Visualizzazione post con etichetta mombasa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mombasa. Mostra tutti i post

domenica 28 novembre 2010

kenya:calcola le distanze

Questa mappa è utile e potete scaricarla e stamparla.
(per leggerla bene vi consigliamo di scaricare la MAPPA del KENYA in dimensioni originali, quindi fate click qui)

Vi servirà per calcolare le distanze:
  • fra una città e l'altra (es. quanto dista Mombasa da Watamu? ),
  • fra un parco e l'altro (es. quanto dista il parco Amboseli dallo Tsavo East?)

    domenica 12 settembre 2010

    Assaggio di Africa







    Diario di viaggio
    Si atterra a Mombasa e da subito si avverte la sensazione di essere in un altro mondo.
    Questa sensazione sarà centuplicata fuori dall’aeroporto quando si passa per le strade e si è sommersi dall’intrico di colori, odori, suoni circostanti. Nel tragitto verso Watamu ci si imbatte spesso
    nei simpatici e curiosi babbuini e si ha modo di ammirare i caratteristici baobab, i millenari alberi molto diffusi in Africa.
    Watamu è un piccolo villaggio di pescatori, passeggiando per le strade
    (spesso non asfaltate) si incontrano persone, animali, cose, e,soprattutto, il sorriso e la cordialità della gente. Si vedono bambini sbucare da tutti gli angoli, e ragazzi che si avvicinano per spingerti a
    comprare prodotti dell’artigianato locale o per offrire servizi inerenti i fantastici posti da visitare; talvolta può risultare difficile gestire questi approcci ma, con un po' di pazienza e diplomazia, le conversazioni diventano gradevoli e si impara a conoscere meglio la gente al di là della
    prima apparenza.
    Il Marijani, in particolare, è una piccola pensione di 16 camere, disposte su vari livelli,dall’ambiente familiare, gestita da personale affabile e attento alle richieste degli ospiti, gli standard non sono quelli di un hotel europeo, ma, con un po’ di spirito di adattamento, il soggiorno può risultare estremamente gradevole. Le camere sono abbastanza ampie, rese accoglienti da un arredamento sobrio ma dignitoso, dai colori caldi, con lunghissime tende e zanzariere, dotate di un ventilatore a soffitto e di acqua calda, è, inoltre,  possibile usufruire di una cucina comune (piccola accortezza… per avere prima l’acqua calda in camera, può essere utile accendere il boiler della cucina… chissà poi perché...).
    La colazione è servita di fronte alla propria camera, per gli orari tenere a mente i tempi africani…
    Il valore aggiunto di questo posto è la sua vegetazione lussureggiante, dai colori vivi e piante altissime, e per gli amanti degli animali, la compagnia dei gatti a tutte le ore, e dei cani la sera o la mattina presto.
    La lingua parlata è l’inglese, ma, all’occorrenza, i gesti possono sempre tornare utili.

    Grazie Thomas per averci regalato un magnifico assaggio d'Africa.
    Luciana e Giuseppe

    giovedì 20 maggio 2010

    Voli per LUGLIO 2010

    ciao a tutti,

    se state preparando un viaggio "fai da te" in Kenya forse puo interessarvi...
    Su volagratis al momento sono in offerta per LUGLIO 2010 voli di rientro da Mombasa a 139 euro
    il prezzo è veramente conveniente.....

    MOMBASA - MILANO



    e MOMBASA -ROMA



    VOLI ANDATA E RITORNO su MOMBASA

    venerdì 19 marzo 2010

    Quanto dista da…..

    Da MOMBASA a WATAMU : 150 km di strada asfaltata
    Tempo di percorrenza: 2 ore

    DA WATAMU a MALINDI:25 km di strada asfaltata
    Tempo di percorrenza: mezz’ora

    DA WATAMU a GEDI:5 km

    DA WATAMU a MARAFA: circa 50 km
    Strada per metà asfaltata e metà sterrata
    Tempo di percorrenza: un ora e mezza

    DA MALINDI a NAIROBI:circa 650 km
    Tempo di percorrenza in treno: almeno 15 ore

    DA MALINDI a LAMU: 250/300 km
    Con aereo - Tempo di percorrenza 25 minuti di volo
    Con pulman - Tempo di percorrenza 4-5 ore circa

    DA WATAMU a KILIFI: Km 90

    DA WATAMU a ISOLA DI ROBINSON: Km 70

    E per i safari:

    DA WATAMU a INGRESSO TSAVO EAST (Crocodile Camp)
    Km 120
    Tempo di percorrenza: 3 ore circa

    Mombasa - Tsavo East 165 Km
    Tsavo East - Tsavo Ovest 140 Km
    Tsavo West - Amboseli 105 Km
    Amboseli - Lake Nakuru 410 Km
    Lake Nakuru - Masai Mara 300 Km
    Masai Mara - Nairobi 320 Km

    martedì 5 gennaio 2010

    Volo a Watamu: sì lo voglio!

    Volo a Watamu: sì lo voglio!
    Sì, posso, sì, lo faccio! sì!
    A costo di fare piccole rinunce nella mia quotidianità riesco ancora in questo 2009 a rivedere la mia nuova casa: WATAMU
    La casa per me è un qualcosa di accogliente, un qualcosa che ti fa star bene, che ti fa stare a tuo agio, che ti fa sentire te stessa, che ti permette di essere chi sei senza filtri e senza apparenza…..un infradito…un jean tagliato al ginocchio e una canotta….è quanto basta per dire Ah……

    KARIBU Rosita!

    Arrivo a Mombasa dopo un ritardo pauroso dell’aereo…che “grazie” alla copiosa neve caduta su Milano……mi fa atterrare nel primo pomeriggio invece che nella mattinata…
    Esco dall’aeroporto e un vento caldo mi avvolge… in un battito di ciglia dimentico i meno 5 gradi lasciati in italia….
    Jali, il driver di Thomas mi sta attendendo…come sempre una garanzia!
    Saliamo sul pulmino di Thomas alla volta di watamu…a questo giro voglio provare una nuova sistemazione …un nuovo alloggio e Thomas mi accontenta…GIRIAMA RESIDENCE … a pochi metri dal SUN PALM resort… è un bel posto gestito da Steven un signore kenyota.

    A piedi mi dirigo verso la nuova agenzia di Thomas e i suoi sei soci “RAFIKI SAFARIS UK”.Dopo solo due mesi che non vedo Thomas altra bella NEWS!
    Finalmente un’attività che permetterà a lui ed i suoi “soci” di lavorare senza dover lasciare troppe percentuali al proprietario dell’agenzia.
    Mi accoglie Samuel amico e socio di Thomas (lui è in safari per 3 gg.) e mi mostra con orgoglio il nuovo ufficio…di tutto rispetto… mi mostra i documenti per farmi vedere che è tutto vero, che soprattutto è tutto in regola!
    ormai… ho la sensazione di essere la loro giornalista “preferita”, sanno che mi impegnerò per trasmettere le mie esperienze ai tanti rafiki che vogliono partire per il Kenya e questo mi fa sentire importante!!!!perche nascondere che una persona ha bisogno di sentirsi importante….???
    Ogni cosa che noi facciamo è per provare piacere, per cercare un consenso, per sentire l’anima ridere…e io qui con questi ragazzi, con THOMAS …rido!
    Ora anche Peter, fratello di Thomas ha un’occupazione!

    PETER c’è! Anche quando tutti gli altri sono fuori, chi per andare a Malindi a prendere dollari o pagare l’ingresso ai parchi chi per escursioni, chi per safari.
    Accoglie il turista e prende appuntamenti.
    La sede dell’agenzia è accogliente e Thomas ha iniziato ad appendere foto di turisti che hanno fatto con lui safari… un angolino… al momento con poche foto… ma la mia immaginazione… mi ha fatto riempire quell’angolo già con le future foto delle persone che come me sono entusiaste di come lavora Thomas!

    Conoscere la storia di Thomas e sapere che per lui POLE POLE qualcosa si sta muovendo…in questo paese BELLO e DIFFICILE…in cui emergere per chi non ha nulla è praticamente impossibile ….
    Che soddisfazione! Che emozione!
    La sera mi ritrovo a guidare la macchina di un amico di Thomas… agitata perchè la guida a sinistra non l’avevo ancora sperimentata…parlo fra me e me…e ringrazio il cielo per avermi portato di nuovo in mezzo al Kenya, con questa gente che ti fa sentire RAFIKI e ti mostra la loro gratitudine, fiducia e istintiva “incoscienza” nell’affidare all’amica italiana conosciuta da un ora un'auto!!!
    Andiamo al KALAHARI…

    altra news… locale nuovo (nella zona Blue bay) che fa da ristorante e disco pub, è frequentato sia da locali che dai turisti…un bel MIX
    aperto da pochi giorni… ha portato tutta la gente che andava al "COME BACK" a bere una birra e fare quattro salti in pista qui.
    Mi aggrego ad Alessandra, ragazza di Macerata in viaggio solitario, per alcune escursioni e giornate nelle spiagge di Watamu.

    Esploriamo il GARODA RESORT e la sua infinita spiaggia, conosciamo i BB che la popolano assieme alle piccole nuove leve che, in vacanza dalla scuola, iniziano a cimentarsi per vendere chissachè o per barattare le mie ciabatte … con… bohhhh… li stoppo…!le ciabatte mi servono ma i miei mango… li cedo volentieri… avevamo portato frutta per mangiarla durante la giornata e … attenta osservo come condividono e dividono… equamente…
    Bastano meno di due secondi per entrare in sintonia… meno di quanto ci metto a registrare una stazione radio… ogni volta mi sembra così assurdamente bello! E il mio cervello mi manda messaggi a nastro… facendo un ping pong fra quello che sto vivendo e il come spesso sia difficile incontrarsi e parlare a casa, in palestra, in ufficio.
    Thomas rientra dal safari… abbracci e sorrisi nel ritrovarsi, subito anche lui mi porta all’agenzia… vuole mostrarmi il suo “trofeo” e io scatto foto e pure provo la sedia del boss…
    Anche qui… è stato bello vedere che non esistono la sedia del capo, la sedia dell’ospite… una sedia… è una sedia.
    Tempo di prendere il computer e controllare qualche mail e poi alla volta di Malindi, Thomas ha un appuntamento con dei ragazzi a cui ha organizzato un safari al MASAI MARA.
    Dobbiamo ritirare la caparra e dare gli orari della partenza.
    Sembra quasi che questa terra, questo Kenya abbia un potere magico!
    I ragazzi brianzoli… mi accolgono come accogliere una vecchia amica, mi offrono una bruschetta e iniziamo a chiacchierare..... e di nuovo il mio cervello inizia a giocare a ping pong… e dico fra me e me… se fossi stata a casa… chi mai avrebbe fatto sta chiacchierata….
    Stessa sensazione provata con “Santorelli” capogruppo di 38 persone venute da Milano e alloggiate al Garoda resort.
    Appena incontra Thomas fuori dal cancello si salutano e subito … rafiki!
    Gianni Remo viene con noi all’agenzia, parliamo, parlano, si accordano per le escursioni, gli consiglio OCEAN BREEZE beach… sì perche Thomas non è geloso del suo lavoro e quando sono lì permette anche a me di dare dritte e suggerire e anche qui MAGIA… sarà la terra del Kenya? sarà Thomas???? Gianni Remo parte con un tuc tuc assieme a Samuel per fare una prima perlustrazione alla spiaggia suggerita e dopo un quarto d’ora mi chiama con il cellulare di Samuel e con tanta soddisfazione ha voglia di condividere la sensazione provata.
    Dall’altra parte del telefono sento “BELLISSIMO Rosita, GRAZIE, BELLISSIMO”… Gianni aveva già voglia di farmi partecipe della sua emozione!
    GRAZIE.. ASANTE SANA… io lo devo dire a Thomas che permettendomi di aiutarlo, mi riempie il cuore come un albero di natale colmo di palle e addobbi e lucine.

    PS : ho avuto la fortuna assieme ad Alessandra di essere invitata a casa di Thomas, Anna (mamma Afrika) e i suoi nipoti……per il pranzo di Natale.

    Non baratterei con nessun altro Natale … il MIO….
    Anna ci ha accolte con un bouquet di bouganville e ci ha donato un pareo… indossato all’istante…come ci ha spiegato lei… era il simbolo di appartenenza alla famiglia…per farci sentire parte della famiglia!
    Sì perche tutte le donne lo indossavano… lo stesso pareo….

    Che bella sensazione mangiare al tavolo con tante persone che popolano il villaggio dove abita Thomas che buon PILAU, che buon VINO di COCCO…, che indimenticabile ricordo!
    Il giorno del mio rientro prima di partire… ore 4.00 del mattino Thomas mi passa a prendere… arriva Morena e i suoi 4 amici… che mi avevano contattato dall’Italia per chiedermi info su safari e su thomas… ci troviamo al Palombini… tutti assieme… a sorseggiare un caffè….
    Altra EMOZIONE per me….
    Grazie a Thomas e alla sua terra ho passato altri giorni indimenticabili, ho amici in più e mi sento RICCA… dentro.

    Rosita

    lunedì 24 agosto 2009

    Voli per Mombasa

    E' ancora tempo di vacanze per chi non ha avuto la fortuna di partire.
    A tale proposito vorrei segnalare che in questi giorni e per un breve periodo "Wokita", il tour operator di "Meridiana" offre dei voli su Mombasa a dei prezzi stracciatissimi.
    Se vi interessa, andate a visitare il sito :

    http://www.wokita.com/index.aspx

    entrate nella sezione "Last minute Voli" e verificate le offerte.
    Anche io sono andata in Kenya con Wokita e mi sono trovata benissimo.
    Questo è senz'altro il miglior modo per organizzare un viaggio in Kenya "fai da te", risparmiando tantissimo rispetto ai pacchetti di viaggio che offrono i tour operator.
    Se vi occorrono informazioni sugli alloggi o quant'altro scrivete a me o a Cinzia ai seguenti indirizzi :

    ayesha_it@yahoo.it
    p.malnati@virgilio.it

    Visitate il Kenya perchè vivrete un'esperienza veramente unica.........
    Jambo
    Rossella

    sabato 18 luglio 2009

    PROGRAMMA SAFARI TSAVO EAST + AMBOSELI

    PROGRAMMA SAFARI 3 GIORNI 2 NOTTI con partenza da Watamu

    Tsavo east + Amboseli

    PRIMO GIORNO : partenza alle 6.00 di mattina da WATAMU per andare direttamente in safari in direzione del parco "Tsavo east". Per arrivare al parco si prosegue lungo una pista di terra rossa di circa 100 chilometri che attraversa foreste e villaggi di indescrivibile fascino e bellezza.

    Prima di entrare nel parco si fa una breve sosta per fotografare i coccodrilli e gli ippopotami nel fiume Galena.
    Dopo 30 minuti circa iniziamo il fotosafari nel parco, andando in direzione del lodge per il pranzo.
    Pomeriggio : safari dalle 16.00 fino alle 18.00;
    Cena e pernottamento al "Voi wildlife safari lodge".

    SECONDO GIORNO : dopo una buona colazione si riparte per il safari in direzione del parco Amboseli; arrivo nel parco, fotosafari e proseguimento verso il "Kibo camp" per il pranzo.
    Pomeriggio : safari nei pressi del lago Amboseli per vedere ippopotami e altri animali che vivono in acqua e ritorno al Kibo camp.
    Cena e pernottamento al Kibo camp.

    TERZO GIORNO: dopo la colazione ultimo fotosafari nel parco, successivamente si raggiungerà la citta’ di Voi per andare a mangiare al "Voi Restaurant".
    Dopo 30 minuti di sosta, partenza verso i luoghi dove hanno girato il film “ LA MIA AFRICA” per arrivare poi a WATAMU, che raggiungeremo nel pomeriggio intorno alle ore 17.00/17,30.

    Vi alleghiamo qualche foto, come primo assaggio di ciò che potrete vedere in questo splendido programma.....

    Foto dello Tsavo East

    Incontro ravvicinato con coccodrillo....


    Leonesse a pranzo....


    Voi Wildlife Lodge all'interno del Tsavo East Park


    Tende al Voi Wildlife Lodge - Tsavo East


    Foto dell'Amboseli Park

    Avvistamento notturno durante questo safari con LEOPARDO CON PREDA SULL’ALBERO, UNICO!


    Kibo Kamb Amboseli National Park


    Tende del Kibo camp all’Amboseli Park




    Elefanti con lo sfondo del Kilimangiaro all'interno dell'Amboseli Park

    lunedì 15 giugno 2009

    Migrazione annuale degli animali dal Serengheti al Masai Mara


    La migrazione annuale dal Serengheti National Park (Tanzania) al Masai Mara (Kenya) è il fenomeno più spettacolare che la fauna selvatica mostra in tutto il mondo.
    Ogni anno, tra agosto e novembre, circa 2 milioni di zebre e e altri animali si spostano in cerca di acqua e di pascoli più verdi.
    Sebbene i tempi di migrazione variano, il momento migliore per avere un assaggio dell'evento è tra giugno e agosto.
    Numerosi predatori come leoni, iene, ghepardi, leopardi e una serie di altri animali carnivori possono essere individuati in zona, in attesa di una possibilità di colpire le prede più deboli.
    Gli animali restano nel Masai Mara tra ottobre e novembre, prima di tornare gradualmente al Serengheti.
    Questo accade di solito tra dicembre e gennaio.
    Anche se è di dimensioni relativamente piccole rispetto ad altri parchi nazionali del Kenya, il Masai Mara è la patria di una straordinaria concentrazione di fauna selvatica. E 'quindi uno dei parchi nazionali più popolari Kenya.
    Il Masai Mara confina con il Serengheti tramite le pianure del sud, alimentate dal fiume Mara che ospita numerose specie di ippopotami e coccodrilli che rendono la migrazione annuale degli animali ancora più pericolosa per le prede più deboli.
    A causa della cattiva qualità delle strade, la maggior parte dei turisti preferisce arrivare al Masai Mara in aereo. Ciò rende il safari un pò più costoso ma perdere l'occasione di vivere una tale emozione sarebbe veramente un peccato.


    A tale proposito vogliamo esporvi un programma dettagliato sull'evento :

    MASAI MARA - 3 GIORNI /2 NOTTI con partenza dall’aeroporto di Malindi (solo 20km da Watamu)

    Primo giorno:
    La mattina presto partenza dal vostro hotel per l’aeroporto di Malindi.
    Partenza alle ore 9,00 con trasfermento aereo [2 ore circa di volo] e arrivo al parco verso le ore 11,00, dove si comincia il "game drive" con le jeep.
    Pranzo al "DAVID LIVINGSTONE LODGE".
    Nel pomeriggio continuazione del Safari fino al tramonto.
    Rientro per la cena e pernottamento presso il lodge.

    Secondo giorno :
    Sveglia alle prime luci dell'alba, si parte dopo la prima colazione per un'intera giornata dedicata al Safari, nel parco nazionale del Masai Mara.
    Sosta per il pranzo nella zona attrezzata vicino al fiume Mara.
    Nel pomeriggio continuazione del Safari, fino tramonto.
    Cena e pernottamento presso il lodge.

    Terzo giorno:
    Partenza al mattino presto per il primo game drive, rientro per la colazione e poi ripartenza per il secondo game drive.
    Pranzo nel lodge.
    Dopo pranzo si parte per l’ultimo game drive con successivo trasferimento all'aeroporto.
    Arrivo all'aeroporto di Malindi nel pomeriggio.
    Trasferimento in macchina dall'aeroporto al vostro hotel.

    venerdì 23 novembre 2007

    Kenya: Watamu - Thomas visto con gli occhi e con il cuore di Cinzia


    <Thomas era un housecleaner e faceva il maggiordomo e tuttofare in una mega villa di un Britannico (che ho conosciuto) che costruiva aerei ed elicotteri..miliardario.. di fianco al Blue bay sulla spiaggia di Turtle beach.
    Thomas ha imparato a mangiare con le posate a pensare europeo e a vivere lavorando come un matto per questa persona che gli dava una paga che non era nemmeno abbastanza per vivere per lui fuori dalla casa in cui lavorava...
    Thomas ha 2 fratelli, Samsone 28 anni, Peter 22 anni e la sorella morta a 32 anni.
    Quando gli e' successa la disgrazia della sorella, morta per maltrattamenti incinta di 3 mesi del quarto figlio, non avevano nemmeno i soldi per pagare il funerale e non sapevano dove seppellirla perche' tutto ha un costo e sua sorella e' stata ammalata con le costole fracassate per piu' di un mese..
    Ha chiesto aiuto al suo capo e gli ha prestato i soldi per il funerale...ma poi quando ha chiesto un aumento si e' sentito rispondere che deve vendere prima gli aerei e poi gli dara' qualcosa... Ma lui ora doveva badare ai 3 nipotini e alla sua famiglia, il fratello piu' piccolo non aveva lavoro e il mezzano faceva il pescatore e quello che si pescava senza mezzi....(senza barca) ma fai da te....viveva di sussistenza...cioe' solo per lui..
    Ti puoi immaginare 3 bimbi piccoli senza mamma ne' papa' perche' come ben saprai in Kenya tutti fanno i figli ma i padri non ci sono mai e se ne vanno con altre donne e fanno altri figli...ma ho constatato che anche a Cuba e' cosi'...
    Cosi' ha deciso di andare in spiaggia, ma non a bighellonare come fanno tutti, ma con una specie di baracchino 2 legni e un pezzo di tela juta , ha cercato di vendere legno nei negozietti vicino all'Acquarius...in questo modo, era a contatto con i turisti e poteva ricevere qualche aiuto in vestiti o cambio merce per i suoi nipotini e cercare di sopravvivere.
    Quando l'abbiamo conosciuto, Agosto 2006 eravamo in spiaggia Blue Lagoon davanti all'Acquarius e Andrea stava giocando con i bimbi della spiaggia insieme a mio marito che organizzava tutti i giorni una sorta di mini club locale, io mi sono avvicinata ai banchetti/negozietti vicino all'Acquarius perche' cercavo qualcuno che mi portasse a vedere un orfanatrofio, prima di partire mi ero talmente documentata che avevo saputo che vicino a Watamu ne esisteva uno.
    Tutti mi chiamavano da tutte le parti, ma io mi sono affidata ad Anastasya una signora di 50 anni che una domenica ci ha accompagnato insieme a Thomas.
    Gli altri ragazzi delle baracche volevano il mio orologio, la mia bandana ecc...tutti "vieni a vedere mio negozio"...
    Ma ahime' in tanti anni di viaggi in Africa, oramai sono piena di statuette ecc ecc e da comperare non avevo proprio niente, ma Thomas non mi ha chiesto niente, solo come era l'Italia e se e' veramente bella come dicono...
    Abbiamo parlato di differenze tra Africa ed Europa..ho capito subito che era diverso....
    Quando l'abbiamo conosciuto lui e sua mamma mangiavano una volta al giorno per dare da mangiare 2 volte ai bambini...
    Io ho chiesto dove viveva, io ho voluto vedere la sua famiglia e io ho indagato per capire chi c'era dietro questo semplice ragazzo...
    e ho scoperto da sola la disgrazia.... Non so spiegarti..... dentro di me a 40 anni suonati e' scattata una molla...e ho sentito che finalmente potevo essere utile a qualcuno.
    Ma soprattutto volevo cambiare il destino a Sienna, Anthony e Bella 3 bambini piccoli e cosi' sfortunati...e io che ne cerco uno da 3 anni non ci riesco...
    Mi sono detta ok, io pensero' a farli studiare, le rette non costano tantissimo e probabilmente ce la potro' fare..
    Mio marito mi ha sempre dato carta bianca e ha voluto conoscere Thomas, l'abbiamo invitato a pranzo, gli abbiamo affidato il ns. Andrea come una sorta di baby sitter quando noi ci allontanavamo e Andrea si e' sempre divertito...
    A quel punto ci ha organizzato tutto, anche se non era un BB da spiaggia, sapeva come funzionavano le cose e ci ha introdotto dappertutto con mezzi locali, ristoranti escursioni, talmente bene e in modo semplice e sincero che ci siamo ritornati subito dopo 2 mesi a Ottobre e subito dopo a febbraio...
    Ho cercato di farlo lavorare come BB perche' era l'unico modo per poter mantenere la famiglia e ho finanziato economicamente una parte dell'acquisto del mini bus usando i soldi che serviranno per studiare all'Andrea quando sara' grande.
    Lui mi restituira' i soldi senza interessi non appena avra' finito di pagare le rate dell'altra' meta'.
    Ci sentiamo tutti i gg, via sms via skype e davvero Roby, per me e' come se avessi 3 bambini miei che mi adorano, perche' ora Anthony ha una bicicletta per andare a scuola e non prende piu' le botte dalla maestra perche' arriva in ritardo, Sienna ha potuto andare in ospedale a comperare i farmaci quando a Marzo ha preso la malaria e sua mamma ha potuto andare a Mombasa a farsi curare lo stomaco perche' ha dei problemi...
    Solo lavorando giorno dopo giorno, e tu sai bene che la guerra fra "poveri"" a Watamu e' molto feroce.
    Tanti turisti al loro ritorno mandano altri turisti.. Io oramai faccio poco testo, ma ti assicuro che tanti turisti arrivano a lui solo con il passaparola di altri turisti.
    Thomas ha un impegno da mantenere le rate del mini bus e una vita dignitosa per i suoi 3 nipotini...ma in kenya!!! Non in Europa e questo fa la differenza con altri BB, lui non puo' sposarsi me lo dice sempre...... una ragazza africana vorrebbe stare a casa a fare figli e lui non potrebbe mantenerli...per cui dove trovi, tra l'altro un bel ragazzo perche' ti assicuro che Thomas e anche molto bello, che si sacrifica cosi?

    Kenya: Watamu - Escursioni da Watamu/Malindi

    Clicca sulle due immagini per vederle ingrandite :)





    Tour di Malindi

    Alla scoperta di questa famosa località della costa orientale del Kenya. Potrete osservare la straordinaria manualità delle tribù indigene nella lavorazione del legno, visitando una vera e propria fabbrica artigianale. Lì vedrete la produzione dei manufatti e sarà possibile, inoltre, acquistare il prodotto finito.
    La costa porta alcuni evidenti segni del passato; potrete infatti osservare con i vostri occhi il monumento eretto a Vasco De Gama e la cappella Portoghese. Passando attraverso il paese sarà possibile vedere la parte denominata “europea”, e qui magari bere un buon espresso dal sapore italiano.
    La visita al mercato vecchio vi farà immergere completamente nella vita e nei costumi locali, potrete ivi trovare una vasta gamma di prodotti artigianali e osservare il ritmo e lo stile di vita della popolazione indigena.

    Tour dei villaggi e Che Shale

    Avventura da non perdere in quanto porta in sé il cuore dell’Africa e lo splendore dell’oceano Indiano. Visiterete i tipici villaggi africani e potrete vedere la vita quotidiana e straordinaria della popolazione locale. Vi perderete negli immensi occhi dei bambini che incuriositi accoreranno per vedere i musungu (bianchi) che, carichi di emozione, scruteranno le capanne di fango dai tetti di paglia animarsi dai mille colori dei suoi abitanti.
    La giornata continua all’insegna del mare e del relax su di spiagge dorate (shale) che vi regaleranno paesaggi incontaminati portandovi, anche solo per un po’, in un dolce e caldo scenario che si insidierà nei vostri ricordi per lungo tempo.

    Safari blue

    Chiudete gli occhi e provate ad immaginare fresche e variopinte macchie di color azzurro intenso, turchese e verde smeraldo che lambiscono sperdute lingue di sabbia nel profondo oceano Indiano…. Un sole caldo e vigoroso padroneggerà nello sconfinato cielo azzurro accarezzando dolcemente il paesaggio quasi irreale dipinto da chissà quale mano esperta.
    Ecco che riaprendo gli occhi ci si accorge che non è solo un sogno: vi trovate nel piccolo angolo di paradiso che il Kenya offre a chi ha occhi e fantasia per perdersi nel suo fascino.
    Se il paesaggio soddisferà la vostra curiosità e la vostra voglia di esotico, la cucina appagherà i vostri sensi con i profumi ed i sapori delle aragoste alla griglia e del pesce appena pescato.
    Una giornata che lascerà un segno profondo nei vostri ricordi africani.

    Malindi by night

    Una serata dedicata al divertimento che ha inizio al famosissimo Casinò di Malindi, dove gli amanti del gioco possono sfidare la fortuna o rilassarsi all'aperto sorseggiando un fresco cocktail al bar- ristorante.
    La serata continua nelle due discoteche più frequentate, sia da turisti che dalla popolazione locale, lo Sturd Dust ed il Fermento dove ci si puo’ divertire fino alle prime luci dell’ alba.
    Malindi resta la località più rinomata di tutta la costa per chi è amante della notte.

    Rising Sun

    Il centro Rising Sun è nato per iniziativa e finanziato da italiani residenti. Ospita attualmente quaranta bimbi e mezzo, come puntigliosamente mi informa la disponibilissima Anna, la responsabile del centro. Il mezzo bimbo fa riferimento ad un ospite che in realtà non trascorre tutto il suo tempo al centro. I ragazzi possono essere orfani di entrambi i genitori, morti per AIDS, o semplicemente abbandonati per strada, come purtroppo alle volte accade, da famiglie indigenti. Nel centro vengono nutriti, hanno un alloggio, in camere con massimo quattro letti, e frequentano la scuola elementare, che sorge ugualmente all'interno del centro. Gli ospiti possono trattenersi nel centro sino all'età di diciotto anni, dopo di che vengono invitati a fare i passi successivi, o per completare la scolarizzazione o per inserirsi nel campo del lavoro.
    Vi lavora personale specializzato che assiste i bimbi in tutte le loro esigenze. Il centro non gode di nessun tipo di sostegno da parte delle autorità keniote. Si trova nelle vicinanze di Gede, a venti chilometri circa a sud di Malindi ed è facilmente raggiungibile dalla statale. E' possibile dare un contributo personale per il sostentamento del centro, direttamente all'amministrazione.

    Serpentario

    La fattoria che ospita il serpentario, funge letteralmente da salvavita per tutti gli abitanti di Watamu e l'area di Malindi. Qui viene infatti prodotto quasi il 90% di tutto il siero anti-veleno del Kenya, soprattutto per alcune specie particolarmente aggressive e pericolose. Non è infrequente che i locali vengano morsi da qualche serpente velenoso, magari raccogliendo legna da ardere, ed i sieri prodotti dalla fattoria sono una vera manna, che pochi nel resto del paese hanno la fortuna di poter ricevere.
    Visitare la fattoria può costituire un'occa-sione davvero eccitante per avere un contatto diretto con alcuni degli animali potenzialmente più pericolosi di tutto il continente.
    Non è consentito fare scorta di veleno da riportare a casa, magari come omaggio per il vicino di casa troppo rumoroso...

    Gede

    Le rovine di Gede costituiscono uno dei punti di maggiore attrattiva della costa, per l'atmosfera magica e per il mistero che ricopre la sua nascita ed abbandono; la prima datata ad un'epoca precedente al XIII secolo, la seconda avvenuta probabilmente tra il XVII ed il XVIII secolo. La ricchezza della città e dei suoi abitanti, di origine swahili, è testimoniata dal reperimento di numerosi oggetti preziosi, provenienti addirittura dalla lontana Cina, o dalla Persia. Ancora da sottolineare la presenza di un'articolata rete fognaria, che consentiva il deflusso di acque nere. Le case più ricche dispongono di bagni interni, suddivisi in due vani, contenenti un gabinetto alla turca ed un sostegno per il lavabo.
    Passeggiare per le stradine silenziose della città può rappresentare un'esperienza affascinante, storditi dal contrasto dato dalla presenza di rovine archeologiche in un ambiente di fauna e natura selvaggia. Famose sono le scimmie di Gede, ormai abituate anzi viziate dalla presenza dei turisti, da cui si aspettano di ricevere banane o altro cibo. A tal proposito è bene procurarsene prima dell'ingresso, per sfidare le più intraprendenti ad una gara di salto in alto. Datevi per sconfitti in partenza....

    Lamu

    Isola al di fuori del tempo, dove non esis-tono mezzi a motore, e le tradizioni architettoniche e religiose vengono osser-vate in maniera più rigida che in tutto il resto del Kenya. Lamu fu fondata dagli arabi all'inizio del XVI secolo, e conobbe un rapido e florido sviluppo grazie al commercio di schiavi e di avorio.
    L'improvviso decadimento si ebbe nel 1873, quando gli inglesi imposero la chiusura del mercato degli schiavi. Per decenni è vissuta in sordina, fino agli anni settanta, quando fu scoperta dai turisti europei che la elessero meta per i loro ritiri spirituali e non.
    Per trovare belle spiagge bisogna recarsi a Shela Beach (40 minuti a piedi o 10 minuti in dhow), oppure a Manda Beach, raggiungibile a piedi o...a dorso di asino. Da non perdere una gita in dhow, tipica imbarcazione a vela.
    Le escursioni in dhow possono durare una mezza giornata o più, raggiungendo villaggi tipici che si trovano sparsi nelle isole dell'arcipelago.
    Gli altri kenioti narrano dei costumi ses-suali molto libertini degli abitanti dell'isola.
    In effetti può anche capitare di vedere coppie di uomini passeggiare tenendosi teneramente per mano.

    PARCO MARINO DI WATAMU, SARDEGNA DUE, ISOLA DELL'AMORE, PISCINA JACUZZI

    Sono soltanto alcune delle destinazioni delle escursioni in mare, che alle volte non hanno niente da invidiare alle località più rinomate dei mari tropicali. Vengono generalmente organizzate per occupare tutta la giornata, con partenza al mattino, pranzo su qualche isola, o località della costa, e ritorno nel pomeriggio, dopo altri bagni in mare. Non sono mai troppo distanti dalla costa, raggiungibili al massimo con un'ora di navigazione, e non comportano nessun tipo di inconveniente dato da correnti, banchi di corallo o animali pericolosi.
    A seconda delle destinazioni possono consentire il contatto diretto con pesci tropicali, delfini, murene, o altri ani-mali. Nei parchi marini è sufficiente dotarsi di maschera e boccaglio, anche a noleggio, per poter ammirare la magnifica fauna marina e le formazioni di corallo, ad una profondità sempre molto contenuta. In alcuni casi barche con il fondo di vetro possono facilitare la visione dei fondali senza doversi necessariamente immergere in acqua.

    Foresta di Sokoke

    E' la più grande area rimanente di foresta litoranea ed indigena in Africa orientale, contando su una superficie totale di 420 km 2.
    La foresta ospita sei tra le specie di uccelli più minacciati di estinzione, incluso il tessitore del Clarke, che non si trova in nessun altro luogo del mondo.
    Altri animali rari trovano rifugio nella foresta, ed una sua visita, sotto la guida di personale preposto, darà modo di vivere un'Africa diversa da quanto viene generalmente dipinto dall'immaginario collettivo, fatta di una foresta ricca e rigogliosa.
    In alcune rare occasioni è possibile vedere l'elefante, il bufalo indiano, il leopardo e la iena. Nella foresta vivono più di 260 specie di farfalle, alcune delle quali estremamente rare.
    La visita richiederà una mezza giornata, che darà modo oltretutto di apprendere i rudimenti della medicina naturale che trova nelle piante del luogo i suoi ingredienti base.

    Mombasa

    Città di 650.000 abitanti, Mombasa può essere considerata la capitale della costa. Situata su di un'isola, è in una posizione ideale per lo sbarco di navi.
    Sin dal XII secolo è stata utilizzata come punto di approdo per traffici mercantili che hanno interessato anche nazioni vicine, come Uganda, Rwanda, Burundi.
    La zona di maggiore interesse è senz'altro la città vecchia. Fort Jesus, costruito dai portoghesi nel 1593, è una struttura di notevoli dimensioni, che vale senz'altro la pena di essere visitata.
    Mombasa è una città caotica, con le strade sempre affollate di matatu (pulmini per il trasporto persone) con il clacson perenne-mente attivo. Pochi muzungu in giro, quindi gli incontri con i locali sarebbero sicura-mente più genuini che in altre località più prettamente turistiche.
    Passeggiando per la città, si può realizzare che, in scala diversa, i meccanismi sono piuttosto simili a quelli delle nostre metropoli, con tanto di fast food, cellulari, hard discount, traffico e inquinamento. Questo è il modello di vita che abbiamo esportato noi europei, su cui riflettere, per capire se abbiamo in realtà causato una vera evoluzione, o piuttosto un peggioramento della qualità della vita.

    Mangrovie e Mida Creek

    E' una riserva naturalistica sicuramente affascinante per l'ambientazione del tutto particolare e la ricca popolazione di uccelli. Per gli amanti del birdwatching è una tappa da non perdere, potendo contare su una ben organizzata struttura che offre tutti i supporti per un'osservazione sicuramente proficua.
    Vi crescono varie specie di mangrovie, alcune piuttosto rare, che difficilmente si incontrano nel resto del paese. La lunga passerella in legno sospesa, consente di attraversare la zona paludosa, che nel periodo di alta marea non sarebbe altrimenti possibile visitare. Nella palude, occupata da pozze alle volte di acqua salata, altre d'acqua dolce, trovano il loro ambiente naturale diverse specie di granchi, che si distinguono per grandezza e cromatismi, in alcuni casi veramente particolari.
    Con una canoa spinta a remi è possibile raggiungere l'isolotto, posto ad un'ora circa di navigazione, su cui è possibile mangiare e sostare per apprezzare la natura in perfetta calma e rilassatezza. Le guide della riserva sono tutte estremamente disponibili e competenti.
    E' sicuramente un eco-sistema interessante ed insolito, anche rispetto all'ambiente circostante.

    Stregone

    Credere o non credere? Per chi ha la profonda convinzione che la nostra scienza occidentale abbia dato spiegazioni razionali a tutti i fenomeni della fisica, potremmo obiettare che ancora oggi mancano molti tasselli fondamentali, a partire dalla composizione più infinitesi-male della materia, il quanto. Così come manca all'appello circa l'ottanta per cento della materia, di cui non abbiamo idea di cosa sia costituita. Il gravitone è un'entità sconosciuta, e così via, di carenza in carenza. Dal momento che non abbiamo tutte le risposte per quanto riguarda il mondo fisico o metafisico, dovremmo accettare il fatto che le nostre conoscenze sono limitate. Forse qualcun altro, dotato di strumenti più elementari ma basati su antiche sapienze ancestrali, sa accedere a conoscenze ed energie non tangibili, ma estremamente potenti.
    Andare dallo stregone non è un atto di fede, quanto piuttosto un gesto di estrema umiltà, per ascoltare qualcuno che non sa dare spiegazioni scientifiche, ma che forse può esserti utile, tentando di capire i lati oscuri della tua vita, o risolvere qualche acciacco che i nostri medici non riescono a riparare.
    Ascoltar non nuoce....

    lunedì 5 novembre 2007

    Kenya: Watamu - Jambo, Kenya - di Rossella


    Il 21 settembre io e mio marito siamo partiti per il Kenya, destinazione Watamu. Non so perché, ma L’Africa non mi attirava molto, o meglio non era nelle priorità delle mete che avrei voluto visitare. Sono partita poco convinta e sono tornata entusiasta. Il Kenya che vi voglio raccontare non è solo Safari ed escursioni varie, Resort a 4 o 5 stelle o mare, vorrei piuttosto parlare della sua gente, di come vivono e di che cosa hanno bisogno.
    Il primo impatto con il Paese non è stato dei migliori, appena arrivati in aeroporto ci hanno fermato per il controllo delle valigie, fino a qui tutto bene se non fosse che non ci avrebbero mollato tanto facilmente senza avergli allungato qualche euro . E’ una tattica che fanno i doganieri per arrotondare lo stipendio. Come inizio non c’è male, mi sono detta, ma questa è un’usanza che senz’altro gli abbiamo trasmesso noi europei. Arrivati all’hotel siamo andati sulla spiaggia per vedere il mare e un sostenuto gruppo di beach boys era lì pronto ad aspettarci. Da quel momento non saremmo più stati soli.All’inizio sono talmente tanto insistenti da darti fastidio e francamente vorresti startene un po’ per conto tuo ma non è possibile , loro ti si avvicinano per venderti oggetti o proporti escursioni e dopo un po’ non li reggi più.
    Il giorno dopo l’arrivo sei un po’ più rilassato, cominci a goderti il tuo viaggio e anche i beach boys ti sembrano diversi. La verità è che la mia curiosità nel conoscere questa gente era paragonabile alla loro insistenza nel vendere qualcosa. Così mi sono avvicinata a loro e ho cominciato a conversare. Da quel momento ho capito che persone eccezionali sono. Si comportano così coi turisti perché questa è la loro unica fonte di guadagno e nei mesi delle piogge, quando i resort sono chiusi e non ci sono turisti, loro si devono arrabattare come possono per poter tirare avanti.
    Noi abbiamo fatto tutte le nostre escursioni con un ragazzo di nome Thomas che ci ha accompagnato per tutto il tempo del nostro viaggio. Ogni persona da noi incontrata lungo il nostro viaggio aveva una storia da raccontare, fatta di povertà e di fame e la voglia di aiutarli era tanta.
    Nel nostro piccolo abbiamo fatto quello che potevamo, siamo partiti dall’Italia con una valigia piena di vestiti, penne e altri oggetti per i bambini dei villaggi ma, malgrado tutto, si è consapevoli di non aver fatto abbastanza, è una piccola goccia in un’oceano . Insieme a degli amici abbiamo acquistato latte, riso, farina e altri alimenti e li abbiamo consegnati nei villaggi e non potrò mai dimenticare i sorrisi, gli sguardi di gratitudine di quelle persone, loro ci hanno ricompensato molto più di quanto avessimo fatto noi. Non posso dimenticare tutti gli amici che ho lasciato là. Un ragazzo di nome “Lupo” mi ha chiesto un libro di grammatica italiana per poter migliorare la lingua per conversare coi turisti, avrebbe potuto chiedermi qualsiasi cosa ma non l’ha fatto, a lui serviva un libro per lavorare. Ho conosciuto Gigi un ragazzo che camminava a piedi nudi sulla barriera corallina, ha 20 anni e da quando è nato non ha mai avuto un paio di scarpe e tutti i giorni deve farsi 50 Km. da Watamu a Malindi ,dove abita, per poter lavorare sulla spiaggia.
    Il Kenya è bellissimo per noi turisti che lo visitiamo stando nei resort lussuosi, dove per’altro loro non hanno accesso, ma è ancora meglio viverlo in mezzo a questa gente, ascoltando le loro storie, prendendo i loro mezzi come tuk – tuk o matatu e solo così si può apprezzare la vera essenza di quel paese.Per questo vi consiglio di fare escursioni con i beach boys che sono organizzatissimi e vi daranno maggiori informazioni su ciò che andrete a visitare, fidatevi di loro e vi regaleranno delle bellissime emozioni.
    Torneremo molto presto in Kenya, già stiamo progettando il nostro prossimo viaggio ma questa volta in modo diverso , ci organizzeremo solo con il volo e Thomas ci troverà una sistemazione meno lussuosa.
    Jambo Kenya e asante sana.

    Rossella
    ayesha_it@yahoo.it

    martedì 20 marzo 2007

    Kenya: Watamu - Il Mal d'Africa malattia incurabile (3 volte) (Kenya- Watamu -Lamu-Masai Mara-Tsavo East -Lake Nakuru) - di Cinzia

    Jambo, il mio bimbo di 4 anni oggi mi ha chiesto, mamma vero che il ns. duke assomiglia al ghepardo che ho visto durante il safari in Africa??? mi fai ascoltare la canzone che dice Alleluja???forse abbiamo esagerato, ma tornare 3 volte in Kenya nel giro di sei mesi Agosto-Novembre-Febbraio 2007) ha cambiato la nostra vita.
    I ns. genitori, oramai anziani, ogni volta che partiamo e ci portiamo Andrea stanno in apprensione per tutta la durata della vacanza, ma quando al ns. ritorno sentono Andrea raccontare che in Africa ha trovato ancora una volta i suoi compagni di gioco, di tante corse e nuotate, di tanti scherzi e gare fatte sulla spiaggia... si ricredono.
    Perche' Andrea ora e' un bambino con una mente e mentalita' molto aperta da vero viaggiatore fai da te! niente resort, niente mini club, ma solo a contatto con la gente del posto, in questo caso i bimbi africani!Il ns. ritorno (per la terza volta in 6 mesi) a watamu e' stato deciso 2 giorni prima di partire, ne io ne' mio marito sapevamo se potevamo lasciare l'ufficio. a San valentino abbiamo guardato i voli su internet e trovando una buona combinazione con livingstone 796,00 euro dal 16 al 26 febbraio in alta stagione, ne abbiamo approfittato.
    Dopo 7,40 di volo siamo atterrati a Mombasa alle 6 di mattina, dove ci siamo accorti subito che l'umidita' era molto piu' alta che a Novembre.Caos per pagare il visto di 40 euro in entrata, bagagli arrivati puntuali e niente problemi con la dogana, anche se il signore prima di noi aveva gia' pronto in mano 5 euro da dare al controllore anche se quest'ultimo non aveva ancora chiesto niente!.....
    Siamo rimasti un po' perplessi, poiche' alla fine siamo noi che abbiamo introdotto questa usanza....e ora non riusciremo piu' a togliercela di dosso!ma Hakuna matata l'importante era uscire e abbracciare il ns. THomas Mboya (thomasmby@yahoo.co.uk) l'artefice del ns. mal d'africa, un ragazzo semplicissimo di 30 anni che vive a Watamu e che per ben tre volte e' riuscito a riportarci nella sua terra a casa sua e dalla sua famiglia.
    Ci aspettava indossando per farsi riconoscere, una delle magliette che gli avevamo spedito per natale.Appena ha realizzato che eravamo arrivati Thomas. ha cominciato a piangere dalla felicita', ci ha abbracciato cosi' a lungo che il taxista ci e' venuto a chiamare, allora andiamo???? ci aspettavano le solite malefiche 2 ore e mezza di strada dissestata per arrivare a Watamu.il viaggio e' stato molto riflessivo, mio marito Paolo parlava con Thomas mio figlio Andrea dormiva, io stavo vivendo il mio sogno, e a differenza delle altre volte, in cui il bisogno era di vedere oiu' localita' possibili, di fare piu' escursioni possibili,questa volta mi sembrava d' essere tornata a casa, tranquilla e spensierata in mezzo alla mia gente, non avevo bisogno d'altro solo di osservare in silenzio.Man mano che attraversavamo i paesi riconoscevo, le case, le localita, il negozietto dove vendevano le sim prima di arrivare a Watamu, il mercato del sabato e mi sentivo sempre meglio.Ho cominciato ad osservare le donne che alla mattina presto avevano tutte qualcosa in testa da trasportare, avvolte nei loro parei sgargianti e talvolta con i bimbi piu' piccolo legati in una sorta di marsupio posteriore.
    Arrivati a Gede e Timboni, il mio mal d'africa cominciava ad attenuarsi e ad essere ripagato dalla visione dei posti a noi conosciuti e amati.La Sinsia e la canzone dei Nameless e in Swaili significa sognare ad occhi aperti..ed e' quello che sta succedendo a me, al ritorno da Watamu e dalla sua gente.Andrea ha 3 fratellini a Watamu, adottati a distanza .Sienna. Anton, Bella, (5-7-9 anni) che sono i nipotini orfani, di Thomas., la sorella gli e' morta un anno fa (a soli 32 anni), lasciando i suoi tre bimbi e facendogli promettere che se ne sarebbe occupato lui senza metterli in orfanatrofio.Subito ad Agosto quando abbiamo avuto la fortuna di conoscere questo semplicissimo e onesto ragazzo, abbiamo capito che potevamo fidarci ciecamente di lui, e da subito l'abbiamo considerato parte della ns. famiglia aiutandolo a far studiare i suoi tre nipotini..visto che come ci racconta sempre, una sua famiglia sara' difficile riesca a farsela, in quanto se si dovesse sposare una ragazza del posto, sarebbe costretto a fare dei figli, che lui non potrebbe mantenere...avendo gia' i 3 nipotini...
    Thomas(cell. Nr. +254 736 334 392 ) ci ha portato dappertutto in giro per il kenya, usando sempre i mezzi locali,matatu, tuc tuc, siamo stati a vedere tutte le spiaggie, Malindi, A Novembre ci ha portato a Lamu in corriera, Diani e Tiwi beach all'orfanatrofio..Quando andiamo all'orfanatrofio di Timboni (3 volte in 6 mesi) a trovare questi bimbi, Andrea e' il primo a correre incontro e a parlare in italiano chiedendo a scuarciagola chi vuole giocare a pallone?????
    Nessuno di loro parla italiano ma capiscono subito e come d'incanto spunta un rotolo di carta pesta che assomiglia a una palla e iniziano a correre nel giardino, dove andrea funge da capetto gridando ho vinto ,ho vinto io!Insegnare al ns. bimbo che non puo' sempre vincere, che sta giocando con una squadra e che bisogna passare la palla e' difficile, ha solo 4 anni..ma quando cerchiamo di fargli capire che lui e' fortunato e deve essere felice mentre altri bambini, suoi amici non hanno mamma e papa' allora riflette e diventa un giocatore perfetto.Ad Agosto abbiamo fatto il masai mara e il lake Nakuru 5 giorni tenda e lodge e Andrea era il bimbo europeo piu' piccolo in giro per safari!.
    La prima tappa e' stata subito a casa di Thomas.. dove la sua mamma Anna ci aspettava incredula, poiche' aveva saputo del ns. ritorno solo il giorno prima e non gli sembrava vero...si e' stretta mio figlio al petto come se fosse suo figlio e piangeva di felicita', due minuti dopo piangevano tutti, io, i bimbi del villaggio, e anche T., e' stato molto toccante e lo ricordero' per sempre.Sederci con loro nella loro "specie" di veranda, dove per renderla piu' accogliente avevano steso dei parei colorati in segno di benvenutoe raccontarci del ns. mal d'africa e la nostra vita in italia cosi' diversa dai ritmi scanditi da Pole Pole e' stato bello ....come sempre.
    Non sapevamo ancora dove avremmo soggiornato, ci fidiamo ciecamente di Thomas che ha carta bianca su tutto e non sbaglia mai, difatti questa volta ci ha prenotato un simpatico cottage con tanto di terrazzo vista mare, dove potevamo vedere il fenomeno delle basse maree di Watamu beach!!! che spettacolo...il tutto pagato 20 euro la camera compreso la prima colazione.Mio figlio e mio marito hanno passato gran parte della vacanza a riposare e a giocare insieme ai bimbi di Watamu e ai 3 nipotini di Thomas. quando non erano a scuola, e io ne ho approfittato per immergermi nel lavoro di Thomas e Bernard per vedere come funzionava, visto che li avevo consigliati a tanti turisti italiani e che fortunatamente erano sul posto propio durante il ns. soggiorno!Ancora una volta stare a contatto con loro, capire le loro problematiche di sopravvivenza quotidiana, come fare per risolvere i problemi senza scontrarsi con nessuno e riuscire a mantenere la famiglia e' stato davvero interessante anche se a volte un po' triste.E' stato bello conoscere Paola e Paolo di Bologna, conosciuti sui forum e incontrati sulla spiaggia di Watamu beach, e Giorgio con la sua stupenda family, raggiunti a blue lagoon e partire con loro per il safari di 2 gg allo Tsavo e' stato ancora piu' interessante.
    Thomas e Bernard sono stati all'altezza in tutto, seri e affidabili ci hanno accompagnato in un safari stupendo Tsavo east 2 giorni dove abbiamo visto di tutto, meno il leopardo...abbiamo soggiornato al Voi Wildlife lodge in campo tendato bellissimo dove alla sera al laghetto venivano ad abbeverarsi i bufali...e pensare che ad Agosto al Masai mara abbiamo fatto tanta strada per andarli a vedere.... li' erano a portata di mano! Ho osservato in silenzio per memorizzare bene quello che stavo vivendo, ho fatto tante foto, ma le piu' belle le ho stampate nella mente e mi stanno aiutando a vivere qui in maniera meno stressante.
    Ho volutamente fatto ancora il safari blu, per vedere se a febbraio il parco Marino si presentava diversamente che ad Agosto, difatti l'acqua era piu' limpida e i pesci sembravano essere piu' colorati.a Malindi invece abbiamo voluto andarci con il Matatu, molto folcloristico specialmente alla domenica, quando famiglie intere vestite a festa salgono per andare a messa...,e come al solito una volta arrivati la' l'abbiamo girata con il tuc tuc.in jeep invece, siamo andai a vistitare la spiaggia di Che Chale, adatta solo a chi fa kit surfing. Ho visto per la prima volta come funziona l'abbordaggio dei beach boys in spiaggia dove addirittura uno si e' catapultato in acqua con tanto di catalogo safari alla mano da motrare a due turisti che facevano il bagno!!!sono tutti bravi ragazzi, un po' invadenti, ma bravi, unica pecca e' che sono davvero tanti, troppi e alla fine potrebbero davvero dar fastidio.
    Fortunatamente noi non abbiamo mai avuto nessun problema poiche' con Thomas. che ci accompagna vige una sorta di codice d'onore dove nessuno di loro ti si avvicina per chiederti o venderti qualcosa, per cui riuscivamo a girare tranquillamente senza essere troppo infastiditi.Il ns. soggiorno e' stato funestato da una mia disattenzione, subito dopo il safari, ho lasciato al ristorante sul tavolo la mia digitale e come succede dappertutto non l'ho piu' trovata.Thomas ha smobilitato tutto il ristorante, ha cercato di capire chi fossero stati gli ultimi due clienti dopo di noi, , il giorno dopo ha bussato casa per casa a Watamu, ha trovato la ragazza che accompagnava l'europeo che i camerieri indicavano come l'ultima persona possibile ad aver visto la mia macchina fotografica,e con le buone ha cercato di convincerla e a farla ragionare, Ma aihme', la mia digitale era propio carina e molto vendibile, per cui non e' mai saltata fuori, anche se un pomeriggio ci siamo trovati tutti al commissariato di polizia turistica locale di Watamu, dove devo dire che i polizziotti si sono prodigati tantissimo per aiutarmi anche tramite una perquisizione a casa della ragazza che io e Thomas. abbiamo bloccato perche' abbiamo preferito farla ragionare.
    Chi si macchia di un simile crimine, viene segnato per tutta la vita e in kenya sono molto severi su queste cose.Anche se questa ragazza di soli 24 anni poteva avere la mia macchina fotografica, ho preferito chiederle di farmi ritrovare almeno la scheda delle foto che mi servivano, facendo leva sulla buona fede e all'insegnamento che avrebbe dato alla sua bimba di 6 anni. Alla fine io e Bea. siamo diventate amiche, la polizia incredula mi disapprovava, poiche' tutte le prove erano contro di lei, Thomas anche lui convinto gli parlava da Africano ad africana e gli chiedeva con le buone di restituirmela.Io non ho piu' la macchina fotografica e le foto, pero' ho conosciuto un'altra realta' Bea., le sue amiche, come vivono, dove vivono, perche' vivono cosi'....
    Lei si ricordera' sicuramente di me poiche' io ero tranquilla e gli parlavo da sorella maggiore, mi ha promesso che fara' di tutto per aiutarmi a ritrovarla e io ci voglio credere...Il fatto di ritrovarmi senza macchina fotografica, mi ha fatto ancora di piu' memorizzare tutto quello che vivevo e vedevo e ora sono propio malata.Il sabato prima di partire ci siamo dati appuntamento con Alessandra e la sua family, conosciuti sui forum, insieme a Maurizio e sua moglie che saluto tanto , a Loreta e alle sue amiche tutte persone fantastiche conosciute solo per e-mail , ci siamo incontrati a Watamu ed e' stato bello salutarli. il ns. ritorno a casa e' stato tranquillo, ogni volta guardavo l'ora e dicevo ora stanno facendo il safari tutti insieme con Thomas e Bernard., ora saranno gia' a pranzo allo Tsavo e cosi' via ...ogni giorno.
    Esiste una medicina per guarire? penso propio di no! Questa volta salutare Sienna,Anton, Bella, Thomas. e la sua famiglia non e' stato difficile, poiche' siamo tutti consapevoli d' essere diventati piu africani e piu' uniti di prima.Il mal d'africa e' un dolce soffrire e' una SINSIA che ti accompagnera' per tutta la vita, unico rimedio: RITORNARE APPENA SI PUO'!
    Asante sana Thomas, per averci fatto innamorare della tua terra.

    Cinzia Paolo e il piccolo Andrea - p.malnati@virgilio.it
    Thomasmby@yahoo.co.uk

    lunedì 4 dicembre 2006

    Kenya: Watamu - Il Kenya e la sua gente - di Cinzia


    Jambo, Siamo tornati! Vogliamo aiutare tanti viaggiatori come noi, che con un biglietto aereo si accingono a scoprire la vera Africa, appoggiandosi alla gente del posto e alla propia guida LP. Siamo partirtiti per la seconda volta, con un biglietto KLM stavolta partenza da Milano Malpensa, scalo ad Amsterdam, co-share con Kenya Airways fino a Nairobi, coincidenza per Mombasa ( biglietto costato 840,00 Euro). Il viaggio e' lungo rispetto ai voli charter, ma ti permette di fare piu' giorni e soprattutto di partire e tornare quando vuoi. Il periodo era dal 27 Ottobre al 6 Novembre. Questa volta pero' eravamo preparati e ci siamo portati 2 borse stracariche di tutto: vestiti per adulti, bambini, scarpe, sandali medicine, zampironi, autan, cibo e persino la nutella in monodose!, cellulari per noi diventati vecchi, radioline, occhiali da sole, cappellini, insomma tutto quello che a noi non serviva, per i ns. bimbi del villaggio di Watamu era utile, talvolta indispensabile.
    Siamo arrivati a Mombasa stanchi ma felici di ritornare dopo solo 2 mesi in un paese meraviglioso come il Kenya… Non credevamo che il mal d'Africa esistesse davvero…avendo visitato gia' in passato Zimbawe,Zambia,Botswana, Mali e Tanzania, mai e poi mai pensavamo di ritornare nello stesso paese in cosi' breve tempo. Penso che il merito sia della gente del posto che abbiamo conosciuto e vissuto insieme, si ' perche' viaggiando "fai da te" hai bisogno di loro, sei piu' predisposto a comunicare con gli abitanti, a cercare sistemazioni belle ma economiche, ad effettuare escursioni usando i loro mezzi locali, ad immergerti nei loro villaggi, a festeggiare con loro e soprattutto a parlare e scambiarsi opinioni.
    Penso sia questo il "Mal d'Africa e come noi 'tanti altri viaggiatori", lo scopriranno presto. Questa volta la base e' stata subito Watamu, villaggio meraviglioso, con spiaggie fantastiche: Turtle Bay, Watamu Beach, Blue lagoon, e quando si verifica il fenomeno della bassa marea, si arriva anche all'isola dell'amore a piedi. Al ns. Arrivo ci aspettava una festa di benvenuto al villaggio del ns. amico T., con tutti i bambini sotto una ghirlanda di fiori che ci cantavano la canzone Jambo di benvenuto e bentornato. L'emozione e' stata tanta, soprattutto cantando insieme a loro e insegnando loro qualche parola in italiano. Abbiamo festeggiato con nutella, biscotti italiani, chupa chupa, caramelle (senza zucchero) e alla fine abbiamo distribuito tutte le magliette delle ns. squadre italiane di calcio con tanto di calzoncini e tute,lo stupore e la felicita' dei loro occhi erano indescrivibili.
    Stanchi del viaggio ma felici, abbiamo lasciato i ns. bagagli nella ns. casa (con piscina) , da dove ci siamo mossi subito perla spiaggia di blue Lagoon per un meritato bagno e riposo su questa sabbia bianca da sembrare borotalco. La situazione alghe stava gia' migliorando rispetto ad Agosto, anche se davanti al Blue Bay a ns. parere erano sempre tante. Alla sera altra sorpresa, ci hanno organizzato una cena Swaili nel locale COMEBACK di Watamu, con tanto di musica e invitati, e qui abbiamo tagliato insieme la torta al cioccolato portata dall'Italia, dove ridendo e scherzando ci siamo dimenticati che erano ormai 24 ore che non dormivamo. Dopo l'ntenso primo giorno d'emozioni, il giorno successivo, non potevamo perderci la finale del Moto GP di Valencia, troppo importante e cosi' altra sorpresa; era gia' tutto predisposto, sala prenotata con tanto di video gigante e nonostante le due ore di fuso orario ci siamo visti, meglio che a casa, questa magnifica finale. che emozione, non ci sembrava vero d'essere in Africa a Watamu con tutte queste comodita'. Il ns. viaggio, il giorno dopo, proseguiva alla volta di Lamu.
    Il giorno prima avevamo prenotato la Corriera locale che partiva da Malindi (500 scellini sola andata) che dopo ben 5 ore abbondanti arrivava a Lamu. Sveglia alle 6, matatu per Malindi e via per questa fantastica avventura: il "Terminal" (se cosi' si puo' chiamare) delle corriere che effettuano questa tratta e' a dir poco folcloristico e chiassoso, tutti che ti chiamano, tutti che ti vogliono accompagnare sulle loro corriere, ma con T., ci siamo sbrigliati di dosso tutti e siamo saliti sulla ns. corriera gia' prenotata, dove abbiamo riposto il ns. piccolo bagaglio (per 3 gg) mentre il resto l'avevamo lasciato a Watamu. Consigliamo a tutti quelli che hanno un minimo di spirito d'adattamento di provare quest'esperienza fantastica in mezzo alla vera Africa, si attraversano zone isolate dove ogni tanto si intravedono animali, fiumiciattoli, piccolissimi villaggi che vivono solo di quello che coltivano, la gente che ti saluta, le stazioni di arrivo in posti impensabili Con il calore della gente che appena vede arrivare una corriera corre per venire a venderti noccioline, da bere e altro commestibile solo per loro…., noi abbiamo provato le loro noccioline tostate e non erano male… Inutile raccontare lo stupore di tutti i passeggeri ad ogni stazione, nel vedere gli unici 2 Europei su una corriera locale alla volta di un viaggio simile. T- ci spiegava che ora la situazione banditi e' migliorata, un po' di anni fa' (neanche tanti) le corriere venivano prese d'assalto e depredavano tutto, difatti sulla nostra c'erano ben 3 militari in divisa ben armati, che ci hanno scortato fino a destinazione.
    Ad ogni stazione saliva talmente tanta gente da non avere il posto a sedere, cosi' erano costretti a farsi tutto il viaggio in piedi. La stada per Lamu e' asfaltata solo per la prima ora, le altre 4 ore, sono un continuo saltare su di una buca e l'altra, io mi sono tenuta sulle ginocchia una bimba di circa 3 anni per meta' viaggio e con lei ho subito instaurato un buon rapporto, giocando con le penne, facendogli vedere tutto quello che avevo sottomano nel marsupio, che bello! Man mano che ci avvicinavamo alla meta, le buche sembravano essere sempre piu' frequenti, ma all'arrivo, tutto il disagio subito per il viaggio e' svanito alla luce di Lamu. Per chi non e' mai stato a Stone Town (Zanzibar), Lamu si presenta come una piccola citta' che sembra vivere nel passato…scesi dalla corriera ti aspettano le barche locali per trasportati sull'isola dove la gente del posto ci carica materassi, mobili e tutto quello che serve al di la' della sponda. Noi abbiamo preferito il down a motore per raggiungere piu' rapidamente Lamu, con l'abilita' di T. l'abbiamo pagato 300 scellini (poco piu' di tre euro). Una volta scesi a Lamu la gente ti colpisce subito poiche' l'unico mezzo di trasporto sono gli asini e le viuzze strette con tutte le porte di legno intagliate meritano ognuna una sosta per una foto. Iniziamo la ricerca del ns. alloggio a Shela, circa mezzora di cammino sulla spiaggia passando davanti alle barche di pescatori intenti a disegnare i famosi occhi Sulle loro tipiche imbarcazioni….
    Arriviamo nella ns. Guest House con vista mare su ben 3 lati, da sogno! posto incantevole con tanto di ristorante al primo piano. Tutte le sere ci portavano dei piatti favolosi di pesce da consumare davanti alla ns. camera sul ns. terrazzo vista mare, con il chiaro della luna e le voci dei pescatori….Ma quanto bella' e' Lamu???? Di giorno la vista dal ns. terrazzo spaziava sull'isola di Manda, dove abbiamo saputo con dispiacere che tra poco verra' tutta sezionata e invasa da resort Europei…meno male che ci siamo stati ora….
    Sembra deserta, solo poche case e un piccolo club. La mattina dopo affittiamo un down e ci facciamo accompagnare alle Rovine di Tawka, simili a quelle di Gede (vicino a Watamu) ma belle per la posizione e il panorama che offrono, il gestore di questo Museo a cielo aperto e' simpaticissimo e offre anche alloggi spartani per chi si vuole fermare a dormire. Attenzione per raggiungere Manda e le sue rovine, bisogna farlo di mattina, in quanto al pomeriggio con il fenomeno della bassa marea non si riesce piu' a ritornare a Shela in barca….difatti noi non sapendolo, per tornare ci siamo fatti un bel trekking di attraversamento di 1 ora dell'isola per raggiungere la spiaggia di Manda da dove poi da li partivano i down per Lamu e Shela. Ma siccome tutti i mali non vengono per nuocere, il gestore di Tawka con i suoi 2 cani ci ha accompagnato per il sentiero dove abbiamo cosi' potuto visitare le cave da dove estraggono la pietra tipica impiegata per costruire tutte le case di Lamu, la estraggono a mano..con tanto di martello!!!
    Arrivati dopo 1 ora di buon cammino spedito, ci fermiamo a bere una birra nell'unico club ora presente sulla spiaggia di Manda e ci spiegano che la vita a Lamu e le sue isole per il momento e' tranquilla, ma che hanno gia' in previsione di costruire discoteche e altro, vista la grande richiesta da parte dei turisti Europei! Che peccato! Lamu e' bella per i suoi silenzi, per la sua gente, per il paesaggio, la sabbia e' diversa da quella di Watamue le spiaggie anche. Ritorniamo a sera inoltrata con il down alla ns. guest House a Shela dove per cena ci hanno cucinato una bella aragosta. I ns. 3 gg. A Lamu sono trascorsi rapidamente e la ns. corriera riparte per Malindi alle 7 della mattina, per cui sveglia e via! il ritorno e' stato un po' pesante, ma la gente che saliva e scendeva riempiva le ns. menti e i ns. occhi, che bello ricordare. Arrivati a Malindi, ne approffittiamo per prelevare con carta di credito nella stessa Banca dove ad Agosto avevamo gia' prelevato una volta, mentre con la Mastercard (bancomat) si puo' prelevare solo alla Barclays.
    Visitiamo la spiaggia di Malindi e ci ripromettiamo di tornarci al Giovedi' sera per bere e fare quattro salti con un po' di musica. Prendiamo il Matatu che ci riporta a Watamu, dove ci addormentiamo letteralmente fino a sera inoltrata, fino a quando T. non ci viene a svegliare poiche' tutti al Comeback ci aspettavano per sentire le ns. impressioni su Lamu. Il giorno di riposo a Watamu l'abbiamo trascorso a comperare cibo per gli bimbi Dell'orfanatrofio God our Father Centre di Timboni, dove come ad agosto, ci aspettavano cantandoci le canzoncine di benvenuto. T. ci ha fatto d'interprete e in questo modo siamo riusciti a trasmettere a questi bimbi tutto quello che ci sentivamo dentro, genitori anche noi desiderosi di aiutarli. La visita e' proseguita giocando insieme a loro con i palloni che poco prima avevamo acquistato.
    Il tempo scorreva veloce, e riposandoci tra una spiaggia e l'altra, ci organizziamo un'altra escursione a Diani e Tiwi Beach, tanto decantate dai ns. Tour Operator. Tutti insieme , prenotiamo un taxi e partiamo alla mattina alla volta della South Coast, ci vogliono circa 2 ore e 30 minuti da Watamu. Arriviamo a Mombasa dove con un traghetto (piattaforma) ci porta all'altra sponda, da qui si prosegue alla ricerca del resort. Il primo che troviamo e' il Leopard Beach club, ma noi allergici ai grandi resort, cerchiamo qualcosa di piu' esclusivo, eccolo trovato: Il Beach Golf club, solo pochi bungalow, siamo gli unici italiani. Entrati , ci accorgiamo immediatamente che la senzazione che proviamo e' di Non sentirci in Africa,ma in Europa e per cui non va bene.
    Prima di prenotare andiamo a vedere la spiaggia e T- ci spiega che qui e' tutto un susseguirsi di grandi resort, uno attaccato all'altro, praticamente un supermercato del turismo Europeo. No non fa per noi, ci manca gia' Watamu e il suo villaggio con le sue spiaggie. Stiamo tutto il giorno a bighellonare su questa spiaggia grandissima, la sabbia anche qui e' diversa da quella di Watamu, poche alghe, ma mare un po' mosso. Piu' passa il tempo e piu' diventiamo tristi, ovunque ci giriamo vediamo turisti europei classici vacanzieri dove il tempo e' scandito dal programma del Resort, tanto lusso e persino le bancherelle dei locali fuori dai resort erano molto piu' belle che a Watamu. Chiediamo a T. di portarci via e di poter visitare Tiwi Beach, tanto decantata dalla ns. LP. Tiwi e' molto vicina a Diani Beach e offre una bella spiaggia isolata con il Tiwi Beach Resort, venduto anche da un Tour Operator Italiano. Non possiamo dire che Tiwi non ci e' piaciuta, anzi, ma partire dall'italia per fermarsi solo a Tiwi ci sembra un po' riduttivo, e' troppo isolata, la sera che fai?? A noi ci manca sempre di piu' il contatto con la gente del posto, al villaggio che qui non c'e'.
    Alla fine entrambi abbiamo capito che la nostra vacanza sarebbe terminata sicuramente a Watamu! Torniamo, sempre con il taxi a Watamu e trascorriamo gli ultimi giorni della ns. vacanza a Turtle Bay, Blue Lagoon Watamu beach, tutte le mattine ci alzavamo alle 7 poiche' il fenomeno della bassa marea ci permetteva di fare delle Lunghissime passeggiate a watamu beach con colori mozzafiato, solo con il rumore degli uccelli, la visione di questo magnifico Paradiso che ti prende e ti rimane impresso per tanto tanto tempo- Stavolta il ritorno a Milano e alla ns. routine e' stato ancora piu' duro, Poiche' la voglia di tornare per trovare la tranquillita' che riesce a trasmetterti L'africa e il Kenya si fa ogni giorno piu' forte. E allora, torneremo! Stavolta torneremo per visitare altri parchi, Amboseli e Tsavo.

    Jambo e Asante Sana Kenya nouambie !!!

    Cinzia e Paolo