martedì 20 marzo 2007

Kenya: Watamu - Il Mal d'Africa malattia incurabile (3 volte) (Kenya- Watamu -Lamu-Masai Mara-Tsavo East -Lake Nakuru) - di Cinzia

Jambo, il mio bimbo di 4 anni oggi mi ha chiesto, mamma vero che il ns. duke assomiglia al ghepardo che ho visto durante il safari in Africa??? mi fai ascoltare la canzone che dice Alleluja???forse abbiamo esagerato, ma tornare 3 volte in Kenya nel giro di sei mesi Agosto-Novembre-Febbraio 2007) ha cambiato la nostra vita.
I ns. genitori, oramai anziani, ogni volta che partiamo e ci portiamo Andrea stanno in apprensione per tutta la durata della vacanza, ma quando al ns. ritorno sentono Andrea raccontare che in Africa ha trovato ancora una volta i suoi compagni di gioco, di tante corse e nuotate, di tanti scherzi e gare fatte sulla spiaggia... si ricredono.
Perche' Andrea ora e' un bambino con una mente e mentalita' molto aperta da vero viaggiatore fai da te! niente resort, niente mini club, ma solo a contatto con la gente del posto, in questo caso i bimbi africani!Il ns. ritorno (per la terza volta in 6 mesi) a watamu e' stato deciso 2 giorni prima di partire, ne io ne' mio marito sapevamo se potevamo lasciare l'ufficio. a San valentino abbiamo guardato i voli su internet e trovando una buona combinazione con livingstone 796,00 euro dal 16 al 26 febbraio in alta stagione, ne abbiamo approfittato.
Dopo 7,40 di volo siamo atterrati a Mombasa alle 6 di mattina, dove ci siamo accorti subito che l'umidita' era molto piu' alta che a Novembre.Caos per pagare il visto di 40 euro in entrata, bagagli arrivati puntuali e niente problemi con la dogana, anche se il signore prima di noi aveva gia' pronto in mano 5 euro da dare al controllore anche se quest'ultimo non aveva ancora chiesto niente!.....
Siamo rimasti un po' perplessi, poiche' alla fine siamo noi che abbiamo introdotto questa usanza....e ora non riusciremo piu' a togliercela di dosso!ma Hakuna matata l'importante era uscire e abbracciare il ns. THomas Mboya (thomasmby@yahoo.co.uk) l'artefice del ns. mal d'africa, un ragazzo semplicissimo di 30 anni che vive a Watamu e che per ben tre volte e' riuscito a riportarci nella sua terra a casa sua e dalla sua famiglia.
Ci aspettava indossando per farsi riconoscere, una delle magliette che gli avevamo spedito per natale.Appena ha realizzato che eravamo arrivati Thomas. ha cominciato a piangere dalla felicita', ci ha abbracciato cosi' a lungo che il taxista ci e' venuto a chiamare, allora andiamo???? ci aspettavano le solite malefiche 2 ore e mezza di strada dissestata per arrivare a Watamu.il viaggio e' stato molto riflessivo, mio marito Paolo parlava con Thomas mio figlio Andrea dormiva, io stavo vivendo il mio sogno, e a differenza delle altre volte, in cui il bisogno era di vedere oiu' localita' possibili, di fare piu' escursioni possibili,questa volta mi sembrava d' essere tornata a casa, tranquilla e spensierata in mezzo alla mia gente, non avevo bisogno d'altro solo di osservare in silenzio.Man mano che attraversavamo i paesi riconoscevo, le case, le localita, il negozietto dove vendevano le sim prima di arrivare a Watamu, il mercato del sabato e mi sentivo sempre meglio.Ho cominciato ad osservare le donne che alla mattina presto avevano tutte qualcosa in testa da trasportare, avvolte nei loro parei sgargianti e talvolta con i bimbi piu' piccolo legati in una sorta di marsupio posteriore.
Arrivati a Gede e Timboni, il mio mal d'africa cominciava ad attenuarsi e ad essere ripagato dalla visione dei posti a noi conosciuti e amati.La Sinsia e la canzone dei Nameless e in Swaili significa sognare ad occhi aperti..ed e' quello che sta succedendo a me, al ritorno da Watamu e dalla sua gente.Andrea ha 3 fratellini a Watamu, adottati a distanza .Sienna. Anton, Bella, (5-7-9 anni) che sono i nipotini orfani, di Thomas., la sorella gli e' morta un anno fa (a soli 32 anni), lasciando i suoi tre bimbi e facendogli promettere che se ne sarebbe occupato lui senza metterli in orfanatrofio.Subito ad Agosto quando abbiamo avuto la fortuna di conoscere questo semplicissimo e onesto ragazzo, abbiamo capito che potevamo fidarci ciecamente di lui, e da subito l'abbiamo considerato parte della ns. famiglia aiutandolo a far studiare i suoi tre nipotini..visto che come ci racconta sempre, una sua famiglia sara' difficile riesca a farsela, in quanto se si dovesse sposare una ragazza del posto, sarebbe costretto a fare dei figli, che lui non potrebbe mantenere...avendo gia' i 3 nipotini...
Thomas(cell. Nr. +254 736 334 392 ) ci ha portato dappertutto in giro per il kenya, usando sempre i mezzi locali,matatu, tuc tuc, siamo stati a vedere tutte le spiaggie, Malindi, A Novembre ci ha portato a Lamu in corriera, Diani e Tiwi beach all'orfanatrofio..Quando andiamo all'orfanatrofio di Timboni (3 volte in 6 mesi) a trovare questi bimbi, Andrea e' il primo a correre incontro e a parlare in italiano chiedendo a scuarciagola chi vuole giocare a pallone?????
Nessuno di loro parla italiano ma capiscono subito e come d'incanto spunta un rotolo di carta pesta che assomiglia a una palla e iniziano a correre nel giardino, dove andrea funge da capetto gridando ho vinto ,ho vinto io!Insegnare al ns. bimbo che non puo' sempre vincere, che sta giocando con una squadra e che bisogna passare la palla e' difficile, ha solo 4 anni..ma quando cerchiamo di fargli capire che lui e' fortunato e deve essere felice mentre altri bambini, suoi amici non hanno mamma e papa' allora riflette e diventa un giocatore perfetto.Ad Agosto abbiamo fatto il masai mara e il lake Nakuru 5 giorni tenda e lodge e Andrea era il bimbo europeo piu' piccolo in giro per safari!.
La prima tappa e' stata subito a casa di Thomas.. dove la sua mamma Anna ci aspettava incredula, poiche' aveva saputo del ns. ritorno solo il giorno prima e non gli sembrava vero...si e' stretta mio figlio al petto come se fosse suo figlio e piangeva di felicita', due minuti dopo piangevano tutti, io, i bimbi del villaggio, e anche T., e' stato molto toccante e lo ricordero' per sempre.Sederci con loro nella loro "specie" di veranda, dove per renderla piu' accogliente avevano steso dei parei colorati in segno di benvenutoe raccontarci del ns. mal d'africa e la nostra vita in italia cosi' diversa dai ritmi scanditi da Pole Pole e' stato bello ....come sempre.
Non sapevamo ancora dove avremmo soggiornato, ci fidiamo ciecamente di Thomas che ha carta bianca su tutto e non sbaglia mai, difatti questa volta ci ha prenotato un simpatico cottage con tanto di terrazzo vista mare, dove potevamo vedere il fenomeno delle basse maree di Watamu beach!!! che spettacolo...il tutto pagato 20 euro la camera compreso la prima colazione.Mio figlio e mio marito hanno passato gran parte della vacanza a riposare e a giocare insieme ai bimbi di Watamu e ai 3 nipotini di Thomas. quando non erano a scuola, e io ne ho approfittato per immergermi nel lavoro di Thomas e Bernard per vedere come funzionava, visto che li avevo consigliati a tanti turisti italiani e che fortunatamente erano sul posto propio durante il ns. soggiorno!Ancora una volta stare a contatto con loro, capire le loro problematiche di sopravvivenza quotidiana, come fare per risolvere i problemi senza scontrarsi con nessuno e riuscire a mantenere la famiglia e' stato davvero interessante anche se a volte un po' triste.E' stato bello conoscere Paola e Paolo di Bologna, conosciuti sui forum e incontrati sulla spiaggia di Watamu beach, e Giorgio con la sua stupenda family, raggiunti a blue lagoon e partire con loro per il safari di 2 gg allo Tsavo e' stato ancora piu' interessante.
Thomas e Bernard sono stati all'altezza in tutto, seri e affidabili ci hanno accompagnato in un safari stupendo Tsavo east 2 giorni dove abbiamo visto di tutto, meno il leopardo...abbiamo soggiornato al Voi Wildlife lodge in campo tendato bellissimo dove alla sera al laghetto venivano ad abbeverarsi i bufali...e pensare che ad Agosto al Masai mara abbiamo fatto tanta strada per andarli a vedere.... li' erano a portata di mano! Ho osservato in silenzio per memorizzare bene quello che stavo vivendo, ho fatto tante foto, ma le piu' belle le ho stampate nella mente e mi stanno aiutando a vivere qui in maniera meno stressante.
Ho volutamente fatto ancora il safari blu, per vedere se a febbraio il parco Marino si presentava diversamente che ad Agosto, difatti l'acqua era piu' limpida e i pesci sembravano essere piu' colorati.a Malindi invece abbiamo voluto andarci con il Matatu, molto folcloristico specialmente alla domenica, quando famiglie intere vestite a festa salgono per andare a messa...,e come al solito una volta arrivati la' l'abbiamo girata con il tuc tuc.in jeep invece, siamo andai a vistitare la spiaggia di Che Chale, adatta solo a chi fa kit surfing. Ho visto per la prima volta come funziona l'abbordaggio dei beach boys in spiaggia dove addirittura uno si e' catapultato in acqua con tanto di catalogo safari alla mano da motrare a due turisti che facevano il bagno!!!sono tutti bravi ragazzi, un po' invadenti, ma bravi, unica pecca e' che sono davvero tanti, troppi e alla fine potrebbero davvero dar fastidio.
Fortunatamente noi non abbiamo mai avuto nessun problema poiche' con Thomas. che ci accompagna vige una sorta di codice d'onore dove nessuno di loro ti si avvicina per chiederti o venderti qualcosa, per cui riuscivamo a girare tranquillamente senza essere troppo infastiditi.Il ns. soggiorno e' stato funestato da una mia disattenzione, subito dopo il safari, ho lasciato al ristorante sul tavolo la mia digitale e come succede dappertutto non l'ho piu' trovata.Thomas ha smobilitato tutto il ristorante, ha cercato di capire chi fossero stati gli ultimi due clienti dopo di noi, , il giorno dopo ha bussato casa per casa a Watamu, ha trovato la ragazza che accompagnava l'europeo che i camerieri indicavano come l'ultima persona possibile ad aver visto la mia macchina fotografica,e con le buone ha cercato di convincerla e a farla ragionare, Ma aihme', la mia digitale era propio carina e molto vendibile, per cui non e' mai saltata fuori, anche se un pomeriggio ci siamo trovati tutti al commissariato di polizia turistica locale di Watamu, dove devo dire che i polizziotti si sono prodigati tantissimo per aiutarmi anche tramite una perquisizione a casa della ragazza che io e Thomas. abbiamo bloccato perche' abbiamo preferito farla ragionare.
Chi si macchia di un simile crimine, viene segnato per tutta la vita e in kenya sono molto severi su queste cose.Anche se questa ragazza di soli 24 anni poteva avere la mia macchina fotografica, ho preferito chiederle di farmi ritrovare almeno la scheda delle foto che mi servivano, facendo leva sulla buona fede e all'insegnamento che avrebbe dato alla sua bimba di 6 anni. Alla fine io e Bea. siamo diventate amiche, la polizia incredula mi disapprovava, poiche' tutte le prove erano contro di lei, Thomas anche lui convinto gli parlava da Africano ad africana e gli chiedeva con le buone di restituirmela.Io non ho piu' la macchina fotografica e le foto, pero' ho conosciuto un'altra realta' Bea., le sue amiche, come vivono, dove vivono, perche' vivono cosi'....
Lei si ricordera' sicuramente di me poiche' io ero tranquilla e gli parlavo da sorella maggiore, mi ha promesso che fara' di tutto per aiutarmi a ritrovarla e io ci voglio credere...Il fatto di ritrovarmi senza macchina fotografica, mi ha fatto ancora di piu' memorizzare tutto quello che vivevo e vedevo e ora sono propio malata.Il sabato prima di partire ci siamo dati appuntamento con Alessandra e la sua family, conosciuti sui forum, insieme a Maurizio e sua moglie che saluto tanto , a Loreta e alle sue amiche tutte persone fantastiche conosciute solo per e-mail , ci siamo incontrati a Watamu ed e' stato bello salutarli. il ns. ritorno a casa e' stato tranquillo, ogni volta guardavo l'ora e dicevo ora stanno facendo il safari tutti insieme con Thomas e Bernard., ora saranno gia' a pranzo allo Tsavo e cosi' via ...ogni giorno.
Esiste una medicina per guarire? penso propio di no! Questa volta salutare Sienna,Anton, Bella, Thomas. e la sua famiglia non e' stato difficile, poiche' siamo tutti consapevoli d' essere diventati piu africani e piu' uniti di prima.Il mal d'africa e' un dolce soffrire e' una SINSIA che ti accompagnera' per tutta la vita, unico rimedio: RITORNARE APPENA SI PUO'!
Asante sana Thomas, per averci fatto innamorare della tua terra.

Cinzia Paolo e il piccolo Andrea - p.malnati@virgilio.it
Thomasmby@yahoo.co.uk

lunedì 4 dicembre 2006

Kenya: Watamu - Il Kenya e la sua gente - di Cinzia


Jambo, Siamo tornati! Vogliamo aiutare tanti viaggiatori come noi, che con un biglietto aereo si accingono a scoprire la vera Africa, appoggiandosi alla gente del posto e alla propia guida LP. Siamo partirtiti per la seconda volta, con un biglietto KLM stavolta partenza da Milano Malpensa, scalo ad Amsterdam, co-share con Kenya Airways fino a Nairobi, coincidenza per Mombasa ( biglietto costato 840,00 Euro). Il viaggio e' lungo rispetto ai voli charter, ma ti permette di fare piu' giorni e soprattutto di partire e tornare quando vuoi. Il periodo era dal 27 Ottobre al 6 Novembre. Questa volta pero' eravamo preparati e ci siamo portati 2 borse stracariche di tutto: vestiti per adulti, bambini, scarpe, sandali medicine, zampironi, autan, cibo e persino la nutella in monodose!, cellulari per noi diventati vecchi, radioline, occhiali da sole, cappellini, insomma tutto quello che a noi non serviva, per i ns. bimbi del villaggio di Watamu era utile, talvolta indispensabile.
Siamo arrivati a Mombasa stanchi ma felici di ritornare dopo solo 2 mesi in un paese meraviglioso come il Kenya… Non credevamo che il mal d'Africa esistesse davvero…avendo visitato gia' in passato Zimbawe,Zambia,Botswana, Mali e Tanzania, mai e poi mai pensavamo di ritornare nello stesso paese in cosi' breve tempo. Penso che il merito sia della gente del posto che abbiamo conosciuto e vissuto insieme, si ' perche' viaggiando "fai da te" hai bisogno di loro, sei piu' predisposto a comunicare con gli abitanti, a cercare sistemazioni belle ma economiche, ad effettuare escursioni usando i loro mezzi locali, ad immergerti nei loro villaggi, a festeggiare con loro e soprattutto a parlare e scambiarsi opinioni.
Penso sia questo il "Mal d'Africa e come noi 'tanti altri viaggiatori", lo scopriranno presto. Questa volta la base e' stata subito Watamu, villaggio meraviglioso, con spiaggie fantastiche: Turtle Bay, Watamu Beach, Blue lagoon, e quando si verifica il fenomeno della bassa marea, si arriva anche all'isola dell'amore a piedi. Al ns. Arrivo ci aspettava una festa di benvenuto al villaggio del ns. amico T., con tutti i bambini sotto una ghirlanda di fiori che ci cantavano la canzone Jambo di benvenuto e bentornato. L'emozione e' stata tanta, soprattutto cantando insieme a loro e insegnando loro qualche parola in italiano. Abbiamo festeggiato con nutella, biscotti italiani, chupa chupa, caramelle (senza zucchero) e alla fine abbiamo distribuito tutte le magliette delle ns. squadre italiane di calcio con tanto di calzoncini e tute,lo stupore e la felicita' dei loro occhi erano indescrivibili.
Stanchi del viaggio ma felici, abbiamo lasciato i ns. bagagli nella ns. casa (con piscina) , da dove ci siamo mossi subito perla spiaggia di blue Lagoon per un meritato bagno e riposo su questa sabbia bianca da sembrare borotalco. La situazione alghe stava gia' migliorando rispetto ad Agosto, anche se davanti al Blue Bay a ns. parere erano sempre tante. Alla sera altra sorpresa, ci hanno organizzato una cena Swaili nel locale COMEBACK di Watamu, con tanto di musica e invitati, e qui abbiamo tagliato insieme la torta al cioccolato portata dall'Italia, dove ridendo e scherzando ci siamo dimenticati che erano ormai 24 ore che non dormivamo. Dopo l'ntenso primo giorno d'emozioni, il giorno successivo, non potevamo perderci la finale del Moto GP di Valencia, troppo importante e cosi' altra sorpresa; era gia' tutto predisposto, sala prenotata con tanto di video gigante e nonostante le due ore di fuso orario ci siamo visti, meglio che a casa, questa magnifica finale. che emozione, non ci sembrava vero d'essere in Africa a Watamu con tutte queste comodita'. Il ns. viaggio, il giorno dopo, proseguiva alla volta di Lamu.
Il giorno prima avevamo prenotato la Corriera locale che partiva da Malindi (500 scellini sola andata) che dopo ben 5 ore abbondanti arrivava a Lamu. Sveglia alle 6, matatu per Malindi e via per questa fantastica avventura: il "Terminal" (se cosi' si puo' chiamare) delle corriere che effettuano questa tratta e' a dir poco folcloristico e chiassoso, tutti che ti chiamano, tutti che ti vogliono accompagnare sulle loro corriere, ma con T., ci siamo sbrigliati di dosso tutti e siamo saliti sulla ns. corriera gia' prenotata, dove abbiamo riposto il ns. piccolo bagaglio (per 3 gg) mentre il resto l'avevamo lasciato a Watamu. Consigliamo a tutti quelli che hanno un minimo di spirito d'adattamento di provare quest'esperienza fantastica in mezzo alla vera Africa, si attraversano zone isolate dove ogni tanto si intravedono animali, fiumiciattoli, piccolissimi villaggi che vivono solo di quello che coltivano, la gente che ti saluta, le stazioni di arrivo in posti impensabili Con il calore della gente che appena vede arrivare una corriera corre per venire a venderti noccioline, da bere e altro commestibile solo per loro…., noi abbiamo provato le loro noccioline tostate e non erano male… Inutile raccontare lo stupore di tutti i passeggeri ad ogni stazione, nel vedere gli unici 2 Europei su una corriera locale alla volta di un viaggio simile. T- ci spiegava che ora la situazione banditi e' migliorata, un po' di anni fa' (neanche tanti) le corriere venivano prese d'assalto e depredavano tutto, difatti sulla nostra c'erano ben 3 militari in divisa ben armati, che ci hanno scortato fino a destinazione.
Ad ogni stazione saliva talmente tanta gente da non avere il posto a sedere, cosi' erano costretti a farsi tutto il viaggio in piedi. La stada per Lamu e' asfaltata solo per la prima ora, le altre 4 ore, sono un continuo saltare su di una buca e l'altra, io mi sono tenuta sulle ginocchia una bimba di circa 3 anni per meta' viaggio e con lei ho subito instaurato un buon rapporto, giocando con le penne, facendogli vedere tutto quello che avevo sottomano nel marsupio, che bello! Man mano che ci avvicinavamo alla meta, le buche sembravano essere sempre piu' frequenti, ma all'arrivo, tutto il disagio subito per il viaggio e' svanito alla luce di Lamu. Per chi non e' mai stato a Stone Town (Zanzibar), Lamu si presenta come una piccola citta' che sembra vivere nel passato…scesi dalla corriera ti aspettano le barche locali per trasportati sull'isola dove la gente del posto ci carica materassi, mobili e tutto quello che serve al di la' della sponda. Noi abbiamo preferito il down a motore per raggiungere piu' rapidamente Lamu, con l'abilita' di T. l'abbiamo pagato 300 scellini (poco piu' di tre euro). Una volta scesi a Lamu la gente ti colpisce subito poiche' l'unico mezzo di trasporto sono gli asini e le viuzze strette con tutte le porte di legno intagliate meritano ognuna una sosta per una foto. Iniziamo la ricerca del ns. alloggio a Shela, circa mezzora di cammino sulla spiaggia passando davanti alle barche di pescatori intenti a disegnare i famosi occhi Sulle loro tipiche imbarcazioni….
Arriviamo nella ns. Guest House con vista mare su ben 3 lati, da sogno! posto incantevole con tanto di ristorante al primo piano. Tutte le sere ci portavano dei piatti favolosi di pesce da consumare davanti alla ns. camera sul ns. terrazzo vista mare, con il chiaro della luna e le voci dei pescatori….Ma quanto bella' e' Lamu???? Di giorno la vista dal ns. terrazzo spaziava sull'isola di Manda, dove abbiamo saputo con dispiacere che tra poco verra' tutta sezionata e invasa da resort Europei…meno male che ci siamo stati ora….
Sembra deserta, solo poche case e un piccolo club. La mattina dopo affittiamo un down e ci facciamo accompagnare alle Rovine di Tawka, simili a quelle di Gede (vicino a Watamu) ma belle per la posizione e il panorama che offrono, il gestore di questo Museo a cielo aperto e' simpaticissimo e offre anche alloggi spartani per chi si vuole fermare a dormire. Attenzione per raggiungere Manda e le sue rovine, bisogna farlo di mattina, in quanto al pomeriggio con il fenomeno della bassa marea non si riesce piu' a ritornare a Shela in barca….difatti noi non sapendolo, per tornare ci siamo fatti un bel trekking di attraversamento di 1 ora dell'isola per raggiungere la spiaggia di Manda da dove poi da li partivano i down per Lamu e Shela. Ma siccome tutti i mali non vengono per nuocere, il gestore di Tawka con i suoi 2 cani ci ha accompagnato per il sentiero dove abbiamo cosi' potuto visitare le cave da dove estraggono la pietra tipica impiegata per costruire tutte le case di Lamu, la estraggono a mano..con tanto di martello!!!
Arrivati dopo 1 ora di buon cammino spedito, ci fermiamo a bere una birra nell'unico club ora presente sulla spiaggia di Manda e ci spiegano che la vita a Lamu e le sue isole per il momento e' tranquilla, ma che hanno gia' in previsione di costruire discoteche e altro, vista la grande richiesta da parte dei turisti Europei! Che peccato! Lamu e' bella per i suoi silenzi, per la sua gente, per il paesaggio, la sabbia e' diversa da quella di Watamue le spiaggie anche. Ritorniamo a sera inoltrata con il down alla ns. guest House a Shela dove per cena ci hanno cucinato una bella aragosta. I ns. 3 gg. A Lamu sono trascorsi rapidamente e la ns. corriera riparte per Malindi alle 7 della mattina, per cui sveglia e via! il ritorno e' stato un po' pesante, ma la gente che saliva e scendeva riempiva le ns. menti e i ns. occhi, che bello ricordare. Arrivati a Malindi, ne approffittiamo per prelevare con carta di credito nella stessa Banca dove ad Agosto avevamo gia' prelevato una volta, mentre con la Mastercard (bancomat) si puo' prelevare solo alla Barclays.
Visitiamo la spiaggia di Malindi e ci ripromettiamo di tornarci al Giovedi' sera per bere e fare quattro salti con un po' di musica. Prendiamo il Matatu che ci riporta a Watamu, dove ci addormentiamo letteralmente fino a sera inoltrata, fino a quando T. non ci viene a svegliare poiche' tutti al Comeback ci aspettavano per sentire le ns. impressioni su Lamu. Il giorno di riposo a Watamu l'abbiamo trascorso a comperare cibo per gli bimbi Dell'orfanatrofio God our Father Centre di Timboni, dove come ad agosto, ci aspettavano cantandoci le canzoncine di benvenuto. T. ci ha fatto d'interprete e in questo modo siamo riusciti a trasmettere a questi bimbi tutto quello che ci sentivamo dentro, genitori anche noi desiderosi di aiutarli. La visita e' proseguita giocando insieme a loro con i palloni che poco prima avevamo acquistato.
Il tempo scorreva veloce, e riposandoci tra una spiaggia e l'altra, ci organizziamo un'altra escursione a Diani e Tiwi Beach, tanto decantate dai ns. Tour Operator. Tutti insieme , prenotiamo un taxi e partiamo alla mattina alla volta della South Coast, ci vogliono circa 2 ore e 30 minuti da Watamu. Arriviamo a Mombasa dove con un traghetto (piattaforma) ci porta all'altra sponda, da qui si prosegue alla ricerca del resort. Il primo che troviamo e' il Leopard Beach club, ma noi allergici ai grandi resort, cerchiamo qualcosa di piu' esclusivo, eccolo trovato: Il Beach Golf club, solo pochi bungalow, siamo gli unici italiani. Entrati , ci accorgiamo immediatamente che la senzazione che proviamo e' di Non sentirci in Africa,ma in Europa e per cui non va bene.
Prima di prenotare andiamo a vedere la spiaggia e T- ci spiega che qui e' tutto un susseguirsi di grandi resort, uno attaccato all'altro, praticamente un supermercato del turismo Europeo. No non fa per noi, ci manca gia' Watamu e il suo villaggio con le sue spiaggie. Stiamo tutto il giorno a bighellonare su questa spiaggia grandissima, la sabbia anche qui e' diversa da quella di Watamu, poche alghe, ma mare un po' mosso. Piu' passa il tempo e piu' diventiamo tristi, ovunque ci giriamo vediamo turisti europei classici vacanzieri dove il tempo e' scandito dal programma del Resort, tanto lusso e persino le bancherelle dei locali fuori dai resort erano molto piu' belle che a Watamu. Chiediamo a T. di portarci via e di poter visitare Tiwi Beach, tanto decantata dalla ns. LP. Tiwi e' molto vicina a Diani Beach e offre una bella spiaggia isolata con il Tiwi Beach Resort, venduto anche da un Tour Operator Italiano. Non possiamo dire che Tiwi non ci e' piaciuta, anzi, ma partire dall'italia per fermarsi solo a Tiwi ci sembra un po' riduttivo, e' troppo isolata, la sera che fai?? A noi ci manca sempre di piu' il contatto con la gente del posto, al villaggio che qui non c'e'.
Alla fine entrambi abbiamo capito che la nostra vacanza sarebbe terminata sicuramente a Watamu! Torniamo, sempre con il taxi a Watamu e trascorriamo gli ultimi giorni della ns. vacanza a Turtle Bay, Blue Lagoon Watamu beach, tutte le mattine ci alzavamo alle 7 poiche' il fenomeno della bassa marea ci permetteva di fare delle Lunghissime passeggiate a watamu beach con colori mozzafiato, solo con il rumore degli uccelli, la visione di questo magnifico Paradiso che ti prende e ti rimane impresso per tanto tanto tempo- Stavolta il ritorno a Milano e alla ns. routine e' stato ancora piu' duro, Poiche' la voglia di tornare per trovare la tranquillita' che riesce a trasmetterti L'africa e il Kenya si fa ogni giorno piu' forte. E allora, torneremo! Stavolta torneremo per visitare altri parchi, Amboseli e Tsavo.

Jambo e Asante Sana Kenya nouambie !!!

Cinzia e Paolo