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sabato 14 agosto 2010

Tsavo East: safari 10 e lode

Perche no? Organizzo un viaggio di gruppo!
Dove? In kenya a Watamu
Con chi fare il safari? Beh…. Thomas Mboya!
A marzo parte l’idea e a fine luglio la realizzo.
Gran soddisfazione devo dire!
Partiamo da Roma siamo in 7 poi il giorno dopo ci raggiungono altri 6 e con altri contatti nati tramite scambi di mail diventiamo in 22!!!!Gran bel numero!
Sarà un caso….o forse no!il gruppo è variegato ma affiatato…uniti!
Il 1 di agosto si parte per il safari.
Thomas organizza i minibus che ci passano a prendere puntuali ognuno al proprio resort.
Arriviamo al famoso Palombini cafe per prendere un caffè emozionati per la partenza!
Ci dividiamo naturalmente fra le varie auto e si parte.
Arrivo all’ingresso del parco e sosta al Crocodile Gate dove assaggiamo l’aria di savana.
Qui i coccodrilli a una distanza inferiore a 2 metri fanno da sfondo alle nostre prime foto.

Si parte ragazzi!pronti per avvistare gazzelle, bufali, elefanti, giraffe e…………LEONI!!!

Thomas si alterna nelle varie auto vuole condividere un po’ con tutti la sua passione di scovare animali nascosti e ci regala gia dal primo mattino il primo avvistamento di leone e leonessa assieme.
WOW!tutti con sorriso da orecchio a orecchio.


Il safari continua con ippopotami in acqua, e fuori, a riscaldarsi al sole, un gruppo di elefanti che giocano in una pozza d’acqua, gazzelle e impala di ogni tipo fino all’arrivo al Lodge Voi Wild Life dove mangiamo tutti assieme e ognuno raggiunge le proprie stanze.
Commenti positivi generali per il lodge!
Ha un pontile che permette di vedere gli animali abbeverarsi e un recinto che si affaccia alla savana che ha regalato pure un avvistamento ravvicinato di elefanti a parte del gruppo.
Spettacolare il misto di animali e uccelli intenti ad abbeverarsi alla pozza.
Il gruppo riparte per il safari e ……..le sorprese non sono ancora finite……
Un breve scambio di messaggi in swahili fra le varie guide/driver e ………di corsa…..
Verso il ghepardo!!!
Ebbene si!La fortuna è dalla nostra.
In cima a un piccolo crinale, vediamo l’elegante ghepardo, che dapprima spensierato si trova in pochi minuti circondato da un numero di jeep e minibus pieni di safaristi assetati di avvistamenti.
Qui il ghepardo decide di regalarci la sua presenza davvero da vicino e parte con camminata tranquilla ma accorta e ci attraversa la strada per poi accomodarsi su un letto di savana e farci ammirare e fotografare il suo corpo in ogni suo angolo!
Si riparte con l’eccitazione addosso….
Sono gia 5 volte che mi cimento in safari e devo dire….che questo è stato veramente il safari piu fortunato che abbia mai fatto!
Ogni volta è diverso…ogni volta catturi nuove scene e attimi di vita della savana …..
Chissà se il gruppo, alla prima esperienza in quanto a safari, si è reso conto della fortuna?
Continuiamo a percorrere la savana e arriva il momento delle eleganti giraffe.

Nulla è mancato all’appello, perché la mattina seguente dopo una visita al villaggio Masai, avvistiamo anche il LEOPARDO…devo dire che se non fosse stato per l’occhio allenato di Thomas …..nessuno lo avrebbe visto…era in un albero sdraiato su un ramo e i colori cosi simili alla savana confondevano….tanto che i primi due minibus avevano percorso la stessa strada….ma non avevano notato nulla.
Thomas…blocca il driver….fa fare una breve retromarcia….e indica con il dito…diciamo che abbiamo impiegato 2 minuti buoni prima di vedere anche noi questo splendore di animale!!!
Proseguiamo poi fino all’uscita del gate e qui attraverso strade sterrate (Thomas scherza e dice che i massaggi dovuti ai dossi che attraversiamo non si pagano…è tutto compreso nel prezzo del safari) osserviamo villaggi e persone nelle loro quotidiane abitudini.
Per me è stato un altro bellissimo “immersione” dentro il vero kenya!
Stanchi ma soddisfatti Elisabetta, Paolo, Barbara, Alida, Letizia, Cinzia, Laura, Desiree, Silvio, Dominga, Fabio, Laura, Rita, Ivan, Giuseppe,Luciana, Erica Michela e Fabio, Madleen, Luca ed io…rientriamo a Watamu per continuare la nostra “vacanza-esperienza”.

ASANTE SANA Thomas


Ora, la voglia di organizzare un capodanno fra i leoni........nasce spontanea :)
Chi vuole venire?

domenica 4 ottobre 2009

Thomas Mboya...per noi


Il mio primo viaggio in Kenya, tanto tanto tempo fa con un’amica…questa volta con la famiglia.
Su internet apro pagine e pagine , cerco Watamu e il Jacaranda, il resort che abbiamo scelto,e poi mi imbatto in Thomas.
Il collegamento è Cinzia e il blog che cura con Rossella; mi piace quello che scrivono su Thomas, mi piace la storia di Thomas.
E’ deciso.

Tutte le escursioni, le facciamo con Thomas, con lui inizia uno scambio di email e quando lo incontriamo, puntuale al nostro arrivo, fuori del Jacaranda, mi sembra di incontrare un amico che non vedo da tempo.

Thomas, sorridente, cortese, educato, con uno spiccato senso dell’umorismo, ci accompagna per tutta la settimana, altri turisti come noi, fanno le escursioni con lui, siamo tredici tutti italiani e riempiamo due pulmini, tutti giorni e diventiamo un gruppo affiatato ..e Thomas che non vuole scontentare nessuno si divide…tra un pulmino e l’altro.
Thomas, la nostra guida e suoi inseparabili autisti, Abu e Ringhio.
Thomas è presente, sempre attento ad ogni nostro piccolo desiderio e quando arriva il tramonto bellissimo e struggente in mezzo alla savana, durante il safari, lui nonostante sia stanco morto sta con noi, ci fa compagnia nel bellissimo lodge in cui ci ha portato…e parla, e attraverso le sue parole calme, colme di tolleranza e buoni sentimenti, straripanti d’amore per la sua terra, ci sta contagiando un virus, inestirpabile, noto a tutti, il mal d’Africa.
Il nostro viaggio in Kenya, le escursioni meravigliose, ….i nostri occhi che vedono e nel sottofondo le parole di Thomas, raccontano con una dignità che mi commuove, di quelle manine tese dei bimbi che urlano ciao inseguendo i nostri pulmini, raccontano la storia di un paese che aspetta di crescere.
Una escursione in particolare che il nostro Thomas organizza è, per me, il suo biglietto da visita, la porta che permette a chi è diffidente di entrare e scrutare l’anima sincera di questo ragazzo africano:la visita all’orfanotrofio di Timboni..ma lui non si accontenta di portare i turisti che si sono portati dietro qualcosa da donare a quei bimbi, no..Thomas prevede una fermata in un piccolo market locale dove compra, per chi glielo chiede, beni di prima necessità per questi orfani e ci fa sentire davvero un po’ utili.


Thomas…che parla poco della sua storia, sofferta, ma che ti dice che nonostante tutto lui è fortunato e il perché lui si ritenga tale lo abbiamo sotto gli occhi tutti giorni, basta volerlo vedere e non girare lo sguardo dall’altra parte.
Thomas è stato per noi, come un pittore attento che ha saputo dare le tonalità giuste ai colori, alle ombre, ai paesaggi di questa sua bellissima terra che ci accolto con calore e fratellanza, che può lasciare solo un bellissimo ricordo e una smania di rivederla.
Grazie Thomas.

Alessandra Cao e famiglia