mercoledì 18 marzo 2009

In Kenya con la famiglia......



Siamo una famiglia di 4 persone, con noi hanno viaggiato i nostri 2 figli di 7 e 10 anni.
Siamo appena rientrati da una bellissima vacanza in Kenya.
È stata la prima nostra esperienza di "turismo fai da te" e ci siamo trovati benissimo.
Alloggiavamo presso un resort sulla spiaggia di Watamu a gestione italiana, il Jacaranda, molto ben tenuto, a circa 15 km da Malindi.
Il nostro amico Thomas Mboya, keniota doc, ci ha organizzato un bellissimo safari nella savana.
Con grande curiosità siamo partiti con il fidato Benzi alla ricerca di scatti mozzafiato e i risultati sono stati assolutamente in linea con le nostre aspettative!
Abbiamo scelto la formula di un giorno e mezzo, per poter vedere tutto quanto senza stancarci troppo.
Abbiamo dormito in un lodge molto confortevole, con tanto di piscina e abbeverata, dove un gruppo di elefanti è venuto a rinfrescarsi proprio mentre pranzavamo!
Abbiamo incontrato ogni genere di animale: zebre, ippopotami, leonesse, antilopi, gazzelle, bufali, coccodrilli, sciacalli, giraffe, elefanti... tutti nel loro ambiente naturale!


Dopo un giorno di meritato riposo siamo andati al safari blu: in barca, alla ricerca di delfini, che non sono mancati all'appuntamento... e poi un bel bagno sulla barriera con tanti pesci colorati!

Abbiamo pranzato su una piccola isola, gustando ottime aragoste alla griglia cucinate dagli amici di Thomas.
Ci hanno anche accompagnato in canoa lungo un canale completamente circondato da mangrovie: spettacolo naturale!
Il penultimo giorno di permanenza in Kenya il nostro amico ci ha poi accompagnato a Malindi.
Molto interessante la visita alla fabbrica del legno, dove abili kenioti trasformano semplici pezzi di legno in artistici oggetti di ogni tipo, forma e colore: animali della savana, masai, ciotole... di tutto!
È stato carino vedere la trasformazione dalla materia prima al prodotto finito!
Non è mancata la visita all'orfanatrofio di Malindi, dove abbiamo lasciato un po' di giochi che in nostri bimbi avevano portato, qualche maglietta e... un pezzetto di cuore!
Quanti sorrisi e che dolcezza negli occhi di quei bimbi sfortunati!
Nel complesso, dunque, un'esperienza del tutto positiva.
Se volete, potete contattare Thomas al seguente indirizzo: thomasmby@yahoo.co.uk o sul cellulare 00254 736 334392 . E' un ragazzo molto in gamba, parla benissimo sia italiano che inglese ed è estremamente affidabile e disponibile.. allego solo alcune delle 900 splendide foto che abbiamo scattato.

Jambo! Annarita

martedì 10 marzo 2009

Kenya "fai da te"

In questo ultimo periodo abbiamo ricevuto delle mail da persone che ci hanno scritto chiedendo informazioni su come organizzare cun viaggio "fai da te" in Kenya.
A tale proposito abbiamo deciso di aprire un post specifico per dare consigli su come creare un viaggio su misura, senza prenotare tramite tour operator.
Naturalmente non abbiamo la pretesa di sostituirci ad agenzie di viaggio o tour operator, ma semplicemente di dare degli utili consigli in base alla nosra esperienza di viaggi fatti in Kenya.
Il Kenya e’ una meta molto facile da girare ma occorre avere qualcuno sul luogo a cui appoggiarsi, in modo da risparmiare tempo e non incorrere in costi esagerati.
Thomas è la presona giusta, ha il patentino turistico richiesto dal governo del Kenya per accompagnare i turisti in giro per escursioni, parla italiano e lavora per un’agenzia viaggi-safari di Watamu con tutte le assicurazioni necessarie richieste in questo Paese.

La prima cosa da fare e’ acquistare il volo dall’Italia;

I voli diretti sono solo tramite compagnie Charter tipo :

Neos Air Italy, Lauda air, Blue Panorama, Eurofly i posti li sganciano solo all’ultimo momento dal pacchetto all inclusive dei vari Tour Operator italiani, ma con un pò di fortuna, si può riuscire ad effettuare una prenotazione.

Altre agenzie che offrono voli sul Kenya sono Todomondo, Caesartour, Lets, Phone and go e Borsa viaggi che si trovano su internet.

Per i voli di linea si può optare per :

Egyptair - via Cairo;
KLM - via Amsterdam;
British - via Londra
Air France - via Parigi

Tutti i voli arrivano a Nairobi e occorre prendere un volo interno per la tratta Nairobi/Mombasa, oppure Nairobi/Malindi - molto piu’ vicino a Watamu.

Se si acquista solo il volo è importantissimo premunirsi facendo un’assicurazione di viaggio tipo Europassistance, che copre medicine rimpatrio ecc. ecc.
Non si parte dall'Italia senza assicurazione, meglio non rischiare!
Una volta acquistato il volo, dovete scrivere a Thomas che organizzerà, insieme all’agenzia di safari per cui lavora, il transfer dall'aeroporto di Mombasa o Malindi a Watamu e vi troverà un alloggio, come fa sempre con tutti i turisti in arrivo senza tour operator.

Watamu e’ il posto piu’ sicuro e familiare dove poter soggiornare perchè si può associare alla vita di mare il safari in qualsiasi parco del Kenya, oppure fare snorkelling, facendo il Safari Blue o semplicemente girovagando per le vie della città assaporando la vera cultura africana.
A Watamu si puo’ tranquillamente girare a piedi da soli, anche se soli non lo sarete mai perchè ci saranno molti Beach Boys a tenervi compagnia, ma sempre in tutta sicurezza.
Watamu ha le spiagge piu’ belle del Kenya, sono addirittura meglio di quelle di Malindi e una cosa molto simpatica di Watamu è che dopo qualche giorno che sarete lì vi conosceranno tutti e tutti vi saluteranno come se foste vecchi amici, fantastico!!!!
Da Watamu si può raggiungere Malindi tranquillamente con un "matatu" (taxi collettivo economico) oppure in taxi perchè dista a soli 20 km. da Watamu.
Le spiagge di Watamu sono facilmente raggiungibili a piedi e quasi tutti i resort sorgono su queste spiagge :

BLUE LAGOON : dove si affacciano l’AQUARIUS BEACH RESORT e IL BARRACUDA INN
WATAMU BEACH : dove si affacciano il CRYSTAL BAY (Veratour) e il SUN PULM (Phone and go)
TURTLE BAY : dove si affaccia il BLUE BAY (i Grandi Viaggi)

Le spiagge sono di sabbia bianchissima (ad Agosto ci sono un po’ di alghe sulla spiaggia ma si puo’ fare il bagno tranquillamente) sappiate però che in Kenya non si va solo per il mare, in Kenya si va per i safari, per i villaggi, per la sua gente e per i suoi paesaggi.
Il mare del Kenya non e' paragonabile al Mar Rosso o alle Maldive ma è un Parco Marino protetto e per fare snorkelling si deve prendere un barca con fondo di vetro, che quindi si adatta a tutti i tipi di clientela che sappia nuotare oppure no.

Dove dormire :
diverse sono le tipologie di alloggio a Watamu ma vi consigliamo il BEACH WIEW RESIDENCE, economico gestito da locali, in posizione strategica, vicino a Watamu beach e in centro paese in una zona residenziale piena di ville.
La camera doppia dovrebbe costare intorno ai 30 euro compresa la prima colazione.
C’e’ anche una cucina ad ogni piano che potrete utilizzare se lo vorrete.
Il residence è dotato di un comodo terrazzo esterno con tavolone per mangiare, con vista su Watamu beach…la spiaggia piu’ bella di Watamu.

Altra sistemazione interessante è : l'ASCOT HOTEL RESIDENCE gestito da due signori italiani Carlo e Carmen che hanno sia appartamenti in affitto che camere.
Il Residence è dotato di giardino con piscina e al suo interno ha un ristorante - pizzeria favoloso, il migliore in assoluto a Watamu e dintorni.
L'Ascot Hotel Residence si trova nel centro paese a due passi da tutte le spiagge.
Se si vuole avere un'idea dei prezzi sia per le camere che per gli appartamenti si può inviare una mail a questo indirizzo :

Ascot Residence [giulia@swiftmalindi.com]





A Watamu ci sono molti resort, che come sopraindicato, sorgono sulle spiagge più belle della città.
Sono tutti di buona qualità e di categoria piuttosto alta ma non siamo in grado di darvi i prezzi.
Sappiamo, ad esempio, che una camera all’Aquarius Beach Resort potrebbe costare intorno ai 70 euro a persona, ma bisogna informarsi prima perche’ i prezzi variano a secondo della stagione.

Hakuna matata partite tranquilli, sul posto vedrete quello che vi piace e in base al vostro budget potrete scegliere con Thomas la sistemazione che farà per voi.

Dove mangiare :
per mangiare a Watamu ci sono diverse possibilità ma, se vi capita, andate a mangiare al Ristorante dell’Aquarius Beach Resort, si chiama "Mapango" e si affaccia sulla Blue Lagoon (una bella spiaggia) e’ aperto anche ai non residenti in hotel e ha una posizione fantastica su questa splendida baia.
Se volete mangiare africano, spendendo poco, c'è un bel ristorante locale il "Comeback" dove si mangia un pollo arrosto spettacolare, è in centro a Watamu e la sera fa anche anche discoteca.
State tranquilli non morirete di fame…!
A mezzogiorno si potra’ mangiare frutta sulla spiaggia, in Kenya ci sono degli ananas enormi e buonissimi che rimpiazzano il pranzo…

Ma il Kenya e’ soprattutto safari, per cui a seconda del tempo che avrete a disposizione, si andra’ a scegliere la lunghezza del safari.

Altre informazioni pratiche per il viaggio :

PROFILASSI E VACCINI:
E' consigliabile la profilassi antimalarica.
Due sono gli antimalarici più recenti il Lariam e il Malarone.
Fatevi consigliare dal vostro medico ma per esperienza personale vi posso confermare che il Malarone è decisamente meno invasivo del Lariam, l'unico problema è che ha un costo molto alto.....
Tenete comunque presente che la profilassi copre solo il 40%.
Decidere di vaccinarsi è molto soggettivo, ma se non intendete fare profilassi alcuna è sufficiente prendere qualche precauzione : premunirsi di spray antizanzare, consiglio l'Autan contro le zanzare tropicali;
evitare di mettere profumi;
la sera vestirsi con abiti o pantaloni lunghi, lasciando gli arti il meno possibile scoperti;
la notte prima di andare a dormire e infilarsi sotto la zanzariera andate a caccia delle zanzare intruse.
In ogni caso a Watamu e a Malindi, in qualsiasi farmacia, vendono il Coartem e altri farmaci per la malaria, se disgraziamente contratta in 3 gg. vi farà stare meglio.

Cosa mettere in valigia :
vi consigliamo di portare in Kenya degli indumenti che magari non vi serviranno più, tipo vecchi cappellini, zainetti, materiale scolastico, penne, ciabatte e tutto quello che a voi sembra superfluo, cinture portafogli o scarpe da tennis, insomma fate la valigia in modo che quando la vostra vacanza sarà finita potrete lasciare qualcosa a quella povera gente, così avrete più spazio per i souvenir.....
Non portate cibo, al limite lo comprerete sul posto. Se avete posto portate qualche giocattolo e farete felici tanti bimbi….
Assolutamente indispensabile : creme solari, bandana occhiali da sole, un ombrellino pieghevole, pila a torcia (ogni tanto va via la corrente).

Valuta - scellini :
portate solo euro e non avrete problemi, ve li cambiano tranquillamente dappertutto. Tenete presente che appena arrivati dovrete pagare 40 euro a testa per il visto d'entrata e 20 euro a testa per quello d'uscita.
Tutte le escursioni fatte con i Beach Boys si pagano in contanti.
Gli scellini ve li cambiano tutte le agenzie di safari locali e tutti i Beach Boys in spiaggia e nessuno vi ruberà niente. A noi li ha sempre cambiati Thomas, che per il cambio ufficiale si rivolgeva ad un baracchino sulla spiaggia.
Se avrete l'esigenza di prelevare a Malindi - ora anche a Watamu, lo potrete fare con carta di credito o bancomat ma potrete prelevare solo scellini e in Italia si prenderanno il 4% di commissione.

Telefono:
vi consigliamo di acquistare una SIM KENYOTA con relativa ricarica, in questo modo potrete tranquillamente chiamare a casa senza spendere un capitale e soprattutto, qualora vi dovessero chiamare dall’italia su questo numero del Kenya, voi non spenderete niente.

Non ci resta altro che augurarvi un buon viaggio alla scoperta del magico Kenya.....

martedì 3 marzo 2009

Kenya.... il ritorno!




Ebbene sì, dopo solo 3 mesi, a Febbraio decidiamo di tornare in quel paese meraviglioso, unico che è il Kenya e di tornare a riabbracciare il ns grande amico ‘rafiki’ Thomas. 1 settimana troppo poco, 2 non si può e allora con Massy, mio marito, optiamo per volo di linea KLM. Prenotiamo il solo volo via Amsterdam e Nairobi ‘hakuna matata’, ma viaggiando di notte la cosa non ci pesa, atterrando poi a Mombasa la mattina presto. La prossima volta (molto presto !!!) andremo su Nairobi e da lì il comodissimo volo low cost della compagnia aerea Fly 540 che arriva direttamente a Malindi; da Malindi poi a Watamu, il tragitto è mooolto più breve !
Da questa volta e per tutte le altre a seguire mai più alberghi e quindi ci sistemiamo, per tutto il ns soggiorno, presso la struttura Beach View Apartments, a 1minuto a piedi da Mama Lucy, nel cuore di Watamu. Il mare è a circa 200 metri, in direzione dell’Isola dell’Amore, ma a noi piace tanto camminare per le strade del paese in mezzo alla gente quindi va benissimo.
La nostra camera (nella struttura ci sono anche degli appartamenti che vengono affittati a chi soggiorna a Watamu per lunghi periodi) è modesta, con un grande letto con zanzariera e il bagno ma per le ns esigenze va più che bene, d’altronde durante il giorno non ci siamo mai, torniamo solo a fine giornata e per dormire. Fuori la camera c’è una bella terrazza panoramica con 2 divani, 2 tavoli e sedie ottimi per rilassarsi un po’, leggere, mangiare, godersi la brezza keniota.

In più piscina, barbecue e personale che li gestisce straordinariamente gentile e disponibile. E non dimentichiamo il prezzo a notte veramente ridicolo ! La colazione la mattina è eccezionale, frutta fresca a volontà, buonissima che al solo pensiero mi viene la nostalgia …
Il ns amico Thomas i primi giorni non c’è, è fuori per un safari di 1 settimana organizzato perfettamente con partenza da Nairobi, per dei ragazzi italiani che successivamente, avendoli conosciuti, si sono rivelati molto simpatici e anche loro hanno subìto il fascino e la simpatia e la totale affidabilità di Thomas.
Noi quest’anno abbiamo rinunciato al safari, tra l’altro già fatto splendidamente nel 2005 e lo scorso ottobre. Cogliamo quindi l’occasione della ns ‘libertà’ di poter fare quello che ci pareva e decidiamo di andare a LAMU. L’altro ns carissimo amico keniota Filippo, amico e socio di Thomas, ci organizza tutto perfettamente, volo della Fly 540 (l’alternativa è quella via terra ma non ci andava di impiegare circa 5h per arrivare), 20 minuti e si arriva a Manda airport (chiamarlo aeroporto mi viene da sorridere !). All’arrivo ci aspettava Juma, un ragazzo simpaticissimo che praticamente è stato a ns disposizione per tutti e 3 i giorni che siamo rimasti a Lamu. Con neanche 5 minuti di barca veloce arriviamo all’isola di Lamu, che caldo! Lamu è un totale brulicare di persone, di merci che vengono scaricate e caricate dalle imbarcazioni che si ammassano sul ‘lungomare’ ed è bellissimo e affascinante assistere a tutte quelle scene di vita vera !!!
La ns residenza a Lamu ci toglie il fiato per quanto è bella, si chiama ‘Baytulker’ in italiano ‘la casa delle benedizioni’. Si tratta praticamente di una casa composta da 4 camere una più bella dell’altra, tutto quanto in stile arabo, con la parte centrale a cielo aperto … e poi la camera sul tetto è qualcosa di spettacolare !!!

Il tutto completato da jacuzzi e ampi luminosi spazi comuni, dove si respira un’affascinantissima atmosfera araba. E poi sembra ci sia l’aria condizionata per quanto si sta bene ma il bello è che è tutto naturale !!! Juma ci accompagna per la visita di Lamu, bellissimo, tanto caldo ma non si può non restare affascinati da questo luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove non esistono macchine, ma solo degli asinelli dappertutto che sono gli unici mezzi di trasporto sia di persone che di cose.
Lamu è patrimonio dell’Unesco.
Torniamo a Baytulkher, ci riposiamo un po’ e la sera usciamo per andare a mangiare. Consigliati da Juma ci fermiamo al ‘ristorante’ Olympic dove Sahid si rende subito amichevole e simpaticissimo e quindi torniamo lì anche la 2a sera. Il 2° giorno ci spostiamo ancora e ci rechiamo a Manda island … un paradiso !!! Con 10 minuti di barca veloce con il ns capitano e Juma raggiungiamo questa isola fantastica, dove sembriamo essere noi i padroni della spiaggia, tra l’altro gigante, di chilometri e chilometri, di un colore rossastro particolarissimo e anche lì le persone fantastiche del posto che incontriamo hanno lasciato dentro di noi un ricordo indelebile. Prendiamo qualcosa da bere … e da mangiare … al Diamond Beach Village, un eco resort gestito da un’inglese con abitazioni tutte fatte a capanna ma che non mancano di niente, ma è la casa sull’albero che attira la ns attenzione. Qui Combo, che lavora all’eco resort ci conquista con poco e ci chiede di non dimenticarlo quando torneremo a casa … ma come si fa a dimenticare questa gente !
Juma e il capitano ci tornano a prendere a fine giornata, a cena torniamo all’Olympic dove ci gustiamo 2 favolosi granchi di Lamu (famosissimi !) accompagnati da tante altre cose buonissime e dalla simpatia travolgente di Sahid.
Purtroppo i ns giorni a Lamu sono finiti e un po’ tristi ma soddisfattissimi della ns esperienza torniamo a Watamu.
Arriviamo nel primo pomeriggio e ci concediamo un po’ di relax sulla ns terrazza. Improvvisamente una sorpresa gigante: Thomas è tornato dal safari e ci è venuto a salutare. Che gioia vederlo, gli corriamo incontro e lui con uno splendido sorriso ci abbraccia forte !!! Beh non ci sono parole … Da quel momento in poi diventiamo inseparabili.
Quando Thomas non c’è, io e Massy ci facciamo delle mega passeggiate per Watamu, tutti ci riconoscono, troppo bello ! e quasi non ci credono che dopo pochissimo tempo dall’ultima volta siamo a ancora lì a Watamu … e invece sììììì . Mr Blu, Salvatore, Pantani, Isaac, Calamaro, Shaggy, Diecimila e tanti altri ragazzi ci tengono compagnia, ognuno con la loro particolarità e tutti che ci insegnano qualche parola di swahili, prontamente segnate sul ns quaderno. Mr Blu con la sua gentilezza, i suoi capelli ricci ricci con il quale siamo stati al safari blu lo scorso ottobre, Salvatore, una persona speciale, di una professionalità quasi imbarazzante, un italiano perfetto, altissimo, Pantani, con il suo splendido sorriso, Isaac, educatissimo, autore della ns targa in ebano che abbiamo attaccato fuori la ns porta di casa a Roma, Calamaro, birichino ma una vera scoperta di simpatia e affetto, Shaggy, il ballerino, sempre con il suo cappellino nero, che balla sempre sulla stupenda spiaggia dove lo trovi sempre (davanti l’hotel Aquarius per capirci), Diecimila, una conoscenza un po’ particolare, che si occupa anche di sociale (da come ci dice lui). Ma uno su tutti è Thomas, che ci ha portato a rivedere i suoi 3 splendidi, fantastici nipotini Bella, Sienna e Anthony, che la mattina vanno a scuola e poi il pomeriggio giocano fuori la loro casa. La loro meraviglia nel rivederci è indescrivibile, si buttano addosso a noi riempiendoci il cuore di immensa gioia, nel vederli che, nonostante le enormi difficoltà, stanno bene, sorridono e ci fanno mille domande. Dall’Italia abbiamo portato tante cose, per noi delle piccole cose, ma per loro di valore inestimabile. Sono cresciuti, sono belli, e stringiamo con loro la promessa indissolubile che faremo di tutto per poterli aiutare a crescere bene, a studiare (perché quella è la cosa fondamentale), a crearsi un futuro. E Thomas quasi si commuove. Andiamo tutti insieme a cena all’Ascot Residence, una struttura di proprietà di due coniugi italiani, dove mangiamo benissimo ma che decretiamo come un luogo dove, almeno io e Massy, non alloggeremmo mai … troppo lusso, troppe comodità, troppa atmosfera italiana; è quella africana che noi amiamo ! Ma i bambini, insieme al loro amichetto Patrick, sono felici e per noi è questo l’importante.
Il giorno dopo conosciamo Rita e Alberto che sono stati con Thomas al safari e subito ci raccontano delle meraviglie che hanno visto e vissuto: gli animali tutti quelli che c’erano da vedere, compreso il leopardo !, le centinaia di foto che hanno fatto e le bellissime strutture dove hanno dormito, tutto perfettamente organizzato da Thomas. Rita e Alberto, sempre con Thomas, hanno fatto anche un’uscita a circa 30/40km dalla costa per fare pesca d’altura e, sorprendetemente, riescono a pescare un blu marlin di 35kg, un tonno pinna gialla e un king fish. Il tutto finisce nelle ns pance la sera quando Thomas ci porta a mangiare in un locale frequentato da locali, vicino all’hotel Blue Bay, passando dalla strada che ormai percorriamo anche di sera senza alcun problema, ‘hakuna matata’, solo con la luce della luna. Tutti ti salutano, ti chiamiano, ti chiedono ‘tutto bene ?’ e noi non possiamo fare altro che sorridere e rispondere ‘mzuri sana asante, na wewe ?’ (molto bene grazie, e tu ?). Non ci sono parole per descrivere le ns emozioni !!! In questo locale, la cosa particolare è che si può portare quello che vuoi mangiare e te lo cucinano sul momento al barbecue, che bontà !, il tutto accompagnato da una varietà di altre cose ottime assaporate sotto le stelle ! Troppo troppo troppo troppo bello !!! Anche in questo posto ci andiamo con Thomas, i suoi 3 nipotini, Patrick, Rita e Alberto e il capitano autore della loro impresa, Abu che si rivela, anche lui, una persona speciale.
Dopo cena io e Massy riceviamo la telefonata di Mr Blu e Calamaro che ci vogliono salutare perché l’indomani, purtroppo, è il ns ultimo giorno a Watamu. Ci scambiamo le ns email, la promessa di rimanere in contatto anche quando saremo a migliaia di chilometri di distanza e che non ci dimenticheremo gli uni degli altri in attesa che tra qualche mese ci rivedremo.
L’ultimo giorno è caratterizzato da 38° di temperatura (!!!), non c’è vento, fa un caldo soffocante, e per questo Thomas ci accompagna alla barriera corallina della ‘nostra’ spiaggia grazie al fenomeno della bassa marea e anche lì un’emozione dopo l’altra: stelle marine, scogli modellati in tutte le forme dal vento e dal mare, murene, ricci, pesci di tutti i colori !!!
Ci salutiamo con Thomas dandoci appuntamento per la sera quando ci accompagnerà all’aeroporto di Mombasa per la partenza, e la sera andiamo a mangiare un ottimo ‘choma’ sui localini lungo la strada di Watamu dove, anche lì per l’ennesima volta, facciamo amicizia con tante persone simpaticissime … e mangiamo benissimo per pochissimi scellini. E poi, come tutte le sere, prendiamo un ottimo caffè in un ‘bar’ lungo la strada dove un ragazzo di Watamu ci accoglie sempre con un fantastico sorriso.
Thomas ci viene a prendere alle h.23,00, 2h circa per arrivare a Mombasa e improvvisamente realizziamo che il ns soggiorno in Kenia è finito anche questa volta. Salutiamo Thomas con le lacrime agli occhi (questa volta nel vero senso della parola), ormai la ns amicizia è grande, reale, autentica, senza alcuna riserva e siamo sicuri sarà per sempre.

Kwaheri Kenya, tutaonana tena, asante sana, nuovamente torniamo con tanta malinconia dentro di noi ma con tanta felicità per aver ancora di più approfondito e ingigantito il ns amore per una terra con tante difficoltà passate, presenti e probabilmente future ma che ogni volta non si risparmia nel darti tanto, per accoglierti a braccia aperte, nel farti innamorare.

Stefania
stef_angeli@yahoo.it

lunedì 2 marzo 2009

Kenya 2009 - Siamo tornati da poco, ma il cuore e la testa sono rimasti in Kenya!



La nostra vacanza è iniziata il 29 gennaio 2009, ed ora che guardo indietro posso dire che è stato un viaggio perfetto e questo grazie a Thomas, ragazzo simpatico, affidabile, professionale e non che meno guida certificata.
Leggendo un blog, cosa che non faccio mai, ho letto di Thomas e la sua storia mi ha toccato e ascoltando quell'intuito che non sbaglia mai, mi sono fidata.
Avevamo 15 giorni di tempo e assolutamente una settimana la volevamo dedicare al safari e poi riposo al mare a Watamu. Il programma cha avevamo deciso con Thomas era molto intenso, 5 parchi in una settimana.

Siamo stati 2gg nel Masai Mara (Mara Sopa lodge),
1gg al Lago Nakuru (Lago Nakuru lodge),
1gg nell'Amboseli (Kibo safari camp),
1gg nello Tsavo est (Voi wildlife) e
1gg Tsavo ovest (Ngulia lodge).

I km sono stati tanti, circa 1500 o forse qualcosa di più, ma tutta la fatica è stata ripagata da paesaggi meravigliosi, dalla fortuna di vedere tutti gli animali e sicuramente dalla piacevole compagnia di Thomas, con il quale abbiamo subito legato.
Per me era la prima volta in Africa e non credevo che la savana potesse essere così bella ma soprattutto che potesse entrare così profondamente nel cuore.
Ovviamente dopo un safari così intenso non vedavamo l'ora di riposare nella bellissima spiaggia di Watamu.
Thomas ci ha consigliato l'Acquarius, un resort molto bello forse per noi un po' troppo all'italiana.
Durante la nostra settimana al mare, abbiamo deciso di fare un'altra esperienza questa volta in alto mare...l'obbiettivo era pescare il blue marlin. E così è stato!!
Siamo partiti all'alba lungo la spiaggia verso l'Hemingway, là ci aspettava il capitano della barca, Abdu una persona a dir poco squisita.
I colori ramati dell'alba ci hanno accompagnato verso la nostra barca e siamo partiti. Il mare era decisamente mosso e dopo due ore di navigazione a vuoto, a malincuore abbiamo deciso di tornare indietro.
Incredibile, dopo 10 minuti abbiamo incominciato a pescare un king fish, due tonni e poi il tanto desiderato blue marlin di 35 kg! La sera stessa abbiamo organizzato una bella grigliata per gustare il pesce, in compagnia di Thomas, dei suoi tre splendidi nipoti e di due simpatici ragazzi Stefania e Massimiliano di cui Thomas ci aveva tanto parlato.
E stata una vacanza indimenticabile e di questo ringrazio Thomas.
Per altre informazioni mi raccomando contattatemi!

rita.trere@live.it

Rita e Alberto

venerdì 20 febbraio 2009

Viaggio "fai da te" di Rita e Alberto (2 settimane)

MEGA SAFARI di 7 giorni! con Thomas! : da Nairobi : Masai Mara- Lake Nakuru – Amboseli – Tsavo Est – Tsavo Ovest riposo a Watamu!

Io e Alberto siamo tornati ieri dal Kenya dove abbiamo trascorso 15 gg. indimenticabili, questo sicuramente anche grazie a Thomas che è un ragazzo meraviglioso.
Ci ha accudito per due settimane e mi ha sorpreso la sua gentilezza, professionalità, la sua simpatia e sensibilità .
Il safari di una settimana è stato duro ma lo riferei tutto, pensa che arrivata a Watamu sarei ritornata nel Masai Mara molto volentieri, questo perchè i resort italiani di Watamu non sono la mia dimensione, dove il centro di tutto sta in cosa si mangia e stare sotto la palma ad abbronzarsi.
Abbiamo anche conosciuto Stefania e Massimiliano, due grandi, con i quali abbiamo trascorso una piacevole cena a base di blue marlin e tonno che avevamo pescato la mattina con Thomas e il capitano della barca anche lui un personaggio gentilissimo…

Il mal d’africa continua…..

Rita

martedì 17 febbraio 2009

Mal d'Africa......



Ciao Cinzia,

sono Gabriele Gandolfi, ci eravamo sentiti in agosto per informazioni sul Kenya.

Ho seguito i tuoi consigli, mi sono messo in contatto con Thomas e ho fatto il safari allo Tsavo Est di 2 giorni con lui.

E' stato bellissimo e mi è venuto il mal d'Africa!

Ora vorrei rifare l'esperienza di 4-5 giorni a Serengeti, NgoroNgoro. Hai qualche consiglio da darmi e a chi rivolgermi?

Asante sana

Informazioni varie sul Kenya

Da un pò di tempo io e la mia amica Cinzia, dall'Italia, gestiamo il blog di Thomas, che consideriamo ormai come un fratello, a tale punto che la sua famiglia in Kenya è diventata anche la nostra.
A tale proposito vorrei ringraziare tutti coloro che ci hanno permesso di arricchire questo blog con le proprie testimonianze e fotografie e un ringraziamento particolare va alla creatrice di questo blog - Roberta : senza il suo aiuto sarebbe stato tutto più difficile.
Il nostro obiettivo è quello di aiutare Thomas nel suo lavoro di accompagnatore turistico per poter garantire a lui, e soprattutto ai suoi tre nipotini, un futuro migliore e di dare dei buoni consigli di viaggio a tutti coloro che intendono recarsi in Kenya.

A questo punto vorrei segnalare alcune informazioni utili per il viaggio.

Clima : Il Kenya gode di un clima particolarmente piacevole tutto l’anno. Influenzato dall’Oceano Indiano, più caldo dell’Atlantico, il calore non è mai eccessivo e le temperature variano dai 20 ai 30 gradi per tutto l’anno. Sulla zona costiera del Kenya esistono 3 stagioni:
la stagione secca, che coincide con l'alta stagione turistica nei mesi tra gennaio e marzo;
la stagione delle grandi piogge, da aprile a giugno, corrispondente alla bassa stagione in cui la maggioranza delle strutture turistiche chiude;
la stagione delle piccole piogge che va da luglio a dicembre, con un tempo prevalentemente asciutto e possibili rovesci improvvisi, ma di breve durata.

Vaccinazioni : Prima di partire è buona prassi rivolgersi a strutture sanitarie specializzate in medicina di viaggio (in genere presso le ASL) in grado di fornire le migliori raccomandazioni per il viaggio e, se è il caso, somministrare i vaccini opportuni. Ad ogni modo con o senza vaccini, con le dovute minime precauzioni igieniche, il massimo che può capitare è qualche problema intestinale. E' buona norma in ogni viaggio munirsi di kit di pronto intervento, perchè non sempre in tutti i paesi sono reperibili i nostri medicinali.

Safari e tour :
Molte sono le cose che si possono fare in Kenya ma il safari non può e non deve proprio mancare!! Entrare in uno dei numerosi parchi ed ammirare le tante specie di animali, liberi di vivere in un habitat naturale, è un'esperienza veramente unica....
Per quanto riguarda il Safari e i vari tour che Thomas organizza, vi rimando alla sezione "Programma dettagliato Safari e Tour di Thomas", nella parte destra del blog.

Ed ora voglio darvi qualche informazione più dettagliata sugli usi e costumi della popolazione.

Alimentazione in Kenya :
In genere nei resort e negli alberghi della costa la cucina è prevalentemente italiana, anche se non mancano le serate con cena africana a base di piatti tipici; ma i kenyoti cosa mangiano? i loro piatti principali sono :
polenta (ugaii), pesce, riso al cocco, patate stufate al pomodoro, pomodori
freschi, frutta e,solo nelle occasioni speciali, carne alla griglia (nyama choma).
Le famiglie tribali in Kenya consumano il pasto tutti seduti su una unica stuoia attorno a un grande piatto centrale. Tutti si servono usando le tre dita della mano destra. Di solito la portata è unica ma ogni tanto ci sono dolci di paste fritte e frutta come banane, ananas, papaia e miele.
Tra le bevande è noto il vino di cocco e anche il changaa, che è una birra fatta in casa con latte e miele.

Lingue :
Le lingue ufficiali del Kenya sono lo swahili e l'inglese ma sulla costa e tra i beach boys l'italiano è praticamente una terza lingua che conoscono in molti!
Lo swahili è una bellisima lingua e molti sono i resort che fanno lezioni per apprenderla. Queste sono le parole e le frasi che sentirete più spesso e che non sarà difficile imparare :

ciao: jambo
arrivederci: kwa heri
benvenuto: karibu
grazie (mille): asante (sana)
prego: karibu
come stai?: habari gani?
molto) bene: nzuri sana
nessun problema: hakuna matata
piano piano: pole pole
buon appettito : chakula chema
tutto bene/ok : sawa sawa
rafiki: amico

Soprattutto vorrei segnalare una canzoncina che sentirete spesso e che vi accompagnerà nel vostro viaggio in Kenya, questo è il testo :

Jambo, jambo bwana (Ciao, ciao signore)
Habari gani, Nzuri sana. (Come stai? Molto bene.)
Wageni, wakaribishwa (Stranieri, siete i benvenuti)
Kenya yetu, Hakuna Matata. (nel nostro Kenya non c'è nessun problema.)
Kenya nchi nzuri, Hakuna Matata (un paese meraviglioso, non c'è nessun problema)
Nchi ya maajabu, Hakuna Matata (un paese tranquillo, non c'è nessun problema.)
Nchi yenye amani, Hakuna Matata (Chiunque, non c'è nessun problema
Hakuna Matata, Hakuna Matata (non c’e’ problema)
Watu wote, Hakuna Matata (è benvenuto, non c'è nessun problema)
Wakaribishwa, Hakuna Matata (è benvenuto, non c'è nessun problema)
Hakuna Matata, Hakuna Matata (non c’e’ problema)

Se volete ascoltarla andate su questo sito :

http://www.youtube.com/watch?v=vUrVeRGo5IM&feature=related

Ci sarebbero tantissime altre cose da dire e da raccontare su questo splendido paese ma non voglio togliervi il gusto della sorpresa.

Io e Cinzia siamo a disposizione di chiunque voglia chiedere informazioni e consigli e aspettiamo i vostri racconti che ci aiuteranno ad arricchire il blog e a farci sognare.......
Jambo
Rossella

ayesha_it@yahoo.it

giovedì 22 gennaio 2009

Il Kenya dopo piu’ di 2 anni e il suo seguito….

Volevo raccontarvi una domenica trascorsa in Svizzera partendo dall’Italia, all’insegna dell’amicizia e della solidarietà condivisa con I figli al seguito.
Tutti mi chiedono come faccio a conciliare lavoro, casa- figlio-scuola e impegni vari……
Tutti si meravigliano se passo ore e ore da piu’ di due anni a scrivere sul web per informare tanti italiani in partenza che in Kenya si va per vacanza,…. ma anche per solidarieta’.
Questa solidarieta’inizia subito per noi da qui in Italia prima di partire,… preparando le nostre valigie, stracolme di roba da regalare, giocattoli, abbigliamento, scarpe, ciabatte, cappellini, cellulari vecchi, orologi, occhiali da sole, creme solari, repellenti, pesandole, rifacendole mille volte per non lasciare a casa niente, ma senza rischiare di pagare il sovrappeso al check in d’imbarco….
Tutti sanno che devono fare cosi’ prima di partire per il Kenya, perche’ andare in Kenya non vuol dire solo safari mare e divertimento, ma vuol dire anche solidarieta’ con questo popolo tanto speciale con i loro Jambo, e Hakuna matata.
Tutti mi chiedono se davvero esiste un mal d’africa quando si ritorna oppure svanisce appena si ha l’occasione di andare a visitare un altro Paese o un altro continente per le prossime vacanze….
La risposta ce la siamo dati domenica 7 Dicembre 2008 a casa di Fabio a Locarno in Svizzera parlando di Kenya e amicidelkenya.ch
Fabio Dicembre 2007 aveva programmato una vacanza all inclusive in Peru’ con le sue due figlie 15-18 anni e moglie al seguito.
All’ultimo momento decide per un all inclusive a Malindi in kenya.
Girando sul web trova i miei racconti con figlio al seguito e mi contatta… e mi prega di metterlo in contatto con qualcuno per far vivere alle sue figlie un’esperienza indimenticabile….ed ecco come inizia il suo mal d’africa.
Dal Kenya ogni giorno mi manda un messaggino, ora stiamo facendo il safari con Thomas, ora stiamo visitando la scuola e ora l’orfanatrofio e ora non vogliamo tornare piu’ a casa…
Appena torna il richiamo e’ fortissimo per questa terra e decide di fare qualcosa, per loro per il Kenya che appena tornati Gennaio 2008, era caduto in una situazione disastrosa POST-ELEZIONI con conseguente caduta del turismo, risorsa fondamentale per tantissime famiglie della costa che non aspettano altro che lavorare con i turisti accompagnandoli in giro per la loro terra talvolta per una piccola commissione rilasciata dall’agenzia di safari locale, talvolta per un solo grazie a fine vacanza…
Inizia cosi’ www.amicidelkenya.ch e inizia il coinvolgimento di tante famiglie che sono tornate dal Kenya e che vogliono aiutare questa popolazione famiglie a SOPRAVVIVERE, si’ perche’ SOPRAVVIVERE e’ il termine esatto per descrivere gli 8 mesi a Watamu trascorsi a pregare che la situazione migliori, che i turisti, specialmente quelli Italiani , tornino ad occupare i resort e le loro belle ville in loco, hanno pregato tanto affinche’ le loro tribu’ facciano pace tra di loro e a sperare che tutto finisca presto..
Per chi non ha un’europeo alle spalle o una moglie/Marito/fidanzata Europea che li puo’ aiutare ad uscire dal Paese e’ difficilissimo ottenere il visto anche con passaporto in mano (ed ottenere il passaporto e’ gia’ un miracolo, bisogna per forza andare Nairobi) con soldi alla mano.
Lo sconforto di chi si e’prodigato per questo visto mai ottenuto ha fatto cadere in sconforto anche Thomas che sognava di andare a lavorare all’estero per guadagnare 600euro al mese e ritornare in Kenya per cambiare magari in parte un po’ il suo destino e dare un un futuro un po’ piu’ sicuro ai suoi nipotini.
Per cui eccoci tutti uniti per cercare nuove strade per aiutare questa gente, perche’ nessuno di noi e’ ricco, ma siamo ricchi d’iniziative e cerchiamo di metterle in pratica per ricavare utili da spedire in Kenya.
Domeniche passate nelle piazze a vendere torte, piante, frutta, Fabio che si compera tutto il materiale per assemblare portachiavi e venderli in piazza, tovagliette di carta per ristoranti, trovare sponsor per procurare e spedire un container pieno zeppo di materiale per l’ospedale, per una scuola e per l’orfanatrofio di Timboni e Gede.
Il tutto per il Kenya che ci tiene uniti anche senza vederci, senza conoscerci, solo per mail, solo per messaggi sms…
Ad agosto Fabio ritorna con la famiglia a Watamu, le carte burocratiche per l’associazione amici del Kenya sono talmente tante da sbrigare che Thomas da solo non ci riesce, ci vogliono conoscenze, bisogna presentarsi di persona, ed ecco tutta la famiglia al lavoro per 15 giorni… in giro per uffici, scuole, orfanatrofi per capire il modo piu’ veloce per ottenere permessi senza spendere tanti soldi.
Girando in questo modo e’ impossibile non capire tutte le contraddizioni e la poverta’ di questo popolo cosi’ cordiale e cosi’ sfortunato in questo momento dove i turisti hanno disdetto in massa le loro vacanze estive.
Tornare in Kenya per Fabio e la sua family e’ stato come tornare anche noi con il ns bimbo,…. anche se ad Andrea abbiamo fatto vedere un altro Paese, non abbiamo mai dimenticato Watamu e tutti gli artefici del ns. mal d’africa. E ovunque andiamo , il Kenya ci ha insegnato a vedere l’altra faccia della medaglia, come quella di Capo Verde e delle sue baraccopoli…
Quando Fabio e’ riuscito a spedire il container non stava piu’ nella pelle, ha coinvolto tutti, ha contato materiale vestiti per un totale di 45.340 pezzi totale 4148kg di merce ha messaggiato tutti tramite sms e inviato le foto per mail e soprattutto tornera’ con TUTTA la famiglia a Dicembre 2008 per essere presente allo sdoganamento e posizionamento di questo container presso l’orfanatrofio di Timboni da dove iniziera’ lo smistamento del materiale per le scuole e ospedali visitati come obiettivo ad Agosto, questa volta coinvolge anche fratello e famiglia totale 8 persone pronte per andare a Watamu a lavorare….
E finalmente anche noi abbiamo conosciuto Fabio e la sua family stupenda e siamo orgogliosi di loro!
Il Mal D’africa e la voglia di aiutare questa popolazione, fa partire anche delle volontarie come Valentina, che invece di farsi le ferie decide d’andare ad aiutare i bambini di Mama Susy all’orfanatrofio e a pensare di tornarci presto.
Una cura per guarire da questo Mal d’africa non c’e’ perche’ nessuno vuole guarire, tutti vogliamo ricordare questa terra e la loro gente sempre sorridente, i bambini africani, i loro villaggi, i colori dei parchi, dei tramonti, il silenzio….e…potrei continuare all’infinito..
Ma per il momento vi dico…ANDATE IN KENYA e non ve ne pentirete!

NAKUPENDA SANA Cinzia (p.malnati@virgilio.it)

venerdì 9 gennaio 2009

Commento di Sara

Ciao...sono Sara ...Thomas mi ha dato la vostra mail e mi ha chiesto di farvi avere un pò di foto della mia vacanza in Kenya con lui, da mettere sul nuovo blog(complimenti, è bellissimo)...ho visto tutto quello chee fate per lui...io nel mio piccolo cerco di aiutarlo mandandogli un pò di soldi per i suoi nipotini....tornerò da lui a maggio perchè mi sono molto affezionata e perchè da quando ho vissuto quella realtà non riesco a farne a meno...ci sentiamo tuuti i giorni per sms e tutto quello che posso fare per aiutare quella gente meravigliosa cerco di farlo...vi allego alcune foto nella speranza di vederle nel suo blog....non vi conosco ma immagino che siete delle persone meravigliose(compreso il piccolo Andrea)...se posso aiutarvi in qualche modo fatemi sapere....jambissimo e asante sana....
Sara

giovedì 8 gennaio 2009

Esperienze in Kenya indimenticabili con Thomas Mboya....

Jambo,
sono tornata da qualche giorno e non potevo non ringraziarvi per avermi
consigliato Thomas. Un ragazzo d'oro!
Tanta cordialità, sensibilità e gentilezza che ti fanno apprezzare ed amare
ancora di più questo meraviglioso paese.
Sto convincendo tutti quelli conosco a farsi un viaggio in Kenya e
naturalmente a farsi guidare da Thomas!
Asante sana!
Jambo Mari

mail to:lamari74@tin.it

giovedì 11 dicembre 2008

Tre parchi in tre giorni

Eccomi di ritorno al lavoro, purtroppo...
La vacanza è andata benissimo, Thomas è proprio un ragazzo d'oro...
Il Safari è stato da togliere il fiato....come nei film...
L'autista del pulmino era Benzi (simpaticissimo e cordialissimo!) e di fianco a lui c'era Thomas....
Quando siamo tornati dal Safari, l'ultimo giorno, abbiamo fatto il Safari blu, sempre con Thomas...
Infine mi ha fatto conoscere i 3 nipotini....3 angioletti...
Quando l'ho salutato perchè la mattina dopo partivo, c'è stato un attimo di commozione...ci siamo proprio affezionati a Thomas....
Filippo

mercoledì 10 dicembre 2008

Kenya, il nostro cuore altrove

Località: Watamu
Stato: KENYA (KE)

Data inizio viaggio: martedì 7 ottobre 2008
Data fine viaggio: giovedì 16 ottobre 2008

Kenya, il nostro cuore altrove


A pochissimi giorni dalle ferie, ancora indecisi su dove andare, abbiamo deciso, concordi, felici, di tornare nel paese dove abbiamo lasciato un pezzetto del ns cuore: Kenya.
Tramite internet abbiamo selezionato un'offerta last second e siamo partiti 48h dopo.
Purtroppo a Fiumicino iniziano le prime difficoltà per un ritardo di quasi 3h del volo per Mombasa.
Comunque tralasciando qs inconveniente ... arriviamo a Mombasa, il sole picchia, c'è un leggero vento piacevole e subito ci sentiamo a ns agio, quasi a casa, con persone alle quali ci rivolgiamo con qualche parola di Swahili che abbiamo imparato
nel ns precedente soggiorno in Kenya nel 2005.
Dopo più di 2h arriviamo a Watamu al ns hotel Aquarius che purtroppo ospita il 100% di clientela italiana, cosa che noi personalmente, vorremmo evitare in tutte le ns vacanze. Subito inviamo un sms al ns, ormai amico, Thomas, un ragazzo di Watamu contattato da Roma e il quale ci ha accompagnato e fatto compagnia, orari suoi di lavoro permettendo, per tutta la durata della ns vacanza.
I giorni canonici alberghieri erano un pò tutti uguali, in piscina (l'hotel ne dispone 3), giù in spiaggia insieme ai simpaticissimi beach boys, a bere qualcosa di
fresco ma sono le ns uscite ad aver caratterizzato questo viaggio 2008: il Safari allo Tsavo Est è stato, come eravamo sicuri, meraviglioso, emozionante, polveroso, ricco di sensazioni che ti riempiono il cuore soprattutto quando la notte, trascorsa nelle tende del Ndololo Camp, ci ha regalato la vicinanza e i suoni di leoni ed elefanti !!!
E poi la terra rossa della strada, gli animali ovunque, la gente ospitale, un pò furbetta ma fantastica, il ns swahili che ci ha aiutato in tante occasioni, i bambini che con i loro occhi di un nero color ebano che con gioia si fanno fotografare ma che poi chiedono 'water, water' e ti fanno veramente stringere il cuore, il caldo, le buche della strada, e nei giorni a seguire il Safari Blue
con partenza da Malindi, un'escursione 'classica' nel suo genere ma che, se fatta con le persone giuste amiche e simpatiche, si rivelerà un'ulteriore esperienza simpatica, bellissima, terapeutica soprattutto per chi, come me, soffre il mal di mare ma che poi capisce che è tutta una questione psicologica, perché non c'è niente di più bello e vitale vivere certe emozioni e sarebbe veramente un enorme peccato
precludersi tutto questo per delle stupide paure.
E poi le passeggiate a piedi, di giorno, fuori dall'hotel, i 'supermercati', le piccole botteghe, la gente lungo la strada ... che dire: Kenya, il nostro cuore altrove.

Per chi volesse contattare Thomas:
http://watamukenyabeach.blogspot.com/
thomasmby@yahoo.co.uk
Tel: +254 736334392

Asante sana
Stefania Angeli

lunedì 1 dicembre 2008

Watamu e Safari al Masai Mara

Da dove incomincio........sicuramente dai bambini....sono tutti ancora nei miei occhi e nel mio cuore.
Ho vissuto con loro...sulla spiaggia, ne ho conosciuti tanti!!!!!!
Si giocava insieme .....mi aspettavano per i biscottini che prendevo nel villaggio 2 volte al giorno e poi tanti regali (mai soldi!!!), parlavo tanto con loro, continuando a spiegare l'importanza della scuola.
Nelle stradine di Watamu sono rimasta senza fiato.....io ho un nipotino di 9 mesi
e quindi sono ancora più fragile!!!!!
Thomas l’abbiamo chiamato da mamma Luci appena arrivati e da quel momento e’ stato la nostra guida.
Veramente tanto caro e molto educato.....abbiamo fatto varie escursioni in mare e soprattutto il safari in aereo al Masai Mara. Era il primo per noi e quindi è stata un'emozione vedere quella immensa distesa con giraffe, leoni, elefanti, gazzelle, iene ecc. ecc. e le jeep con i loro percorsi fantastici!!!!
Poi le sistemazioni erano da sogno.....bellissima la cena sul fiume con gli ippoppotami.
Siamo stati con loro varie volte a Malindi......al mercato....alla fabbrica del legno....al casinò......e al ristorante "la Malindina", sono stati felicissimi di cenare con noi (ci hanno detto che non erano mai stati in un locale così bello).
La domenica siamo stati a Messa con Thomas ed è stato bellissimo....colori....canti....balli....e tanta fede vera!!!
Thomas ci ha fatto conoscere la sua splendida famiglia e la mamma mi ha regalato due borsette molto carine!!!
Un giorno abbiamo fatto la spesa al negozio della mamma e poi siamo stati all'orfanatrofio.....esperienza indimenticabile.
Comunque sono contenta di aver preso gli indirizzi così li possiamo aiutare direttamente dall'Italia.
Per Thomas ho fatto tanta pubblicità anche nel villaggio e ora da Pescara andranno presto 2 coppie.
Nel villaggio siamo stati benissimo.....anche se abbiamo vissuto tutto fuori!!!!!!
Per il momento stop con i racconti......ma io e mio marito siamo felicissimi!!!!!!
Grazie Thomas.
Silvana

mercoledì 19 novembre 2008

Mal d'Africa......

Siamo tornati lunedì dal Kenya e Thomas è stato veramente una persona speciale!
Volevo ringraziare Cinzia per il consiglio e dirle che si vede che sta facendo molto per lui da come lui parla di lei e di Paolo (suo marito)... gli si accende una luce speciale negli occhi...
Mi spiace solo di esser rimasta troppo poco... Ho portato tutto quello che potevo da lasciare lì ma... non è mai abbastanza... ero partita al limite con il peso dei bagagli... avevo il bagaglio a mano per me (con 2 costumi e 3 magliette) e la valigia di 20 kg. con di ogni x loro, vestitini e scarpine da bimbi, ciabatte magliette, zainetti, matite, quaderni, colori... un po' di tutto ma quando arrivi a casa ti sembra veramente di non avere fatto nulla... una goccia nel mare...
Va beh... cmq il MAL D'AFRICA ESISTE!!!
Jambo

Claudia

In Kenya ho trovato me stesso...

Jambo,
e’ tanto che pensavo di scrivere le emozioni che ho provato visitando il Kenya e i cambiamenti che esse hanno contribuito a cambiare la mia vita e quella di mia moglie e di riflesso a ns. figlio.
Ora finalmente ho ritagliato un pezzo del mio tempo passato tra studi legali, Tribunali, pratiche e tanta ma tanta indifferenza.
L’indifferenza e’ una brutta parola, che talvolta porta all’egoismo e a pensare solo al ns. perimetro quadrato fatto di LAVORO – CASA - FAMIGLIA stop.
La frenesia, le corse, lo stress di tutti i giorni ti fa dimenticare che la tua anima ha bisogno anche di umilta’, e di amore da trasmettere ad altri meno fortunati di te. In Kenya e a Watamu ci siamo ritornati 2 volte esattamente 1 anno dopo;
e’ stato un richiamo continuo per 12 mesi, una voglia inspiegabile di tornare che ci ha accompagnato in questo anno passato continuamente a scambiarci opinioni, telefonate e a sensibilizzare altre famiglie tramite raccolte di ogni genere, iniziative che ci hanno portato tante domeniche nelle piazze di paesi a vendere di tutto, arance, torte, piante…
il tutto per aiutare il Kenya, che ha passato un brutto momento ma che non e’ mai stato abbandonato.
La prima volta, siamo approdati a Watamu liberi di soggiornare in una casa privata con tutti i confort italiani per capire se ns. figlio si sarebbe adattato ad una realta’ fuori dagli schemi dei soliti villaggi turistici all inclusive.
Eravamo partiti dall’Italia con solo volo e un contatto: Thomas Mboya, una guida professionista che vive a Watamu e che lavora duramente per mantenere tutta la sua famiglia , ci ha seguito nei preparativi del ns. viaggio e soggiorno con tanta pazienza ma soprattutto con tanta serietà e umiltà.
Non ci siamo mai sentiti soli, ci siamo immersi subito nella loro realta’ africana di sussistenza e sopravvivenza quotidiana, perche’ solo cosi’ si riesce a percepire le contraddizioni di questo paese, dove tutti ti sorridono ma che non sanno se alla sera riusciranno a raccimolare qualcosa da mangiare…
Probabilmente siamo stati fortunati, ma credo che dipenda molto anche dallo spirito con cui uno si avvicina a questa gente meravigliosa, io avevo bisogno di RI-TROVARE me stesso e buttare via un po’ del mio egoismo e in Kenya ci sono riuscito.
Inutile descrivere le bellezze dei Parchi visitati Tsavo East, Tsavo Ovest, Amboseli, partendo da Watamu in mini bus, oltre agli animali stupendi che siamo riusciti ad avvistare, il ricordo dei villaggi sulla strada incontrati e visitati con Thomas come interprete e guida, hanno lasciato nel ns. cuore un’impronta indelebile.
Ad ogni sosta lasciavamo qualcosa portato dall’Italia appositamente per loro, alla fine del safari non avevamo piu’ nemmeno gli zaini che ci erano serviti per portarci il necessario per il safari, abbiamo regalato tutto….
Ho provato tante volte un senso d’impotenza che mi ha stretto lo stomaco fino a farmi mancare il respiro, soprattutto quando ci accoglievano in queste piccole comunita’ sparse nel “bush” da dove spuntavano dal nulla tanti bambini vestiti di…NIENTE, ma carichi di sorrisi e di JAMBO!!!!
Abbiamo distribuito materiale scolastico a bambini messi in fila ad uno ad uno tranquilli ad aspettare il loro turno senza gridare o piangere , e’ stato sinonimo d’insegnamento per, mio figlio che si e’ accorto dell’enorme differenza e umilta’ di questi bambini…..in fondo Luca ha solo 8 anni e potrebbe essere uno di loro.
Il crollo del turismo per ben 8 mesi ha messo in ginocchio tante famiglie della costa che vivevano solo di turismo e di conseguenza anche tutte le altre che di riflesso vivevano sul passaggio dei turisti per le escursioni…..
Ma finalmente Pole Pole stanno ritornando a lavorare e per cui a vivere!!!
La ns. vita ora e’ piu’ completa le immagini di questi paesaggi sconfinati , i colori della terra, le escursioni fatte con questi ragazzi in matatu, in jeep, in mini bus, in barca hanno creato in me un senso di appagamento per occhi mente e anima tanto da ritornare questa volta, direttamente a Watamu in mezzo a loro carico e pieno di iniziative da condividere con i nostri amici!.
In Kenya ho trovato quello che mi mancava, il riuscire ad essere utile a qualcuno meno fortunato di me senza dover passare per pratiche legali e tribunali.
La mia famiglia ora e’ diversa, e’ piu’ completa e cercheremo di trasmettere questa meravigliosa sensazione anche ad altri… se lo vorrete….

Mido

www.amicidelkenya.ch
http://watamubeach.blogspot.com

martedì 18 novembre 2008

Viaggio in Kenya di Donatella

Io e il mio compagno, siamo appena tornati dal Kenya (Watamu) dove grazie ai Beach Boys sono riuscita a vivere Watamu dal di dentro, a conoscere una cultura affascinante e unica attraverso i suoi colori, sapori e i sorrisi del suo popolo. Voglio ringraziare i due Beach Boys che ci hanno accompagnato in questo meraviglioso viaggio e che consiglio a chiunque perché gentilissimi, super disponibili e affidabili: Thomas e Abu.
Se volete chiedermi altri dettagli chiamatemi pure al n. 347-7063055 o scrivetemi all’email: d.bussolati@infomobility.pr.it e sarò felice di rispondere alle vostre domande.

Donatella
Jambo!

Sono una guida professionista e vi posso organizzare indimenticabili escursioni nelle città kenyote e safari mozzafiato nei vari parchi nazionali, quali Tsavo Est ed Ovest, Masai Mara, Amboseli..Se vorrai seguirmi ti farò conoscere la mia terra, il mio popolo e le sue usanze per trasformare la vostra vacanza in una esperienza memorabile.Controindicazioni: uno solo e inevitabile....il Mal D'Africa!
Possiedo un pulmino con il tetto rialzato ed apribile con il quale posso trasportare in giro e per safari gruppi di 8 persone.
Collaboro anche con un'agenzia locale e vi posso organizzare gite ed escursioni in tutto il Kenya, con qualsiasi mezzo e con pernottamento nelle strutture che gradite.
Non esitate a contattarmi, SENZA IMPEGNO, per preventivi o semplicemente per informazioni... questa è la mia terra e non ha segreti per me...
Il mio obiettivo? Rendere il vostro soggiorno speciale ed indimenticabile... così non potrete fare a meno di ritornare..
Thomas
Tel:
+254 736334392

Kenya: Natale al Kivulini Beach + Safari

Di Paola Cresto

Finalmente ho provato anche io l'esperienza di chi mi raccontava del mal d'Africa e che io guardavo con occhi pieni di scetticismo e diffidenza. La mia è la stessa esperienza di chi ha trascorso alcuni giorni nei parchi, vagando nella savana a bordo dei mini-van alla ricerca di leoni, elefanti, zebre e giraffe, sempre con lo sguardo fisso verso il punto più lontano, per non rischiare di perdersi l'avvistamento di nemmeno un animale. Ebbene, tutte queste sensazioni bellissime sono il frutto di un viaggio in Kenya che ha lasciato il segno. Il nostro viaggio è durato 8 giorni, a cavallo di Natale 2007, ma ci siamo ripromessi di tornare in questa splendida terra quanto prima.
Abbiamo soggiornato al Kivulini Beach Resort di Mayungo, Malindi (http://www.iviaggidiatlantide.it/pdf/kenya/kivulini.pdf) ed abbiamo spezzato il soggiorno con un giorno di safari blu a Sardegna Due in giornata ed il safari di 3 gg. allo Tsavo Est ed Amboseli (preventivamente organizzato dall'Italia tramite Thomas, una guida locale autorizzata raccomandataci da alcuni amici)
Il villaggio è molto bello, in stile keniano: una trentina di bungalow in muratura con il caratteristico tetto in makuti, ben arredati, con A/C ed ogni comfort. La struttura ha 2 piscine circondate da lettini con materassoni, assolutamente indispensabili, in quanto la spiaggia è inesistente a causa del fenomeno delle maree: in varie ore della giornata l'acqua sale o scende rendendo impraticabile la spiaggia, oltre che piena di alghe. Inoltre, altro fenomeno ben noto sulle spiagge keniote, sono i beach boys, che letteralmente assalgono i turisti propinandogli safari, souvenir e quant'altro. Ad ogni modo due guardie munite di manganello sorvegliano il muro di cinta e le scale di accesso alla spiaggia, affinché i BB non si avvicinino al resort. Purtroppo però i turisti che vogliono avventurarsi camminando sul bagnasciuga non escono mai indenni da questi "assalti" e finisce che anche solo per sfinimento acconsentono per qualche Euro a farsi accompagnare alla ricerca di una stella marina da fotografare (impresa che sicuramente noi saremmo stati in grado di superare tranquillamente da soli) o comprare una targhetta il legno con inciso il proprio nome o una collanina di perline. Il trattamento al resort è all-inclusive nel vero senso della parola, dalla mattina alla sera, cibo e bevande, inclusi snack mattutini e tea con biscotti e torta alle 17.00. Sia a pranzo che a cena il menù variava ogni giorno, con un buffet ricco e vario sia per gli antipasti che per i secondi piatti, mentre i primi erano à la carte, sebbene fosse sempre possibile richiedere il bis o addirittura un assaggio di tutti. Durante la ns. settimana di permanenza l'animazione ha alternato serate di danze masai, karaoke, piano bar, esibizioni acrobatiche e serate disco, mentre la sera di Natale si è esibito un coro gospel. Tengo a sottolineare che l'animazione è quasi inesistente, o meglio, i 3 ragazzi kenioti fanno del loro meglio per evitare che ci sia annoi (ma quando mai ne abbiamo avuto il tempo???) e soprattutto
non sono pressanti: è bastato declinare il primo giorno il loro invito alle lezioni di aquagym per farci lasciare in pace tutta la vacanza!
Ma veniamo alle cose serie: il safari.
L'abbiamo organizzato dall'Italia con una guida locale autorizzata, non un Beach Boy ma un professionista che lavora per un'agenzia turistica locale, Thomas Mboya (blog: http://watamukenyabeach.blogspot.com, e-mail thomasmby@yahoo.co.uk). Abbiamo optato per un safari di 3 gg/2 notti allo Tsavo Est ed Amboseli.
Allo Tsavo Est abbiamo soggiornato al Voi Lodge (www.voiwildlifelodge.com): una bella struttura in stile africano aperta nel 2003, con un corpo centrale con reception, ristorante, sala congressi, palestra e Spa e 3 distaccamenti in muratura con le camere per gli ospiti. La particolarità del Voi Lodge è di essere affacciato su una grossa pozza naturale dove spesso vengono ad abbeverarsi gli animali. Davanti al ristorante si estende una passerella lunga una trentina di metri, che conduce al Sundowner Bar, un bar all'aperto col tetto in makuti, situato a pochissimi metri dalla pozza, dove poter sorseggiare un drink al tramonto godendosi lo spettacolo degli animali che si abbeverano. Proprio il giorno del ns. arrivo abbiamo assistito ad una scena irripetibile: un branco di una quindicina di elefanti con i loro piccoli sono giunti alla pozza per abbeverarsi, hanno fatto un bagno rinfrescante ed hanno giocato a spruzzarsi acqua e fango, tutto sotto gli occhi vigili dell'elefante capo branco, che per tutto il tempo del bagno è sempre stato a riva osservando con circospezione la savana circostante, attento ad ogni rumore e ad ogni fruscio, pronto a dare l'allarme in caso di pericolo o di animali feroci nelle vicinanze. Dopo circa una ventina di minuti, il branco al completo è uscito dall'acqua, si è cosparso di terra rossa (caratteristica dello Tsavo, e che serve a proteggere la loro pelle) e si è incamminato verso la savana. Durante il Safari all'Amboseli abbiamo soggiornato al Kibo Safari Camp (www.kibosafaricamp.com), un bellissimo campo tendato dove abbiamo sentito i rumori degli abitanti della savana che si spostavano nella notte alla ricerca di cibo, dove abbiamo potuto assaporare l'esperienza delle danze e canti dei Masai la sera intorno al fuoco, ed anche qui sebbene in mezzo al nulla, il campo offre una splendida piscina per rinfrescarsi e riposarsi qualche ora dopo i game drive.
I pasti (abbastanza vari e decisamente soddisfacenti) vengono serviti in una struttura tendata in stile africano oppure direttamente sotto un gazebo in legno davanti la piscina. Le tende sono confortevoli: i letti dotati di zanzariera, il wc con doccia e lavabo con acqua calda ed un piccolo armadio e cassettiera per i vestiti. C'è persino la corrente elettrica!
Il safari è un'esperienza unica che mi sento di consigliare a tutti i viaggiatori: l'alba ed il tramonto offrono colori che rivestono la giungla di un'atmosfera particolare e suggestiva; inoltre gli unici suoni che fanno da colonna sonora alle ore che segnano la fine della giornata ed il sorgere di quella nuova sono i rumori della giungla e dei suoi abitanti.

Asante Sana, Kenya!

domenica 5 ottobre 2008

Kenya: Il blog di Thomas Mboya

Questo blog racconta di un ragazzo di Watamu che lavora sodo per poter aiutare tutti i membri della propria famiglia a vivere in maniera dignitosa in un paese dove niente è facile e niente è regalato.Se vi recherete nella zona di Watamu, in Kenya, sappiate che rivolgendovi a lui avrete a disposizione una guida competente, un ragazzo semplice che parla un ottimo italiano e che con la sua infinita disponibilità si adopererà per rendere la vostra vacanza indimenticabile.

Se volete fare un safari (Tsavo, Amboseli, Masai Mara, Nakuru, Lake Victoria e compagnia bella), se volete fare un safari Blu, se siete interessati a conoscere le piccole grandi realtà locali di Watamu e dintorni, Thomas vi organizzerà tutto al meglio e vi accompagnerà ovunque. Sarà un amico e un'ottima guardia del corpo.Invitiamo tutti quelli che si rivolgeranno a lui a lasciare un commento su questo blog in modo da poter rassicurare chi si accinge a fare una viaggio nella zona di Watamu che questo ragazzo è davvero un ottimo punto di riferimento.
Se volete contattare Thomas questo è il suo numero di cellulare :
+254 736 334 392