sabato 11 febbraio 2012

Paola e Pamela...e i delfini!

Sono tornata da qualche giorno da Watamu e le emozioni sono ancora tutte lì vive e stupende! Sono partita con un'amica alla volta del Kenya prenotando le escursioni con l'agenzia di Thomas direttamente dall'Italia (avevo letto le recensioni e ho deciso facendo un'ottima scelta, di fidarmi!). Noi abbiamo optato per il pacchetto Tsavo East 2 gg + Safari Blu + Marafa/isolaRobinson/CheShale. Durante il Safari Blu Thomas ci ha affidato alle mani di un gentilissimo collaboratore che ci ha portato con la barca a vedere i delfini (uno degli spettacoli + belli della mia esperienza) e a fare snorkeling in mezzo ai pesci zebra! 
Dopodichè abbiamo imbarcato i nostri cuochi e siamo andati a vedere i fenicotteri che però non ci hanno degnato della loro presenza (sarà per la prossima!). Siamo andati su un'isoletta a mangiare aragoste e crostacei, nemmeno a dirlo, buonissimi. Dei ragazzi ci hanno portato su canoa a fare il giro delle mangrovie e ci hanno mostrato i granchietti blu e rossi (maschi e femmine) e come il barracuda depone le uova (molto ingegnoso)! con 5 euro in più abbiamo anche assistito ad uno spettacolo canoro delle ns guide!! Sull'isoletta ci sono dei ragazzi che vendono delle cose stupende (molto + belle di quelle delle bancarelle che trovate in spiaggia e a prezzi molto + bassi per cui consiglio di prendere qualche scellino sono onesti li)! In Kenya serve tanto la solidarietà e come qualcuno ha scritto, portatevi vestiti, biro, quaderni e tanti cappellini che non usate + (graditi a donne bambini e uomini che passando con la jeap per arrivare allo Tsavo ti chiedono di lasciargli un copricapo per il sole che è davvero forte). Il Safari è stato un'esperienza ancora + bella se possibile...naturanaturanatura sconfinata...panorami da urlo e sensazione di pace totale. Pare di guardare l'orizzonte e di non vederlo finire mai! 
Terra rossa e vegetazione sono un colpo d'occhio che mi porterò nel cuore sempre. Anche vedere gli animali nel loro habitat è stato commovente e tutto questo forma un mix di batticuore notevole! I lodge del Ndololo camp erano + belli della mia camera del villaggio per cui andate sul sicuro...vi accoglieranno tanti babbuini incuriositi e potrete farvi una doccia rifocillante al vs arrivo! Il cibo dei Masai buono e vario! Zanzariere ovunque e se vi portate un trasformatore ci sono anche due basi per attaccare il Phon dopo la doccia o l'anti zanzare (portatevi anche i carica batteria della macchina fotografica che dalle 18 alle 23 di sera c'è corrente continua)!! Una pacchia.. Thomas è venuto con noi al Safari insieme al nostro miticissimo autista Tiramisù alias George di una simpatia prorompente! 
Senza di lui e della sua guida esperta sarebbe stata un'altra gita :) Thomas è sempre pronto a darti ogni risposta a curiosità sulla sua terra e lo fa con un amore e una passione per il suo lavoro che pochi hanno! E' un grande e l'ha dimostrato ancora di + facendoci lasciare quello che avevamo portato in una scuola di bambini davvero bisognosi del nostro aiuto...C'è tanta povertà e se si può fare anche una minima cosa è già una grande cosa per loro! Marafa nonostante il pullmino + scomodino e i dolori alla schiena è un posto dove il potere della natura si rivela completamente... 




   Una passeggiata al suo interno è davvero rivelatrice di forme e colori particolari...L'isola di Robinson un gioiello nel mare e la si raggiunge passando per le saline Kenyote davvero suggestive...Si mangia pesce ottimo e a volontà...Che shale tra tutto un po' meno entusiasmante ma cmq bella! Non son riuscita a scrivere poco perché dall'Africa si torna con un bagaglio di esperienze davvero grandi...Con Thomas e tutti i suoi collaboratori è tutto + rilassante e + semplice da gestire secondo me...(ti porta anche a bere il vino di cocco con dimostrazione sul posto di come viene ricavato e poi filtrato con un colino prima di essere bevuto.. forte e da un sapore frizzantino particolare ma non cattivo!!).. Se e quando tornerò vorrò andare anch'io a vedere le tartarughe cavolooo me le son perse! Motivo in + per tornare là e avvalersi dell'agenzia di Thomas che è davvero un professionista serio e preparato! 
GRAZIE MILLE a lui e a tutto il suo staff! 
GRAZIE AFRICA GRAZIE KENYA!


lunedì 30 gennaio 2012

Un bell'articolo su di noi dal sito "Viaggi & Miraggi"!!!

Queste sì che sono soddisfazioni!!
Il Sito "Viaggi & Miraggi" ha deciso di dedicare al Kenya e all'agenzia Thomas Tours & Safaris un bellissimo articolo!
Il sito si presenta:

"Il sito è dedicato a chi ama viaggiare... ma in particolare a chi è interessato agli aspetti più sconosciuti e meno turistici delle varie località; a chi piace sognare mete "impossibili" e a chi riesce a raggiungerle grazie ai consigli di altri appassionati, anche solo attraverso i loro racconti divertenti. In altre parole ci proponiamo di selezionare un nutrito gruppo di appassionati di viaggi disponibili a mettere a servizio di altri che condividono la stessa passione nuove idee, piacevoli racconti, curiosità e spunti interessanti, necessari a far maturare una sensibilizzazione verso una cultura diversa del viaggiare: non solamente rivolta a toccare nuove mete ma anche improntata alla comprensione dei luoghi e della gente."

Link all'articolo:

Noi ringraziamo di cuore gli autori per aver visto in noi un esempio di turismo consapevole e, per quanto possiamo fare, solidale. Ringraziamo gli autori e vi invitiamo a fare un giro su questo bellissimo sito, da questo link, ne vale davvero la pena!


sabato 21 gennaio 2012

CINZIA: IL MIO RINGRAZIAMENTO AL KENYA!

Il mio ritorno in Kenya e’ stato lungamente pensato in una camera d’ospedale,dieci lunghi giorni trascorsi a meditare, piena di flebo, trasfusioni di sangue, antidolorifici ecc, ma una grande forza interiore…..

E’ andato tutto bene! Queste sono state le parole del chirurgo dette a mio marito dopo ben 2 ore d’intervento e 7 ore d’attesa e da come me l’avevano prospettato  sin dall’inizio, devo dire che mi ritengo davvero tanto fortunata!!!
La mia anima però non era in pace, sentivo un enorme bisogno di ringraziare tutte le persone lontane e vicine che hanno camminato con me in questi anni, che non mi hanno mai abbandonata, nemmeno nei momenti difficili come questo…

Il giorno dopo l’intervento, quello che riuscivo a fare dal letto d’ospedale immobile, era solo leggere gli sms di tutti i miei amici e tanti arrivavano dal Kenya….Uno di questi diceva: Cinzia, hakuna matata, non ti preoccupare, il mondo ha bisogno di te!

Mio figlio Andrea 9 anni, non aveva capito bene quello che mi era successo, ma quando è venuto a trovarmi in ospedale a mio marito ha detto: Poverina la mamma!

Dovevo rialzarmi in fretta dal letto, Andrea non doveva più vedermi così e ho trovato tanta forza oltre che nella mia bellissima famiglia, negli amici e anche nella nostra famiglia Africana speciale, adottata a Watamu nel lontano Agosto 2006 e composta da Thomas Mboya  i suoi 3 nipotini orfani: Siena, Bella , Anthony e mama-nonna Anna.

Ho passato pomeriggi interi a scrivere nella mia camera d’ospedale, a rendermi utile per il Kenya, una Passione sfrenata che mi accompagna da 5 anni e che  mi ha rimesso in piedi in poco tempo…anche le infermiere erano diventate curiose.. dicevano: la paziente della camera 6 ha delle belle foto del Kenya andiamo a vederle!!!

La convalescenza a casa è stata davvero dura, 3 strati di sutura interni, un bella cerniera sulla pancia dolorante che non mi permetteva di fare niente…solo di scrivere e io volevo sentirmi viva, utile a qualcuno, visto che a lavorare in ufficio non ci potevo andare…

I giorni passavano, e anche i mesi, ho cominciato il  mio “tour del ringraziamento”  appena ho potuto star seduta in auto per 2 ore consecutive, sono andata a trovare i miei cari al cimitero 300 km da casa nostra e mi sono sentita bene pregando e ringraziando, ma il mio pensiero era sempre più forte… dovevo ritornare in Kenya…dovevo vedere con i miei occhi dopo 5 anni di passaparola cosa siamo riusciti a costruire senza l’invio di denaro, e come sono stati investiti i nostri sforzi per parlare sul web del Kenya e delle loro famiglie africane.

Dovevo vedere come la vita della nostra Famiglia africana, quella di Thomas Mboya, era cambiata, cosa era riuscito a fare per emergere, come lavorava insieme ai suoi collaboratori, ora che ha una sua Agenzia di Safari tutta africana in regola in materia di sicurezza e turismo…e come sono cresciuti i suoi nipotini orfani che lui da 7 anni sta crescendo da zio fungendo da “padre”.

Ho controllato giorni e giorni i prezzi del solo volo per Mombasa diretto… non potevo permettermi di fare tanti scali con il mio problema, ma ahimè niente meno di 800-900 euro a cui dovevo aggiungere assicurazione vitto e alloggio.
Ma un giorno non credevo ai miei occhi: VOLO NEOS Milano-Roma –Mombasa, scalo a Zanzibar, 400 euro con spese su internet 424,00… e l’ho acquistato subito!!!

Sono arrivata a Mombasa dopo aver fatto scalo senza mai scendere dall’aereo a Roma e a Zanzibar, ma quando sono arrivata a Mombasa ho capito subito dall’aeroporto che il Kenya era cambiato…IN MEGLIO! 5 minuti esatti d’orologio per fare il visto, pagato 50 dollari, uscita dalla dogana senza nessun problema, un caldo africano dimenticato e la prima cosa che ho fatto è stato togliermi la pancera che mi sorreggeva la pancia appena operata…sono uscita dall’aeroporto con carrello, i miei bagagli pesavano talmente tanto da farmi trattare i kg in eccesso al banco check  in della Neos che, supplicati, non mi hanno fatto pagare niente per sovrappeso …

il cuore mi batteva forte, la sensazione che ho provato era indescrivibile, mi sentivo forte, come se non avessi subito nessun intervento chirurgico, mi guardavo in giro, tutti mi chiamavano taxi taxi…
ma i miei occhi ruotavano in giro, cercavano un viso conosciuto, ed eccomi qui!!!!

In quel momento non uscivano parole dalle mie labbra, erano troppo tirate per sorridere, era una risatina quasi isterica, si stupore di felicità…ho visto Thomas insieme ai suoi collaboratori, mi sono venuti incontro, ci siamo stretti in un abbraccio e solo qui sono riuscita a parlare MA CI CREDETE??? Sono qui in Kenya!!!
La primissima cosa che ho fatto è immortalare subito il mio arrivo con un po’ di foto, era un momento da ricordare!!!

Caricati i bagagli su un’auto station Wagon, la mia prima sorpresa è stata di trovare Thomas al Volante…lo sapevo che aveva preso la patente, ma vedendolo guidare sicuro e nello stesso tempo a fare la guida non me l’aspettavo, come sentirlo parlare in un italiano sicuro di se stesso….

Da subito ho visto la strada che porta all’aeroporto di Mombasa a Watamu, migliorata, poche buche e un paesaggio mozzafiato, sembrava che stessero tutti meglio rispetto a pochi anni fa, anche Mombasa sembrava migliorata, i campi coltivati perfetti, i negozietti sulla strada, pochissima spazzatura in giro, insomma che bello!
Thomas parlava e spiegava, l’altro collaboratore mi raccontava come era strutturata l’agenzia di safari, si parlava in Italiano e in Inglese…
Mentre li ascoltavo, scattavo foto, foto, foto, ho comperato subito una SIM CARD della safaricom e con pochi scellini di ricarica ho telefonato in Italia per una settimana e in più mi chiamavano su questo numero dall’Italia e io non spendevo niente, una bella comodità.
Thomas mi ha prestato la chiavetta Orange per il collegamento al mio netbook che mi ero portata, comodissima ed economica.


Ho soggiornato in centro in un residence B&B africano comodo per raggiungere la mia spiaggia preferita, quella di Watamu Beach, il giorno dopo siamo partiti subito per lo Tsavo Est e Ovest, il mio safari questa volta, doveva essere un reportage di foto, di  raccolta d’informazioni utili, per fornirle  e girarle, una volta tornata a casa, ai turisti come me che volevano partire per questo meraviglioso Paese.
Nessun business per il Kenya,  ma solo tanta passione per questo paese che mi ha permesso di realizzare una sorta di ONLUS collettiva, coinvolgendo nel corso degli anni, altre famiglie italiane volenterose e felici di poter  aiutare solo con il passaparola le famiglie africane a lavorare e a farsi notare, tra i tanti Italiani che scrivono sul web per il kenya.

Siamo sicuri che il Kenya va visitato così, con gli africani che fanno di tutto per farti sentire a casa loro, dove sono nati, per farti capire la loro cultura, attraverso safari, escursioni e visite ai loro villaggi, famiglie e orfanatrofi.

Nei due Parchi, ho visto paesaggi a me noti, tantissimi animali, ma mi mancava sempre il leopardo….dopo tanti anni di Kenya e africa, l’avvistamento di questo animale mi era sempre mancato….
Ho voluto soggiornare al Ngulia Lodge Tsavo Ovest dove almeno ero sicura sarebbe arrivato alla sera il Leopardo a mangiare,  in quanto nel giardino del ristorante tutte le sere appendono su un tronco d’albero un pezzo di carne….e così è stato…
E’ arrivato passo dopo passo, elegante, accompagnato da una coppia di istrici veramente buffi e un gruppo di gazzelle come spettatrici…insomma sembrava d’essere al cinema!.




Il safari è durato 3 gg 2 notti, è stata un’avventura dentro l’avventura, una volta ci siamo trovati in difficoltà per via del troppo fango dovuto alle piogge cadute stranamente in questo periodo dell’anno.
I rangers ci hanno aiutato subito, e anche il Lodge, chiamato, ci aveva subito dato una mano, mi spiegava Thomas che quando si è in savana, nessuno abbandona nessuno, si aiutano tutti tra i diversi drivers, anche se sono di agenzie diverse e fuori dal parco per catturare il turista si comportano come tutti i procacciatori d’affari, dentro il parco il discorso cambia,  si è tutti uguali e ci si aiuta a vicenda, e, in ogni caso, CI SONO I RANGERS guardiani del parco,  che se non si riesce a contattarli basta chiamare il lodge o campo tendato  prenotato per la notte, che avvisati, ti inviano subito aiuto per cui Hakuna matata.

Arrivando a tramonto inoltrato al nostro Lodge, ho avuto modo di vedere una fauna diversa, ci ha attraversato la strada un serpente enorme mai visto prima, un grosso scorpione e i suoni e rumori della savana erano diversi ……davvero una bella esperienza.
Il nostro game drive è ripreso la mattina successiva all’alba prima di colazione, ci siamo diretti davvero presto girando lo Tsavo Ovest, verdissimo, pieno di vegetazione, girare la curva e trovarmi di fronte un grosso elefante è stato un attimo di paura che mi ha fatto pensare….vuoi vedere che ho superato l’intervento in ospedale e mi faccio male con un elefante???
Ma thomas pronto e professionale ha fatto in modo muovendo l’acceleratore e suonando il clacson, che l’enorme elefante si spostasse sulla collina, noi non lo potevamo fare ma lui si…

Finito il game drive mattutino siamo rientrati al lodge per colazione e poi via ancora per cercare animali, il nostro ritorno a Watamu e’ stato lungo, ma le soste fatte durante la strada, sono state istruttive, per capire come vivono gli africani fuori dai soliti circuiti turistici e lontano dalla costa affollata di turisti europei.

Gli ultimi giorni trascorsi a Watamu sono stati un pellegrinaggio continuo da una spiaggia all’altra per raccogliere informazioni e foto:
TURTLE BAY BEACH
WATAMU BEACH
BLUE LAGOON
SPIAGGIA DEL GARODA
SARDEGNA 2 

Durante il mio soggiorno ho avuto il piacere di conoscere 2 coppie di turisti che avevano contattato e prenotato escursioni con Thomas, un grazie Particolare a Bruno e Valeria coppia favolosa che in 15 gg di kenya si erano subito resi conto di quanto bello fosse questo paese girato con i ragazzi del posto.
Un saluto a Alice e suo fratello Stefano che appena arrivati hanno provato l’avventura fai da te di andare a Malindi in moto alla sera con i Beach Boys, penso che pochi turisti appena arrivati provino un’emozione simile…. BRAVI!
Le mie cene a base di pesce nei ristorantini africani di watamu spendendo massimo 10 euro sono state momenti di scambio di informazioni in Inglese con Anthony, ora14 anni, Siena, ora 11 anni, Bella, stessa età del mio Andrea, 9 anni. Come erano cresciuti, educati, composti…
 









Non dimenticherò mai Siena quando le ho chiesto di esprimere un desiderio per Natale, mi ha risposto vorrei “CHRISTMAS’ clothes”. In Kenya il giorno di Natale tutti i bambini, anche i più poveri, devono indossare vestitini nuovi e scarpe nuove e i genitori fanno di tutto perché questo si avveri… Bella invece mi ha detto please next time don’t forget my Dolls…Voleva delle bambole.


Sono tornata in Italia piena di forza, di felicità interiore, carica più di prima e pronta ad aiutare questo paese , ho contattato subito amici e turisti in partenza per il Kenya e un grazie a Simona e suo Marito che tornavano in Kenya per la seconda volta in pochi mesi, prontamente hanno riempito le loro valigie con tutto materiale da lasciare in Kenya, e anche bambole per Bella e cose utili per Thomas.
Grazie a Elena, Rosita, Rossella e la sua family che mi hanno seguito in questo progetto in questi anni.

A questo punto posso dire ASANTE SANA KENYA!

 Il Kenya per me e’ stato questa volta più che una medicina per il corpo e per la mente e il mio mal d’africa mi ha aiutato a guarire molto in fretta!!!

Jambo Kenya! Anzi arrivederci a presto….

sabato 31 dicembre 2011

A tutti voi, marafiki del Kenya e della nostra Agenzia tanti auguri per un 2012 pieno di felicità! 
Noi continuiamo con il nostro lavoro serio e tanta passione, per riuscire ad essere i protagonisti di piccoli momenti della vostra felicità qui nella nostra bella Terra!!!
Vi aspettiamoooooo!!

mercoledì 21 dicembre 2011

Dal Kenya con passione...


Kutoka kenya ninawatakia marafiki wote na familia zenu siku kuu njema na mwaka mpia wenye furaha na mafanikio TELETELE!!!!*

THOMAS!!
DAL KENYA VI MANDO I MIEI MIGLIORI AUGURI DI BUON NATALE E LUNGA VITA A TUTTE LE VOSTRE FAMIGLIE!


giovedì 1 dicembre 2011

Maasai...orgoglio, coraggio e tradizione


I Maasai rappresentano l'Africa nella sua forma più primordiale, una tribù fieramente indipendente dal coraggio leggendario che severamente rifugge il mondo moderno in favore di riti e costumi antichi. I Maasai sono indubbiamente una delle culture più importanti della tradizione del Kenya, e una volta popolavano ampiamente la parte meridionale e centrale del Kenya, che si estende a nord da Laikipia fina a sud attraverso il confine con la Tanzania. Oggi la maggior parte della popolazione Maasai vive in tutto il sud-ovest del paese.

Maasai con la loro mandria

Per i Maasai il bestiame è sacro, e la loro vita è incentrata intorno alle risorse derivanti dal suo allevamento. Il bestiame viene utilizzato per tutto, il latte, la costruzione di case (urina e feci), il sangue e occasionalmente anche dalle carni ricavate dall'abbattimento dei capi. I Masai sono pastori nomadi e quindi spostano le loro mandrie da un luogo all'altro per trovare fonti di acqua dolce, e per dare all'erba la possibilità di ricrescere dopo il passaggio della mandria. Questo sistema di gestione del bestiame permette ai Maasai di vivere in modo sostenibile conservando il loro stile di vita. In tempo di siccità però, i Masai di una data località permettono ad mandrie di altri villaggi di entrare nel loro terre, sapendo che nel tempo anche a loro potrebbe essere necessario l'accesso alla terra gli altri villaggi per sostenere le proprie greggiAnche l'erba è considerata una benedizione e sacra. Quando si passa un albero di fico, è consuetudine per i Maasai spingere manciate d'erba tra le radici, come omaggio alla fonte della loro mandrie. Uno dei saluti più comune è Maasai "Spero che il vostro bestiame stia bene".

Guerrieri Maasai
Anche la fauna selvatica è considerata sacra, soprattutto le mandrie di gnu che rigenerano le praterie. I leoni sono considerati invece una minaccia per il bestiame, che viene protetto all'interno del villaggio durante la notte. E' per questo che la caccia al leone (Olomayio) è sempre stata una parte integrante della vita dei Maasai. Questa era un grande evento cerimoniale che ha rappresentato una possibilità per i giovani Morani (guerrieri) di dimostrare il loro coraggio. Ai cacciatori di ritorno si riservava una danza spettacolare chiamata Engilakinoto, basata su un canto profondo accompagnato da un controcanto ritmico emesso grazie a alti salti che provocano, con l'appoggio a terra, un particolare suono emesso dal torace. Questa danza è uno spettacolo notevole in cui alcuni moran riescono a saltare fino a quattro metri da terra. 

Junior moran
I Maasai hanno un sistema molto sviluppato di iniziazione e classi d'età. La prima iniziazione per i ragazzi ed i loro compagni di età viene realizzato con la circoncisione, un momento di grande festa. Questa è seguita da un periodo di convalescenza, durante il quale i ragazzi vestono di nero e decorano i loro volti con polvere bianca.
Maasai con shuka
I giovani sono poi considerati Junior moran. I moran cominciano a distendere i lobi delle loro orecchie (come fanno le donne) e a far crescere i capelli in lunghe trecce, di solito decorate con ocra rossa, che è anche utilizzata per spalmarsi il corpo. Il rosso è considerato un colore sacro, ed è sempre il colore di base del shuka Masai, una coperta indossata sulle spalle da uomini e donne. Le perline indossate dai Maasai sono anche altamente simboliche.

Donne con il classico collare di perline
Ci sono circa 40 varietà di perline, tradizionalmente prodotte dalle donne per essere indossate sia da donne e uomini. Di regola, i colori più utilizzati sono il rosso, il blu e il verde. Il rosso è il colore dei Maasai, le perline blu sono considerate divine perché riflettono direttamente il colore del cielo, mentre il verde è il colore della più grande benedizione di Dio, l'erba fresca dopo la pioggia. Una delle collane più popolari indossati dalle donne Maasai è un grande disco piatto che circonda il collo, costituito da un unico filo di perline che si "avvita" dall'esterno verso l'interno, assicurato e distanziato con strisce di pelle bovina. Le ragazze non sposate indossano queste collane quando ballano, utilizzando il movimento del disco per enfatizzare i loro movimenti agili. Uno dei balli più comune per le donne è il Olamal, che le donne eseguono per attirare le benedizioni da parte dei leader della comunità. 


Prima del matrimonio, una ragazza può decorare solo la parte superiore dell'orecchio, e non i lobi. L'orecchio superiore è trafitto con un grande buco, e decorato con perline. Via via che la bambina cresce, le orecchie diventano sempre più decorate. In età adulta, anche i suoi lobi vengono trafitto, e gradualmente cominciano ad allungarsi con il peso delle perle. Il giorno delle nozze, estremamente elaborato, la donna indossa una collana che arriva fino alle ginocchia per tutta la cerimonia. 

Le donne sposate indossano il Nborro - lunghe collane di perline blu, e decorano i loro lobi delle orecchie con lunghe alette in rilievo. Una donna sposata anche spesso portare un contenitore da fiuto filettato sul suo collane.

Quando una mamma manda suo figlio ad essere iniziato, lo presenta con pendenti chiamati surutia, da indossare durante tutta la sua iniziazione. Egli poi li restituisce a lei, da indossare con orgoglio come un segno di status del figlio. Una madre indossa questi surutia per tutta la vita, e li rimuove solo in caso di morte del figlio. Il Moran iniziato vaga liberamente attraverso tutto il territorio Maasai, visitando le varie comunità lungo la strada. Ritorna infine per la cerimonia Eunoto, durante la quale la sua testa verrà rasata dalla madre. Questo segna il suo passaggio a senior Moran, momento in cui si considera che possano sposarsi. Dopo il matrimonio, l'uomo diventa Junior Vecchio, e poi l'età determina il passaggio a Senior. La saggezza degli anziani è molto apprezzata, e gli anziani portano sempre con sé un grosso bastone o Rungu per simboleggiare la loro posizione nella comunità. 



Cerimonia eunoto
I più venerati di tutti gli anziani sono i laibons - profeti, guaritori e veggenti - di fondamentale importanza nella tradizione Maasai. Per tutta la vita Maasai quasi ogni rito di passaggio, dalla nascita fino a (anche se non compreso) la morte, è accolto con feste e cerimonie. Queste cerimonie sono sempre elaborate e ci sono molte usanze ricorrenti. Il latte è considerato sacro e, o il latte stesso o una polvere bianca che lo simboleggi, sono usati per elargire benedizioni. Molte cerimonie coinvolgono la macellazione rituale di bovini o caprini, e la carne viene distribuita poi all'interno della comunità secondo il rango sociale. Altre volte, ai bovini vivi viene eseguito un salasso controllato aprendo una vena sul collo o il fianco con la punta di una freccia. Il sangue viene raccolto in una zucca, e la ferita chiusa con la cenere. Il sangue può essere bevuto immediatamente o mescolato con il latte, e costituisce un alimento fondamentale nella dieta Maasai per la propria ricchezza di sostanze nutrienti. L'animale da cui è stato prelevato il salasso verrà poi fatto riposare per qualche settimana, per lasciargli il tempo di riprendersi. Anche alla macellazione, il sangue viene raccolto e mescolato con il latte da bere dopo. Anche il latte acido è considerato una prelibatezza.


I villaggi Masai, o Manyattas, sono di solito accampamenti circolari costituiti da case basse e di forma arrotondata, create impastando sterco di bestiame sorretto da una intelaiatura di pali di legno.

Visitare un manyatta è un buon modo per imparare di più sulla cultura Maasai e la vita quotidianaCi sono molti manyattas (spesso chiamato manyattas culturali) che possono essere visitati dai turisti. Vale la pena di organizzare questa escursione con una guida affidabile. Il modo migliore per vivere e conoscere la vita Maasai è quello di prendere un safari a piedi o trekking organizzato con una guida esperta, per conoscere la zona e trascorrere del tempo tra le comunità MaasaiE 'anche un ottimo modo per sperimentare la macchia e la fauna selvatica da una prospettiva completamente diversa dalla tua!


Un saluto in stile Maasai (villaggio di Amboseli, Kenya 2011)


video


domenica 6 novembre 2011

Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi ... ampliando la nostra cerchia di compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura e la sua bellezza.
Albert Einstein



sabato 29 ottobre 2011

VIAGGIO IN AFRICA: KENIA, WATAMU, MALINDI.

Il viaggio di Maria Lavarone e il suo bellissimo gruppo!!!

01-10-11...Partenza. KENYA.WATAMU, MALINDI
Siamo pronti...Maria, Francesco, Raffaella,Tiziana, Antonio.
Dunque, dopo aver approntato le valigie con tutto l'occorrente x il mare, la sera, la savana, x snorkeling e Tizy anche sub....siamo partiti alla volta della terra d'Africa. Kenya una terra dai mille colori, e dalle mille contraddizioni. Il viaggio comincia alle 15, x andare all'aeroporto di Roma Fiumicino, dove ci hanno accompagnato mia figlia e mio genero. Dopo 8 ore di volo siamo giunti a Mombasa, dove abbiamo pagato il visto d'ingresso di 50 dollari a persona. Siamo partiti in autobus x il nostro villaggio turistico a Watamu...2 ore e mezzo di viaggio su strade sconnesse. Appena arrivati, uno spettacolo incredibile si presenta ai nostri occhi....un mare tutto bianco, perchè c'era bassa marea x centinaia e centinaia di metri, quindi si vedeva tutta la barriera corallina. Appena ci siamo sistemati nelle camere, abbiamo fatto una passeggiata nel mare con una sabbia bianchissima da sembrare sale..e subito abbiamo trovato una stella marina di un rosso viola....la prima di una serie di tante emozioni. Sulla spiaggia ci sono tanti BEACH BOYS che, appena arrivano i turisti, li  accerchiano completamente e vogliono venderti di tutto...prima tutto questo ti spaventa un pò....ma poi son cosi simpatici che ci diventi amico..e t'informano di tutte le bellezze del luogo, ti propongono safari di ogni tipo, e poi parlano perfettamente italiano.
02-10-11
Il secondo giorno, abbiamo fatto un'altra lunga passeggiata sulla spiaggia insieme all' EQUIPE dell'animazione, dove abbiamo visto delle capanne dove vivevano donne e bambini nella + nera miseria. Nel pomeriggio siamo andati a visitare un orfanotrofio con centinaia di bambini.... tenuti abbastanza bene ...devo dire la verità....dove abbiamo distribuito penne, quaderni e caramelle portati apposta dall'Italia...è stato difficilissimo staccarci da quegli angioletti.....Ritorno al Resort, cena, e tutti a nanna perchè eravamo già abbastanza stanchi. Nel frattempo Tiziana insieme a Giuseppe, (che è un turista romano aggregato al nostro gruppo) hanno prenotato 2 giorni di immersioni a Malindi. Quindi loro due partivano la mattina presto e tornavano intorno all'ora di pranzo. Sono stati cosi fortunati da vedere, insieme alle centinaia di varietà di pesci multicolori, una tartaruga gigante il primo giorno e addirittura uno squalo pinna bianca il secondo giorno. Erano emozionati e felici della bella esperienza..e tutti volevano vedere le foto che avevano scattato come trofeo di caccia.
POI safari di 2 giorni....partenza alle 07 del mattino...230 km in jeep sempre su strade sconnesse, finalmente si arriva al parco TSAVO EST e comincia la nostra incredibile avventura nella Savana...Per primi incontriamo i coccodrilli, scimmiette,branchi di elefanti, gazzelle,tantissime zebre, le maestose giraffe, ippopotami, e sempre con un paesaggio che cambiava in continuazione...verso l'una si arriva al campo tendato dove ci offrono il pranzo e poi via di nuovo in jeep x cercare di vedere anche il Re della savana.....e dopo un pò siamo stati fortunati...lo abbiamo trovato...un bell'esemplare di leone che pranzava..forse con qualche piccolo di bufalo,...è stato il + fotografato in assoluto. 
Rientro al campo tendato, cena a buffet e finalmente a dormire...la tenda era molto spaziosa con letti grandi, di una piazza e mezzo...c'era la doccia, il bagno, il lavandino, tutti i comfort....non me lo sarei mai aspettato....e tutto intorno un barrire di elefanti. Dopo tante emozioni sono piombata in un sonno profondo...
06-10-11
....sveglia alle 06, rapida colazione e di nuovo in JEEP alla ricerca di altri abitanti della Savana. Gli autisti delle jeep sono tutti in contatto tra di loro con la radio sempre accesa x cui se si avvista qualche animale + raro da vedere...fanno il tam-tam.....e cosi è stato infatti. Dopo aver visto un branco enorme di elefanti e altrettanto di zebre...la nostra guida ci ha portato in un posto dove sembrava non ci fosse niente, mentre lui con il binocolo scrutava l'orizzonte (lo avevano avvisato che c'era un branco di leoni) ma non vedeva niente....stavamo andando via quando mio figlio li vede da lontano e grida all'autista di tornare indietro.....che spettacolo, cinque leonesse camminavano in fila indiana ...e tutti a fotografare ovviamente....e nel giro di pochi minuti sono arrivate una ventina di jeep avvisate dal tam-tam, piene di turisti felici ed eccitati dallo spettacolo delle 5 leonesse tutte insieme, belle giovani e maestose.
 Purtroppo di Leopardi e Ghepardi nemmeno l'ombra, ma sapevamo che cmq c'erano, sarà x la prossima volta. Pian piano ci avvicinavamo all'uscita del parco quando avvistiamo un grosso gruppo di dromedari, restiamo meravigliati...perchè non pensavamo ce ne fossero nella savana. Alla fine usciamo dal parco x fare ..altri 230 km e tornare cosi al nostro villaggio, dove x strada c'erano tantissimi bambini che salutavano e di nuovo abbiamo distribuito caramelle ai piu piccoli e pacchi di farina e bustine di riso alle mamme (spesa che avevamo fatto il giorno prima di partire x il safari)...e finalmente siamo arrivati al resort...stanchissimi ma felici.....e dopo una grande doccia,, una bella cena, dove come dolce c'era una torta a forma di coccodrillo..(.x chiudere la giornata in tema)...e dopo cena c'è stato uno spettacolo Africano della tribù dei Maasai.
07-10-11
Di nuovo sveglia alle 06 x un'altra avventura fantastica, SAFARI BLU.
Ci hanno prelevati fuori dal villaggio alle 07 in punto e dopo 45 minuti di viaggio siamo arrivati al "porto" dove era tutto un gioco di colori sgargianti....sabbia bianchissima e finissima e tante barche coloratissime (il superlativo è d'obbligo). dunque si parte, il mare comincia a diventare blu x la profondità ed è anche un tantino agitato...ad un punto prestabilito le barche si fermano x permetterci di fare snorkeling..(dimenticavo...la barca aveva il fondo trasparente da dove già si potevano ammirare pesci di tutti i colori.)...Tizy, Franco, Antonio e Raffaella e Giuseppe erano pronti x buttarsi in acqua ma io ero un pò titubante a causa del mare agitato....poi avendo il supporto della mia famiglia ho messo pinne e maschera e mi sono buttata anch'io a fare snorkeling nel bel mezzo dell'OCEANO INDIANO (e quando mi ricapita più) sensazione unica vedere quei fondali così ricchi di pesci di tanti colori e forme diverse e anche di tante grandezze... 

Dopo un po' siamo arrivati nella LAGUNA BLU, un posto bellissimo, sembrava un immensa piscina....con tutt'intorno una foresta di mangrovie con quasi un metro di radici fuori dall'acqua perchè c'era bassa marea..a quel punto abbiamo avvistato un'AQUILA ........x la precisione l'AQUILA PESCATRICE,,,,,non ti dico come si sono scatenati tutti a fare foto da tante angolazione diverse. Dopo un pò ...complice la bassa marea...un ragazzo dello staff si è tuffato ed è ritornato su con una stupenda stella marina...poi un'altra..e un'altra ancora....ben 5 stelle...immagina l'euforia che si è creata a bordo...bellissimo. Girando ancora in Laguna...un'altra meraviglia...un stormo intero di FENICOTTERI ROSA....mi emoziona ancora adesso. Nel frattempo si è fatta l'una, e la barca si ferma in un'insenatura che nemmeno si vedeva dal mare....scendiamo tutti ed entriamo nel WAKA WAKA VILLAGE..dove ci offrono il pranzo a base di riso con un pò di sughetto...poi un'aragosta intera a persona, due fette di tonno e tre gamberoni e chi voleva, anche il bis di aragosta, il miglior pesce che abbia mai mangiato in vita mia...poi banane e papaya...dopo ancora,spettacolo tutto in stile africano dove hanno coinvolto tutti noi...ci siamo divertiti da matti...In quel posto la sabbia sembrava ancora + bianca...e io non ho resistito e ne ho riempito 2 bottigline da portarmi come souvenir. Poi andati via dal villaggio in un'altra insenatura abbiamo lasciato la barca e ripreso la nostra jeep e deciso di visitare anche il sito archeologico delle rovine di GEDE ( dando un extra alla nostra guida) GEDE è famosa sia x le rovine arabe del 12mo secolo che x la grande concentrazione di alberi BAOBAB. 

ENORMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII.....prima di arrivare al sito archeologico ci siamo fermati a comprare delle banane x le tante scimmiettte che vivono là e che la guida locale chiamava tutte x nome. e lui parlava italiano con l'accento toscano, ci ha fatto morire dalle risate.....Siamo poi andati a fare un pò di spesa a base di farina, riso e caramelle e di corsa a visitare anche il villaggio dove vive il ragazzo che ci ha accompagnati in tutta questa lunga giornata... Appena arrivati sono cominciati a spuntare bambini dappertutto, proprio come funghi,,,,tutti scalzi...ma sorridenti e sembravano tutti felici....mi sono sentita una chioccia a dispensare caramelle a destra e a sinistra....poi abbiamo conosciuto la famiglia del nostro amico (GUIDA) e donato il riso e farina alle donne...siamo finalmente tornati al nostro villaggio..Che giornata bellissima,intensissima e piena di emozioni. Questo è il KENIA.

08-10-11
Finalmente dormiamo un po' di piu. Giornata tutta dedicata al relax ( beach boys permettendo).
Infatti appena arrivati in spiaggia, loro cominciano a chiamarti x nome da lontano...poichè c'è una barriera che loro non possono oltrepassare...c'è infatti sempre un poliziotto e un guerriero Maasai a fare in modo che nessuno oltrepassi la barriera. Alla fine sei tu che vai da loro sia x ritirare i souvenir ordinati in precedenza sia x il piacere di stare con loro ...sono davvero simpatici, anche se poi ti chiedono di tutto, tipo: dai lasciami questa maglietta tanto in Italia fa freddo adesso, oppure il cappellino, o le ciabatte...ma sempre in modo simpatico. E poi tutti loro si fanno chiamare con un nome d'arte, infatti chi era Francesco Totti, chi Luna Rossa, un altro Benzina, ecc ecc...ma un altro personaggio degno di nota era BANCOMAT, e non solo perchè si faceva chiamare cosi, ma perchè era un vero e proprio bancomat ambulante....lui cambiava qualsiasi banconota in scellini che è la moneta locale...quindi i turisti che pagavano in euro o in dollari, lui cambiava tutto. Ce l'aveva anche stampato sul dietro della maglietta: BANCOMAT. E Franco, mio figlio, si é fatto anche la foto insieme a lui. 
Intanto tra una passeggiata sulla barriera corallina e un bagno in piscina si fa ora di cena (l'ultima cena) dove la responsabile del villaggio ci annuncia che la sveglia ci sarà all'una di notte.
Cosi dopo cena tutti in camera a preparare i bagagli, ci appoggiamo vestiti sul letto intorno a mezzanotte. All'una sveglia, rapida colazione, un caffè caldo,  in effetti alle 2 in punto si parte x Mombasa dove arriviamo alle 5. dopo una lunga fila x il ckeck-in finalmente c'è l'imbarco. Decollo alle 7....un volo perfetto fino a Roma...dove troviamo ancora mia figlia Rosalba con il marito Gianluca che son venuti a prenderci. … Ci hanno portato a casa loro dove ci hanno offerto un pranzo a base di lasagne, salsicce, patate, dolce e frutta. Dopo, Franco ha fatto vedere loro un po' di foto del Safari insieme a tutto il nostro entusiasmo. Verso le 19 siamo ripartiti x fare finalmente rientro a casa, dove siamo arrivati intorno alle 10. Il giorno dopo, si è fatta sentire tutta la stanchezza del viaggio, ci son voluti quasi 3 giorni x riprendermi...Ma si spera già di ritornare.


ASANTE SANA a tutti.
KENIA---WATAMU----MALINDI----OTTOBRE 2011-
MARIA, FRANCESCO, RAFFAELLA,TIZIANA, ANTONIO.


Com'è duro il rientro!!!

"Jambo Thomas, noi siamo ormai in Italia e fa un freddo tremendo. Volevo ringraziarti per il bellissimo safari che ci hai organizzato e per la tua disponibilità e gentilezza per il safari blu. Abbiamo fatto una bellissima vacanza. Ti salutiamo tutti, 
jambo Anna e Gabriele"