venerdì 20 febbraio 2009

Viaggio "fai da te" di Rita e Alberto (2 settimane)

MEGA SAFARI di 7 giorni! con Thomas! : da Nairobi : Masai Mara- Lake Nakuru – Amboseli – Tsavo Est – Tsavo Ovest riposo a Watamu!

Io e Alberto siamo tornati ieri dal Kenya dove abbiamo trascorso 15 gg. indimenticabili, questo sicuramente anche grazie a Thomas che è un ragazzo meraviglioso.
Ci ha accudito per due settimane e mi ha sorpreso la sua gentilezza, professionalità, la sua simpatia e sensibilità .
Il safari di una settimana è stato duro ma lo riferei tutto, pensa che arrivata a Watamu sarei ritornata nel Masai Mara molto volentieri, questo perchè i resort italiani di Watamu non sono la mia dimensione, dove il centro di tutto sta in cosa si mangia e stare sotto la palma ad abbronzarsi.
Abbiamo anche conosciuto Stefania e Massimiliano, due grandi, con i quali abbiamo trascorso una piacevole cena a base di blue marlin e tonno che avevamo pescato la mattina con Thomas e il capitano della barca anche lui un personaggio gentilissimo…

Il mal d’africa continua…..

Rita

martedì 17 febbraio 2009

Mal d'Africa......



Ciao Cinzia,

sono Gabriele Gandolfi, ci eravamo sentiti in agosto per informazioni sul Kenya.

Ho seguito i tuoi consigli, mi sono messo in contatto con Thomas e ho fatto il safari allo Tsavo Est di 2 giorni con lui.

E' stato bellissimo e mi è venuto il mal d'Africa!

Ora vorrei rifare l'esperienza di 4-5 giorni a Serengeti, NgoroNgoro. Hai qualche consiglio da darmi e a chi rivolgermi?

Asante sana

Informazioni varie sul Kenya

Da un pò di tempo io e la mia amica Cinzia, dall'Italia, gestiamo il blog di Thomas, che consideriamo ormai come un fratello, a tale punto che la sua famiglia in Kenya è diventata anche la nostra.
A tale proposito vorrei ringraziare tutti coloro che ci hanno permesso di arricchire questo blog con le proprie testimonianze e fotografie e un ringraziamento particolare va alla creatrice di questo blog - Roberta : senza il suo aiuto sarebbe stato tutto più difficile.
Il nostro obiettivo è quello di aiutare Thomas nel suo lavoro di accompagnatore turistico per poter garantire a lui, e soprattutto ai suoi tre nipotini, un futuro migliore e di dare dei buoni consigli di viaggio a tutti coloro che intendono recarsi in Kenya.

A questo punto vorrei segnalare alcune informazioni utili per il viaggio.

Clima : Il Kenya gode di un clima particolarmente piacevole tutto l’anno. Influenzato dall’Oceano Indiano, più caldo dell’Atlantico, il calore non è mai eccessivo e le temperature variano dai 20 ai 30 gradi per tutto l’anno. Sulla zona costiera del Kenya esistono 3 stagioni:
la stagione secca, che coincide con l'alta stagione turistica nei mesi tra gennaio e marzo;
la stagione delle grandi piogge, da aprile a giugno, corrispondente alla bassa stagione in cui la maggioranza delle strutture turistiche chiude;
la stagione delle piccole piogge che va da luglio a dicembre, con un tempo prevalentemente asciutto e possibili rovesci improvvisi, ma di breve durata.

Vaccinazioni : Prima di partire è buona prassi rivolgersi a strutture sanitarie specializzate in medicina di viaggio (in genere presso le ASL) in grado di fornire le migliori raccomandazioni per il viaggio e, se è il caso, somministrare i vaccini opportuni. Ad ogni modo con o senza vaccini, con le dovute minime precauzioni igieniche, il massimo che può capitare è qualche problema intestinale. E' buona norma in ogni viaggio munirsi di kit di pronto intervento, perchè non sempre in tutti i paesi sono reperibili i nostri medicinali.

Safari e tour :
Molte sono le cose che si possono fare in Kenya ma il safari non può e non deve proprio mancare!! Entrare in uno dei numerosi parchi ed ammirare le tante specie di animali, liberi di vivere in un habitat naturale, è un'esperienza veramente unica....
Per quanto riguarda il Safari e i vari tour che Thomas organizza, vi rimando alla sezione "Programma dettagliato Safari e Tour di Thomas", nella parte destra del blog.

Ed ora voglio darvi qualche informazione più dettagliata sugli usi e costumi della popolazione.

Alimentazione in Kenya :
In genere nei resort e negli alberghi della costa la cucina è prevalentemente italiana, anche se non mancano le serate con cena africana a base di piatti tipici; ma i kenyoti cosa mangiano? i loro piatti principali sono :
polenta (ugaii), pesce, riso al cocco, patate stufate al pomodoro, pomodori
freschi, frutta e,solo nelle occasioni speciali, carne alla griglia (nyama choma).
Le famiglie tribali in Kenya consumano il pasto tutti seduti su una unica stuoia attorno a un grande piatto centrale. Tutti si servono usando le tre dita della mano destra. Di solito la portata è unica ma ogni tanto ci sono dolci di paste fritte e frutta come banane, ananas, papaia e miele.
Tra le bevande è noto il vino di cocco e anche il changaa, che è una birra fatta in casa con latte e miele.

Lingue :
Le lingue ufficiali del Kenya sono lo swahili e l'inglese ma sulla costa e tra i beach boys l'italiano è praticamente una terza lingua che conoscono in molti!
Lo swahili è una bellisima lingua e molti sono i resort che fanno lezioni per apprenderla. Queste sono le parole e le frasi che sentirete più spesso e che non sarà difficile imparare :

ciao: jambo
arrivederci: kwa heri
benvenuto: karibu
grazie (mille): asante (sana)
prego: karibu
come stai?: habari gani?
molto) bene: nzuri sana
nessun problema: hakuna matata
piano piano: pole pole
buon appettito : chakula chema
tutto bene/ok : sawa sawa
rafiki: amico

Soprattutto vorrei segnalare una canzoncina che sentirete spesso e che vi accompagnerà nel vostro viaggio in Kenya, questo è il testo :

Jambo, jambo bwana (Ciao, ciao signore)
Habari gani, Nzuri sana. (Come stai? Molto bene.)
Wageni, wakaribishwa (Stranieri, siete i benvenuti)
Kenya yetu, Hakuna Matata. (nel nostro Kenya non c'è nessun problema.)
Kenya nchi nzuri, Hakuna Matata (un paese meraviglioso, non c'è nessun problema)
Nchi ya maajabu, Hakuna Matata (un paese tranquillo, non c'è nessun problema.)
Nchi yenye amani, Hakuna Matata (Chiunque, non c'è nessun problema
Hakuna Matata, Hakuna Matata (non c’e’ problema)
Watu wote, Hakuna Matata (è benvenuto, non c'è nessun problema)
Wakaribishwa, Hakuna Matata (è benvenuto, non c'è nessun problema)
Hakuna Matata, Hakuna Matata (non c’e’ problema)

Se volete ascoltarla andate su questo sito :

http://www.youtube.com/watch?v=vUrVeRGo5IM&feature=related

Ci sarebbero tantissime altre cose da dire e da raccontare su questo splendido paese ma non voglio togliervi il gusto della sorpresa.

Io e Cinzia siamo a disposizione di chiunque voglia chiedere informazioni e consigli e aspettiamo i vostri racconti che ci aiuteranno ad arricchire il blog e a farci sognare.......
Jambo
Rossella

ayesha_it@yahoo.it

giovedì 22 gennaio 2009

Il Kenya dopo piu’ di 2 anni e il suo seguito….

Volevo raccontarvi una domenica trascorsa in Svizzera partendo dall’Italia, all’insegna dell’amicizia e della solidarietà condivisa con I figli al seguito.
Tutti mi chiedono come faccio a conciliare lavoro, casa- figlio-scuola e impegni vari……
Tutti si meravigliano se passo ore e ore da piu’ di due anni a scrivere sul web per informare tanti italiani in partenza che in Kenya si va per vacanza,…. ma anche per solidarieta’.
Questa solidarieta’inizia subito per noi da qui in Italia prima di partire,… preparando le nostre valigie, stracolme di roba da regalare, giocattoli, abbigliamento, scarpe, ciabatte, cappellini, cellulari vecchi, orologi, occhiali da sole, creme solari, repellenti, pesandole, rifacendole mille volte per non lasciare a casa niente, ma senza rischiare di pagare il sovrappeso al check in d’imbarco….
Tutti sanno che devono fare cosi’ prima di partire per il Kenya, perche’ andare in Kenya non vuol dire solo safari mare e divertimento, ma vuol dire anche solidarieta’ con questo popolo tanto speciale con i loro Jambo, e Hakuna matata.
Tutti mi chiedono se davvero esiste un mal d’africa quando si ritorna oppure svanisce appena si ha l’occasione di andare a visitare un altro Paese o un altro continente per le prossime vacanze….
La risposta ce la siamo dati domenica 7 Dicembre 2008 a casa di Fabio a Locarno in Svizzera parlando di Kenya e amicidelkenya.ch
Fabio Dicembre 2007 aveva programmato una vacanza all inclusive in Peru’ con le sue due figlie 15-18 anni e moglie al seguito.
All’ultimo momento decide per un all inclusive a Malindi in kenya.
Girando sul web trova i miei racconti con figlio al seguito e mi contatta… e mi prega di metterlo in contatto con qualcuno per far vivere alle sue figlie un’esperienza indimenticabile….ed ecco come inizia il suo mal d’africa.
Dal Kenya ogni giorno mi manda un messaggino, ora stiamo facendo il safari con Thomas, ora stiamo visitando la scuola e ora l’orfanatrofio e ora non vogliamo tornare piu’ a casa…
Appena torna il richiamo e’ fortissimo per questa terra e decide di fare qualcosa, per loro per il Kenya che appena tornati Gennaio 2008, era caduto in una situazione disastrosa POST-ELEZIONI con conseguente caduta del turismo, risorsa fondamentale per tantissime famiglie della costa che non aspettano altro che lavorare con i turisti accompagnandoli in giro per la loro terra talvolta per una piccola commissione rilasciata dall’agenzia di safari locale, talvolta per un solo grazie a fine vacanza…
Inizia cosi’ www.amicidelkenya.ch e inizia il coinvolgimento di tante famiglie che sono tornate dal Kenya e che vogliono aiutare questa popolazione famiglie a SOPRAVVIVERE, si’ perche’ SOPRAVVIVERE e’ il termine esatto per descrivere gli 8 mesi a Watamu trascorsi a pregare che la situazione migliori, che i turisti, specialmente quelli Italiani , tornino ad occupare i resort e le loro belle ville in loco, hanno pregato tanto affinche’ le loro tribu’ facciano pace tra di loro e a sperare che tutto finisca presto..
Per chi non ha un’europeo alle spalle o una moglie/Marito/fidanzata Europea che li puo’ aiutare ad uscire dal Paese e’ difficilissimo ottenere il visto anche con passaporto in mano (ed ottenere il passaporto e’ gia’ un miracolo, bisogna per forza andare Nairobi) con soldi alla mano.
Lo sconforto di chi si e’prodigato per questo visto mai ottenuto ha fatto cadere in sconforto anche Thomas che sognava di andare a lavorare all’estero per guadagnare 600euro al mese e ritornare in Kenya per cambiare magari in parte un po’ il suo destino e dare un un futuro un po’ piu’ sicuro ai suoi nipotini.
Per cui eccoci tutti uniti per cercare nuove strade per aiutare questa gente, perche’ nessuno di noi e’ ricco, ma siamo ricchi d’iniziative e cerchiamo di metterle in pratica per ricavare utili da spedire in Kenya.
Domeniche passate nelle piazze a vendere torte, piante, frutta, Fabio che si compera tutto il materiale per assemblare portachiavi e venderli in piazza, tovagliette di carta per ristoranti, trovare sponsor per procurare e spedire un container pieno zeppo di materiale per l’ospedale, per una scuola e per l’orfanatrofio di Timboni e Gede.
Il tutto per il Kenya che ci tiene uniti anche senza vederci, senza conoscerci, solo per mail, solo per messaggi sms…
Ad agosto Fabio ritorna con la famiglia a Watamu, le carte burocratiche per l’associazione amici del Kenya sono talmente tante da sbrigare che Thomas da solo non ci riesce, ci vogliono conoscenze, bisogna presentarsi di persona, ed ecco tutta la famiglia al lavoro per 15 giorni… in giro per uffici, scuole, orfanatrofi per capire il modo piu’ veloce per ottenere permessi senza spendere tanti soldi.
Girando in questo modo e’ impossibile non capire tutte le contraddizioni e la poverta’ di questo popolo cosi’ cordiale e cosi’ sfortunato in questo momento dove i turisti hanno disdetto in massa le loro vacanze estive.
Tornare in Kenya per Fabio e la sua family e’ stato come tornare anche noi con il ns bimbo,…. anche se ad Andrea abbiamo fatto vedere un altro Paese, non abbiamo mai dimenticato Watamu e tutti gli artefici del ns. mal d’africa. E ovunque andiamo , il Kenya ci ha insegnato a vedere l’altra faccia della medaglia, come quella di Capo Verde e delle sue baraccopoli…
Quando Fabio e’ riuscito a spedire il container non stava piu’ nella pelle, ha coinvolto tutti, ha contato materiale vestiti per un totale di 45.340 pezzi totale 4148kg di merce ha messaggiato tutti tramite sms e inviato le foto per mail e soprattutto tornera’ con TUTTA la famiglia a Dicembre 2008 per essere presente allo sdoganamento e posizionamento di questo container presso l’orfanatrofio di Timboni da dove iniziera’ lo smistamento del materiale per le scuole e ospedali visitati come obiettivo ad Agosto, questa volta coinvolge anche fratello e famiglia totale 8 persone pronte per andare a Watamu a lavorare….
E finalmente anche noi abbiamo conosciuto Fabio e la sua family stupenda e siamo orgogliosi di loro!
Il Mal D’africa e la voglia di aiutare questa popolazione, fa partire anche delle volontarie come Valentina, che invece di farsi le ferie decide d’andare ad aiutare i bambini di Mama Susy all’orfanatrofio e a pensare di tornarci presto.
Una cura per guarire da questo Mal d’africa non c’e’ perche’ nessuno vuole guarire, tutti vogliamo ricordare questa terra e la loro gente sempre sorridente, i bambini africani, i loro villaggi, i colori dei parchi, dei tramonti, il silenzio….e…potrei continuare all’infinito..
Ma per il momento vi dico…ANDATE IN KENYA e non ve ne pentirete!

NAKUPENDA SANA Cinzia (p.malnati@virgilio.it)

venerdì 9 gennaio 2009

Commento di Sara

Ciao...sono Sara ...Thomas mi ha dato la vostra mail e mi ha chiesto di farvi avere un pò di foto della mia vacanza in Kenya con lui, da mettere sul nuovo blog(complimenti, è bellissimo)...ho visto tutto quello chee fate per lui...io nel mio piccolo cerco di aiutarlo mandandogli un pò di soldi per i suoi nipotini....tornerò da lui a maggio perchè mi sono molto affezionata e perchè da quando ho vissuto quella realtà non riesco a farne a meno...ci sentiamo tuuti i giorni per sms e tutto quello che posso fare per aiutare quella gente meravigliosa cerco di farlo...vi allego alcune foto nella speranza di vederle nel suo blog....non vi conosco ma immagino che siete delle persone meravigliose(compreso il piccolo Andrea)...se posso aiutarvi in qualche modo fatemi sapere....jambissimo e asante sana....
Sara

giovedì 8 gennaio 2009

Esperienze in Kenya indimenticabili con Thomas Mboya....

Jambo,
sono tornata da qualche giorno e non potevo non ringraziarvi per avermi
consigliato Thomas. Un ragazzo d'oro!
Tanta cordialità, sensibilità e gentilezza che ti fanno apprezzare ed amare
ancora di più questo meraviglioso paese.
Sto convincendo tutti quelli conosco a farsi un viaggio in Kenya e
naturalmente a farsi guidare da Thomas!
Asante sana!
Jambo Mari

mail to:lamari74@tin.it

giovedì 11 dicembre 2008

Tre parchi in tre giorni

Eccomi di ritorno al lavoro, purtroppo...
La vacanza è andata benissimo, Thomas è proprio un ragazzo d'oro...
Il Safari è stato da togliere il fiato....come nei film...
L'autista del pulmino era Benzi (simpaticissimo e cordialissimo!) e di fianco a lui c'era Thomas....
Quando siamo tornati dal Safari, l'ultimo giorno, abbiamo fatto il Safari blu, sempre con Thomas...
Infine mi ha fatto conoscere i 3 nipotini....3 angioletti...
Quando l'ho salutato perchè la mattina dopo partivo, c'è stato un attimo di commozione...ci siamo proprio affezionati a Thomas....
Filippo

mercoledì 10 dicembre 2008

Kenya, il nostro cuore altrove

Località: Watamu
Stato: KENYA (KE)

Data inizio viaggio: martedì 7 ottobre 2008
Data fine viaggio: giovedì 16 ottobre 2008

Kenya, il nostro cuore altrove


A pochissimi giorni dalle ferie, ancora indecisi su dove andare, abbiamo deciso, concordi, felici, di tornare nel paese dove abbiamo lasciato un pezzetto del ns cuore: Kenya.
Tramite internet abbiamo selezionato un'offerta last second e siamo partiti 48h dopo.
Purtroppo a Fiumicino iniziano le prime difficoltà per un ritardo di quasi 3h del volo per Mombasa.
Comunque tralasciando qs inconveniente ... arriviamo a Mombasa, il sole picchia, c'è un leggero vento piacevole e subito ci sentiamo a ns agio, quasi a casa, con persone alle quali ci rivolgiamo con qualche parola di Swahili che abbiamo imparato
nel ns precedente soggiorno in Kenya nel 2005.
Dopo più di 2h arriviamo a Watamu al ns hotel Aquarius che purtroppo ospita il 100% di clientela italiana, cosa che noi personalmente, vorremmo evitare in tutte le ns vacanze. Subito inviamo un sms al ns, ormai amico, Thomas, un ragazzo di Watamu contattato da Roma e il quale ci ha accompagnato e fatto compagnia, orari suoi di lavoro permettendo, per tutta la durata della ns vacanza.
I giorni canonici alberghieri erano un pò tutti uguali, in piscina (l'hotel ne dispone 3), giù in spiaggia insieme ai simpaticissimi beach boys, a bere qualcosa di
fresco ma sono le ns uscite ad aver caratterizzato questo viaggio 2008: il Safari allo Tsavo Est è stato, come eravamo sicuri, meraviglioso, emozionante, polveroso, ricco di sensazioni che ti riempiono il cuore soprattutto quando la notte, trascorsa nelle tende del Ndololo Camp, ci ha regalato la vicinanza e i suoni di leoni ed elefanti !!!
E poi la terra rossa della strada, gli animali ovunque, la gente ospitale, un pò furbetta ma fantastica, il ns swahili che ci ha aiutato in tante occasioni, i bambini che con i loro occhi di un nero color ebano che con gioia si fanno fotografare ma che poi chiedono 'water, water' e ti fanno veramente stringere il cuore, il caldo, le buche della strada, e nei giorni a seguire il Safari Blue
con partenza da Malindi, un'escursione 'classica' nel suo genere ma che, se fatta con le persone giuste amiche e simpatiche, si rivelerà un'ulteriore esperienza simpatica, bellissima, terapeutica soprattutto per chi, come me, soffre il mal di mare ma che poi capisce che è tutta una questione psicologica, perché non c'è niente di più bello e vitale vivere certe emozioni e sarebbe veramente un enorme peccato
precludersi tutto questo per delle stupide paure.
E poi le passeggiate a piedi, di giorno, fuori dall'hotel, i 'supermercati', le piccole botteghe, la gente lungo la strada ... che dire: Kenya, il nostro cuore altrove.

Per chi volesse contattare Thomas:
http://watamukenyabeach.blogspot.com/
thomasmby@yahoo.co.uk
Tel: +254 736334392

Asante sana
Stefania Angeli

lunedì 1 dicembre 2008

Watamu e Safari al Masai Mara

Da dove incomincio........sicuramente dai bambini....sono tutti ancora nei miei occhi e nel mio cuore.
Ho vissuto con loro...sulla spiaggia, ne ho conosciuti tanti!!!!!!
Si giocava insieme .....mi aspettavano per i biscottini che prendevo nel villaggio 2 volte al giorno e poi tanti regali (mai soldi!!!), parlavo tanto con loro, continuando a spiegare l'importanza della scuola.
Nelle stradine di Watamu sono rimasta senza fiato.....io ho un nipotino di 9 mesi
e quindi sono ancora più fragile!!!!!
Thomas l’abbiamo chiamato da mamma Luci appena arrivati e da quel momento e’ stato la nostra guida.
Veramente tanto caro e molto educato.....abbiamo fatto varie escursioni in mare e soprattutto il safari in aereo al Masai Mara. Era il primo per noi e quindi è stata un'emozione vedere quella immensa distesa con giraffe, leoni, elefanti, gazzelle, iene ecc. ecc. e le jeep con i loro percorsi fantastici!!!!
Poi le sistemazioni erano da sogno.....bellissima la cena sul fiume con gli ippoppotami.
Siamo stati con loro varie volte a Malindi......al mercato....alla fabbrica del legno....al casinò......e al ristorante "la Malindina", sono stati felicissimi di cenare con noi (ci hanno detto che non erano mai stati in un locale così bello).
La domenica siamo stati a Messa con Thomas ed è stato bellissimo....colori....canti....balli....e tanta fede vera!!!
Thomas ci ha fatto conoscere la sua splendida famiglia e la mamma mi ha regalato due borsette molto carine!!!
Un giorno abbiamo fatto la spesa al negozio della mamma e poi siamo stati all'orfanatrofio.....esperienza indimenticabile.
Comunque sono contenta di aver preso gli indirizzi così li possiamo aiutare direttamente dall'Italia.
Per Thomas ho fatto tanta pubblicità anche nel villaggio e ora da Pescara andranno presto 2 coppie.
Nel villaggio siamo stati benissimo.....anche se abbiamo vissuto tutto fuori!!!!!!
Per il momento stop con i racconti......ma io e mio marito siamo felicissimi!!!!!!
Grazie Thomas.
Silvana

mercoledì 19 novembre 2008

Mal d'Africa......

Siamo tornati lunedì dal Kenya e Thomas è stato veramente una persona speciale!
Volevo ringraziare Cinzia per il consiglio e dirle che si vede che sta facendo molto per lui da come lui parla di lei e di Paolo (suo marito)... gli si accende una luce speciale negli occhi...
Mi spiace solo di esser rimasta troppo poco... Ho portato tutto quello che potevo da lasciare lì ma... non è mai abbastanza... ero partita al limite con il peso dei bagagli... avevo il bagaglio a mano per me (con 2 costumi e 3 magliette) e la valigia di 20 kg. con di ogni x loro, vestitini e scarpine da bimbi, ciabatte magliette, zainetti, matite, quaderni, colori... un po' di tutto ma quando arrivi a casa ti sembra veramente di non avere fatto nulla... una goccia nel mare...
Va beh... cmq il MAL D'AFRICA ESISTE!!!
Jambo

Claudia

In Kenya ho trovato me stesso...

Jambo,
e’ tanto che pensavo di scrivere le emozioni che ho provato visitando il Kenya e i cambiamenti che esse hanno contribuito a cambiare la mia vita e quella di mia moglie e di riflesso a ns. figlio.
Ora finalmente ho ritagliato un pezzo del mio tempo passato tra studi legali, Tribunali, pratiche e tanta ma tanta indifferenza.
L’indifferenza e’ una brutta parola, che talvolta porta all’egoismo e a pensare solo al ns. perimetro quadrato fatto di LAVORO – CASA - FAMIGLIA stop.
La frenesia, le corse, lo stress di tutti i giorni ti fa dimenticare che la tua anima ha bisogno anche di umilta’, e di amore da trasmettere ad altri meno fortunati di te. In Kenya e a Watamu ci siamo ritornati 2 volte esattamente 1 anno dopo;
e’ stato un richiamo continuo per 12 mesi, una voglia inspiegabile di tornare che ci ha accompagnato in questo anno passato continuamente a scambiarci opinioni, telefonate e a sensibilizzare altre famiglie tramite raccolte di ogni genere, iniziative che ci hanno portato tante domeniche nelle piazze di paesi a vendere di tutto, arance, torte, piante…
il tutto per aiutare il Kenya, che ha passato un brutto momento ma che non e’ mai stato abbandonato.
La prima volta, siamo approdati a Watamu liberi di soggiornare in una casa privata con tutti i confort italiani per capire se ns. figlio si sarebbe adattato ad una realta’ fuori dagli schemi dei soliti villaggi turistici all inclusive.
Eravamo partiti dall’Italia con solo volo e un contatto: Thomas Mboya, una guida professionista che vive a Watamu e che lavora duramente per mantenere tutta la sua famiglia , ci ha seguito nei preparativi del ns. viaggio e soggiorno con tanta pazienza ma soprattutto con tanta serietà e umiltà.
Non ci siamo mai sentiti soli, ci siamo immersi subito nella loro realta’ africana di sussistenza e sopravvivenza quotidiana, perche’ solo cosi’ si riesce a percepire le contraddizioni di questo paese, dove tutti ti sorridono ma che non sanno se alla sera riusciranno a raccimolare qualcosa da mangiare…
Probabilmente siamo stati fortunati, ma credo che dipenda molto anche dallo spirito con cui uno si avvicina a questa gente meravigliosa, io avevo bisogno di RI-TROVARE me stesso e buttare via un po’ del mio egoismo e in Kenya ci sono riuscito.
Inutile descrivere le bellezze dei Parchi visitati Tsavo East, Tsavo Ovest, Amboseli, partendo da Watamu in mini bus, oltre agli animali stupendi che siamo riusciti ad avvistare, il ricordo dei villaggi sulla strada incontrati e visitati con Thomas come interprete e guida, hanno lasciato nel ns. cuore un’impronta indelebile.
Ad ogni sosta lasciavamo qualcosa portato dall’Italia appositamente per loro, alla fine del safari non avevamo piu’ nemmeno gli zaini che ci erano serviti per portarci il necessario per il safari, abbiamo regalato tutto….
Ho provato tante volte un senso d’impotenza che mi ha stretto lo stomaco fino a farmi mancare il respiro, soprattutto quando ci accoglievano in queste piccole comunita’ sparse nel “bush” da dove spuntavano dal nulla tanti bambini vestiti di…NIENTE, ma carichi di sorrisi e di JAMBO!!!!
Abbiamo distribuito materiale scolastico a bambini messi in fila ad uno ad uno tranquilli ad aspettare il loro turno senza gridare o piangere , e’ stato sinonimo d’insegnamento per, mio figlio che si e’ accorto dell’enorme differenza e umilta’ di questi bambini…..in fondo Luca ha solo 8 anni e potrebbe essere uno di loro.
Il crollo del turismo per ben 8 mesi ha messo in ginocchio tante famiglie della costa che vivevano solo di turismo e di conseguenza anche tutte le altre che di riflesso vivevano sul passaggio dei turisti per le escursioni…..
Ma finalmente Pole Pole stanno ritornando a lavorare e per cui a vivere!!!
La ns. vita ora e’ piu’ completa le immagini di questi paesaggi sconfinati , i colori della terra, le escursioni fatte con questi ragazzi in matatu, in jeep, in mini bus, in barca hanno creato in me un senso di appagamento per occhi mente e anima tanto da ritornare questa volta, direttamente a Watamu in mezzo a loro carico e pieno di iniziative da condividere con i nostri amici!.
In Kenya ho trovato quello che mi mancava, il riuscire ad essere utile a qualcuno meno fortunato di me senza dover passare per pratiche legali e tribunali.
La mia famiglia ora e’ diversa, e’ piu’ completa e cercheremo di trasmettere questa meravigliosa sensazione anche ad altri… se lo vorrete….

Mido

www.amicidelkenya.ch
http://watamubeach.blogspot.com

martedì 18 novembre 2008

Viaggio in Kenya di Donatella

Io e il mio compagno, siamo appena tornati dal Kenya (Watamu) dove grazie ai Beach Boys sono riuscita a vivere Watamu dal di dentro, a conoscere una cultura affascinante e unica attraverso i suoi colori, sapori e i sorrisi del suo popolo. Voglio ringraziare i due Beach Boys che ci hanno accompagnato in questo meraviglioso viaggio e che consiglio a chiunque perché gentilissimi, super disponibili e affidabili: Thomas e Abu.
Se volete chiedermi altri dettagli chiamatemi pure al n. 347-7063055 o scrivetemi all’email: d.bussolati@infomobility.pr.it e sarò felice di rispondere alle vostre domande.

Donatella
Jambo!

Sono una guida professionista e vi posso organizzare indimenticabili escursioni nelle città kenyote e safari mozzafiato nei vari parchi nazionali, quali Tsavo Est ed Ovest, Masai Mara, Amboseli..Se vorrai seguirmi ti farò conoscere la mia terra, il mio popolo e le sue usanze per trasformare la vostra vacanza in una esperienza memorabile.Controindicazioni: uno solo e inevitabile....il Mal D'Africa!
Possiedo un pulmino con il tetto rialzato ed apribile con il quale posso trasportare in giro e per safari gruppi di 8 persone.
Collaboro anche con un'agenzia locale e vi posso organizzare gite ed escursioni in tutto il Kenya, con qualsiasi mezzo e con pernottamento nelle strutture che gradite.
Non esitate a contattarmi, SENZA IMPEGNO, per preventivi o semplicemente per informazioni... questa è la mia terra e non ha segreti per me...
Il mio obiettivo? Rendere il vostro soggiorno speciale ed indimenticabile... così non potrete fare a meno di ritornare..
Thomas
Tel:
+254 736334392

Kenya: Natale al Kivulini Beach + Safari

Di Paola Cresto

Finalmente ho provato anche io l'esperienza di chi mi raccontava del mal d'Africa e che io guardavo con occhi pieni di scetticismo e diffidenza. La mia è la stessa esperienza di chi ha trascorso alcuni giorni nei parchi, vagando nella savana a bordo dei mini-van alla ricerca di leoni, elefanti, zebre e giraffe, sempre con lo sguardo fisso verso il punto più lontano, per non rischiare di perdersi l'avvistamento di nemmeno un animale. Ebbene, tutte queste sensazioni bellissime sono il frutto di un viaggio in Kenya che ha lasciato il segno. Il nostro viaggio è durato 8 giorni, a cavallo di Natale 2007, ma ci siamo ripromessi di tornare in questa splendida terra quanto prima.
Abbiamo soggiornato al Kivulini Beach Resort di Mayungo, Malindi (http://www.iviaggidiatlantide.it/pdf/kenya/kivulini.pdf) ed abbiamo spezzato il soggiorno con un giorno di safari blu a Sardegna Due in giornata ed il safari di 3 gg. allo Tsavo Est ed Amboseli (preventivamente organizzato dall'Italia tramite Thomas, una guida locale autorizzata raccomandataci da alcuni amici)
Il villaggio è molto bello, in stile keniano: una trentina di bungalow in muratura con il caratteristico tetto in makuti, ben arredati, con A/C ed ogni comfort. La struttura ha 2 piscine circondate da lettini con materassoni, assolutamente indispensabili, in quanto la spiaggia è inesistente a causa del fenomeno delle maree: in varie ore della giornata l'acqua sale o scende rendendo impraticabile la spiaggia, oltre che piena di alghe. Inoltre, altro fenomeno ben noto sulle spiagge keniote, sono i beach boys, che letteralmente assalgono i turisti propinandogli safari, souvenir e quant'altro. Ad ogni modo due guardie munite di manganello sorvegliano il muro di cinta e le scale di accesso alla spiaggia, affinché i BB non si avvicinino al resort. Purtroppo però i turisti che vogliono avventurarsi camminando sul bagnasciuga non escono mai indenni da questi "assalti" e finisce che anche solo per sfinimento acconsentono per qualche Euro a farsi accompagnare alla ricerca di una stella marina da fotografare (impresa che sicuramente noi saremmo stati in grado di superare tranquillamente da soli) o comprare una targhetta il legno con inciso il proprio nome o una collanina di perline. Il trattamento al resort è all-inclusive nel vero senso della parola, dalla mattina alla sera, cibo e bevande, inclusi snack mattutini e tea con biscotti e torta alle 17.00. Sia a pranzo che a cena il menù variava ogni giorno, con un buffet ricco e vario sia per gli antipasti che per i secondi piatti, mentre i primi erano à la carte, sebbene fosse sempre possibile richiedere il bis o addirittura un assaggio di tutti. Durante la ns. settimana di permanenza l'animazione ha alternato serate di danze masai, karaoke, piano bar, esibizioni acrobatiche e serate disco, mentre la sera di Natale si è esibito un coro gospel. Tengo a sottolineare che l'animazione è quasi inesistente, o meglio, i 3 ragazzi kenioti fanno del loro meglio per evitare che ci sia annoi (ma quando mai ne abbiamo avuto il tempo???) e soprattutto
non sono pressanti: è bastato declinare il primo giorno il loro invito alle lezioni di aquagym per farci lasciare in pace tutta la vacanza!
Ma veniamo alle cose serie: il safari.
L'abbiamo organizzato dall'Italia con una guida locale autorizzata, non un Beach Boy ma un professionista che lavora per un'agenzia turistica locale, Thomas Mboya (blog: http://watamukenyabeach.blogspot.com, e-mail thomasmby@yahoo.co.uk). Abbiamo optato per un safari di 3 gg/2 notti allo Tsavo Est ed Amboseli.
Allo Tsavo Est abbiamo soggiornato al Voi Lodge (www.voiwildlifelodge.com): una bella struttura in stile africano aperta nel 2003, con un corpo centrale con reception, ristorante, sala congressi, palestra e Spa e 3 distaccamenti in muratura con le camere per gli ospiti. La particolarità del Voi Lodge è di essere affacciato su una grossa pozza naturale dove spesso vengono ad abbeverarsi gli animali. Davanti al ristorante si estende una passerella lunga una trentina di metri, che conduce al Sundowner Bar, un bar all'aperto col tetto in makuti, situato a pochissimi metri dalla pozza, dove poter sorseggiare un drink al tramonto godendosi lo spettacolo degli animali che si abbeverano. Proprio il giorno del ns. arrivo abbiamo assistito ad una scena irripetibile: un branco di una quindicina di elefanti con i loro piccoli sono giunti alla pozza per abbeverarsi, hanno fatto un bagno rinfrescante ed hanno giocato a spruzzarsi acqua e fango, tutto sotto gli occhi vigili dell'elefante capo branco, che per tutto il tempo del bagno è sempre stato a riva osservando con circospezione la savana circostante, attento ad ogni rumore e ad ogni fruscio, pronto a dare l'allarme in caso di pericolo o di animali feroci nelle vicinanze. Dopo circa una ventina di minuti, il branco al completo è uscito dall'acqua, si è cosparso di terra rossa (caratteristica dello Tsavo, e che serve a proteggere la loro pelle) e si è incamminato verso la savana. Durante il Safari all'Amboseli abbiamo soggiornato al Kibo Safari Camp (www.kibosafaricamp.com), un bellissimo campo tendato dove abbiamo sentito i rumori degli abitanti della savana che si spostavano nella notte alla ricerca di cibo, dove abbiamo potuto assaporare l'esperienza delle danze e canti dei Masai la sera intorno al fuoco, ed anche qui sebbene in mezzo al nulla, il campo offre una splendida piscina per rinfrescarsi e riposarsi qualche ora dopo i game drive.
I pasti (abbastanza vari e decisamente soddisfacenti) vengono serviti in una struttura tendata in stile africano oppure direttamente sotto un gazebo in legno davanti la piscina. Le tende sono confortevoli: i letti dotati di zanzariera, il wc con doccia e lavabo con acqua calda ed un piccolo armadio e cassettiera per i vestiti. C'è persino la corrente elettrica!
Il safari è un'esperienza unica che mi sento di consigliare a tutti i viaggiatori: l'alba ed il tramonto offrono colori che rivestono la giungla di un'atmosfera particolare e suggestiva; inoltre gli unici suoni che fanno da colonna sonora alle ore che segnano la fine della giornata ed il sorgere di quella nuova sono i rumori della giungla e dei suoi abitanti.

Asante Sana, Kenya!

domenica 5 ottobre 2008

Kenya: Il blog di Thomas Mboya

Questo blog racconta di un ragazzo di Watamu che lavora sodo per poter aiutare tutti i membri della propria famiglia a vivere in maniera dignitosa in un paese dove niente è facile e niente è regalato.Se vi recherete nella zona di Watamu, in Kenya, sappiate che rivolgendovi a lui avrete a disposizione una guida competente, un ragazzo semplice che parla un ottimo italiano e che con la sua infinita disponibilità si adopererà per rendere la vostra vacanza indimenticabile.

Se volete fare un safari (Tsavo, Amboseli, Masai Mara, Nakuru, Lake Victoria e compagnia bella), se volete fare un safari Blu, se siete interessati a conoscere le piccole grandi realtà locali di Watamu e dintorni, Thomas vi organizzerà tutto al meglio e vi accompagnerà ovunque. Sarà un amico e un'ottima guardia del corpo.Invitiamo tutti quelli che si rivolgeranno a lui a lasciare un commento su questo blog in modo da poter rassicurare chi si accinge a fare una viaggio nella zona di Watamu che questo ragazzo è davvero un ottimo punto di riferimento.
Se volete contattare Thomas questo è il suo numero di cellulare :
+254 736 334 392

venerdì 23 novembre 2007

Kenya: Watamu - Thomas visto con gli occhi e con il cuore di Cinzia


<Thomas era un housecleaner e faceva il maggiordomo e tuttofare in una mega villa di un Britannico (che ho conosciuto) che costruiva aerei ed elicotteri..miliardario.. di fianco al Blue bay sulla spiaggia di Turtle beach.
Thomas ha imparato a mangiare con le posate a pensare europeo e a vivere lavorando come un matto per questa persona che gli dava una paga che non era nemmeno abbastanza per vivere per lui fuori dalla casa in cui lavorava...
Thomas ha 2 fratelli, Samsone 28 anni, Peter 22 anni e la sorella morta a 32 anni.
Quando gli e' successa la disgrazia della sorella, morta per maltrattamenti incinta di 3 mesi del quarto figlio, non avevano nemmeno i soldi per pagare il funerale e non sapevano dove seppellirla perche' tutto ha un costo e sua sorella e' stata ammalata con le costole fracassate per piu' di un mese..
Ha chiesto aiuto al suo capo e gli ha prestato i soldi per il funerale...ma poi quando ha chiesto un aumento si e' sentito rispondere che deve vendere prima gli aerei e poi gli dara' qualcosa... Ma lui ora doveva badare ai 3 nipotini e alla sua famiglia, il fratello piu' piccolo non aveva lavoro e il mezzano faceva il pescatore e quello che si pescava senza mezzi....(senza barca) ma fai da te....viveva di sussistenza...cioe' solo per lui..
Ti puoi immaginare 3 bimbi piccoli senza mamma ne' papa' perche' come ben saprai in Kenya tutti fanno i figli ma i padri non ci sono mai e se ne vanno con altre donne e fanno altri figli...ma ho constatato che anche a Cuba e' cosi'...
Cosi' ha deciso di andare in spiaggia, ma non a bighellonare come fanno tutti, ma con una specie di baracchino 2 legni e un pezzo di tela juta , ha cercato di vendere legno nei negozietti vicino all'Acquarius...in questo modo, era a contatto con i turisti e poteva ricevere qualche aiuto in vestiti o cambio merce per i suoi nipotini e cercare di sopravvivere.
Quando l'abbiamo conosciuto, Agosto 2006 eravamo in spiaggia Blue Lagoon davanti all'Acquarius e Andrea stava giocando con i bimbi della spiaggia insieme a mio marito che organizzava tutti i giorni una sorta di mini club locale, io mi sono avvicinata ai banchetti/negozietti vicino all'Acquarius perche' cercavo qualcuno che mi portasse a vedere un orfanatrofio, prima di partire mi ero talmente documentata che avevo saputo che vicino a Watamu ne esisteva uno.
Tutti mi chiamavano da tutte le parti, ma io mi sono affidata ad Anastasya una signora di 50 anni che una domenica ci ha accompagnato insieme a Thomas.
Gli altri ragazzi delle baracche volevano il mio orologio, la mia bandana ecc...tutti "vieni a vedere mio negozio"...
Ma ahime' in tanti anni di viaggi in Africa, oramai sono piena di statuette ecc ecc e da comperare non avevo proprio niente, ma Thomas non mi ha chiesto niente, solo come era l'Italia e se e' veramente bella come dicono...
Abbiamo parlato di differenze tra Africa ed Europa..ho capito subito che era diverso....
Quando l'abbiamo conosciuto lui e sua mamma mangiavano una volta al giorno per dare da mangiare 2 volte ai bambini...
Io ho chiesto dove viveva, io ho voluto vedere la sua famiglia e io ho indagato per capire chi c'era dietro questo semplice ragazzo...
e ho scoperto da sola la disgrazia.... Non so spiegarti..... dentro di me a 40 anni suonati e' scattata una molla...e ho sentito che finalmente potevo essere utile a qualcuno.
Ma soprattutto volevo cambiare il destino a Sienna, Anthony e Bella 3 bambini piccoli e cosi' sfortunati...e io che ne cerco uno da 3 anni non ci riesco...
Mi sono detta ok, io pensero' a farli studiare, le rette non costano tantissimo e probabilmente ce la potro' fare..
Mio marito mi ha sempre dato carta bianca e ha voluto conoscere Thomas, l'abbiamo invitato a pranzo, gli abbiamo affidato il ns. Andrea come una sorta di baby sitter quando noi ci allontanavamo e Andrea si e' sempre divertito...
A quel punto ci ha organizzato tutto, anche se non era un BB da spiaggia, sapeva come funzionavano le cose e ci ha introdotto dappertutto con mezzi locali, ristoranti escursioni, talmente bene e in modo semplice e sincero che ci siamo ritornati subito dopo 2 mesi a Ottobre e subito dopo a febbraio...
Ho cercato di farlo lavorare come BB perche' era l'unico modo per poter mantenere la famiglia e ho finanziato economicamente una parte dell'acquisto del mini bus usando i soldi che serviranno per studiare all'Andrea quando sara' grande.
Lui mi restituira' i soldi senza interessi non appena avra' finito di pagare le rate dell'altra' meta'.
Ci sentiamo tutti i gg, via sms via skype e davvero Roby, per me e' come se avessi 3 bambini miei che mi adorano, perche' ora Anthony ha una bicicletta per andare a scuola e non prende piu' le botte dalla maestra perche' arriva in ritardo, Sienna ha potuto andare in ospedale a comperare i farmaci quando a Marzo ha preso la malaria e sua mamma ha potuto andare a Mombasa a farsi curare lo stomaco perche' ha dei problemi...
Solo lavorando giorno dopo giorno, e tu sai bene che la guerra fra "poveri"" a Watamu e' molto feroce.
Tanti turisti al loro ritorno mandano altri turisti.. Io oramai faccio poco testo, ma ti assicuro che tanti turisti arrivano a lui solo con il passaparola di altri turisti.
Thomas ha un impegno da mantenere le rate del mini bus e una vita dignitosa per i suoi 3 nipotini...ma in kenya!!! Non in Europa e questo fa la differenza con altri BB, lui non puo' sposarsi me lo dice sempre...... una ragazza africana vorrebbe stare a casa a fare figli e lui non potrebbe mantenerli...per cui dove trovi, tra l'altro un bel ragazzo perche' ti assicuro che Thomas e anche molto bello, che si sacrifica cosi?

Kenya: Watamu - Escursioni da Watamu/Malindi

Clicca sulle due immagini per vederle ingrandite :)





Tour di Malindi

Alla scoperta di questa famosa località della costa orientale del Kenya. Potrete osservare la straordinaria manualità delle tribù indigene nella lavorazione del legno, visitando una vera e propria fabbrica artigianale. Lì vedrete la produzione dei manufatti e sarà possibile, inoltre, acquistare il prodotto finito.
La costa porta alcuni evidenti segni del passato; potrete infatti osservare con i vostri occhi il monumento eretto a Vasco De Gama e la cappella Portoghese. Passando attraverso il paese sarà possibile vedere la parte denominata “europea”, e qui magari bere un buon espresso dal sapore italiano.
La visita al mercato vecchio vi farà immergere completamente nella vita e nei costumi locali, potrete ivi trovare una vasta gamma di prodotti artigianali e osservare il ritmo e lo stile di vita della popolazione indigena.

Tour dei villaggi e Che Shale

Avventura da non perdere in quanto porta in sé il cuore dell’Africa e lo splendore dell’oceano Indiano. Visiterete i tipici villaggi africani e potrete vedere la vita quotidiana e straordinaria della popolazione locale. Vi perderete negli immensi occhi dei bambini che incuriositi accoreranno per vedere i musungu (bianchi) che, carichi di emozione, scruteranno le capanne di fango dai tetti di paglia animarsi dai mille colori dei suoi abitanti.
La giornata continua all’insegna del mare e del relax su di spiagge dorate (shale) che vi regaleranno paesaggi incontaminati portandovi, anche solo per un po’, in un dolce e caldo scenario che si insidierà nei vostri ricordi per lungo tempo.

Safari blue

Chiudete gli occhi e provate ad immaginare fresche e variopinte macchie di color azzurro intenso, turchese e verde smeraldo che lambiscono sperdute lingue di sabbia nel profondo oceano Indiano…. Un sole caldo e vigoroso padroneggerà nello sconfinato cielo azzurro accarezzando dolcemente il paesaggio quasi irreale dipinto da chissà quale mano esperta.
Ecco che riaprendo gli occhi ci si accorge che non è solo un sogno: vi trovate nel piccolo angolo di paradiso che il Kenya offre a chi ha occhi e fantasia per perdersi nel suo fascino.
Se il paesaggio soddisferà la vostra curiosità e la vostra voglia di esotico, la cucina appagherà i vostri sensi con i profumi ed i sapori delle aragoste alla griglia e del pesce appena pescato.
Una giornata che lascerà un segno profondo nei vostri ricordi africani.

Malindi by night

Una serata dedicata al divertimento che ha inizio al famosissimo Casinò di Malindi, dove gli amanti del gioco possono sfidare la fortuna o rilassarsi all'aperto sorseggiando un fresco cocktail al bar- ristorante.
La serata continua nelle due discoteche più frequentate, sia da turisti che dalla popolazione locale, lo Sturd Dust ed il Fermento dove ci si puo’ divertire fino alle prime luci dell’ alba.
Malindi resta la località più rinomata di tutta la costa per chi è amante della notte.

Rising Sun

Il centro Rising Sun è nato per iniziativa e finanziato da italiani residenti. Ospita attualmente quaranta bimbi e mezzo, come puntigliosamente mi informa la disponibilissima Anna, la responsabile del centro. Il mezzo bimbo fa riferimento ad un ospite che in realtà non trascorre tutto il suo tempo al centro. I ragazzi possono essere orfani di entrambi i genitori, morti per AIDS, o semplicemente abbandonati per strada, come purtroppo alle volte accade, da famiglie indigenti. Nel centro vengono nutriti, hanno un alloggio, in camere con massimo quattro letti, e frequentano la scuola elementare, che sorge ugualmente all'interno del centro. Gli ospiti possono trattenersi nel centro sino all'età di diciotto anni, dopo di che vengono invitati a fare i passi successivi, o per completare la scolarizzazione o per inserirsi nel campo del lavoro.
Vi lavora personale specializzato che assiste i bimbi in tutte le loro esigenze. Il centro non gode di nessun tipo di sostegno da parte delle autorità keniote. Si trova nelle vicinanze di Gede, a venti chilometri circa a sud di Malindi ed è facilmente raggiungibile dalla statale. E' possibile dare un contributo personale per il sostentamento del centro, direttamente all'amministrazione.

Serpentario

La fattoria che ospita il serpentario, funge letteralmente da salvavita per tutti gli abitanti di Watamu e l'area di Malindi. Qui viene infatti prodotto quasi il 90% di tutto il siero anti-veleno del Kenya, soprattutto per alcune specie particolarmente aggressive e pericolose. Non è infrequente che i locali vengano morsi da qualche serpente velenoso, magari raccogliendo legna da ardere, ed i sieri prodotti dalla fattoria sono una vera manna, che pochi nel resto del paese hanno la fortuna di poter ricevere.
Visitare la fattoria può costituire un'occa-sione davvero eccitante per avere un contatto diretto con alcuni degli animali potenzialmente più pericolosi di tutto il continente.
Non è consentito fare scorta di veleno da riportare a casa, magari come omaggio per il vicino di casa troppo rumoroso...

Gede

Le rovine di Gede costituiscono uno dei punti di maggiore attrattiva della costa, per l'atmosfera magica e per il mistero che ricopre la sua nascita ed abbandono; la prima datata ad un'epoca precedente al XIII secolo, la seconda avvenuta probabilmente tra il XVII ed il XVIII secolo. La ricchezza della città e dei suoi abitanti, di origine swahili, è testimoniata dal reperimento di numerosi oggetti preziosi, provenienti addirittura dalla lontana Cina, o dalla Persia. Ancora da sottolineare la presenza di un'articolata rete fognaria, che consentiva il deflusso di acque nere. Le case più ricche dispongono di bagni interni, suddivisi in due vani, contenenti un gabinetto alla turca ed un sostegno per il lavabo.
Passeggiare per le stradine silenziose della città può rappresentare un'esperienza affascinante, storditi dal contrasto dato dalla presenza di rovine archeologiche in un ambiente di fauna e natura selvaggia. Famose sono le scimmie di Gede, ormai abituate anzi viziate dalla presenza dei turisti, da cui si aspettano di ricevere banane o altro cibo. A tal proposito è bene procurarsene prima dell'ingresso, per sfidare le più intraprendenti ad una gara di salto in alto. Datevi per sconfitti in partenza....

Lamu

Isola al di fuori del tempo, dove non esis-tono mezzi a motore, e le tradizioni architettoniche e religiose vengono osser-vate in maniera più rigida che in tutto il resto del Kenya. Lamu fu fondata dagli arabi all'inizio del XVI secolo, e conobbe un rapido e florido sviluppo grazie al commercio di schiavi e di avorio.
L'improvviso decadimento si ebbe nel 1873, quando gli inglesi imposero la chiusura del mercato degli schiavi. Per decenni è vissuta in sordina, fino agli anni settanta, quando fu scoperta dai turisti europei che la elessero meta per i loro ritiri spirituali e non.
Per trovare belle spiagge bisogna recarsi a Shela Beach (40 minuti a piedi o 10 minuti in dhow), oppure a Manda Beach, raggiungibile a piedi o...a dorso di asino. Da non perdere una gita in dhow, tipica imbarcazione a vela.
Le escursioni in dhow possono durare una mezza giornata o più, raggiungendo villaggi tipici che si trovano sparsi nelle isole dell'arcipelago.
Gli altri kenioti narrano dei costumi ses-suali molto libertini degli abitanti dell'isola.
In effetti può anche capitare di vedere coppie di uomini passeggiare tenendosi teneramente per mano.

PARCO MARINO DI WATAMU, SARDEGNA DUE, ISOLA DELL'AMORE, PISCINA JACUZZI

Sono soltanto alcune delle destinazioni delle escursioni in mare, che alle volte non hanno niente da invidiare alle località più rinomate dei mari tropicali. Vengono generalmente organizzate per occupare tutta la giornata, con partenza al mattino, pranzo su qualche isola, o località della costa, e ritorno nel pomeriggio, dopo altri bagni in mare. Non sono mai troppo distanti dalla costa, raggiungibili al massimo con un'ora di navigazione, e non comportano nessun tipo di inconveniente dato da correnti, banchi di corallo o animali pericolosi.
A seconda delle destinazioni possono consentire il contatto diretto con pesci tropicali, delfini, murene, o altri ani-mali. Nei parchi marini è sufficiente dotarsi di maschera e boccaglio, anche a noleggio, per poter ammirare la magnifica fauna marina e le formazioni di corallo, ad una profondità sempre molto contenuta. In alcuni casi barche con il fondo di vetro possono facilitare la visione dei fondali senza doversi necessariamente immergere in acqua.

Foresta di Sokoke

E' la più grande area rimanente di foresta litoranea ed indigena in Africa orientale, contando su una superficie totale di 420 km 2.
La foresta ospita sei tra le specie di uccelli più minacciati di estinzione, incluso il tessitore del Clarke, che non si trova in nessun altro luogo del mondo.
Altri animali rari trovano rifugio nella foresta, ed una sua visita, sotto la guida di personale preposto, darà modo di vivere un'Africa diversa da quanto viene generalmente dipinto dall'immaginario collettivo, fatta di una foresta ricca e rigogliosa.
In alcune rare occasioni è possibile vedere l'elefante, il bufalo indiano, il leopardo e la iena. Nella foresta vivono più di 260 specie di farfalle, alcune delle quali estremamente rare.
La visita richiederà una mezza giornata, che darà modo oltretutto di apprendere i rudimenti della medicina naturale che trova nelle piante del luogo i suoi ingredienti base.

Mombasa

Città di 650.000 abitanti, Mombasa può essere considerata la capitale della costa. Situata su di un'isola, è in una posizione ideale per lo sbarco di navi.
Sin dal XII secolo è stata utilizzata come punto di approdo per traffici mercantili che hanno interessato anche nazioni vicine, come Uganda, Rwanda, Burundi.
La zona di maggiore interesse è senz'altro la città vecchia. Fort Jesus, costruito dai portoghesi nel 1593, è una struttura di notevoli dimensioni, che vale senz'altro la pena di essere visitata.
Mombasa è una città caotica, con le strade sempre affollate di matatu (pulmini per il trasporto persone) con il clacson perenne-mente attivo. Pochi muzungu in giro, quindi gli incontri con i locali sarebbero sicura-mente più genuini che in altre località più prettamente turistiche.
Passeggiando per la città, si può realizzare che, in scala diversa, i meccanismi sono piuttosto simili a quelli delle nostre metropoli, con tanto di fast food, cellulari, hard discount, traffico e inquinamento. Questo è il modello di vita che abbiamo esportato noi europei, su cui riflettere, per capire se abbiamo in realtà causato una vera evoluzione, o piuttosto un peggioramento della qualità della vita.

Mangrovie e Mida Creek

E' una riserva naturalistica sicuramente affascinante per l'ambientazione del tutto particolare e la ricca popolazione di uccelli. Per gli amanti del birdwatching è una tappa da non perdere, potendo contare su una ben organizzata struttura che offre tutti i supporti per un'osservazione sicuramente proficua.
Vi crescono varie specie di mangrovie, alcune piuttosto rare, che difficilmente si incontrano nel resto del paese. La lunga passerella in legno sospesa, consente di attraversare la zona paludosa, che nel periodo di alta marea non sarebbe altrimenti possibile visitare. Nella palude, occupata da pozze alle volte di acqua salata, altre d'acqua dolce, trovano il loro ambiente naturale diverse specie di granchi, che si distinguono per grandezza e cromatismi, in alcuni casi veramente particolari.
Con una canoa spinta a remi è possibile raggiungere l'isolotto, posto ad un'ora circa di navigazione, su cui è possibile mangiare e sostare per apprezzare la natura in perfetta calma e rilassatezza. Le guide della riserva sono tutte estremamente disponibili e competenti.
E' sicuramente un eco-sistema interessante ed insolito, anche rispetto all'ambiente circostante.

Stregone

Credere o non credere? Per chi ha la profonda convinzione che la nostra scienza occidentale abbia dato spiegazioni razionali a tutti i fenomeni della fisica, potremmo obiettare che ancora oggi mancano molti tasselli fondamentali, a partire dalla composizione più infinitesi-male della materia, il quanto. Così come manca all'appello circa l'ottanta per cento della materia, di cui non abbiamo idea di cosa sia costituita. Il gravitone è un'entità sconosciuta, e così via, di carenza in carenza. Dal momento che non abbiamo tutte le risposte per quanto riguarda il mondo fisico o metafisico, dovremmo accettare il fatto che le nostre conoscenze sono limitate. Forse qualcun altro, dotato di strumenti più elementari ma basati su antiche sapienze ancestrali, sa accedere a conoscenze ed energie non tangibili, ma estremamente potenti.
Andare dallo stregone non è un atto di fede, quanto piuttosto un gesto di estrema umiltà, per ascoltare qualcuno che non sa dare spiegazioni scientifiche, ma che forse può esserti utile, tentando di capire i lati oscuri della tua vita, o risolvere qualche acciacco che i nostri medici non riescono a riparare.
Ascoltar non nuoce....

lunedì 5 novembre 2007

Kenya: Watamu - Jambo, Kenya - di Rossella


Il 21 settembre io e mio marito siamo partiti per il Kenya, destinazione Watamu. Non so perché, ma L’Africa non mi attirava molto, o meglio non era nelle priorità delle mete che avrei voluto visitare. Sono partita poco convinta e sono tornata entusiasta. Il Kenya che vi voglio raccontare non è solo Safari ed escursioni varie, Resort a 4 o 5 stelle o mare, vorrei piuttosto parlare della sua gente, di come vivono e di che cosa hanno bisogno.
Il primo impatto con il Paese non è stato dei migliori, appena arrivati in aeroporto ci hanno fermato per il controllo delle valigie, fino a qui tutto bene se non fosse che non ci avrebbero mollato tanto facilmente senza avergli allungato qualche euro . E’ una tattica che fanno i doganieri per arrotondare lo stipendio. Come inizio non c’è male, mi sono detta, ma questa è un’usanza che senz’altro gli abbiamo trasmesso noi europei. Arrivati all’hotel siamo andati sulla spiaggia per vedere il mare e un sostenuto gruppo di beach boys era lì pronto ad aspettarci. Da quel momento non saremmo più stati soli.All’inizio sono talmente tanto insistenti da darti fastidio e francamente vorresti startene un po’ per conto tuo ma non è possibile , loro ti si avvicinano per venderti oggetti o proporti escursioni e dopo un po’ non li reggi più.
Il giorno dopo l’arrivo sei un po’ più rilassato, cominci a goderti il tuo viaggio e anche i beach boys ti sembrano diversi. La verità è che la mia curiosità nel conoscere questa gente era paragonabile alla loro insistenza nel vendere qualcosa. Così mi sono avvicinata a loro e ho cominciato a conversare. Da quel momento ho capito che persone eccezionali sono. Si comportano così coi turisti perché questa è la loro unica fonte di guadagno e nei mesi delle piogge, quando i resort sono chiusi e non ci sono turisti, loro si devono arrabattare come possono per poter tirare avanti.
Noi abbiamo fatto tutte le nostre escursioni con un ragazzo di nome Thomas che ci ha accompagnato per tutto il tempo del nostro viaggio. Ogni persona da noi incontrata lungo il nostro viaggio aveva una storia da raccontare, fatta di povertà e di fame e la voglia di aiutarli era tanta.
Nel nostro piccolo abbiamo fatto quello che potevamo, siamo partiti dall’Italia con una valigia piena di vestiti, penne e altri oggetti per i bambini dei villaggi ma, malgrado tutto, si è consapevoli di non aver fatto abbastanza, è una piccola goccia in un’oceano . Insieme a degli amici abbiamo acquistato latte, riso, farina e altri alimenti e li abbiamo consegnati nei villaggi e non potrò mai dimenticare i sorrisi, gli sguardi di gratitudine di quelle persone, loro ci hanno ricompensato molto più di quanto avessimo fatto noi. Non posso dimenticare tutti gli amici che ho lasciato là. Un ragazzo di nome “Lupo” mi ha chiesto un libro di grammatica italiana per poter migliorare la lingua per conversare coi turisti, avrebbe potuto chiedermi qualsiasi cosa ma non l’ha fatto, a lui serviva un libro per lavorare. Ho conosciuto Gigi un ragazzo che camminava a piedi nudi sulla barriera corallina, ha 20 anni e da quando è nato non ha mai avuto un paio di scarpe e tutti i giorni deve farsi 50 Km. da Watamu a Malindi ,dove abita, per poter lavorare sulla spiaggia.
Il Kenya è bellissimo per noi turisti che lo visitiamo stando nei resort lussuosi, dove per’altro loro non hanno accesso, ma è ancora meglio viverlo in mezzo a questa gente, ascoltando le loro storie, prendendo i loro mezzi come tuk – tuk o matatu e solo così si può apprezzare la vera essenza di quel paese.Per questo vi consiglio di fare escursioni con i beach boys che sono organizzatissimi e vi daranno maggiori informazioni su ciò che andrete a visitare, fidatevi di loro e vi regaleranno delle bellissime emozioni.
Torneremo molto presto in Kenya, già stiamo progettando il nostro prossimo viaggio ma questa volta in modo diverso , ci organizzeremo solo con il volo e Thomas ci troverà una sistemazione meno lussuosa.
Jambo Kenya e asante sana.

Rossella
ayesha_it@yahoo.it

lunedì 24 settembre 2007

Kenya: Watamu - Jambo Thomas - di Paolo e Fra

Data inizio viaggio: venerdì 7 settembre 2007
Data fine viaggio: sabato 22 settembre 2007

Siamo da poco tornati dal Kenya, ed ancora l'entusiasmo di questa vacanza non ci lascia, e crediamo non ci lascerà mai.L'avventura comincia con partenza il 07/09/2007 da Roma Fiumicino e dopo 9 ore di volo atteraggio a Mombasa.Usciti dall'aeroporto accompagnati da una giornata molto umida, ci lanciamo a bordo di un pulmino verso il nostro albergo, l'Aquarius resort di watamu. Inutile dilungarsi sulla "comodità" del viaggio....siamo in Africa!!!!L'albergo in pieno stile swahili è molto carino, il ristorante è ottimo (almeno per noi), siamo subito colpiti dalla cordialità e dalla disponibilità del personale, poi scopriremo con gioia e invidia che la stragrande maggioranza della popolazione ha questa caratteristica, associata ad un sorriso sempre presente.
Su una splendida spiaggia bianca come il borotalco, si possono ammirare panorami mozzafiato, dettati dal susseguirsi delle maree, che lasciano scoperti tesori marini di ogni tipo...i colori sono incantevoli e qualche alga che si trova non rovina davvero il paesaggio, anzi crea zone di colore più intenso.L'albergo propone subito escursioni a prezzi molto elevati, sconsigliando l'appoggio ai mitici beach boys, non fatevi ingannare, ma se potete correte in spiaggia e cominciate a conoscere questi ragazzi, vi daranno soddisfazioni.....
Noi ci siamo affidati al grandissimo Thomas, il nostro faro illuminante.E' un ragazzo di 30 anni con un carattere allegro e gentile nonostante la vita gli abbia serbato cose terribili, ha perso la sorella di 32 anni e ora si trova, insieme alla mamma ad occuparsi dei suoi 3 nipotini. Sarà felice di farvi conoscere la sua famiglia e di portarvi in giro ad apprezzare tutte le sfaccettature della sua Africa, degli odori forti, della povertà che si respira continuamente, dei sorrisi rubati per strada e dei bambini che vi accompagneranno per tutto il paese con i loro occhioni e le mani tese a chiedere qualche caramella...
Thomas ci ha fatto da guida nel nostro safari di 3 giorni (tsavo est e amboseli), conducendoci tra distese infinite di terra e cielo dai colori indescrivibili, facendoci scovare ogni animale con estrema naturalezza.Sempre con Thomas abbiamo organizzato il safari blu, una giornata nel mezzo dell'oceano indiano, a respirare una tranquillità incredibile mangiando aragoste appena pescate....Indimenticabile.Sarebbe impossibile continuare a raccontare senza farsi prendere dalla voglia di ripartire, quindi l'ideale è dirvi di andare la e vivere questa esperienza con i vostri occhi.Affidatevi alle persone del posto senza paure o falsi pregiudizi, come abbiamo fatto noi e godetevi questa full immersion nella natura.
Se volete altre informazioni sia sul Kenya che su Thomas thomasmby@yahoo.co.uk,
non esitate a chiederle, contattateci: esposto.paolo@libero.it