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martedì 2 agosto 2011

Ottima organizzazione


Ciao Thomas, 
siamo appena rientrati a Roma dopo un magnifico safari di 4 giorni (tsavo est-tsavo ovest e amboseli) con Julius. 
Ci ricorderemo della impeccabile organizzazione e della professionalità con i quali ci hai organizzato il safari. Continuerò a farti la pubblicità che meriti. Spero che tutti capiscano l'importanza di organizzare un safari con un'agenzia kenyota al 100% piuttosto che rivolgersi alle agenzie straniere.

Lavinia

sabato 4 dicembre 2010

JAMBO JAMBO...e la magia che ancora sento chiudendo gli occhi



jambo!!!ciao a tutti,sono Sonia.

La compagna di viaggio che ha fatto l'ultimo safari descritto da Rosita e vorrei raccontare brevemente la mia esperienza in Kenya...
Innanzitutto voglio dire GRAZIE alla mia nuova Amica perchè rileggendo il suo racconto ho rivissuto tanti bei momenti di quella settimana...ha descritto molto bene le sensazioni e le emozioni che hanno reso la vacanza fantastica!!!

Il safari con Thomas è capitato per caso,ho scelto di mettermi in contatto con lui catturata dai racconti descritti nel suo blog dalle persone che lo hanno conosciuto e per tutte le volte che ci siamo sentiti per mail, già era nato un feeling che faceva leggere tra le righe il suo amore per la sua"terra di sole"(come mi ha scritto sempre...).
Mio marito ed io abbiamo fatto il safari di 4 giorni e lo consiglio a tutti,si ha la possibilità di vedere più parchi con una natura sempre diversa ma che ti cattura e ti emoziona dentro perchè sono spettacoli semplici ma che spesso dimentichiamo di apprezzare!!!

...ho capito quanto è importante fare il safari con chi è del posto,spesso Thomas o il nostro simpaticissimo autista Benzi(..che io chiamavo spesso Zerbi...)sono stati i nostri occhi e vedevano ciò che per noi era impossibile notare...un animale sopra un albero o fra i cespugli.
E' stato bello condividere un biscotto o un succo con i nostri nuovi amici perchè io e Saverio
(mio marito che Rosita chiama affettuosamente uomo della savana...)ci siamo sentiti come a casa..
Noi siamo partiti con la voglia di vivere più emozioni possibili che questo viaggio poteva trasmettere.
Ci faceva sorridere l'attesa di un'ora per la colazione o la notte passata a lume di candela la prima sera perchè era saltata la corrente...

e la gente che incontravamo per strada che ti salutava e magari cercava di venderti qualcosa ma anche questo fa parte del "pacchetto"!!..
Certo in un safari ci vuole una buona dose di fortuna e,nel nostro caso,ne abbiamo avuta davvero tanta avendo visto tutti gli animali possibili che vivono in Kenya!!

Thomas è un ragazzo che si fà voler bene per la sua gentilezza, professionalità nell'organizzare il safari, la semplicità del suo vivere le cose quotidiane senza l'ingordigia di chi guadagna qualche soldo in più o subito lo spende per divertirsi...(là molti uomini del posto vivono così...il domani si vedrà...)...

E' stato bello condivedere il pranzo con la famiglia di Thomas, fare due parole al bar come si fà tra amici bevendo un buonissimo succo di mango...la cena di pesce deliziosa e abbondante della sera prima di partire (consiglio vivamente di farvi consigliare i locali giusti da quelli del posto..)...
Mio marito ed io vorremmo tornare in Kenya e fare il safari di una settimana con Thomas o chi per lui, non sò quando ma succederà...
Teniamo nel cuore questa bellissima esperienza e i nostri nuovi amici, è bello ritornare ogni tanto col pensiero a tutto quello che è stato vissuto.




non sono brava a scrivere ma spero che in questa poche righe ho saputo trasmettervi la gioia per tutto quello che ho vissuto in quella settimana di novembre e la magia che ancora sento chiudendo gli occhi rivisitando il safari fatto!!!

Se potete, andate a fare il safari e se volete che sia un buon safari, consiglio di appoggiarvi a Thomas perchè non rimarrete delusi...

JAMBO JAMBO...SONIA.

venerdì 27 agosto 2010

MAL D’AFRICA

Siamo partiti per il Kenya il 13 Luglio 2010, per visitare i cinque parchi più importanti di questo paese.

Per questa stupenda esperienza ci siamo affidati a Thomas Mboya, un ragazzo bravo, volonteroso e disponibile, con una sua Agenzia turistica  a Watamu, e tanto amore per la sua terra.

Su internet avevamo letto di lui e dei suoi ragazzi, che accompagnando i turisti qua e là si erano guadagnati moltissimi ringraziamenti e complimenti.

All’inizio eravamo un po’ scettici; era la prima volta che organizzavamo un viaggio al di fuori del solito canale, ovvero l’Agenzia di Viaggi in Italia.

Ma all’arrivo a Nairobi all’1,20 del giorno 14/07/2010 Thomas era puntualmente là ad aspettarci, e con lui, Sule: il ragazzo che ci avrebbe fatto da interprete per tutta la durata del viaggio, e l’autista ovvero  Ringhio: “THE BEST DRIVER IN THE WORLD”.
Dopo le presentazioni e la consegna dei piccoli doni portati dall’Italia per i bimbi del luogo, abbiamo cominciato il nostro viaggio.
Il lago NAKURU, punteggiato da migliaia di macchie rosa, volanti, semoventi, borbottanti: i fenicotteri, che intenti a filtrare palmo a palmo le acque salate del lago, sussurrano qualcosa di sommesso e dolce, che fa da sottofondo all’incedere tranquillo di zebre, bufali, gazzelle, babbuini, e perfino alla carica di un rinocerontino bianco, già convinto, al fianco della madre,di essere un difensore invincibile del suo piccolo prato.

Da qui è cominciato l’abbraccio grande, con cui questo meraviglioso Paese che ci ha stregati: con il suo clima , le sue albe, i suoi tramonti, gli sguardi ed i sorrisi dei bimbi, la dignità della sua gente.

Siamo poi andati al Masai Mara, lungo il percorso, esili pastori vestiti di rosso, accompagnavano il lento incedere delle loro greggi, delle loro mandrie, e armati solo di un bastone, erano sicuramente pronti a difendere con la vita, questo loro unico bene.

Abbiamo visitato un villaggio Masai, per vedere più da vicino questo fiero popolo, la tribù ci ha accolto con tanta allegria, gioia di vivere e l’orgoglio di mostrarci come, anche senza aver nulla, si può essere felici e sorridere alla vita.

Il nostro campo tendato ad Amboseli era stato scelto proprio sotto il Kilimangiaro, le cui nevi perenni, si confondevano con le nuvole,
che sempre durante il pomeriggio passano sulla savana.
Migliaia di piccoli gruppi di elefanti ci hanno accompagnato nel nostro girovagare.
Tsavo Ovest con le sue limide acque ci ha fatto ricordare l’Eden, prima di perderci lungo le piste polverose e rosse di Tsavo Est.

Sentiamo ancora il rumore del vento quando all’alba, in mongolfiera, ci siamo alzati per sbirciare dall’alto, il lento incedere ordinato degli gnu, gli agguati delle iene, le tane profonde, i nidi delle aquile. Per poi atterrare nell’immensa savana e brindare davanti ad una lunga multietnica tavola
imbandita, ed assaporare quella che rimarrà la colazione più bella, più dolce e  più suggestiva della nostra vita.

Siamo tornati in Italia con gli occhi pieni di macchie, di code nervose, di orecchie dritte, di sguardi curiosi, di zampette tese, pronte a fuggire al minimo movimento brusco; unico rimpianto non poter accarezzare quelle schiene, quelle criniere, quei musi morbidi, quelle orecchie pelose.

Ecco non so se siamo riusciti a rendere l’idea di ciò che per noi e il Mal d’Africa, ma esiste, si impossessa dell’anima e ci alberga, alimentato da una grande nostalgia, che l’anno prossimo, sempre con Thomas, Sule e Ringhio, ci farà tornare in questa bellissima terra d’Africa, nello specifico inTanzania.

Strutture visitate:
  • (NAKURU)           LAKE NAKURU LODGE                    
  • (MASAI   MARA)  OLOSHAIKI  CAMP                            
  • (AMBOSELI)        KIBO SAFARI CAMP                           
  • (TSAVO OVEST)  NGULIA SAFARI LODGE                    
  • (TSAVO EST)       VOI WILDLIFE LODGE                        

Elisabetta Dalla Ca’ e Giuseppe Roccato

sabato 21 agosto 2010

Safari 4 giorni 3 notti:Tsavo East, Amboseli, Tsavo Ovest organizzato da Thomas

 Ecco a voi il programma per un safari completo di 4 giorni e 3 notti con partenza da Watamu.
Avrete la possibilità di vedere 3 dei parchi piu famosi del kenya e avvistare sicuramente una miriade di animali in libertà.


Tenete conto che la buona riuscita di un safari è per la maggior parte merito di una buona organizzazione.
Thomas Mboya e il suo team di persone simpatiche e professionali ha gia dimostrato piu volte di esserne in grado!
Sarà che loro sono anche nativi del posto e .............. conoscono la loro terra :-)

Buon Safari!!!

sabato 24 luglio 2010

LUGLIO 2010:safari 7 giorni 6 notti organizzato da Thomas

Jambo a tutti

oggi ricevo una telefonata da Elisabetta dalla Cà di Ferrara appena rientrata da un SAFARI 7 giorni 6 notti a LAGO NAKURU, MASAI MARA, parco AMBOSELI, parco TSAVO EAST e TSAVO OVEST.
Loro erano 4 persone che a febbraio 2010 si sono imbattuti come tanti di noi nel blog di thomas.
Leggono e interessati contattano me e Thomas via mail.
Inizia uno scambio di informazioni.Loro vogliono partire con l'organizzazione di Thomas.
Si fidano già!
Vogliono fare un safari di 7 giorni indimenticabile (mi dice Elisabetta).Vogliono addirittura sorvolare il Masai Mara con la mongolfiera!

Oggi...come dicevo...ricevo questa telefonata da brivido!

"Siamo felicissimi, abbiamo passato 7 giorni indimenticabili, è andato tutto bene e vedere la migrazioni degli gnu seduti nel nostro lodge sorseggiando un drink al calare del sole è un'immagine che non dimenticheremo mai.
Sai, abbiamo gia pensato di organizzare un altro safari l'anno prossimo in Tanzania e vogliamo che sia Thomas ad organizzarcelo.La guida e il driver sono stati professionali, simpatici e sempre in orario.
Nei prossimi giorni vi preparerò un resoconto di tutto il safari con foto...perchè voglio fare pubblicità anche io a Thomas e far sapere che Thomas e il suo team sono professionali e fanno il loro lavoro con amore!
Tu pensa, che l'agenzia viaggi che ci ha prenotato il volo e che ci aveva quasi sconsigliato di fidarci delle agenzie locali, quando ho raccontato quello che abbiamo vissuto mi ha chiesto indirizzo e numero di cellulare di Thomas!!!
"

Per concludere Elisabetta mi dice "che soddisfazione ricevere la telefonata dell'agenzia viaggi e sentire che voleva avere i contatti di Thomas!!!"

A questo punto possiamo anche noi dire.....CHE SODDISFAZIONE!!!!
Qui allegato come link il programma del safari che Elisabetta Dalla Cà, Giuseppe Roccato,Lucia Castelvetri, Stefano Bacciglieri hanno fatto.

Ora attendiamo con ansia il racconto dalle loro mani :)

domenica 6 giugno 2010

TSAVO OVEST:Ngulia lodge

Se andrete a fare un safari nello Tsavo Ovest con Thomas Mboya potrete dormire nel Ngulia Safari Lodge.
E' situato nel Parco Nazionale Tsavo Ovest in cima al bordo della scarpata Ndewe, offre uno straordinario panorama della pianura Tsavo.

Si affaccia sulla famosa riserva di rinoceronti, la più grande del mondo, sarà garantito l'incontro con questo raro animale africano. Il lodge è la base ideale da cui esplorare Tsavo Ovest, uno dei più grandi parchi nazionali del mondo, vanta più di sessanta specie di mammiferi all'interno dei suoi confini.

venerdì 19 marzo 2010

Quanto dista da…..

Da MOMBASA a WATAMU : 150 km di strada asfaltata
Tempo di percorrenza: 2 ore

DA WATAMU a MALINDI:25 km di strada asfaltata
Tempo di percorrenza: mezz’ora

DA WATAMU a GEDI:5 km

DA WATAMU a MARAFA: circa 50 km
Strada per metà asfaltata e metà sterrata
Tempo di percorrenza: un ora e mezza

DA MALINDI a NAIROBI:circa 650 km
Tempo di percorrenza in treno: almeno 15 ore

DA MALINDI a LAMU: 250/300 km
Con aereo - Tempo di percorrenza 25 minuti di volo
Con pulman - Tempo di percorrenza 4-5 ore circa

DA WATAMU a KILIFI: Km 90

DA WATAMU a ISOLA DI ROBINSON: Km 70

E per i safari:

DA WATAMU a INGRESSO TSAVO EAST (Crocodile Camp)
Km 120
Tempo di percorrenza: 3 ore circa

Mombasa - Tsavo East 165 Km
Tsavo East - Tsavo Ovest 140 Km
Tsavo West - Amboseli 105 Km
Amboseli - Lake Nakuru 410 Km
Lake Nakuru - Masai Mara 300 Km
Masai Mara - Nairobi 320 Km

martedì 5 gennaio 2010

APERTURA DELL'AGENZIA DI THOMAS - RAFIKI SAFARIS.UK



Per me è stato come entrare a film iniziato…farsi raccontare velocemente la trama e poi calarsi,immergersi e infine farsi coinvolgere fino a diventare poi attore di questo film.
Ecco cosa mi è successo circa 7 mesi fa.
Thomas Mboya è conosciuto nel web, ha una storia alle spalle, la sua vita passata, quella della sua famiglia, quella dei suoi sogni.
Grazie a Cinzia e Rossella, all’articolo di Alessandra Cao scritto col cuore, tanti oramai conosciamo chi è THOMAS MBOYA.
Oggi rientrata da qualche giorno da Watamu ho il piacere di informare i suoi rafiki e dire che Thomas sta POLE POLE realizzando il suo sogno di avere una agenzia di safari sua.
Mancavo da Watamu da solo 2 mesi…..ma SORPRESA….al mio arrivo a dicembre vengo portata nella sede di RAFIKI SAFARIS.UK
Thomas e altri 5 ragazzi di watamu che vogliono essere imprenditori di loro stessi hanno deciso di aprire una agenzia loro.
Non più percentuali lasciate a proprietari di agenzie.
Qui ognuno ha i suoi clienti/turisti/amici.
Condividono il locale, affittato assieme, dove accolgono le persone come NOI.

•Noi “turisti fai da te” che vogliamo vedere il Kenya con i loro occhi,
•Noi che vogliamo essere a contatto con la gente del posto e magari fare qualcosa di utile per loro
•Noi che vogliamo affidarci a una brava guida che ci accompagni a conoscere e a vivere questa terra
•Noi che vogliamo vedere villaggi tipici per conoscere e capire la vita reale delle persone che vi abitano
•Noi che vogliamo stare a contatto con la gente del posto il più possibile
•Noi che pensiamo che aiutare loro piuttosto che affidarci a un’organizzazione europea sia utile allo sviluppo di questo paese.

Thomas assieme ai suoi “rafiki” organizza transfer da Mombasa per Watamu, escursioni nella zona di watamu e safari nei parchi quali TSAVO EAST, TSAVO OVEST,
AMBOSELI, MASA MARA e se chiedi ti aiuta a trovare un alloggio per la tua vacanza.
Noleggia Jeep e Pulmini in regola con assicurazioni, ha persone fidate che offrono il loro contributo quali AUTISTI di SAFARI e piano piano Thomas cresce.
Thomas ora ha trovato un posto anche per PETER, il fratello minore.
Lui si occupa di accogliere le persone che arrivano in agenzia quando gli altri sono impegnati in giro per organizzare il lavoro o per safari.
Insomma, sono felice per THOMAS che oltre a continuare il suo impegno preso nel sostenere economicamente la sua famiglia e i suoi nipoti Bella, Sienna e Anthony,
oggi ha aggiunto un altro piccolo mattone al suo sogno……avere una agenzia di safari.

Rosita

martedì 28 luglio 2009

Il mio ritorno in Kenya.

Non so quanti anni fossero trascorsi, 19-20. Un lungo intervallo prima di ritornare in Africa e la scelta non fu il Kenya ma la sua sorellina, la Tanzania. Sei anni fa dando svolta alla mia vita ho trascorso nove mesi in quel paese. Poi il trasferimento a Londra, cinque anni per adattarmi e per essere di nuovo pronta per ritornare in Africa, questa volta il Kenya.
Fine giugno 2009 volo Londra Mombasa. Avevo deciso di trascorrere almeno un paio di giorni in quella città, rivedere il ferry a Likoni e le famose zanne di elefante. La prima volta avevo alloggiato con i miei genitori e mio fratello allo Shelly Beach, 3km. a sud di Mombasa. Non era una grande struttura ma aveva la prerogativa di essere situata di fronte ad un autentico villaggio. Fu così facile per me e mio fratello, all’epoca poco più che ventenni, stringere amicizia con alcuni dei ragazzi del posto. Ricordo ancora i loro nomi: Ali, Steve e Sara.
Questa volta ho alloggiato al Castel Royal Hotel al centro di Mombasa. Non so perché ma lo associo al salotto buono di Mombasa: lo spazio esterno dell’albergo con il suo bar, ristorante e gelateria accoglie la borghesia keniota (ma esiste?) ed europei che lavorano in organizzazioni internazionali. E’ una buona postazione per osservare la gente del posto.
Matatu Mombasa Watamu: avevo comprato la scheda keniota e contattato Thomas, ma non gli avevo detto di venirmi a prendere.
Quindi l’assalto quando arrivo: figuriamoci l’unica turista, anzi italiana, disponibile. Tre ragazzi ed una ragazza che si sgomitano per aiutarmi a cercare un alloggio. Avevo deciso per il Marijani ma non ero riuscita a mettermi in contatto con loro. Bleffo e dico che ho prenotato. Arrivo e Saidi (il mio angelo custode, dolcissimo Saidi) mi da una stanza. Bella, letto con baldacchino e zanzariera con buchi ...e c’è anche un terrazzino con divani e tavolo. Arrivano Thomas e Samuel: non ci sono turisti e tutte le escursioni sono care perché sono da sola. Mi comincia a prendere la depressione. Il giorno dopo Thomas mi porta a Garota: bellissima spiaggia di sabbia bianca, poche alghe e praticamente solo io Thomas e due persone che hanno una casa in quella zona. Martello Thomas per il safari e per la foresta di Mangrovie ma lui risponde picche. Insisto dicendo che non esiste il safari di due giorni ma che vorrei farlo almeno di quattro. Praticamente è sucesso il contrario...io che insisto per fare le escursioni e loro che si fanno i problemi. Bah, ma dove sono i beach boys che rompono? Incontriamo Samuel e sembra che una coppia di italiani abbia deciso due giorni e una notte allo Tsavo East. Meglio di niente. Il giorno dopo con Samuel alla foresta e al parco marino. Foresta stupenda, sugo di polipo divino e giro in canoa bellissimo. Samuel mi dice che la coppia italiana vuole rimandare di qualche giorno il safari. Thomas telefona e sembra che un’altra coppia voglia fare un safari di quattro giorni.....santo Thomas. Partenza la mattina successiva. Non ho ancora capito niente di Watamu ma non vedo l’ora di partire. E da lì è iniziato tutto. Ho rivisto il colore rosso della terra, le strade polverose, i colori che cambiano, gli animali.

Ho riprovato l’eccitazione di alzarsi presto, vedere l’alba e viaggiare. Safari è viaggio in Swahili. Ho visitato il Serengheti e Ngorongoro in Tanzania ma questo in Kenya credo sia stato il safari più bello che abbia fatto: non tanto per i parchi anche se passare da Tsavo East a Ovest e poi Amboseli significa vedere paesaggi diversi. Anche i compagni di viaggio fanno la differenza: e sono stata fortunata. tutti sono stati grandi.
C’è stato un momento in cui ho pensato: ‘Così doveva essere l’Eden’.

Ad Amboseli l’ultimo giorno siamo passati in una zona che sembrava un’oasi. Elefanti, giraffe, gnu e tanti altri animali e uccelli tutti in armonia. L’armonia della natura: che sensazione.....
Dopo circa 12 ore il ritorno a Watamu. Due giorni prima della partenza per Lamu. Ed ho cominciato a conoscere Watamu. Sono stata a Timboni e il giorno dopo ho affittato una macchina e abbiamo fatto Watamu Malindi per le strade interne. Ho bevuto il vino di palma e Thomas mi ha fatto vedere Vasco de Gama e la villa di Briatore (bè anche questa è Malindi). Dopo essere andati a Sardegna due, faceva quasi freddo, la sera discoteca a Timboni e giorno dopo Lamu. Quattro ore di autobus, quattro ore in cui il mio vicino non ha smesso di chiacchierare. Felice che fossi italiana lui di Lamu ha sfoggiato un italiano con accento romano....ma come fanno a parlare la nostra lingua così bene e noi che non riusciamo a parlare un inglese decente? Si arrabbia quando vede salire la scorta, bè c’è sempre il rischio di essere assaliti dai Somali, perchè dice che non servono a ninte se non a prendere soldi. Il paesaggio, quando riesco a vederlo tra le poche pause del mio vicino, è stupendo. Chiaramente mi convince ad alloggiare nell’albergo sul porto ‘Hai la vista sul mare, perchè devi stare all’interno?’ che poi scopro è il suo. Mi porta a casa dove conosco la sua famiglia, manco un napoletano è così ospitale, e me ne vado con tre pacchi di biscotti che lui aveva portato da Mombasa. Ma dove sono? Il giorno dopo vado a Shela dove il figlio di un conoscente del mio nuovo amico mi porta in giro. Ma sulla spiaggia a causa della pioggia, beh è la fine della stagione delle piogge, conosco l’uomo dei cammelli. Anche lui di Watamu, si alza alle cinque per trovare i suoi cammelli che ha deciso di non tenere legati durante la notte. Ho questa immagine vivida di questo ragazzo che potrebbe benissimo uscire da un racconto africano. Mi racconta e racconta, ha voglia di parlare. Mi parla delle tribù, di come i Kikuyu non siano molto amati, di quello che è successo due anni fa, del perchè ha lasciato Watamu, anzi Timboni e della nostalgia per la famiglia. Mi dice che anche a Shela gli Italiani hanno acquistato casa e che sull’isola di Manda un italiano sta costruendo un albergo.
A Shela ci sono le dune. Scaliamo queste dune per andare nella zona dove vive, capanne senza acqua e elettricità, e ci fermiamo in una capanna dove vendono vino di palma. Ogni capanna vende il vino ma chiaramente quelle più frequentate sono quelle con belle ragazze. Sono curiosi di vedere una "mzungo" non più tanto giovane che non disdegna il vino. Il giorno dopo ancora a Lamu, che è bella, forse non come Zanzibar, ma è bella. Il tempo non ha permesso di fare escursioni quindi anticipo la mia partenza e decido di trascorrere gli ultimi due giorni a Watamu. Come tornare a casa. Saidi cucina la verdura che mi piace e tutti al Marijani mi offrono medicamenti per la mia infezione all’alluce. Bè siamo in Africa. Diciamo che ho conosciuto i medici generici di Lamu e Watamu, e ho frequentato le loro farmacie più del supermercato di Mamma Lucy. Thomas e Samuel e gli altri ragazzi di Watamu mi informano che alcuni turisti sono arrivati. Il giorno dopo mi portano al Jacaranda dove il gruppo di Italiani alloggia. Praticamnete ho visto il Jacaranda dalla prospettiva dei beach boys, infatti non ho visitato il complesso ma ho conosciuto il nuovo animatore, un ragazzo kenyota che vive in un paese del nord Italia e che credendo alloggiassi nell’albergo mi ha gentilmente offerto un lettino e da bere. I due giorni volano e sono di nuovo in partenza. Questa volta dieci ore di autobus notturno, per fortuna ma sono sopravvissuta. Arrivo alle cinque e mezzo del mattino e la sera alle 23.45 ho l’aereo per Londra. Dormo poche ore e mi organizzo con un taxi per un giro della città. Nairobi è proprio città, non me la ricordavo. Fuori Nairobi ci fermiamo a vedere da lontano il secondo slum dell’Africa dopo quello di Soweto. Il tassista mi racconta che prima viveva lì e che se ne era scappato appena aveva potuto perchè non solo sono baracche senza acqua e luce ma in alcune aree mancano proprio anche i bagni. Praticamente le persone defecano in buste di plastica che poi buttano nel fiume. E’ immenso. Due suore scattano fotografie.
Torno in albergo, doccia, vado a cenare e poi aeroporto. Sto lasciando il Kenya. Non ho fatto fotografie a parte quelle scattate con il cellulare ma gli occhi e il cuore hanno registrato tante emozioni. I volti e i sorrisi delle persone. Quello che ho raccontato è solo una parte di quello che ho provato e vissuto. Ma ci ritornerò di nuovo?
Bianca

lunedì 2 marzo 2009

Kenya 2009 - Siamo tornati da poco, ma il cuore e la testa sono rimasti in Kenya!



La nostra vacanza è iniziata il 29 gennaio 2009, ed ora che guardo indietro posso dire che è stato un viaggio perfetto e questo grazie a Thomas, ragazzo simpatico, affidabile, professionale e non che meno guida certificata.
Leggendo un blog, cosa che non faccio mai, ho letto di Thomas e la sua storia mi ha toccato e ascoltando quell'intuito che non sbaglia mai, mi sono fidata.
Avevamo 15 giorni di tempo e assolutamente una settimana la volevamo dedicare al safari e poi riposo al mare a Watamu. Il programma cha avevamo deciso con Thomas era molto intenso, 5 parchi in una settimana.

Siamo stati 2gg nel Masai Mara (Mara Sopa lodge),
1gg al Lago Nakuru (Lago Nakuru lodge),
1gg nell'Amboseli (Kibo safari camp),
1gg nello Tsavo est (Voi wildlife) e
1gg Tsavo ovest (Ngulia lodge).

I km sono stati tanti, circa 1500 o forse qualcosa di più, ma tutta la fatica è stata ripagata da paesaggi meravigliosi, dalla fortuna di vedere tutti gli animali e sicuramente dalla piacevole compagnia di Thomas, con il quale abbiamo subito legato.
Per me era la prima volta in Africa e non credevo che la savana potesse essere così bella ma soprattutto che potesse entrare così profondamente nel cuore.
Ovviamente dopo un safari così intenso non vedavamo l'ora di riposare nella bellissima spiaggia di Watamu.
Thomas ci ha consigliato l'Acquarius, un resort molto bello forse per noi un po' troppo all'italiana.
Durante la nostra settimana al mare, abbiamo deciso di fare un'altra esperienza questa volta in alto mare...l'obbiettivo era pescare il blue marlin. E così è stato!!
Siamo partiti all'alba lungo la spiaggia verso l'Hemingway, là ci aspettava il capitano della barca, Abdu una persona a dir poco squisita.
I colori ramati dell'alba ci hanno accompagnato verso la nostra barca e siamo partiti. Il mare era decisamente mosso e dopo due ore di navigazione a vuoto, a malincuore abbiamo deciso di tornare indietro.
Incredibile, dopo 10 minuti abbiamo incominciato a pescare un king fish, due tonni e poi il tanto desiderato blue marlin di 35 kg! La sera stessa abbiamo organizzato una bella grigliata per gustare il pesce, in compagnia di Thomas, dei suoi tre splendidi nipoti e di due simpatici ragazzi Stefania e Massimiliano di cui Thomas ci aveva tanto parlato.
E stata una vacanza indimenticabile e di questo ringrazio Thomas.
Per altre informazioni mi raccomando contattatemi!

rita.trere@live.it

Rita e Alberto

venerdì 20 febbraio 2009

Viaggio "fai da te" di Rita e Alberto (2 settimane)

MEGA SAFARI di 7 giorni! con Thomas! : da Nairobi : Masai Mara- Lake Nakuru – Amboseli – Tsavo Est – Tsavo Ovest riposo a Watamu!

Io e Alberto siamo tornati ieri dal Kenya dove abbiamo trascorso 15 gg. indimenticabili, questo sicuramente anche grazie a Thomas che è un ragazzo meraviglioso.
Ci ha accudito per due settimane e mi ha sorpreso la sua gentilezza, professionalità, la sua simpatia e sensibilità .
Il safari di una settimana è stato duro ma lo riferei tutto, pensa che arrivata a Watamu sarei ritornata nel Masai Mara molto volentieri, questo perchè i resort italiani di Watamu non sono la mia dimensione, dove il centro di tutto sta in cosa si mangia e stare sotto la palma ad abbronzarsi.
Abbiamo anche conosciuto Stefania e Massimiliano, due grandi, con i quali abbiamo trascorso una piacevole cena a base di blue marlin e tonno che avevamo pescato la mattina con Thomas e il capitano della barca anche lui un personaggio gentilissimo…

Il mal d’africa continua…..

Rita

mercoledì 19 novembre 2008

In Kenya ho trovato me stesso...

Jambo,
e’ tanto che pensavo di scrivere le emozioni che ho provato visitando il Kenya e i cambiamenti che esse hanno contribuito a cambiare la mia vita e quella di mia moglie e di riflesso a ns. figlio.
Ora finalmente ho ritagliato un pezzo del mio tempo passato tra studi legali, Tribunali, pratiche e tanta ma tanta indifferenza.
L’indifferenza e’ una brutta parola, che talvolta porta all’egoismo e a pensare solo al ns. perimetro quadrato fatto di LAVORO – CASA - FAMIGLIA stop.
La frenesia, le corse, lo stress di tutti i giorni ti fa dimenticare che la tua anima ha bisogno anche di umilta’, e di amore da trasmettere ad altri meno fortunati di te. In Kenya e a Watamu ci siamo ritornati 2 volte esattamente 1 anno dopo;
e’ stato un richiamo continuo per 12 mesi, una voglia inspiegabile di tornare che ci ha accompagnato in questo anno passato continuamente a scambiarci opinioni, telefonate e a sensibilizzare altre famiglie tramite raccolte di ogni genere, iniziative che ci hanno portato tante domeniche nelle piazze di paesi a vendere di tutto, arance, torte, piante…
il tutto per aiutare il Kenya, che ha passato un brutto momento ma che non e’ mai stato abbandonato.
La prima volta, siamo approdati a Watamu liberi di soggiornare in una casa privata con tutti i confort italiani per capire se ns. figlio si sarebbe adattato ad una realta’ fuori dagli schemi dei soliti villaggi turistici all inclusive.
Eravamo partiti dall’Italia con solo volo e un contatto: Thomas Mboya, una guida professionista che vive a Watamu e che lavora duramente per mantenere tutta la sua famiglia , ci ha seguito nei preparativi del ns. viaggio e soggiorno con tanta pazienza ma soprattutto con tanta serietà e umiltà.
Non ci siamo mai sentiti soli, ci siamo immersi subito nella loro realta’ africana di sussistenza e sopravvivenza quotidiana, perche’ solo cosi’ si riesce a percepire le contraddizioni di questo paese, dove tutti ti sorridono ma che non sanno se alla sera riusciranno a raccimolare qualcosa da mangiare…
Probabilmente siamo stati fortunati, ma credo che dipenda molto anche dallo spirito con cui uno si avvicina a questa gente meravigliosa, io avevo bisogno di RI-TROVARE me stesso e buttare via un po’ del mio egoismo e in Kenya ci sono riuscito.
Inutile descrivere le bellezze dei Parchi visitati Tsavo East, Tsavo Ovest, Amboseli, partendo da Watamu in mini bus, oltre agli animali stupendi che siamo riusciti ad avvistare, il ricordo dei villaggi sulla strada incontrati e visitati con Thomas come interprete e guida, hanno lasciato nel ns. cuore un’impronta indelebile.
Ad ogni sosta lasciavamo qualcosa portato dall’Italia appositamente per loro, alla fine del safari non avevamo piu’ nemmeno gli zaini che ci erano serviti per portarci il necessario per il safari, abbiamo regalato tutto….
Ho provato tante volte un senso d’impotenza che mi ha stretto lo stomaco fino a farmi mancare il respiro, soprattutto quando ci accoglievano in queste piccole comunita’ sparse nel “bush” da dove spuntavano dal nulla tanti bambini vestiti di…NIENTE, ma carichi di sorrisi e di JAMBO!!!!
Abbiamo distribuito materiale scolastico a bambini messi in fila ad uno ad uno tranquilli ad aspettare il loro turno senza gridare o piangere , e’ stato sinonimo d’insegnamento per, mio figlio che si e’ accorto dell’enorme differenza e umilta’ di questi bambini…..in fondo Luca ha solo 8 anni e potrebbe essere uno di loro.
Il crollo del turismo per ben 8 mesi ha messo in ginocchio tante famiglie della costa che vivevano solo di turismo e di conseguenza anche tutte le altre che di riflesso vivevano sul passaggio dei turisti per le escursioni…..
Ma finalmente Pole Pole stanno ritornando a lavorare e per cui a vivere!!!
La ns. vita ora e’ piu’ completa le immagini di questi paesaggi sconfinati , i colori della terra, le escursioni fatte con questi ragazzi in matatu, in jeep, in mini bus, in barca hanno creato in me un senso di appagamento per occhi mente e anima tanto da ritornare questa volta, direttamente a Watamu in mezzo a loro carico e pieno di iniziative da condividere con i nostri amici!.
In Kenya ho trovato quello che mi mancava, il riuscire ad essere utile a qualcuno meno fortunato di me senza dover passare per pratiche legali e tribunali.
La mia famiglia ora e’ diversa, e’ piu’ completa e cercheremo di trasmettere questa meravigliosa sensazione anche ad altri… se lo vorrete….

Mido

www.amicidelkenya.ch
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martedì 18 novembre 2008

Jambo!

Sono una guida professionista e vi posso organizzare indimenticabili escursioni nelle città kenyote e safari mozzafiato nei vari parchi nazionali, quali Tsavo Est ed Ovest, Masai Mara, Amboseli..Se vorrai seguirmi ti farò conoscere la mia terra, il mio popolo e le sue usanze per trasformare la vostra vacanza in una esperienza memorabile.Controindicazioni: uno solo e inevitabile....il Mal D'Africa!
Possiedo un pulmino con il tetto rialzato ed apribile con il quale posso trasportare in giro e per safari gruppi di 8 persone.
Collaboro anche con un'agenzia locale e vi posso organizzare gite ed escursioni in tutto il Kenya, con qualsiasi mezzo e con pernottamento nelle strutture che gradite.
Non esitate a contattarmi, SENZA IMPEGNO, per preventivi o semplicemente per informazioni... questa è la mia terra e non ha segreti per me...
Il mio obiettivo? Rendere il vostro soggiorno speciale ed indimenticabile... così non potrete fare a meno di ritornare..
Thomas
Tel:
+254 736334392