domenica 24 giugno 2012

Semplicemente... Grazie Thomas!


Primo grande viaggio lontano da casa. Partenza quasi last minute, all inclusive, manca solo una scelta: il safari lo prendiamo in loco (villaggio o beach boys) o prenotiamo da qui con qualcuno dei locali? Troviamo Thomas su tripadvisor.it... Decidiamo di fidarci, gli scrivo e mi risponde sempre, rapido e gentile. Gettiamo le basi dall'Italia via mail: safari tsavo (chiedo esplicito su fuoristrada) con notte in campo tendato + safari blu sardegna 2. Mi conferma tutto e ci diamo un gancio al nostro arrivo in Kenya. Appena arrivati ci sentiamo (sms rapidi, economici e chiari), ci vediamo fuori dal nostro villaggio il giorno dopo, sono ancora scettico ma fissiamo data, ora e un piccolo anticipo... Risultato: il mattino seguente si parte all'alba, arriva a prenderci Pascal il nostro Schumi, pilota della Toyota Land Cruiser "fantastica"! Colazione in centro a Watamu e arriva Thomas con i nostri compagni d'avventura, in totale 7 passeggeri più Thomas e Pascal, saldiamo il conto e d'ora in poi si occupa di tutto Thomas. 2 ore e siamo nel parco, inizia il safari, odori, colori, sapori, animali e piante uniche, tutto a volontà, sei dentro un documentario, nonostante la guida in terreno selvaggio il comfort del mezzo è eccellente e chi ci accompagna sa davvero il fatto suo. Fin qui davvero felici. Ma una volta arrivati al campo tendato per un bel pranzo scopriamo a pieno che siamo dentro un sogno, passeremo ancora un pomeriggio fantastico "on the road" per il parco, sfrecciando a destra e sinistra per vedere di tutto, la notte nella savana e al risveglio gli ancora un giro per vedere il risveglio della natura. Il voto è un 10 pieno per tutto! 




COMPLIMENTI THOMAS, non ci hai delusi, anzi ci hai stupiti. Abbiamo un nuovo amico, con cui sicuramente quando potremo tornare vivremo un'altra splendida vacanza, ma stavolta abbiamo già preso accordi. Zero villaggio, zero all inclusive, verrà lui a prenderci a Mombasa, ci organizzerà tutto lui, vorremo vivere di più le realtà del luogo e ovviamente non mancherà un nuovo safari. So che non mi deluderà, siamo tornati tutti con la consapevolezza di aver conosciuto un grande nuovo amico che ci ha organizzato un'avventura unica

martedì 29 maggio 2012

“Thomas, un amico!”


Ho deciso di intraprendere il viaggio in Kenya dopo tanto tempo che lo sognavo ed ora, a più di due mesi di distanza, ricordo ancora tutte le emozioni vissute!
Thomas non è solo stata la nostra guida ma un grande amico, mi ha aiutato a scegliere il villaggio, mi ha dato consigli su quale sarebbe stato il miglior tour da fare e molto altro. Dall'Italia ho preso contatti con lui via e-mail ed è sempre stato gentile e preciso nel rispondere, ci siamo dati appuntamento a Watamu ed è venuto al villaggio e ci ha travolto con la sua simpatia e professionalità! Il safari è stato stupendo e grazie a lui e Tiramisù (il nostro autista) abbiamo lasciato i gruppi di macchine all'interno del parco per poter godere della natura in silenzio insieme ai suoni della natura. L'ultima sera è venuto a salutarci e ci ha portato in un locale keniota e alla fine ci ha abbracciato e salutato. Il Kenya è un paese che regala mille emozioni e sensazioni e devo dire grazie a Thomas se la vacanza ha avuto questo sapore poiché ci portato dentro al cuore di questo splendido paese!



giovedì 19 aprile 2012

GRAZIE THOMAS!


Per averci accompagnati in un'avventura meravigliosa che resterà nel nostro cuore per tutta la vita; 
per la dolcezza, la sensibilità e l' interesse dimostrato nei confronti di Camilla, Sara e Samuele, i nostri tre bambini; 
per la puntualità, la precisione e l'attenzione sempre presenti nel gestire i nostri tre giorni di safari. Non nascondo i timori alla partenza, il nostro primo viaggio di questo tipo, con orari massacranti, avventuroso, organizzato con sole comunicazioni con Thomas via mail e considerando di avere tre bambini al seguito, non piccolissimi (12,10,7 anni), ma comunque bambini; 
non nascondo la sciocca, ma credo normale, diffidenza nei confronti di un popolo che non conoscevamo; 
Thomas è riuscito a trasformare questi timori in certezza di avere fatto le scelte giuste scegliendo lui e il suo Paese come meta di viaggio, un vero e proprio investimento in emozioni e sentimenti, che i nostri figli si porteranno dietro come bagaglio culturale e sociale per tutta la vita. 
Sosteniamo il Kenia scegliendo Thomas e i suoi collaboratori, con la loro competenza e serietà, da fare invidia ai nostri operatori occidentali.

Katia Fulvio Camilla Sara Samuele

sabato 14 aprile 2012

"Mitico Safari con Thomas!"


Il nostro safari di due giorni allo Tsavo è stato spettacolare..io e mio marito desideravamo andare in Kenya principalmente per vedere gli animali della Savana..e ne abbiamo visti tantissimi!! Siamo rimasti molto soddisfatti del nostro primo safari con Thomas...e vorremmo farne altri, sempre con lui..l'Africa è meravigliosa, tutta da scoprire e amare...e con Thomas si riesce a vedere davvero di tutto!

Per i più scettici, ci teniamo a raccontare che è stata l'agenzia viaggi della nostra città a darci il contatto di Thomas, ed è stato tutto perfetto. Thomas è molto competente e poi ha un occhio 'bionico', ossia riesce ad avvistare gli animali, anche i più rari, a distanze importanti, non si può proprio rimanere delusi. Inoltre Thomas è molto simpatico e accondiscendente, ti lascia il tempo di fare tutte le foto che si vuole, ti racconta della vita degli animali, ti racconta della gente che vive i villaggi...torni a casa con una coscienza nuova e tanta voglia di tornare in Africa per vivere di nuovo la natura, il clima, gli animali e la gente...il mare del Kenya è bellissimo, ma la Savana è una cosa da fare, assolutamente e con Thomas vai sul sicuro!!! Riceverete ogni info sul Safari da casa, noi siamo partiti attrezzatissimi, con entusiasmo e soprattutto FIDUCIA in Thomas..


Ci tengo a raccontare brevemente della serietà di Thomas anche per le altre escursioni che abbiamo fatto con lui, ossia il Safari Blu verso il Meda Creeck e Marafa. Dico solo che tutto è andato secondo il programma, tutto più bello che in foto e tutto molto molto emozionante. Bello è stato essere a stretto contatto con la gente del posto, ossia guide giovani come noi che ti accompagnano a vedere le bellezze dell'Africa legate alle loro tradizioni.

Insomma, tanto sole, tanti animali, tanta simpatia, tanta professionalità e serietà..tutto questo è Thomas!!

Buona Vacanza a tutti!!

Barbara & Antonio


sabato 7 aprile 2012

BUONA PASQUA DA WATAMU!

Mimi na familia yangu tuna watakia rafiki wote pasaka njema yenye baraka tele na furaha!*











*LA MIA FAMIGLIA AUGURA A TUTTI VOI TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA E PACE A TUTTO IL MONDO!

mercoledì 21 marzo 2012

Esperienza straordinaria: un'emozione unica!


Straordinari i luoghi e le persone, eccellente l'organizzazione delle escursioni; un paio di e-mail prima di partire e tutto è stato perfetto: BRAVO THOMAS! 

Affidatevi a lui senza indugio! 
I meravigliosi sorrisi dei bambini, la spumeggiante simpatia dei beach boys, i suoni i colori la vegetazione e gli animali della savana, l'arcobaleno del mare; un'incredibile povertà unita a tanto calore umano e a tanta indescrivibile bellezza ti avvolgono e ti entrano nel cuore...impossibile non innamorarsi di questo eccezionale paese e dei suoi splendidi abitanti!!! 





Jambo kenya a presto! 

domenica 18 marzo 2012

Bellissimo risultato...di squadra!!


ASANTE SANA RAFIKI!!!!! 
SIAMO AL PRIMO POSTO SU TRIPADVISOR!!!


Grazie per le vostre bellissime recensioni, di cuore!!
Thomas & Co.




sabato 3 marzo 2012

Il viaggio di Lucia!

Un giorno in un programma televisivo ho sentito il conduttore che pronunciava questa frase: ……” L’Africa può essere una terapia. I grandi spazi, la natura in alcuni posti ancora selvaggia. La vita semplice. Il sorriso dei bambini che non hanno nulla. I grandi silenzi. Sono tutte cose che ci fanno pensare e forse comprendere quanto poco valore abbiano tutte quelle piccole cose per cui ci danniamo…..”
E da queste parole così semplici mi si è aperto un mondo nuovo che piano piano ho voluto assaporare e conoscere.
Ho attraversato  confini e messo timbri nel passaporto, ho parlato con capi tribù e dormito in capanne situate in luoghi sperduti, ho percorso km di terra rossa con la mia  bicicletta che poi ho regalato a un bambino, ma il  Kenya e il suo popolo mi hanno conquistato dal profondo più di ogni altra terra africana…..
Thomas, la mia guida, conosciuta per caso in internet, così come è successo ad altri viaggiatori, è stato per me come una terapia. Con la sua semplicità, il suo sorriso, la sua professionalità e la sua forza d’animo mi ha fatto conoscere uno spicchio di mondo incredibile e mi ha già fatto venire voglia di ritornarci  per conoscere le zone che ancora non ho visitato.
Il primo incontro è avvenuto il giorno prima di partire per lo Tsavo e appena vedi il suo sorriso cancelli immediatamente qualsiasi dubbio, semmai ne avessi, sulla sua persona. Noi eravamo 6 amici, 5 dei quali alla prima esperienza africana, che sono riuscita a trascinare  nel loro primo safari.
La partenza all’alba, per chi non è viaggiatore, crea sempre un po’ di malumore ma la nostra guida ha impiegato 3 secondi per cancellare questo stato d’animo e per prepararci al fantastico mondo della natura selvaggia. C’è stata fin da subito una bella intesa ma la cosa che mi ha impressionato di più è la sua preparazione nel raccontarti ciò che è il Kenya, ciò che sono gli usi e ciò che riguarda gli animali.
Lui ha davvero una grande esperienza e se ti dice oggi vedremo il ghepardo stai pur certo che durante la giornata tu, uomo di città, vedrai il ghepardo.
Anche Pascal “il driver” è una persona fantastica perché riesce ad alleggerire i lunghi km di sterrato che devi affrontare per raggiungere e per visitare i parchi.
Durante il tragitto il paesaggio è talmente vario, dalla vallata verde attraversata dal fiume in cui pullulano Hippo e coccodrilli ai lunghi tragitti in terra battuta dove impala, gazzelle, elefanti  e zebre insieme alle maestose costruzioni delle termiti ti tengono compagnia, che la tua mente vorrebbe cogliere ogni singolo colore, odore e contrasto ma che in quel turbine di immagini riesce solo a percepire.
Al cancello di ingresso al Parco breve sosta obbligata per sciogliere i muscoli delle gambe e per giocare con le scimmie perché da qui in poi sarà solo puro safari.
Appena inizi a percorrere il tragitto inizi a scorgere tutta la fauna che hai sempre visto nei documentari perché partecipare ad un safari è come vivere una puntata del National Geographic.
Thomas non ti fa mai mancare niente anzi riesce a sorprenderti in ogni momento.
Le prime giraffe, zebre, kudu, elefanti, gazzelle  ti emozionano, gli scatti della macchina fotografica non sono mai abbastanza vorresti riprendere tutto e in un attimo ti ritrovi ad avere oltre 500 foto. Poi piano piano vuoi sempre qualcosa di più, inizi a desiderare i felini che, come la guida stessa ti dice, se sei fortunato riuscirai a vederli. Sapete credo che con Thomas non serva  la fortuna perché lui sa. Inizia a dirigere il driver con estrema abilità verso percorsi che ti porteranno a vedere sua maestà il leone e consorte, fino a raggiungere il desiderato ghepardo.
Peccato solo che il tramonto arrivi in un attimo e con questo il ritiro dei  guerrieri, perché durante il safari ti senti un guerriero o un esploratore,  presso Ndololo Camp.
Il campo che ha scelto è situato proprio all’interno del Parco Tsavo East ed è una struttura fantastica. Ha tende spaziose che si mimetizzano nella savana senza deturpare il paesaggio e che permettono di sentire lo spirito dell’Africa durante le ore notturne.
Tutti i miei amici sono al settimo cielo, non hanno mai provato queste emozioni e continuano a ringraziare Thomas e me, perché ho scelto lui, di quello che stanno vivendo.
La serata trascorre intorno al fuoco dove un Masai racconta la storia del suo popolo e ti spiega che la donna ideale per la sua tribù è quella che naturalmente ha i denti centrali con uno spazio. Per tutte le donne che leggeranno questo racconto sappiate che lui è alla ricerca di questa donna e che per lei  potrebbe pagare ben 45 mucche!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ormai la notte è arrivata e con essa il momento di ritirarsi nelle tende.
Che dire della notte…… dovete viverla per capire come sentirai il cuore battere al ruggito del felino oppure quando qualche animale in maniera silenziosa farà un tour del campo e ti lascerà pensare sarà un ghepardo no forse un leone o magari una scimmia.
In quella circostanza i pensieri, le emozioni si accalcheranno ma il tuo istinto ti lascerà disteso nel letto immobile fino a quando i tuoi occhi si chiuderanno nel sonno.
La sveglia arriva in un attimo, anzi non vedi l’ora perché alle 6 devi partire devi ancora fare un safari e devi cercare di vedere quello che ancora non hai visto.

sabato 11 febbraio 2012

Paola e Pamela...e i delfini!

Sono tornata da qualche giorno da Watamu e le emozioni sono ancora tutte lì vive e stupende! Sono partita con un'amica alla volta del Kenya prenotando le escursioni con l'agenzia di Thomas direttamente dall'Italia (avevo letto le recensioni e ho deciso facendo un'ottima scelta, di fidarmi!). Noi abbiamo optato per il pacchetto Tsavo East 2 gg + Safari Blu + Marafa/isolaRobinson/CheShale. Durante il Safari Blu Thomas ci ha affidato alle mani di un gentilissimo collaboratore che ci ha portato con la barca a vedere i delfini (uno degli spettacoli + belli della mia esperienza) e a fare snorkeling in mezzo ai pesci zebra! 
Dopodichè abbiamo imbarcato i nostri cuochi e siamo andati a vedere i fenicotteri che però non ci hanno degnato della loro presenza (sarà per la prossima!). Siamo andati su un'isoletta a mangiare aragoste e crostacei, nemmeno a dirlo, buonissimi. Dei ragazzi ci hanno portato su canoa a fare il giro delle mangrovie e ci hanno mostrato i granchietti blu e rossi (maschi e femmine) e come il barracuda depone le uova (molto ingegnoso)! con 5 euro in più abbiamo anche assistito ad uno spettacolo canoro delle ns guide!! Sull'isoletta ci sono dei ragazzi che vendono delle cose stupende (molto + belle di quelle delle bancarelle che trovate in spiaggia e a prezzi molto + bassi per cui consiglio di prendere qualche scellino sono onesti li)! In Kenya serve tanto la solidarietà e come qualcuno ha scritto, portatevi vestiti, biro, quaderni e tanti cappellini che non usate + (graditi a donne bambini e uomini che passando con la jeap per arrivare allo Tsavo ti chiedono di lasciargli un copricapo per il sole che è davvero forte). Il Safari è stato un'esperienza ancora + bella se possibile...naturanaturanatura sconfinata...panorami da urlo e sensazione di pace totale. Pare di guardare l'orizzonte e di non vederlo finire mai! 
Terra rossa e vegetazione sono un colpo d'occhio che mi porterò nel cuore sempre. Anche vedere gli animali nel loro habitat è stato commovente e tutto questo forma un mix di batticuore notevole! I lodge del Ndololo camp erano + belli della mia camera del villaggio per cui andate sul sicuro...vi accoglieranno tanti babbuini incuriositi e potrete farvi una doccia rifocillante al vs arrivo! Il cibo dei Masai buono e vario! Zanzariere ovunque e se vi portate un trasformatore ci sono anche due basi per attaccare il Phon dopo la doccia o l'anti zanzare (portatevi anche i carica batteria della macchina fotografica che dalle 18 alle 23 di sera c'è corrente continua)!! Una pacchia.. Thomas è venuto con noi al Safari insieme al nostro miticissimo autista Tiramisù alias George di una simpatia prorompente! 
Senza di lui e della sua guida esperta sarebbe stata un'altra gita :) Thomas è sempre pronto a darti ogni risposta a curiosità sulla sua terra e lo fa con un amore e una passione per il suo lavoro che pochi hanno! E' un grande e l'ha dimostrato ancora di + facendoci lasciare quello che avevamo portato in una scuola di bambini davvero bisognosi del nostro aiuto...C'è tanta povertà e se si può fare anche una minima cosa è già una grande cosa per loro! Marafa nonostante il pullmino + scomodino e i dolori alla schiena è un posto dove il potere della natura si rivela completamente... 




   Una passeggiata al suo interno è davvero rivelatrice di forme e colori particolari...L'isola di Robinson un gioiello nel mare e la si raggiunge passando per le saline Kenyote davvero suggestive...Si mangia pesce ottimo e a volontà...Che shale tra tutto un po' meno entusiasmante ma cmq bella! Non son riuscita a scrivere poco perché dall'Africa si torna con un bagaglio di esperienze davvero grandi...Con Thomas e tutti i suoi collaboratori è tutto + rilassante e + semplice da gestire secondo me...(ti porta anche a bere il vino di cocco con dimostrazione sul posto di come viene ricavato e poi filtrato con un colino prima di essere bevuto.. forte e da un sapore frizzantino particolare ma non cattivo!!).. Se e quando tornerò vorrò andare anch'io a vedere le tartarughe cavolooo me le son perse! Motivo in + per tornare là e avvalersi dell'agenzia di Thomas che è davvero un professionista serio e preparato! 
GRAZIE MILLE a lui e a tutto il suo staff! 
GRAZIE AFRICA GRAZIE KENYA!


lunedì 30 gennaio 2012

Un bell'articolo su di noi dal sito "Viaggi & Miraggi"!!!

Queste sì che sono soddisfazioni!!
Il Sito "Viaggi & Miraggi" ha deciso di dedicare al Kenya e all'agenzia Thomas Tours & Safaris un bellissimo articolo!
Il sito si presenta:

"Il sito è dedicato a chi ama viaggiare... ma in particolare a chi è interessato agli aspetti più sconosciuti e meno turistici delle varie località; a chi piace sognare mete "impossibili" e a chi riesce a raggiungerle grazie ai consigli di altri appassionati, anche solo attraverso i loro racconti divertenti. In altre parole ci proponiamo di selezionare un nutrito gruppo di appassionati di viaggi disponibili a mettere a servizio di altri che condividono la stessa passione nuove idee, piacevoli racconti, curiosità e spunti interessanti, necessari a far maturare una sensibilizzazione verso una cultura diversa del viaggiare: non solamente rivolta a toccare nuove mete ma anche improntata alla comprensione dei luoghi e della gente."

Link all'articolo:

Noi ringraziamo di cuore gli autori per aver visto in noi un esempio di turismo consapevole e, per quanto possiamo fare, solidale. Ringraziamo gli autori e vi invitiamo a fare un giro su questo bellissimo sito, da questo link, ne vale davvero la pena!


sabato 21 gennaio 2012

CINZIA: IL MIO RINGRAZIAMENTO AL KENYA!

Il mio ritorno in Kenya e’ stato lungamente pensato in una camera d’ospedale,dieci lunghi giorni trascorsi a meditare, piena di flebo, trasfusioni di sangue, antidolorifici ecc, ma una grande forza interiore…..

E’ andato tutto bene! Queste sono state le parole del chirurgo dette a mio marito dopo ben 2 ore d’intervento e 7 ore d’attesa e da come me l’avevano prospettato  sin dall’inizio, devo dire che mi ritengo davvero tanto fortunata!!!
La mia anima però non era in pace, sentivo un enorme bisogno di ringraziare tutte le persone lontane e vicine che hanno camminato con me in questi anni, che non mi hanno mai abbandonata, nemmeno nei momenti difficili come questo…

Il giorno dopo l’intervento, quello che riuscivo a fare dal letto d’ospedale immobile, era solo leggere gli sms di tutti i miei amici e tanti arrivavano dal Kenya….Uno di questi diceva: Cinzia, hakuna matata, non ti preoccupare, il mondo ha bisogno di te!

Mio figlio Andrea 9 anni, non aveva capito bene quello che mi era successo, ma quando è venuto a trovarmi in ospedale a mio marito ha detto: Poverina la mamma!

Dovevo rialzarmi in fretta dal letto, Andrea non doveva più vedermi così e ho trovato tanta forza oltre che nella mia bellissima famiglia, negli amici e anche nella nostra famiglia Africana speciale, adottata a Watamu nel lontano Agosto 2006 e composta da Thomas Mboya  i suoi 3 nipotini orfani: Siena, Bella , Anthony e mama-nonna Anna.

Ho passato pomeriggi interi a scrivere nella mia camera d’ospedale, a rendermi utile per il Kenya, una Passione sfrenata che mi accompagna da 5 anni e che  mi ha rimesso in piedi in poco tempo…anche le infermiere erano diventate curiose.. dicevano: la paziente della camera 6 ha delle belle foto del Kenya andiamo a vederle!!!

La convalescenza a casa è stata davvero dura, 3 strati di sutura interni, un bella cerniera sulla pancia dolorante che non mi permetteva di fare niente…solo di scrivere e io volevo sentirmi viva, utile a qualcuno, visto che a lavorare in ufficio non ci potevo andare…

I giorni passavano, e anche i mesi, ho cominciato il  mio “tour del ringraziamento”  appena ho potuto star seduta in auto per 2 ore consecutive, sono andata a trovare i miei cari al cimitero 300 km da casa nostra e mi sono sentita bene pregando e ringraziando, ma il mio pensiero era sempre più forte… dovevo ritornare in Kenya…dovevo vedere con i miei occhi dopo 5 anni di passaparola cosa siamo riusciti a costruire senza l’invio di denaro, e come sono stati investiti i nostri sforzi per parlare sul web del Kenya e delle loro famiglie africane.

Dovevo vedere come la vita della nostra Famiglia africana, quella di Thomas Mboya, era cambiata, cosa era riuscito a fare per emergere, come lavorava insieme ai suoi collaboratori, ora che ha una sua Agenzia di Safari tutta africana in regola in materia di sicurezza e turismo…e come sono cresciuti i suoi nipotini orfani che lui da 7 anni sta crescendo da zio fungendo da “padre”.

Ho controllato giorni e giorni i prezzi del solo volo per Mombasa diretto… non potevo permettermi di fare tanti scali con il mio problema, ma ahimè niente meno di 800-900 euro a cui dovevo aggiungere assicurazione vitto e alloggio.
Ma un giorno non credevo ai miei occhi: VOLO NEOS Milano-Roma –Mombasa, scalo a Zanzibar, 400 euro con spese su internet 424,00… e l’ho acquistato subito!!!

Sono arrivata a Mombasa dopo aver fatto scalo senza mai scendere dall’aereo a Roma e a Zanzibar, ma quando sono arrivata a Mombasa ho capito subito dall’aeroporto che il Kenya era cambiato…IN MEGLIO! 5 minuti esatti d’orologio per fare il visto, pagato 50 dollari, uscita dalla dogana senza nessun problema, un caldo africano dimenticato e la prima cosa che ho fatto è stato togliermi la pancera che mi sorreggeva la pancia appena operata…sono uscita dall’aeroporto con carrello, i miei bagagli pesavano talmente tanto da farmi trattare i kg in eccesso al banco check  in della Neos che, supplicati, non mi hanno fatto pagare niente per sovrappeso …

il cuore mi batteva forte, la sensazione che ho provato era indescrivibile, mi sentivo forte, come se non avessi subito nessun intervento chirurgico, mi guardavo in giro, tutti mi chiamavano taxi taxi…
ma i miei occhi ruotavano in giro, cercavano un viso conosciuto, ed eccomi qui!!!!

In quel momento non uscivano parole dalle mie labbra, erano troppo tirate per sorridere, era una risatina quasi isterica, si stupore di felicità…ho visto Thomas insieme ai suoi collaboratori, mi sono venuti incontro, ci siamo stretti in un abbraccio e solo qui sono riuscita a parlare MA CI CREDETE??? Sono qui in Kenya!!!
La primissima cosa che ho fatto è immortalare subito il mio arrivo con un po’ di foto, era un momento da ricordare!!!

Caricati i bagagli su un’auto station Wagon, la mia prima sorpresa è stata di trovare Thomas al Volante…lo sapevo che aveva preso la patente, ma vedendolo guidare sicuro e nello stesso tempo a fare la guida non me l’aspettavo, come sentirlo parlare in un italiano sicuro di se stesso….

Da subito ho visto la strada che porta all’aeroporto di Mombasa a Watamu, migliorata, poche buche e un paesaggio mozzafiato, sembrava che stessero tutti meglio rispetto a pochi anni fa, anche Mombasa sembrava migliorata, i campi coltivati perfetti, i negozietti sulla strada, pochissima spazzatura in giro, insomma che bello!
Thomas parlava e spiegava, l’altro collaboratore mi raccontava come era strutturata l’agenzia di safari, si parlava in Italiano e in Inglese…
Mentre li ascoltavo, scattavo foto, foto, foto, ho comperato subito una SIM CARD della safaricom e con pochi scellini di ricarica ho telefonato in Italia per una settimana e in più mi chiamavano su questo numero dall’Italia e io non spendevo niente, una bella comodità.
Thomas mi ha prestato la chiavetta Orange per il collegamento al mio netbook che mi ero portata, comodissima ed economica.


Ho soggiornato in centro in un residence B&B africano comodo per raggiungere la mia spiaggia preferita, quella di Watamu Beach, il giorno dopo siamo partiti subito per lo Tsavo Est e Ovest, il mio safari questa volta, doveva essere un reportage di foto, di  raccolta d’informazioni utili, per fornirle  e girarle, una volta tornata a casa, ai turisti come me che volevano partire per questo meraviglioso Paese.
Nessun business per il Kenya,  ma solo tanta passione per questo paese che mi ha permesso di realizzare una sorta di ONLUS collettiva, coinvolgendo nel corso degli anni, altre famiglie italiane volenterose e felici di poter  aiutare solo con il passaparola le famiglie africane a lavorare e a farsi notare, tra i tanti Italiani che scrivono sul web per il kenya.

Siamo sicuri che il Kenya va visitato così, con gli africani che fanno di tutto per farti sentire a casa loro, dove sono nati, per farti capire la loro cultura, attraverso safari, escursioni e visite ai loro villaggi, famiglie e orfanatrofi.

Nei due Parchi, ho visto paesaggi a me noti, tantissimi animali, ma mi mancava sempre il leopardo….dopo tanti anni di Kenya e africa, l’avvistamento di questo animale mi era sempre mancato….
Ho voluto soggiornare al Ngulia Lodge Tsavo Ovest dove almeno ero sicura sarebbe arrivato alla sera il Leopardo a mangiare,  in quanto nel giardino del ristorante tutte le sere appendono su un tronco d’albero un pezzo di carne….e così è stato…
E’ arrivato passo dopo passo, elegante, accompagnato da una coppia di istrici veramente buffi e un gruppo di gazzelle come spettatrici…insomma sembrava d’essere al cinema!.




Il safari è durato 3 gg 2 notti, è stata un’avventura dentro l’avventura, una volta ci siamo trovati in difficoltà per via del troppo fango dovuto alle piogge cadute stranamente in questo periodo dell’anno.
I rangers ci hanno aiutato subito, e anche il Lodge, chiamato, ci aveva subito dato una mano, mi spiegava Thomas che quando si è in savana, nessuno abbandona nessuno, si aiutano tutti tra i diversi drivers, anche se sono di agenzie diverse e fuori dal parco per catturare il turista si comportano come tutti i procacciatori d’affari, dentro il parco il discorso cambia,  si è tutti uguali e ci si aiuta a vicenda, e, in ogni caso, CI SONO I RANGERS guardiani del parco,  che se non si riesce a contattarli basta chiamare il lodge o campo tendato  prenotato per la notte, che avvisati, ti inviano subito aiuto per cui Hakuna matata.

Arrivando a tramonto inoltrato al nostro Lodge, ho avuto modo di vedere una fauna diversa, ci ha attraversato la strada un serpente enorme mai visto prima, un grosso scorpione e i suoni e rumori della savana erano diversi ……davvero una bella esperienza.
Il nostro game drive è ripreso la mattina successiva all’alba prima di colazione, ci siamo diretti davvero presto girando lo Tsavo Ovest, verdissimo, pieno di vegetazione, girare la curva e trovarmi di fronte un grosso elefante è stato un attimo di paura che mi ha fatto pensare….vuoi vedere che ho superato l’intervento in ospedale e mi faccio male con un elefante???
Ma thomas pronto e professionale ha fatto in modo muovendo l’acceleratore e suonando il clacson, che l’enorme elefante si spostasse sulla collina, noi non lo potevamo fare ma lui si…

Finito il game drive mattutino siamo rientrati al lodge per colazione e poi via ancora per cercare animali, il nostro ritorno a Watamu e’ stato lungo, ma le soste fatte durante la strada, sono state istruttive, per capire come vivono gli africani fuori dai soliti circuiti turistici e lontano dalla costa affollata di turisti europei.

Gli ultimi giorni trascorsi a Watamu sono stati un pellegrinaggio continuo da una spiaggia all’altra per raccogliere informazioni e foto:
TURTLE BAY BEACH
WATAMU BEACH
BLUE LAGOON
SPIAGGIA DEL GARODA
SARDEGNA 2 

Durante il mio soggiorno ho avuto il piacere di conoscere 2 coppie di turisti che avevano contattato e prenotato escursioni con Thomas, un grazie Particolare a Bruno e Valeria coppia favolosa che in 15 gg di kenya si erano subito resi conto di quanto bello fosse questo paese girato con i ragazzi del posto.
Un saluto a Alice e suo fratello Stefano che appena arrivati hanno provato l’avventura fai da te di andare a Malindi in moto alla sera con i Beach Boys, penso che pochi turisti appena arrivati provino un’emozione simile…. BRAVI!
Le mie cene a base di pesce nei ristorantini africani di watamu spendendo massimo 10 euro sono state momenti di scambio di informazioni in Inglese con Anthony, ora14 anni, Siena, ora 11 anni, Bella, stessa età del mio Andrea, 9 anni. Come erano cresciuti, educati, composti…
 









Non dimenticherò mai Siena quando le ho chiesto di esprimere un desiderio per Natale, mi ha risposto vorrei “CHRISTMAS’ clothes”. In Kenya il giorno di Natale tutti i bambini, anche i più poveri, devono indossare vestitini nuovi e scarpe nuove e i genitori fanno di tutto perché questo si avveri… Bella invece mi ha detto please next time don’t forget my Dolls…Voleva delle bambole.


Sono tornata in Italia piena di forza, di felicità interiore, carica più di prima e pronta ad aiutare questo paese , ho contattato subito amici e turisti in partenza per il Kenya e un grazie a Simona e suo Marito che tornavano in Kenya per la seconda volta in pochi mesi, prontamente hanno riempito le loro valigie con tutto materiale da lasciare in Kenya, e anche bambole per Bella e cose utili per Thomas.
Grazie a Elena, Rosita, Rossella e la sua family che mi hanno seguito in questo progetto in questi anni.

A questo punto posso dire ASANTE SANA KENYA!

 Il Kenya per me e’ stato questa volta più che una medicina per il corpo e per la mente e il mio mal d’africa mi ha aiutato a guarire molto in fretta!!!

Jambo Kenya! Anzi arrivederci a presto….

sabato 31 dicembre 2011

A tutti voi, marafiki del Kenya e della nostra Agenzia tanti auguri per un 2012 pieno di felicità! 
Noi continuiamo con il nostro lavoro serio e tanta passione, per riuscire ad essere i protagonisti di piccoli momenti della vostra felicità qui nella nostra bella Terra!!!
Vi aspettiamoooooo!!

mercoledì 21 dicembre 2011

Dal Kenya con passione...


Kutoka kenya ninawatakia marafiki wote na familia zenu siku kuu njema na mwaka mpia wenye furaha na mafanikio TELETELE!!!!*

THOMAS!!
* DAL KENYA VI MANDO I MIEI MIGLIORI AUGURI DI BUON NATALE E LUNGA VITA A TUTTE LE VOSTRE FAMIGLIE!


giovedì 1 dicembre 2011

Maasai...orgoglio, coraggio e tradizione


I Maasai rappresentano l'Africa nella sua forma più primordiale, una tribù fieramente indipendente dal coraggio leggendario che severamente rifugge il mondo moderno in favore di riti e costumi antichi. I Maasai sono indubbiamente una delle culture più importanti della tradizione del Kenya, e una volta popolavano ampiamente la parte meridionale e centrale del Kenya, che si estende a nord da Laikipia fina a sud attraverso il confine con la Tanzania. Oggi la maggior parte della popolazione Maasai vive in tutto il sud-ovest del paese.

Maasai con la loro mandria

Per i Maasai il bestiame è sacro, e la loro vita è incentrata intorno alle risorse derivanti dal suo allevamento. Il bestiame viene utilizzato per tutto, il latte, la costruzione di case (urina e feci), il sangue e occasionalmente anche dalle carni ricavate dall'abbattimento dei capi. I Masai sono pastori nomadi e quindi spostano le loro mandrie da un luogo all'altro per trovare fonti di acqua dolce, e per dare all'erba la possibilità di ricrescere dopo il passaggio della mandria. Questo sistema di gestione del bestiame permette ai Maasai di vivere in modo sostenibile conservando il loro stile di vita. In tempo di siccità però, i Masai di una data località permettono ad mandrie di altri villaggi di entrare nel loro terre, sapendo che nel tempo anche a loro potrebbe essere necessario l'accesso alla terra gli altri villaggi per sostenere le proprie greggi. Anche l'erba è considerata una benedizione e sacra. Quando si passa un albero di fico, è consuetudine per i Maasai spingere manciate d'erba tra le radici, come omaggio alla fonte della loro mandrie. Uno dei saluti più comune è Maasai "Spero che il vostro bestiame stia bene".

Guerrieri Maasai
Anche la fauna selvatica è considerata sacra, soprattutto le mandrie di gnu che rigenerano le praterie. I leoni sono considerati invece una minaccia per il bestiame, che viene protetto all'interno del villaggio durante la notte. E' per questo che la caccia al leone (Olomayio) è sempre stata una parte integrante della vita dei Maasai. Questa era un grande evento cerimoniale che ha rappresentato una possibilità per i giovani Morani (guerrieri) di dimostrare il loro coraggio. Ai cacciatori di ritorno si riservava una danza spettacolare chiamata Engilakinoto, basata su un canto profondo accompagnato da un controcanto ritmico emesso grazie a alti salti che provocano, con l'appoggio a terra, un particolare suono emesso dal torace. Questa danza è uno spettacolo notevole in cui alcuni moran riescono a saltare fino a quattro metri da terra. 

Junior moran
I Maasai hanno un sistema molto sviluppato di iniziazione e classi d'età. La prima iniziazione per i ragazzi ed i loro compagni di età viene realizzato con la circoncisione, un momento di grande festa. Questa è seguita da un periodo di convalescenza, durante il quale i ragazzi vestono di nero e decorano i loro volti con polvere bianca.
Maasai con shuka
I giovani sono poi considerati Junior moran. I moran cominciano a distendere i lobi delle loro orecchie (come fanno le donne) e a far crescere i capelli in lunghe trecce, di solito decorate con ocra rossa, che è anche utilizzata per spalmarsi il corpo. Il rosso è considerato un colore sacro, ed è sempre il colore di base del shuka Masai, una coperta indossata sulle spalle da uomini e donne. Le perline indossate dai Maasai sono anche altamente simboliche.

Donne con il classico collare di perline
Ci sono circa 40 varietà di perline, tradizionalmente prodotte dalle donne per essere indossate sia da donne e uomini. Di regola, i colori più utilizzati sono il rosso, il blu e il verde. Il rosso è il colore dei Maasai, le perline blu sono considerate divine perché riflettono direttamente il colore del cielo, mentre il verde è il colore della più grande benedizione di Dio, l'erba fresca dopo la pioggia. Una delle collane più popolari indossati dalle donne Maasai è un grande disco piatto che circonda il collo, costituito da un unico filo di perline che si "avvita" dall'esterno verso l'interno, assicurato e distanziato con strisce di pelle bovina. Le ragazze non sposate indossano queste collane quando ballano, utilizzando il movimento del disco per enfatizzare i loro movimenti agili. Uno dei balli più comune per le donne è il Olamal, che le donne eseguono per attirare le benedizioni da parte dei leader della comunità. 


Prima del matrimonio, una ragazza può decorare solo la parte superiore dell'orecchio, e non i lobi. L'orecchio superiore è trafitto con un grande buco, e decorato con perline. Via via che la bambina cresce, le orecchie diventano sempre più decorate. In età adulta, anche i suoi lobi vengono trafitto, e gradualmente cominciano ad allungarsi con il peso delle perle. Il giorno delle nozze, estremamente elaborato, la donna indossa una collana che arriva fino alle ginocchia per tutta la cerimonia. 

Le donne sposate indossano il Nborro - lunghe collane di perline blu, e decorano i loro lobi delle orecchie con lunghe alette in rilievo. Una donna sposata anche spesso portare un contenitore da fiuto filettato sul suo collane.

Quando una mamma manda suo figlio ad essere iniziato, lo presenta con pendenti chiamati surutia, da indossare durante tutta la sua iniziazione. Egli poi li restituisce a lei, da indossare con orgoglio come un segno di status del figlio. Una madre indossa questi surutia per tutta la vita, e li rimuove solo in caso di morte del figlio. Il Moran iniziato vaga liberamente attraverso tutto il territorio Maasai, visitando le varie comunità lungo la strada. Ritorna infine per la cerimonia Eunoto, durante la quale la sua testa verrà rasata dalla madre. Questo segna il suo passaggio a senior Moran, momento in cui si considera che possano sposarsi. Dopo il matrimonio, l'uomo diventa Junior Vecchio, e poi l'età determina il passaggio a Senior. La saggezza degli anziani è molto apprezzata, e gli anziani portano sempre con sé un grosso bastone o Rungu per simboleggiare la loro posizione nella comunità. 



Cerimonia eunoto
I più venerati di tutti gli anziani sono i laibons - profeti, guaritori e veggenti - di fondamentale importanza nella tradizione Maasai. Per tutta la vita Maasai quasi ogni rito di passaggio, dalla nascita fino a (anche se non compreso) la morte, è accolto con feste e cerimonie. Queste cerimonie sono sempre elaborate e ci sono molte usanze ricorrenti. Il latte è considerato sacro e, o il latte stesso o una polvere bianca che lo simboleggi, sono usati per elargire benedizioni. Molte cerimonie coinvolgono la macellazione rituale di bovini o caprini, e la carne viene distribuita poi all'interno della comunità secondo il rango sociale. Altre volte, ai bovini vivi viene eseguito un salasso controllato aprendo una vena sul collo o il fianco con la punta di una freccia. Il sangue viene raccolto in una zucca, e la ferita chiusa con la cenere. Il sangue può essere bevuto immediatamente o mescolato con il latte, e costituisce un alimento fondamentale nella dieta Maasai per la propria ricchezza di sostanze nutrienti. L'animale da cui è stato prelevato il salasso verrà poi fatto riposare per qualche settimana, per lasciargli il tempo di riprendersi. Anche alla macellazione, il sangue viene raccolto e mescolato con il latte da bere dopo. Anche il latte acido è considerato una prelibatezza.


I villaggi Masai, o Manyattas, sono di solito accampamenti circolari costituiti da case basse e di forma arrotondata, create impastando sterco di bestiame sorretto da una intelaiatura di pali di legno.

Visitare un manyatta è un buon modo per imparare di più sulla cultura Maasai e la vita quotidiana. Ci sono molti manyattas (spesso chiamato manyattas culturali) che possono essere visitati dai turisti. Vale la pena di organizzare questa escursione con una guida affidabile. Il modo migliore per vivere e conoscere la vita Maasai è quello di prendere un safari a piedi o trekking organizzato con una guida esperta, per conoscere la zona e trascorrere del tempo tra le comunità Maasai. E 'anche un ottimo modo per sperimentare la macchia e la fauna selvatica da una prospettiva completamente diversa dalla tua!


Un saluto in stile Maasai (villaggio di Amboseli, Kenya 2011)