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lunedì 26 ottobre 2009

Jambo a tutti voi....


Jambo a tutti.....
molti turisti in partenza per il Kenya ci rivolgono domande sull'affidabilità dei beach boys e di Thomas in particolare.
In rete, e non solo, circolano voci sulla totale inaffidabilità di questi ragazzi da parte di chi cerca di screditarli, evidentemente, per interessi personali e commerciali.
In Kenya la concorrenza è spietata!!!!
A questo punto, vorremmo chiarire definitivamente la questione mostrandovi le foto dei documenti della licenza di accompagnatore turistico e delle assicurazioni che conprovano, qualora fosse necessario, la serietà, la professionalità e la totale sicurezza che Thomas mette a disposizione dei turisti che si rivolgono a lui.
Da oltre un anno ci siamo dedicate al suo blog e la conferma che tutti coloro che hanno passato del tempo con lui si sono trovati bene, è data dalle testimonianze che ci hanno inviato una volta tornati, contribuendo così al miglioramento del blog stesso, arricchito anche da foto e filmati.
Non abbiate timore di affidarvi a Thomas, perchè lui vi farà conoscere il vero Kenya e la peggiore cosa che vi possa capitare è quella di contrarre il famoso "mal d'Africa".....


giovedì 22 ottobre 2009

Kenya, quanto manca?


Kenya, quanto manca?
E ‘ la domanda più frequente che ci ha accompagnato per l’ennesimo viaggio in Kenya fatto con mia moglie e mio figlio Luca 9 anni.
Siamo partiti a fine Agosto per cercare di risparmiare un po’ sulla tariffa aerea e tornare pochi giorni prima dell’apertura delle scuole,
siamo partiti con Egypt Air con scalo al Cairo, con il suo nuovissimo terminal da far invidia a Malpensa.
Arrivo a Nairobi.
Tutto in orario e senza nessun problema… Hakuna matata.
Avevamo 20 kg. a testa, anzi io ne avevo 22, Luca 21 Kg. e 20 Kg. mia moglie… Abbiamo esagerato con il bagaglio a mano e siamo stati fortunati perche’nessuno l’ha mai pesato…(meno male...)
Sapevamo bene che dovevamo fare cosi’ e durante l’anno abbiamo raccolto tanto di quel materiale da metterci una settimana intera a preparare i bagagli, per non lasciare a casa niente.
Il Nostro Luca aveva la sua valigia piena zeppa di tute e completini da calcio, raccolti tra i suoi amici che vanno a giocare a pallone, era cosi’ buffo vederlo con il suo trolley trascinato a fatica per gli aeroporti, ma allo stesso tempo fiero di quello che stava facendo da farci capire, per l’ennesima volta, che avevamo fatto bene a tornare in Kenya con lui, coinvolgendolo attivamente nei nostri piccoli progetti d’aiuto per questa popolazione e queste famiglie che tanto ci hanno fatto innamorare della loro terra e cambiato la nostra vita in meglio....
Avevamo gia’ programmato dall’Italia, come facciamo sempre, il nostro safari tramite e-mail al nostro fidato Thomas Mboya, guida autorizzata per safari ed escursioni di Watamu che lavora regolarmente per un’agenzia di safari tutta africana....e ogni volta che torniamo, ci fa vedere un pezzo del suo Kenya.

Siamo partiti subito il giorno dopo per un bel safari al Masai Mara di 3 giorni, abbiamo alloggiato al Fig Tree camp, e, come in tutti i nostri viaggi in Kenya, anche questa volta il nostro spirito d’adattamento ci ha aiutato parecchio a superare gli imprevisti e a “sorvolare” sulle pecche di questo alloggio che, probabilmente in alta stagione con il Full booking, pecca un po’ per servizio e qualita’.
Inutile descrivere la bellezza di questo parco durante il fenomeno della migrazione degli animali, questa volta Luca non ha mai smesso di scattare foto, non so quante ne ha fatte, ho due schede da 2 Gb da controllare, ma Hakuna matata il suo entusiasmo ci ha accompagnato insieme alle sue continue esclamazioni, domande e curiosita’…
Uno degli episodi piu’ belli e’ stato quando fuori dal parco, abbiamo incontrato un mini bus con turisti stranieri, impantanato nel fango.
Immediatamente il nostro autista ha attaccato il cavo alla nostra jeep per trainarli ed e’ stato difficile perche’ erano ben impantanati.

La jeep si e’ spenta e non si riusciva piu’ a metterla in moto… immediatamente l’autista balza fuori in mezzo al fango apre il cofano per controllare il motore ma ha difficolta’ a tenerlo aperto perche’ manca lo stand…
Ci guardiamo intorno e cominciamo a vedere i bimbi che si avvicinano con un pastore Masai vestito con il suo abito rosso e il suo bastone…

a quel punto il nostro autista non ci pensa due volte, gli prende il bastone e lo usa come stand per tenere aperto il cofano e avere cosi’ due mani libere…. 2 minuti rimette in moto la jeep i bambini urlano felici, Luca nel frattempo raduna tutte le biro che si era portato dall’Italia….
Mia moglie e Luca cercano di comunicare un po’ in inglese un po’ in italiano con questi bimbi per cercare di metterli tutti in fila indiana per ricevere una biro ciascuno….
Ho visto bimbi piccolissimi in fila dietro agli altri, composti ad aspettare con le loro manine, senza mai cercare di sopraffare l’altro….E’ stato veramente bello e la mia mente e il mio cuore si sono riempiti di emozioni.
Finito il safari volo interno Nairobi- Malindi con Fly540 per arrivare finalmente a Watamu.
L’oretta di volo da Nairobi a Malindi e’ stata sempre accompagnata dalla domanda...."Papa’ ma quanto manca per arrivare?"
"Poco Luca, pochissimo" e finalmente… eccoci!
L’aeroporto di Malindi e’ piccolino, i bagagli sono stati ritirati subito e ad aspettarci c’era, come sempre, il nostro Thomas Mboya insieme ad Anthony il suo nipotino orfano piu’ grande (11 anni), che ci aveva organizzato il transfer per Watamu....
Luca ha salutato Anthony, con un bel 5 a mano aperta e come due vecchi amici sono usciti in fretta dall’aeroporto, lasciandoci questa volta il suo pesante trolley da trasportare… era troppo eccitato… raccontava ad Anthony tutti qli avvistamenti di animali fatti al Masai Mara e non si sa come, ma si capivano perfettamente… uno parla poco l’Inglese l’altro parla poco l’italiano… ma si capivano…
Transfer dall’aeroporto di Malindi a Watamu tutti insieme in minibus, carichi di bagagli e tante cose da raccontarci… ma una domanda eccheggiava sempre… "ma quanto manca a Watamu? Poco Luca ….poco!"
Thomas aveva prenotato per noi l’alloggio a Watamu, che poi insieme abbiamo scelto e cambiato in questo modo:
Per le prime 3 notti siamo stati al "Turtle bay beach club" dove ci siamo ripresi dalle fatiche del safari.
Il resto del soggiorno l’abbiamo fatto al "Beach View", residence tutto africano con piccola piscina.
Riuscendo a risparmiare sul soggiorno, siamo riusciti ad acquistare parecchio cibo distribuendolo una domenica nei vari villaggetti dove Thomas ci ha accompagnato.
Abbiamo conosciuto realta’ minori fuori dal circuito turistico, dove tanti passano per andare in safari allo Tsavo Est, ma non tutti si fermano, io me li ricordavo l’anno scorso e ho voluto tornarci perche’ il richiamo di quelle immagini e sensazioni provate, mi avevano accompagnato tutto l’anno e dovevo tornare..
Qui abbiamo lasciato anche gran parte del materiale portato dall’Italia e tante medicine.
Il nostro soggiorno scorreva all’insegna del relax di mattina e al gioco al pomeriggio, Luca era riuscito finalmente a distribuire il suo “carico” di tute e calzoncini da pallone che aveva raccolto in Italia ed aveva creato una sorta di squadretta di calcio dove tutti i giorni si trovavano in qualche modo a giocare…
Ogni tanto andavo all’internet point a Watamu e mi collegavo per vedere la mia posta, dove, invece di leggere le mail dei miei clienti, rispondevo solo a quelle di Turisti in procinto di partire per le loro vacanze in Kenya che mi chiedevano info pratiche.
Siamo stati a Marafra, a Timboni a salutare i nostri amici dell’orfanatrofio, tante volte a Malindi e a cena a casa di Thomas a base di pesce cucinato da sua Mamma Anna, unitamente alla polenta accompagnata da vari piatti tipici africani, tutti intorno a un tavolo dove la luce era di una lampada ad olio, dove le case intorno erano “capanne”, dove non esistevano posate ma dove tutti mangiavano felici e contenti, cantando la tanto amata canzoncina Jambo bwana…
Per tutto il tempo che siamo stati in Kenya e a Watamu ho dimenticato di avere un cellulare, ho dimenticato di avere un’orologio, ho dimenticato di seguire gli orari dei pasti, ho dimenticato che a casa soffrivo d’insonnia….
Il Kenya per noi e’ anche una medicina naturale, un rimedio contro lo stress quotidiano.
"Papa’ quanto manca? Poco Luca, tra poco dobbiamo tornare a casa…in Italia".
In Kenya e a Watamu da Thomas ci vogliamo tornare, ancora e poi ancora… e’ un bisogno che va colmato… e’ una promessa fatta ad Anthony che un giorno Luca sogna di portare in Italia come se fosse il suo fratello Africano!

Asante sana Kenya!

Mido

domenica 11 ottobre 2009

Asante sana



asante sana Alessandra per la foto

Thomas

giovedì 8 ottobre 2009

habari ndio hio!

Questo breve video mostra momenti  indimentricabili durante la nostra vacanza in Kenya.
Thomas ci ha fatto innamorare dell'Africa!
Per chi è in partenza e non sa cosa fare: contattate Thomas, lui vi accoglierà, vi accompagnerà nelle escursioni, vi farà sentire i veri suoni e vi farà vedere i veri colori di quella meravigliosa terra sempre con un sorriso sulle labbra.

Quando tornerete in Italia sentirete la sua mancanza!

Claudia (Karembo) e Valentina (Kadzo)  

mercoledì 7 ottobre 2009

"Jambo"....


Jambo...questa piccola parola nella mia testa fa nascere mille sensazioni...jambo e la prima cosa che i miei occhi vedono sono un sorriso.....un sorriso magnifico un sorriso da tutti, bambini e adulti, un sorriso che non dimenticherò mai...
E' stata così questa vacanza, un turbine di emozioni e sensazioni davvero speciali, è stata da me tanto desiderata da più di un anno ed è stata per il mio ragazzo un ritorno nella sua Africa dopo 5 lunghi anni, in un altro luogo ma pur sempre in Africa!
Non trovo le parole per descrivere quanto mi ha emozionato questo viaggio, che purchè sia stata la mia vacanza più breve è di certo stata la più intensa da tutti i punti di vista...
Adesso sì, adesso ci credo, adesso capisco cos'è questo famoso "mal d'africa"...eh sì quella sensazione come di un buco dentro che ti prende, che scava di continuo e che ti porta più di ogni altra cosa a desiderare di tornare...ma fino a che sei laggiù tutto questo non lo percepisci, almeno io, solo una volta arrivati a casa, appena ti svegli, il giorno dopo il tuo ritorno senti questa magnifica sensazione dentro di te e non sai come sentirti, chiudi gli occhi e rivedi tutto e risenti tutto, in una magia di colori e profumi che solo questa terra finora mi ha dato così forte...
Io e il mio ragazzo Loris ce la siamo goduta fino in fondo questa vacanza, appena arrivati a Watamu abbiamo contattato Thomas che purtroppo subito il giorno dopo è dovuto partire per un lungo safari, ma ci ha lasciato in ottime mani fidate!
Io e Loris abbiamo fatto di tutto, 2 giorni di safari davvero meravigliosi e siamo stati fortunatissimi sia nella compagnia sul mitico pulmino sia negli avvistamenti... due giorni davvero divertenti a ridere e scherzare ad ammirare la natura e gli animali in silenzio, a godersi delle albe e dei tramonti da togliere il fiato...oltre a tutto questo c'è quella terra...la terra rossa della savana, le foto non possono rendere l'idea ma appena la incontri rimani incantato a fissarla e pensi non è possibile sia così rossa!


Oltre al safari abbiamo fatto mille altre escursioni nelle varie spiagge vicine, parchi marini, rettilari e interminabili passeggiate con la bassa marea a chiaccherare con loro: i ragazzi Watamu, gente che davvero ti fa capire l'emozione delle piccole cose di tutti i giorni.
Con questi ragazzi abbiamo camminato per ore nei dintorni, in spiaggia, nel villaggio e per ore siamo rimasti ad ascoltare tutto quello che ci raccontavano...un pomeriggio tardo ci siamo fatti accompagnare all'orfanotrofio di Timboni, con una piccola spesa per i bambini, siamo stati accolti con dei sorrisi immensi canti e giochi di bimbi...è stato molto emozionante per noi, questa sì che è un'esperienza che davvero ti apre gli occhi e ti spezza il cuore, è stato da pelle d'oca, non dimenticherò mai quei momenti, lì sì che comprendi la realtà delle cose, lì sì che ti senti impotente e vorresti fare tanto di più...ma se ognuno di noi fa una piccola cosa insieme si può dare tanto...
Per il resto voglio dire vivetela appieno, il resort è stato un appoggio, siamo sempre usciti tutto il giorno e anche la sera senza il minimo problema e una settimana è volata via troppo in fretta...l'ultima sera abbiamo fatto una cenetta di saluto tra amici, fuori lungo la strada tutti insieme e poi come è stato triste salutarsi, è sempre dura ripartire da un bel posto, ma dal Kenya ancora di più!
L'unica cosa che spero è di tornare presto e magari, caro Thomas, di conoscerci meglio visto che ne abbiamo avuto poco modo!
Auguro ogni bene a te come a tutti i ragazzi che hanno reso la nostra vacanza unica...siete gente meravigliosa, speriamo di rincontraci presto!

Jambo Kenya!



Romina & Loris

martedì 8 settembre 2009

Kenya : il mio più grande desiderio....



Era più di un anno che attendevo questa vacanza. Il mio più grande desiderio è fare
il safari per vedere le mie tanto amate Zebre (altro che big five!!!)
Non appena acquistato il soggiorno contatto Thomas e via mail definiamo durata e
luogo del safari. Vogliamo partire da subito in modo tale da dedicare gli ultimi
giorni al mare. Così infatti è stato:
Conosciamo "fisicamente" Thomas nel primo pomeriggio del primo giorno di
vacanza e, detto fatto, la notte alle 03.00 si parte!!!
Parco Amboseli (pernottamento c/o il Kibo) e Tsavo Est (pernottamento c/o il
Voi Wildlife Lodge).


L'emozione che si prova, per chi come me ha visto solo in televisione la
savana e i suoi animali, è qualcosa di indescrivibile! Davvero!
Zebre, bufali, struzzi, Elefanti, Ippopotami (maledetti da lontano!!
grrrrrrr) e leoni subito, così come se fosse una cosa normale. ..ma in fondo
lo è! Quella è la loro terra, sono io forse fuori posto!??


Il Kibo è una struttura davvero bella e la scelta di Thomas di farci
dormire nel campo tendato ai piedi del Kilimangiaro è "super".
Siamo contenti e soddisfatti delle scelte fatte: Thomas dobbiamo ritornare
per il Masai Mara!!!!!

Ilenia & Mauro

giovedì 9 aprile 2009

Kenya viaggio meraviglioso!!!!




Grazie per tutte le tue utili informazioni, sono tornata..
E' stato un viaggio meraviglioso..
Vorrei riuscire a ritornare in Agosto.
Un abbraccio.

Ilaria

martedì 17 febbraio 2009

Informazioni varie sul Kenya

Da un pò di tempo io e la mia amica Cinzia, dall'Italia, gestiamo il blog di Thomas, che consideriamo ormai come un fratello, a tale punto che la sua famiglia in Kenya è diventata anche la nostra.
A tale proposito vorrei ringraziare tutti coloro che ci hanno permesso di arricchire questo blog con le proprie testimonianze e fotografie e un ringraziamento particolare va alla creatrice di questo blog - Roberta : senza il suo aiuto sarebbe stato tutto più difficile.
Il nostro obiettivo è quello di aiutare Thomas nel suo lavoro di accompagnatore turistico per poter garantire a lui, e soprattutto ai suoi tre nipotini, un futuro migliore e di dare dei buoni consigli di viaggio a tutti coloro che intendono recarsi in Kenya.

A questo punto vorrei segnalare alcune informazioni utili per il viaggio.

Clima : Il Kenya gode di un clima particolarmente piacevole tutto l’anno. Influenzato dall’Oceano Indiano, più caldo dell’Atlantico, il calore non è mai eccessivo e le temperature variano dai 20 ai 30 gradi per tutto l’anno. Sulla zona costiera del Kenya esistono 3 stagioni:
la stagione secca, che coincide con l'alta stagione turistica nei mesi tra gennaio e marzo;
la stagione delle grandi piogge, da aprile a giugno, corrispondente alla bassa stagione in cui la maggioranza delle strutture turistiche chiude;
la stagione delle piccole piogge che va da luglio a dicembre, con un tempo prevalentemente asciutto e possibili rovesci improvvisi, ma di breve durata.

Vaccinazioni : Prima di partire è buona prassi rivolgersi a strutture sanitarie specializzate in medicina di viaggio (in genere presso le ASL) in grado di fornire le migliori raccomandazioni per il viaggio e, se è il caso, somministrare i vaccini opportuni. Ad ogni modo con o senza vaccini, con le dovute minime precauzioni igieniche, il massimo che può capitare è qualche problema intestinale. E' buona norma in ogni viaggio munirsi di kit di pronto intervento, perchè non sempre in tutti i paesi sono reperibili i nostri medicinali.

Safari e tour :
Molte sono le cose che si possono fare in Kenya ma il safari non può e non deve proprio mancare!! Entrare in uno dei numerosi parchi ed ammirare le tante specie di animali, liberi di vivere in un habitat naturale, è un'esperienza veramente unica....
Per quanto riguarda il Safari e i vari tour che Thomas organizza, vi rimando alla sezione "Programma dettagliato Safari e Tour di Thomas", nella parte destra del blog.

Ed ora voglio darvi qualche informazione più dettagliata sugli usi e costumi della popolazione.

Alimentazione in Kenya :
In genere nei resort e negli alberghi della costa la cucina è prevalentemente italiana, anche se non mancano le serate con cena africana a base di piatti tipici; ma i kenyoti cosa mangiano? i loro piatti principali sono :
polenta (ugaii), pesce, riso al cocco, patate stufate al pomodoro, pomodori
freschi, frutta e,solo nelle occasioni speciali, carne alla griglia (nyama choma).
Le famiglie tribali in Kenya consumano il pasto tutti seduti su una unica stuoia attorno a un grande piatto centrale. Tutti si servono usando le tre dita della mano destra. Di solito la portata è unica ma ogni tanto ci sono dolci di paste fritte e frutta come banane, ananas, papaia e miele.
Tra le bevande è noto il vino di cocco e anche il changaa, che è una birra fatta in casa con latte e miele.

Lingue :
Le lingue ufficiali del Kenya sono lo swahili e l'inglese ma sulla costa e tra i beach boys l'italiano è praticamente una terza lingua che conoscono in molti!
Lo swahili è una bellisima lingua e molti sono i resort che fanno lezioni per apprenderla. Queste sono le parole e le frasi che sentirete più spesso e che non sarà difficile imparare :

ciao: jambo
arrivederci: kwa heri
benvenuto: karibu
grazie (mille): asante (sana)
prego: karibu
come stai?: habari gani?
molto) bene: nzuri sana
nessun problema: hakuna matata
piano piano: pole pole
buon appettito : chakula chema
tutto bene/ok : sawa sawa
rafiki: amico

Soprattutto vorrei segnalare una canzoncina che sentirete spesso e che vi accompagnerà nel vostro viaggio in Kenya, questo è il testo :

Jambo, jambo bwana (Ciao, ciao signore)
Habari gani, Nzuri sana. (Come stai? Molto bene.)
Wageni, wakaribishwa (Stranieri, siete i benvenuti)
Kenya yetu, Hakuna Matata. (nel nostro Kenya non c'è nessun problema.)
Kenya nchi nzuri, Hakuna Matata (un paese meraviglioso, non c'è nessun problema)
Nchi ya maajabu, Hakuna Matata (un paese tranquillo, non c'è nessun problema.)
Nchi yenye amani, Hakuna Matata (Chiunque, non c'è nessun problema
Hakuna Matata, Hakuna Matata (non c’e’ problema)
Watu wote, Hakuna Matata (è benvenuto, non c'è nessun problema)
Wakaribishwa, Hakuna Matata (è benvenuto, non c'è nessun problema)
Hakuna Matata, Hakuna Matata (non c’e’ problema)

Se volete ascoltarla andate su questo sito :

http://www.youtube.com/watch?v=vUrVeRGo5IM&feature=related

Ci sarebbero tantissime altre cose da dire e da raccontare su questo splendido paese ma non voglio togliervi il gusto della sorpresa.

Io e Cinzia siamo a disposizione di chiunque voglia chiedere informazioni e consigli e aspettiamo i vostri racconti che ci aiuteranno ad arricchire il blog e a farci sognare.......
Jambo
Rossella

ayesha_it@yahoo.it