Visualizzazione post con etichetta Beach View. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Beach View. Mostra tutti i post

sabato 20 marzo 2010

Beachview Villas a Watamu

Per chi si accinge a preparare un viaggio fai da te in kenya a WATAMU alloggio economico gestito da kenyoti, posizione strategica vicino a Watamu Beach in centro paese, la camera doppia costa 35-40 euro compresa la colazione. C’e’ anche una cucina ad ogni piano che potrai utilizzare se lo vorrai con comodo terrazzo esterno con tavolone per mangiare.
Unico neo, non sempre l'acqua calda è disponibile.Thomas Mboya può aiutarvi per la prenotazione della stanza.

venerdì 6 novembre 2009

La nostra terza volta in un anno in Kenya


Può esserci una spiegazione al fatto che dopo soli 7 mesi si ritorna nello stesso paese e località senza alcuna esitazione né dubbio? La risposta è sì, è il grande amore che ci unisce a questa terra magnifica e unica che è l’Africa e in particolare il Kenya.
In 1 anno 3 volte a Watamu, è una cosa che tutti commentano con "ancora ?" e la nostra risposta è sempre solo una: certo ancora! e sarà così per tante altre volte che seguiranno.
Nei nostri 18 giorni di permanenza ho letto il libro di Kuki Gallman "La notte dei leoni" e penso che una frase descriva esattamente ciò che sia l’Africa: "C’è un’Africa di tragedie e carestie, corruzione e guerra. E poi c’è il continente che ha evocato nei viaggiatori un’inesplicabile necessità di ritornare, il luogo che ha conservato ciò che la maggior parte del mondo ha perduto: spazio e radici, tradizioni, una bellezza eccezionale, panorami selvaggi, animali rari, gente straordinaria. E’ questa l’Africa …"
Grazie ad un’ottima offerta solo volo di British Airways, ripartiamo alla volta del paese dove ormai ci sentiamo come a casa, il Kenya, facendo transito 1 notte a Londra e 1 notte a Nairobi … hakuna matata! la voglia di arrivare è immensa e dopo 2giorni siamo di nuovo là.
Raggiungiamo Malindi da Nairobi con il volo interno della Fly540 e dopo 1h di volo eccoci !!!
Il nostro amato Thomas è lì ad aspettarci insieme a Samuel, un altro nostro carissimo amico e subito ci abbracciamo forte, sembra essere passato così poco tempo dall’ultima volta quando ci salutammo all’aeroporto di Mombasa, con la promessa di rivederci prestissimo e così è stato e siamo felici, tutti.
Con il pullmino di Thomas andiamo subito a Watamu, riconosciamo tanti volti già visti, tanta gente ci riconosce e ci saluta dalla strada con dei sorrisi stupendi. Thomas ci accompagna ai nostri cari Beach View Apartment. Quando la dolcissima Glady ci apre la porta quasi non crede ai suoi occhi!
A differenza di febbraio, ci sistemiamo in un comodo appartamentino, composto da una spaziosa camera da letto, un grande bagno, una cucina con frigorifero perfettamente funzionante e pulito e un soggiorno. All’esterno la veranda per rilassarci e godere della brezza che viene dal mare lì di fronte con la meravigliosa Isola dell’Amore.
Il tutto sempre a un prezzo che a pensarci ci viene da sorridere.
Salutiamo i nostri amici dandoci appuntamento per il pomeriggio o la sera, pole pole!
Andando a fare un po’ di spesa incontriamo tantissima gente che ci saluta, ci stringe la mano dandoci il benvenuto di nuovo, karibuni tena!
Bello, bello, bello, non c’è niente da fare, quando un luogo ti conquista c’è un motivo e il motivo sono loro, la gente, gli odori, i colori, il sole, l’atmosfera così magica che solo in Africa si riesce a respirare.
In spiaggia è un assalto! tutti ci vengono incontro, ci circondano facendo mille risa festose e cantando le loro canzoni. Siamo senza parole …
Tra tante persone riconosciamo subito altri nostri carissimi amici: Mr. Blue e Shaggy, Salvatore e Bob Marley !
Spesso siamo andati anche a Malindi. Nulla di organizzato ovviamente, saltiamo sul primo matatu in partenza, di fronte Mama Lucy e via verso Malindi insieme alla meravigliosa gente del posto, che sale, scende, si accalca ma sempre tutto all’insegna della massima tranquillità; certo la velocità del guidatore non è proprio moderata ma, hakuna matata, il divertimento è massimo e l’esperienza vissuta indimenticabile. Andando a Malindi, si attraversano le cittadine di Timboni e Gede. Un pomeriggio ci facciamo lasciare a Gede e anche qui la passeggiata in mezzo alla gente, ai negozietti di frutta, vestiti di seconda mano, ai tantissimi bambini che tornano dalle scuole, lascia nelle nostre menti immagini ed emozioni che porteremo sempre nel cuore. Come quella di un personaggio fantastico che conosciamo alla sua bancarella di bandiere del Kenya, oggetti con i colori rasta, cappellini e cianfrusaglie varie. Il suo nome è Black Wadada (spero si scriva così) e ci racconta quanto per lui sia importante la sua vita nonostante sia caratterizzata praticamente dal nulla, solo dall’Amore e dalla credenza in Dio, il suo ovviamente, una presenza che lo aiuta ad andare avanti, a svegliarsi tutte le mattine ringraziando solo di esistere. Non lo dimenticheremo.
Malindi è caotica, piena di matatu, tuc tuc, camion, moto che vanno avanti e indietro, bisogna stare sempre attenti quando si attraversa la strada! Assaggiamo anche delle cose buonissime africane: samousa, kababu e delle frittelline di patate squisite.
A Watamu bisogna tornare entro le 19h00, orario in cui i matatu finiscono le loro corse, l’orario è 19h00/20h00, in Africa nulla è di preciso!
Andiamo a trovare i meravigliosi nipotini di Thomas, Sienna Bella e Anthony, che anche questa volta siamo strafelici di trovare bene, sorridenti e con tante cose da raccontarci, la scuola, la loro vita, i loro giochi, i loro amici. Ci abbracciano forte, è una gioia immensa, anche per la mamma di Thomas, che ci ritrova lì, consapevole che non li abbiamo dimenticati.


Portiamo loro tante cose che abbiamo messo in valigia da Roma, si radunano anche tanti altri piccoli bambini che non smettono un attimo di osservarci con i loro grandi occhi.
Mama Anna ci invita ad entrare nella loro abitazione e con totale dignità ci spiega dove dormono, come fanno per mangiare, come si svolge la sua vita di tutti i giorni.


Insieme ad altre 2 ragazze che alloggiano al Jacaranda, con Thomas trascorriamo un’intera giornata in visita ad altri luoghi spettacolari vicino Malindi.

Andiamo al grande Baobab dove puntualmente ci arrampichiamo fino in cima, all’Isola di Robinson dove un fantastico quanto mai artista traghettatore ci porta in un punto dove il tempo sembra essersi fermato, costruito interamente in legno, senza l’utilizzo di nessun altro materiale, dove il muoversi degli alberi provoca un suono particolarissimo. Mangiamo con i piedi in mezzo alla sabbia un pranzo ottimo tutto a base di pesce e granchi, riso al latte di cocco e tanta frutta. Dopo pranzo mezz’oretta di relax su lettini in legno, uno squisito caffè africano e via in direzione di Marafa, luogo meglio conosciuto come il canyon "Cucina del Diavolo". Avevamo visto delle foto su internet ma quando questa depressione della terra appare ai nostri occhi, rimaniamo senza fiato per la sua spettacolarità. E’ metà pomeriggio e la temperatura ormai non più caldissima, ci consente di scendere all’interno del canyon con un ragazzo che ci spiega tutte le differenze delle materie che compongono le varie formazioni rocciose, di come la depressione si sia formata nel corso dei secoli e millenni e che ci dipinge le facce con i vari colori di questi materiali. Alla fine del nostro percorso è ormai il tramonto e, seduti su una roccia, osserviamo un sole maestoso che tramonta all’orizzonte, davanti a noi l’Africa! Beh! sono sicura che ognuno di noi abbia pensato in quel momento a qualcosa che nessuno mai potrà scoprire …
La magia è tutta intorno a noi.
I giorni trascorrono all’insegna di tranquillità, nuove conoscenze di gente del posto, relax, vita quotidiana a Watamu. A cena andiamo sempre a mangiare nei chioschetti lungo la strada principale di Watamu, mchakiki, chapati, sima, kuku, e ogni sera è contraddistinta da tante chiacchierate che ci facciamo anche dal nostro amico Shaba allo ‘Spuntino’.
Problemi avuti lungo la strada di notte? Nessuno, mai e ormai tutti ci conoscono.
Purtroppo un piccolo problema non ci consente di fare il safari di 2 notti così siamo comunque felici di ripetere il safari di solo 1 notte sapendo che torneremo a Ndololo Camp, in mezzo alla savana e alla sua vita selvaggia.
Lo Tsavo si presenta subito nel migliore dei modi: appena entrati, 12 leoni sembrano aspettarci, hanno da poco abbattuto un bufalo e sono tutti lì! Alcuni sull’animale, altri sotto un albero attendendo il loro turno e la nostra felicità nel rivedere il nostro animale preferito è indescrivibile.
Purtroppo Thomas ci spiega anche che le piogge quest’anno non sono state molto abbondanti ed è per questo che intorno è tutto molto secco, i fiumi sono privi di acqua e pensare che le prossime grandi piogge saranno il prossimo anno ci rende un po’ preoccupati per la meravigliosa vita animale e vegetale che si svolge senza interruzione nella savana.


Elefanti, zebre, facoceri, scimmie, bufali, antilopi, kudu, struzzi, ghepardi ci osservano al nostro passaggio. Avvistiamo anche un leopardo ma è troppo lontano per vederlo bene, scorgiamo la sua sagoma solo nel momento in cui scende dall’albero per andare a nascondersi o a cacciare chissà dove. Anche questa volta rimaniamo un po’ delusi nel non riuscire a fare neanche 1 fotografia a questo splendido animale, ma siamo subito ricompensati da 3 piccolissimi leoncini che improvvisamente scopriamo vicinissimi alla nostra strada.
A Watamu riesco ad esaudire un desiderio che avevo in mente sin dalla nostra partenza: con Thomas organizziamo una fantastica festa di 1 giorno sulla spiaggia di Garoda con tantissimi amici per il compleanno di Massy. La sua sorpresa è indicibile, la felicità a mille, facciamo tutti insieme un fantastico bagno nelle acque turchesi di questa meravigliosa parte di Parco Marino e a pranzo … non ci sono parole! Thomas e i nostri amici organizzano un barbecue perfetto sulla spiaggia e aragoste, tranci di pesce, riso al latte di cocco, frutta, pane finiscono nelle nostre pance all’insegna di canzoni, risa, all’ombra di una vegetazione fantastica e di fronte ad un mare stupendo e ad una natura selvaggia e incontaminata poco più in là.
Altri giorni vanno via, Mr. Blue e Shaggy sono sempre con noi, Sienna Bella e Anthony vanno a scuola e Mama Anna mi regala un suo pareo da portare in Italia, Thomas ci riempie di soddisfazioni dicendoci ogni giorno che lui farà sempre tutto il possibile per lavorare onestamente e dignitosamente, per dare un futuro alla sua famiglia e sperare, un giorno, di realizzare il suo sogno.
La spiaggia di Watamu si popola ogni giorno di nuovi turisti che, dopo i primi timori, si fanno conquistare anche loro da questa splendida gente, le maree vanno e vengono con una puntualità che nessuno di noi potrà mai interrompere, il sole splende sempre in Africa caldo e imponente, gli animali così come la gente lottano tutti i giorni per la loro sopravvivenza ma mai mai mai nessuno potrà portare via loro una cosa su tutte, forte come l’inesorabilità di tutti i destini: l’Africa e la sua gente vuole vivere, per farlo ha molto poco ma la dignità e la consapevolezza della loro condizione li rende forti contro ogni cattiveria ed ingiustizia.
L’ultimo giorno del nostro viaggio, raggiungiamo l'aeroporto di Malindi sempre con matatu locale e anche questa volta, quando scendiamo, la gente ci riempie di sorrisi e umanità indimenticabili.
Un minuscolo volo della Fly540 ci riporta a Nairobi e da lì partiamo verso l’Italia, verso la nostra quotidianità, il nostro lavoro che, per la 3a volta sarà riempito da migliaia di ricordi che porteremo nel nostro cuore fino al giorno in cui, prestissimo, riprenoteremo un volo Roma-Nairobi-Malindi.

Stefania e Massimiliano

Per contattare Thomas:
thomasmby@yahoo.co.uk,
+254/73/6334392

giovedì 22 ottobre 2009

Kenya, quanto manca?


Kenya, quanto manca?
E ‘ la domanda più frequente che ci ha accompagnato per l’ennesimo viaggio in Kenya fatto con mia moglie e mio figlio Luca 9 anni.
Siamo partiti a fine Agosto per cercare di risparmiare un po’ sulla tariffa aerea e tornare pochi giorni prima dell’apertura delle scuole,
siamo partiti con Egypt Air con scalo al Cairo, con il suo nuovissimo terminal da far invidia a Malpensa.
Arrivo a Nairobi.
Tutto in orario e senza nessun problema… Hakuna matata.
Avevamo 20 kg. a testa, anzi io ne avevo 22, Luca 21 Kg. e 20 Kg. mia moglie… Abbiamo esagerato con il bagaglio a mano e siamo stati fortunati perche’nessuno l’ha mai pesato…(meno male...)
Sapevamo bene che dovevamo fare cosi’ e durante l’anno abbiamo raccolto tanto di quel materiale da metterci una settimana intera a preparare i bagagli, per non lasciare a casa niente.
Il Nostro Luca aveva la sua valigia piena zeppa di tute e completini da calcio, raccolti tra i suoi amici che vanno a giocare a pallone, era cosi’ buffo vederlo con il suo trolley trascinato a fatica per gli aeroporti, ma allo stesso tempo fiero di quello che stava facendo da farci capire, per l’ennesima volta, che avevamo fatto bene a tornare in Kenya con lui, coinvolgendolo attivamente nei nostri piccoli progetti d’aiuto per questa popolazione e queste famiglie che tanto ci hanno fatto innamorare della loro terra e cambiato la nostra vita in meglio....
Avevamo gia’ programmato dall’Italia, come facciamo sempre, il nostro safari tramite e-mail al nostro fidato Thomas Mboya, guida autorizzata per safari ed escursioni di Watamu che lavora regolarmente per un’agenzia di safari tutta africana....e ogni volta che torniamo, ci fa vedere un pezzo del suo Kenya.

Siamo partiti subito il giorno dopo per un bel safari al Masai Mara di 3 giorni, abbiamo alloggiato al Fig Tree camp, e, come in tutti i nostri viaggi in Kenya, anche questa volta il nostro spirito d’adattamento ci ha aiutato parecchio a superare gli imprevisti e a “sorvolare” sulle pecche di questo alloggio che, probabilmente in alta stagione con il Full booking, pecca un po’ per servizio e qualita’.
Inutile descrivere la bellezza di questo parco durante il fenomeno della migrazione degli animali, questa volta Luca non ha mai smesso di scattare foto, non so quante ne ha fatte, ho due schede da 2 Gb da controllare, ma Hakuna matata il suo entusiasmo ci ha accompagnato insieme alle sue continue esclamazioni, domande e curiosita’…
Uno degli episodi piu’ belli e’ stato quando fuori dal parco, abbiamo incontrato un mini bus con turisti stranieri, impantanato nel fango.
Immediatamente il nostro autista ha attaccato il cavo alla nostra jeep per trainarli ed e’ stato difficile perche’ erano ben impantanati.

La jeep si e’ spenta e non si riusciva piu’ a metterla in moto… immediatamente l’autista balza fuori in mezzo al fango apre il cofano per controllare il motore ma ha difficolta’ a tenerlo aperto perche’ manca lo stand…
Ci guardiamo intorno e cominciamo a vedere i bimbi che si avvicinano con un pastore Masai vestito con il suo abito rosso e il suo bastone…

a quel punto il nostro autista non ci pensa due volte, gli prende il bastone e lo usa come stand per tenere aperto il cofano e avere cosi’ due mani libere…. 2 minuti rimette in moto la jeep i bambini urlano felici, Luca nel frattempo raduna tutte le biro che si era portato dall’Italia….
Mia moglie e Luca cercano di comunicare un po’ in inglese un po’ in italiano con questi bimbi per cercare di metterli tutti in fila indiana per ricevere una biro ciascuno….
Ho visto bimbi piccolissimi in fila dietro agli altri, composti ad aspettare con le loro manine, senza mai cercare di sopraffare l’altro….E’ stato veramente bello e la mia mente e il mio cuore si sono riempiti di emozioni.
Finito il safari volo interno Nairobi- Malindi con Fly540 per arrivare finalmente a Watamu.
L’oretta di volo da Nairobi a Malindi e’ stata sempre accompagnata dalla domanda...."Papa’ ma quanto manca per arrivare?"
"Poco Luca, pochissimo" e finalmente… eccoci!
L’aeroporto di Malindi e’ piccolino, i bagagli sono stati ritirati subito e ad aspettarci c’era, come sempre, il nostro Thomas Mboya insieme ad Anthony il suo nipotino orfano piu’ grande (11 anni), che ci aveva organizzato il transfer per Watamu....
Luca ha salutato Anthony, con un bel 5 a mano aperta e come due vecchi amici sono usciti in fretta dall’aeroporto, lasciandoci questa volta il suo pesante trolley da trasportare… era troppo eccitato… raccontava ad Anthony tutti qli avvistamenti di animali fatti al Masai Mara e non si sa come, ma si capivano perfettamente… uno parla poco l’Inglese l’altro parla poco l’italiano… ma si capivano…
Transfer dall’aeroporto di Malindi a Watamu tutti insieme in minibus, carichi di bagagli e tante cose da raccontarci… ma una domanda eccheggiava sempre… "ma quanto manca a Watamu? Poco Luca ….poco!"
Thomas aveva prenotato per noi l’alloggio a Watamu, che poi insieme abbiamo scelto e cambiato in questo modo:
Per le prime 3 notti siamo stati al "Turtle bay beach club" dove ci siamo ripresi dalle fatiche del safari.
Il resto del soggiorno l’abbiamo fatto al "Beach View", residence tutto africano con piccola piscina.
Riuscendo a risparmiare sul soggiorno, siamo riusciti ad acquistare parecchio cibo distribuendolo una domenica nei vari villaggetti dove Thomas ci ha accompagnato.
Abbiamo conosciuto realta’ minori fuori dal circuito turistico, dove tanti passano per andare in safari allo Tsavo Est, ma non tutti si fermano, io me li ricordavo l’anno scorso e ho voluto tornarci perche’ il richiamo di quelle immagini e sensazioni provate, mi avevano accompagnato tutto l’anno e dovevo tornare..
Qui abbiamo lasciato anche gran parte del materiale portato dall’Italia e tante medicine.
Il nostro soggiorno scorreva all’insegna del relax di mattina e al gioco al pomeriggio, Luca era riuscito finalmente a distribuire il suo “carico” di tute e calzoncini da pallone che aveva raccolto in Italia ed aveva creato una sorta di squadretta di calcio dove tutti i giorni si trovavano in qualche modo a giocare…
Ogni tanto andavo all’internet point a Watamu e mi collegavo per vedere la mia posta, dove, invece di leggere le mail dei miei clienti, rispondevo solo a quelle di Turisti in procinto di partire per le loro vacanze in Kenya che mi chiedevano info pratiche.
Siamo stati a Marafra, a Timboni a salutare i nostri amici dell’orfanatrofio, tante volte a Malindi e a cena a casa di Thomas a base di pesce cucinato da sua Mamma Anna, unitamente alla polenta accompagnata da vari piatti tipici africani, tutti intorno a un tavolo dove la luce era di una lampada ad olio, dove le case intorno erano “capanne”, dove non esistevano posate ma dove tutti mangiavano felici e contenti, cantando la tanto amata canzoncina Jambo bwana…
Per tutto il tempo che siamo stati in Kenya e a Watamu ho dimenticato di avere un cellulare, ho dimenticato di avere un’orologio, ho dimenticato di seguire gli orari dei pasti, ho dimenticato che a casa soffrivo d’insonnia….
Il Kenya per noi e’ anche una medicina naturale, un rimedio contro lo stress quotidiano.
"Papa’ quanto manca? Poco Luca, tra poco dobbiamo tornare a casa…in Italia".
In Kenya e a Watamu da Thomas ci vogliamo tornare, ancora e poi ancora… e’ un bisogno che va colmato… e’ una promessa fatta ad Anthony che un giorno Luca sogna di portare in Italia come se fosse il suo fratello Africano!

Asante sana Kenya!

Mido

martedì 31 marzo 2009

Viaggio "fai da te" di Ruben con figlia di 5 anni


Il viaggio in Kenya è andato veramente benissimo, in tutto e per tutto!
Siamo stati da favola!!
Thomas è stato davvero bravo e di grande aiuto, anche se era molto indaffarato.
Il beach View si è rivelato una soluzione ottima, molto comodo e tranquillo, tutti erano veramente carini e simpatici.

RUBEN

martedì 10 marzo 2009

Kenya "fai da te"

In questo ultimo periodo abbiamo ricevuto delle mail da persone che ci hanno scritto chiedendo informazioni su come organizzare cun viaggio "fai da te" in Kenya.
A tale proposito abbiamo deciso di aprire un post specifico per dare consigli su come creare un viaggio su misura, senza prenotare tramite tour operator.
Naturalmente non abbiamo la pretesa di sostituirci ad agenzie di viaggio o tour operator, ma semplicemente di dare degli utili consigli in base alla nosra esperienza di viaggi fatti in Kenya.
Il Kenya e’ una meta molto facile da girare ma occorre avere qualcuno sul luogo a cui appoggiarsi, in modo da risparmiare tempo e non incorrere in costi esagerati.
Thomas è la presona giusta, ha il patentino turistico richiesto dal governo del Kenya per accompagnare i turisti in giro per escursioni, parla italiano e lavora per un’agenzia viaggi-safari di Watamu con tutte le assicurazioni necessarie richieste in questo Paese.

La prima cosa da fare e’ acquistare il volo dall’Italia;

I voli diretti sono solo tramite compagnie Charter tipo :

Neos Air Italy, Lauda air, Blue Panorama, Eurofly i posti li sganciano solo all’ultimo momento dal pacchetto all inclusive dei vari Tour Operator italiani, ma con un pò di fortuna, si può riuscire ad effettuare una prenotazione.

Altre agenzie che offrono voli sul Kenya sono Todomondo, Caesartour, Lets, Phone and go e Borsa viaggi che si trovano su internet.

Per i voli di linea si può optare per :

Egyptair - via Cairo;
KLM - via Amsterdam;
British - via Londra
Air France - via Parigi

Tutti i voli arrivano a Nairobi e occorre prendere un volo interno per la tratta Nairobi/Mombasa, oppure Nairobi/Malindi - molto piu’ vicino a Watamu.

Se si acquista solo il volo è importantissimo premunirsi facendo un’assicurazione di viaggio tipo Europassistance, che copre medicine rimpatrio ecc. ecc.
Non si parte dall'Italia senza assicurazione, meglio non rischiare!
Una volta acquistato il volo, dovete scrivere a Thomas che organizzerà, insieme all’agenzia di safari per cui lavora, il transfer dall'aeroporto di Mombasa o Malindi a Watamu e vi troverà un alloggio, come fa sempre con tutti i turisti in arrivo senza tour operator.

Watamu e’ il posto piu’ sicuro e familiare dove poter soggiornare perchè si può associare alla vita di mare il safari in qualsiasi parco del Kenya, oppure fare snorkelling, facendo il Safari Blue o semplicemente girovagando per le vie della città assaporando la vera cultura africana.
A Watamu si puo’ tranquillamente girare a piedi da soli, anche se soli non lo sarete mai perchè ci saranno molti Beach Boys a tenervi compagnia, ma sempre in tutta sicurezza.
Watamu ha le spiagge piu’ belle del Kenya, sono addirittura meglio di quelle di Malindi e una cosa molto simpatica di Watamu è che dopo qualche giorno che sarete lì vi conosceranno tutti e tutti vi saluteranno come se foste vecchi amici, fantastico!!!!
Da Watamu si può raggiungere Malindi tranquillamente con un "matatu" (taxi collettivo economico) oppure in taxi perchè dista a soli 20 km. da Watamu.
Le spiagge di Watamu sono facilmente raggiungibili a piedi e quasi tutti i resort sorgono su queste spiagge :

BLUE LAGOON : dove si affacciano l’AQUARIUS BEACH RESORT e IL BARRACUDA INN
WATAMU BEACH : dove si affacciano il CRYSTAL BAY (Veratour) e il SUN PULM (Phone and go)
TURTLE BAY : dove si affaccia il BLUE BAY (i Grandi Viaggi)

Le spiagge sono di sabbia bianchissima (ad Agosto ci sono un po’ di alghe sulla spiaggia ma si puo’ fare il bagno tranquillamente) sappiate però che in Kenya non si va solo per il mare, in Kenya si va per i safari, per i villaggi, per la sua gente e per i suoi paesaggi.
Il mare del Kenya non e' paragonabile al Mar Rosso o alle Maldive ma è un Parco Marino protetto e per fare snorkelling si deve prendere un barca con fondo di vetro, che quindi si adatta a tutti i tipi di clientela che sappia nuotare oppure no.

Dove dormire :
diverse sono le tipologie di alloggio a Watamu ma vi consigliamo il BEACH WIEW RESIDENCE, economico gestito da locali, in posizione strategica, vicino a Watamu beach e in centro paese in una zona residenziale piena di ville.
La camera doppia dovrebbe costare intorno ai 30 euro compresa la prima colazione.
C’e’ anche una cucina ad ogni piano che potrete utilizzare se lo vorrete.
Il residence è dotato di un comodo terrazzo esterno con tavolone per mangiare, con vista su Watamu beach…la spiaggia piu’ bella di Watamu.

Altra sistemazione interessante è : l'ASCOT HOTEL RESIDENCE gestito da due signori italiani Carlo e Carmen che hanno sia appartamenti in affitto che camere.
Il Residence è dotato di giardino con piscina e al suo interno ha un ristorante - pizzeria favoloso, il migliore in assoluto a Watamu e dintorni.
L'Ascot Hotel Residence si trova nel centro paese a due passi da tutte le spiagge.
Se si vuole avere un'idea dei prezzi sia per le camere che per gli appartamenti si può inviare una mail a questo indirizzo :

Ascot Residence [giulia@swiftmalindi.com]





A Watamu ci sono molti resort, che come sopraindicato, sorgono sulle spiagge più belle della città.
Sono tutti di buona qualità e di categoria piuttosto alta ma non siamo in grado di darvi i prezzi.
Sappiamo, ad esempio, che una camera all’Aquarius Beach Resort potrebbe costare intorno ai 70 euro a persona, ma bisogna informarsi prima perche’ i prezzi variano a secondo della stagione.

Hakuna matata partite tranquilli, sul posto vedrete quello che vi piace e in base al vostro budget potrete scegliere con Thomas la sistemazione che farà per voi.

Dove mangiare :
per mangiare a Watamu ci sono diverse possibilità ma, se vi capita, andate a mangiare al Ristorante dell’Aquarius Beach Resort, si chiama "Mapango" e si affaccia sulla Blue Lagoon (una bella spiaggia) e’ aperto anche ai non residenti in hotel e ha una posizione fantastica su questa splendida baia.
Se volete mangiare africano, spendendo poco, c'è un bel ristorante locale il "Comeback" dove si mangia un pollo arrosto spettacolare, è in centro a Watamu e la sera fa anche anche discoteca.
State tranquilli non morirete di fame…!
A mezzogiorno si potra’ mangiare frutta sulla spiaggia, in Kenya ci sono degli ananas enormi e buonissimi che rimpiazzano il pranzo…

Ma il Kenya e’ soprattutto safari, per cui a seconda del tempo che avrete a disposizione, si andra’ a scegliere la lunghezza del safari.

Altre informazioni pratiche per il viaggio :

PROFILASSI E VACCINI:
E' consigliabile la profilassi antimalarica.
Due sono gli antimalarici più recenti il Lariam e il Malarone.
Fatevi consigliare dal vostro medico ma per esperienza personale vi posso confermare che il Malarone è decisamente meno invasivo del Lariam, l'unico problema è che ha un costo molto alto.....
Tenete comunque presente che la profilassi copre solo il 40%.
Decidere di vaccinarsi è molto soggettivo, ma se non intendete fare profilassi alcuna è sufficiente prendere qualche precauzione : premunirsi di spray antizanzare, consiglio l'Autan contro le zanzare tropicali;
evitare di mettere profumi;
la sera vestirsi con abiti o pantaloni lunghi, lasciando gli arti il meno possibile scoperti;
la notte prima di andare a dormire e infilarsi sotto la zanzariera andate a caccia delle zanzare intruse.
In ogni caso a Watamu e a Malindi, in qualsiasi farmacia, vendono il Coartem e altri farmaci per la malaria, se disgraziamente contratta in 3 gg. vi farà stare meglio.

Cosa mettere in valigia :
vi consigliamo di portare in Kenya degli indumenti che magari non vi serviranno più, tipo vecchi cappellini, zainetti, materiale scolastico, penne, ciabatte e tutto quello che a voi sembra superfluo, cinture portafogli o scarpe da tennis, insomma fate la valigia in modo che quando la vostra vacanza sarà finita potrete lasciare qualcosa a quella povera gente, così avrete più spazio per i souvenir.....
Non portate cibo, al limite lo comprerete sul posto. Se avete posto portate qualche giocattolo e farete felici tanti bimbi….
Assolutamente indispensabile : creme solari, bandana occhiali da sole, un ombrellino pieghevole, pila a torcia (ogni tanto va via la corrente).

Valuta - scellini :
portate solo euro e non avrete problemi, ve li cambiano tranquillamente dappertutto. Tenete presente che appena arrivati dovrete pagare 40 euro a testa per il visto d'entrata e 20 euro a testa per quello d'uscita.
Tutte le escursioni fatte con i Beach Boys si pagano in contanti.
Gli scellini ve li cambiano tutte le agenzie di safari locali e tutti i Beach Boys in spiaggia e nessuno vi ruberà niente. A noi li ha sempre cambiati Thomas, che per il cambio ufficiale si rivolgeva ad un baracchino sulla spiaggia.
Se avrete l'esigenza di prelevare a Malindi - ora anche a Watamu, lo potrete fare con carta di credito o bancomat ma potrete prelevare solo scellini e in Italia si prenderanno il 4% di commissione.

Telefono:
vi consigliamo di acquistare una SIM KENYOTA con relativa ricarica, in questo modo potrete tranquillamente chiamare a casa senza spendere un capitale e soprattutto, qualora vi dovessero chiamare dall’italia su questo numero del Kenya, voi non spenderete niente.

Non ci resta altro che augurarvi un buon viaggio alla scoperta del magico Kenya.....

martedì 3 marzo 2009

Kenya.... il ritorno!




Ebbene sì, dopo solo 3 mesi, a Febbraio decidiamo di tornare in quel paese meraviglioso, unico che è il Kenya e di tornare a riabbracciare il ns grande amico ‘rafiki’ Thomas. 1 settimana troppo poco, 2 non si può e allora con Massy, mio marito, optiamo per volo di linea KLM. Prenotiamo il solo volo via Amsterdam e Nairobi ‘hakuna matata’, ma viaggiando di notte la cosa non ci pesa, atterrando poi a Mombasa la mattina presto. La prossima volta (molto presto !!!) andremo su Nairobi e da lì il comodissimo volo low cost della compagnia aerea Fly 540 che arriva direttamente a Malindi; da Malindi poi a Watamu, il tragitto è mooolto più breve !
Da questa volta e per tutte le altre a seguire mai più alberghi e quindi ci sistemiamo, per tutto il ns soggiorno, presso la struttura Beach View Apartments, a 1minuto a piedi da Mama Lucy, nel cuore di Watamu. Il mare è a circa 200 metri, in direzione dell’Isola dell’Amore, ma a noi piace tanto camminare per le strade del paese in mezzo alla gente quindi va benissimo.
La nostra camera (nella struttura ci sono anche degli appartamenti che vengono affittati a chi soggiorna a Watamu per lunghi periodi) è modesta, con un grande letto con zanzariera e il bagno ma per le ns esigenze va più che bene, d’altronde durante il giorno non ci siamo mai, torniamo solo a fine giornata e per dormire. Fuori la camera c’è una bella terrazza panoramica con 2 divani, 2 tavoli e sedie ottimi per rilassarsi un po’, leggere, mangiare, godersi la brezza keniota.

In più piscina, barbecue e personale che li gestisce straordinariamente gentile e disponibile. E non dimentichiamo il prezzo a notte veramente ridicolo ! La colazione la mattina è eccezionale, frutta fresca a volontà, buonissima che al solo pensiero mi viene la nostalgia …
Il ns amico Thomas i primi giorni non c’è, è fuori per un safari di 1 settimana organizzato perfettamente con partenza da Nairobi, per dei ragazzi italiani che successivamente, avendoli conosciuti, si sono rivelati molto simpatici e anche loro hanno subìto il fascino e la simpatia e la totale affidabilità di Thomas.
Noi quest’anno abbiamo rinunciato al safari, tra l’altro già fatto splendidamente nel 2005 e lo scorso ottobre. Cogliamo quindi l’occasione della ns ‘libertà’ di poter fare quello che ci pareva e decidiamo di andare a LAMU. L’altro ns carissimo amico keniota Filippo, amico e socio di Thomas, ci organizza tutto perfettamente, volo della Fly 540 (l’alternativa è quella via terra ma non ci andava di impiegare circa 5h per arrivare), 20 minuti e si arriva a Manda airport (chiamarlo aeroporto mi viene da sorridere !). All’arrivo ci aspettava Juma, un ragazzo simpaticissimo che praticamente è stato a ns disposizione per tutti e 3 i giorni che siamo rimasti a Lamu. Con neanche 5 minuti di barca veloce arriviamo all’isola di Lamu, che caldo! Lamu è un totale brulicare di persone, di merci che vengono scaricate e caricate dalle imbarcazioni che si ammassano sul ‘lungomare’ ed è bellissimo e affascinante assistere a tutte quelle scene di vita vera !!!
La ns residenza a Lamu ci toglie il fiato per quanto è bella, si chiama ‘Baytulker’ in italiano ‘la casa delle benedizioni’. Si tratta praticamente di una casa composta da 4 camere una più bella dell’altra, tutto quanto in stile arabo, con la parte centrale a cielo aperto … e poi la camera sul tetto è qualcosa di spettacolare !!!

Il tutto completato da jacuzzi e ampi luminosi spazi comuni, dove si respira un’affascinantissima atmosfera araba. E poi sembra ci sia l’aria condizionata per quanto si sta bene ma il bello è che è tutto naturale !!! Juma ci accompagna per la visita di Lamu, bellissimo, tanto caldo ma non si può non restare affascinati da questo luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove non esistono macchine, ma solo degli asinelli dappertutto che sono gli unici mezzi di trasporto sia di persone che di cose.
Lamu è patrimonio dell’Unesco.
Torniamo a Baytulkher, ci riposiamo un po’ e la sera usciamo per andare a mangiare. Consigliati da Juma ci fermiamo al ‘ristorante’ Olympic dove Sahid si rende subito amichevole e simpaticissimo e quindi torniamo lì anche la 2a sera. Il 2° giorno ci spostiamo ancora e ci rechiamo a Manda island … un paradiso !!! Con 10 minuti di barca veloce con il ns capitano e Juma raggiungiamo questa isola fantastica, dove sembriamo essere noi i padroni della spiaggia, tra l’altro gigante, di chilometri e chilometri, di un colore rossastro particolarissimo e anche lì le persone fantastiche del posto che incontriamo hanno lasciato dentro di noi un ricordo indelebile. Prendiamo qualcosa da bere … e da mangiare … al Diamond Beach Village, un eco resort gestito da un’inglese con abitazioni tutte fatte a capanna ma che non mancano di niente, ma è la casa sull’albero che attira la ns attenzione. Qui Combo, che lavora all’eco resort ci conquista con poco e ci chiede di non dimenticarlo quando torneremo a casa … ma come si fa a dimenticare questa gente !
Juma e il capitano ci tornano a prendere a fine giornata, a cena torniamo all’Olympic dove ci gustiamo 2 favolosi granchi di Lamu (famosissimi !) accompagnati da tante altre cose buonissime e dalla simpatia travolgente di Sahid.
Purtroppo i ns giorni a Lamu sono finiti e un po’ tristi ma soddisfattissimi della ns esperienza torniamo a Watamu.
Arriviamo nel primo pomeriggio e ci concediamo un po’ di relax sulla ns terrazza. Improvvisamente una sorpresa gigante: Thomas è tornato dal safari e ci è venuto a salutare. Che gioia vederlo, gli corriamo incontro e lui con uno splendido sorriso ci abbraccia forte !!! Beh non ci sono parole … Da quel momento in poi diventiamo inseparabili.
Quando Thomas non c’è, io e Massy ci facciamo delle mega passeggiate per Watamu, tutti ci riconoscono, troppo bello ! e quasi non ci credono che dopo pochissimo tempo dall’ultima volta siamo a ancora lì a Watamu … e invece sììììì . Mr Blu, Salvatore, Pantani, Isaac, Calamaro, Shaggy, Diecimila e tanti altri ragazzi ci tengono compagnia, ognuno con la loro particolarità e tutti che ci insegnano qualche parola di swahili, prontamente segnate sul ns quaderno. Mr Blu con la sua gentilezza, i suoi capelli ricci ricci con il quale siamo stati al safari blu lo scorso ottobre, Salvatore, una persona speciale, di una professionalità quasi imbarazzante, un italiano perfetto, altissimo, Pantani, con il suo splendido sorriso, Isaac, educatissimo, autore della ns targa in ebano che abbiamo attaccato fuori la ns porta di casa a Roma, Calamaro, birichino ma una vera scoperta di simpatia e affetto, Shaggy, il ballerino, sempre con il suo cappellino nero, che balla sempre sulla stupenda spiaggia dove lo trovi sempre (davanti l’hotel Aquarius per capirci), Diecimila, una conoscenza un po’ particolare, che si occupa anche di sociale (da come ci dice lui). Ma uno su tutti è Thomas, che ci ha portato a rivedere i suoi 3 splendidi, fantastici nipotini Bella, Sienna e Anthony, che la mattina vanno a scuola e poi il pomeriggio giocano fuori la loro casa. La loro meraviglia nel rivederci è indescrivibile, si buttano addosso a noi riempiendoci il cuore di immensa gioia, nel vederli che, nonostante le enormi difficoltà, stanno bene, sorridono e ci fanno mille domande. Dall’Italia abbiamo portato tante cose, per noi delle piccole cose, ma per loro di valore inestimabile. Sono cresciuti, sono belli, e stringiamo con loro la promessa indissolubile che faremo di tutto per poterli aiutare a crescere bene, a studiare (perché quella è la cosa fondamentale), a crearsi un futuro. E Thomas quasi si commuove. Andiamo tutti insieme a cena all’Ascot Residence, una struttura di proprietà di due coniugi italiani, dove mangiamo benissimo ma che decretiamo come un luogo dove, almeno io e Massy, non alloggeremmo mai … troppo lusso, troppe comodità, troppa atmosfera italiana; è quella africana che noi amiamo ! Ma i bambini, insieme al loro amichetto Patrick, sono felici e per noi è questo l’importante.
Il giorno dopo conosciamo Rita e Alberto che sono stati con Thomas al safari e subito ci raccontano delle meraviglie che hanno visto e vissuto: gli animali tutti quelli che c’erano da vedere, compreso il leopardo !, le centinaia di foto che hanno fatto e le bellissime strutture dove hanno dormito, tutto perfettamente organizzato da Thomas. Rita e Alberto, sempre con Thomas, hanno fatto anche un’uscita a circa 30/40km dalla costa per fare pesca d’altura e, sorprendetemente, riescono a pescare un blu marlin di 35kg, un tonno pinna gialla e un king fish. Il tutto finisce nelle ns pance la sera quando Thomas ci porta a mangiare in un locale frequentato da locali, vicino all’hotel Blue Bay, passando dalla strada che ormai percorriamo anche di sera senza alcun problema, ‘hakuna matata’, solo con la luce della luna. Tutti ti salutano, ti chiamiano, ti chiedono ‘tutto bene ?’ e noi non possiamo fare altro che sorridere e rispondere ‘mzuri sana asante, na wewe ?’ (molto bene grazie, e tu ?). Non ci sono parole per descrivere le ns emozioni !!! In questo locale, la cosa particolare è che si può portare quello che vuoi mangiare e te lo cucinano sul momento al barbecue, che bontà !, il tutto accompagnato da una varietà di altre cose ottime assaporate sotto le stelle ! Troppo troppo troppo troppo bello !!! Anche in questo posto ci andiamo con Thomas, i suoi 3 nipotini, Patrick, Rita e Alberto e il capitano autore della loro impresa, Abu che si rivela, anche lui, una persona speciale.
Dopo cena io e Massy riceviamo la telefonata di Mr Blu e Calamaro che ci vogliono salutare perché l’indomani, purtroppo, è il ns ultimo giorno a Watamu. Ci scambiamo le ns email, la promessa di rimanere in contatto anche quando saremo a migliaia di chilometri di distanza e che non ci dimenticheremo gli uni degli altri in attesa che tra qualche mese ci rivedremo.
L’ultimo giorno è caratterizzato da 38° di temperatura (!!!), non c’è vento, fa un caldo soffocante, e per questo Thomas ci accompagna alla barriera corallina della ‘nostra’ spiaggia grazie al fenomeno della bassa marea e anche lì un’emozione dopo l’altra: stelle marine, scogli modellati in tutte le forme dal vento e dal mare, murene, ricci, pesci di tutti i colori !!!
Ci salutiamo con Thomas dandoci appuntamento per la sera quando ci accompagnerà all’aeroporto di Mombasa per la partenza, e la sera andiamo a mangiare un ottimo ‘choma’ sui localini lungo la strada di Watamu dove, anche lì per l’ennesima volta, facciamo amicizia con tante persone simpaticissime … e mangiamo benissimo per pochissimi scellini. E poi, come tutte le sere, prendiamo un ottimo caffè in un ‘bar’ lungo la strada dove un ragazzo di Watamu ci accoglie sempre con un fantastico sorriso.
Thomas ci viene a prendere alle h.23,00, 2h circa per arrivare a Mombasa e improvvisamente realizziamo che il ns soggiorno in Kenia è finito anche questa volta. Salutiamo Thomas con le lacrime agli occhi (questa volta nel vero senso della parola), ormai la ns amicizia è grande, reale, autentica, senza alcuna riserva e siamo sicuri sarà per sempre.

Kwaheri Kenya, tutaonana tena, asante sana, nuovamente torniamo con tanta malinconia dentro di noi ma con tanta felicità per aver ancora di più approfondito e ingigantito il ns amore per una terra con tante difficoltà passate, presenti e probabilmente future ma che ogni volta non si risparmia nel darti tanto, per accoglierti a braccia aperte, nel farti innamorare.

Stefania
stef_angeli@yahoo.it